IL PORTALE PER L'ARCHITETTURA SOSTENIBILE, IL RISPARMIO ENERGETICO, LE FONTI RINNOVABILI IN EDILIZIA
Percorso di navigazione Infobuild energia > Progetti > “Casa3LitriRoma”

“Casa3LitriRoma”



 

Il progetto “Casa3LitriRoma” è un modello facilmente replicabile e un esempio di come si possa realizzare un ambiente domestico risparmiando sui costi della bolletta e riducendo l’inquinamento atmosferico.
Risparmio energetico, caro-petrolio e inquinamento legato al riscaldamento domestico tornano di grande attualità con l’avvicinarsi della stagione invernale.
L’edilizia moderna ha tuttavia fatto passi da gigante nello sviluppo di modelli abitativi a basso consumo energetico che garantiscano allo stesso tempo un alto confort abitativo e un maggiore rispetto dell’ambiente.
Il progetto “Casa3LitriRoma”, ad esempio, (una villetta trifamiliare situata a Saline di Ostia Antica, oramai giunta al termine) è uno dei più importanti progetti italiani di edilizia a basso consumo energetico.
Consumerà infatti solo 3 litri di combustibile per metro quadrato di superficie abitabile all’anno, con un risparmio pari all’80% dei consumi energetici, delle emissioni di CO2 e delle spese di riscaldamento invernale (e di raffrescamento estivo) rispetto alla media di un edificio isolato al secondo la norma in vigore.
E’ un esempio di abitazione di classe A, che significa maggiore efficienza energetica, consumi ridotti al minimo e comfort abitativo di altissimo livello.
Il progetto “Casa3LitriRoma” ha coinvolto diverse importanti aziende del settore dell’edilizia (BASF Italia, ALDES Italia, AMBROTECNO Italia, BPB Italia, EHT Italia, fischer Italia, LAPE, maxit Italia, Sto Italia e VEKA) che grazie all’utilizzo di materiali innovativi, all’attenzione al progetto e ai sistemi di isolamento hanno messo a punto un modello di edilizia facilmente replicabile e alla portata ‘di tutte le tasche’. 

"Casa3Litri"
Il termine “Casa 3 Litri” è stato coniato da BASF riprendendo un modo di dire condiviso nel mondo dell'auto. Alla fine degli anni '90, BASF iniziò a parlare di edifici da 7, 3, 1 LITRI, riferendosi ai litri di combustibile consumati dalle diverse abitazioni del quartiere di Ludwigshafen (gli edifici realizzati da BASF in Germania sono, infatti, di diverse categorie di consumo dai 7 a 1 litro di combustibile all’anno per metro quadrato). 
 
Dettagli relativi alle aziende e ai materiali utilizzati nel progetto
BASF Italia, società leader mondiale nell’industria chimica, tradizionale partner del settore edilizio, è capoprogetto di “Casa3LitriRoma” e partecipa fornendo la materia prima per molti materiali utilizzati.

ALDES Italia ha installato un sistema di trattamento dell’aria meccanico igroregolabile.
Tale sistema integrato di ventilazione permette l’interscambio di aria all’interno dell’abitazione, mantenendo un livello di umidità ottimale.

AMBROTECNO Italia del gruppo Lape ha fornito invece Styrodur® C, che viene impiegato per l’isolamento a pavimento per eliminare la dispersione di calore e  Greypor® G, pannelli di polistirene ad alto assorbimento infrarosso di ultima generazione per ottimizzare il comfort abitativo, prodotti entrambi con materie prime di BASF.

BPB Italia partecipa al progetto con Habito, ovvero pannelli flessibili per partizioni interne e controsoffitti con particolari caratteristiche di protezione al fuoco, isolamento termico e acustico.

EHT Italia fornisce l’impianto di riscaldamento a pavimento ModulPlus che, rispetto ai tradizionali, consente un notevole risparmio di energia, un'accurata regolazione della temperatura, maggior confort e igiene dell’abitazione. Inoltre, EHT fornisce il sistema di pannelli solari sottovuoto utilizzabili come fonte di integrazione al riscaldamento.

Fischer Italia fornisce a “Casa3LitriRoma” sistemi di fissaggio per soluzioni di rivestimento integrato.

LAPE ha impiegato nel progetto i propri pannelli termoisolanti per ottimizzare l’efficienza termica.
In particolare Lape fornisce Neopor®, la lastra termoisolante per l’isolamento termico di nuova generazione, nato dalla più avanzata ricerca di BASF e Disteso®, polistirene espanso elasticizzato, nato per isolare acusticamente i rumori derivanti da urti e da calpestio, ma anche per assorbire e riflettere la radiazione termica prodotta dal passaggio del calore.

Maxit Italia ha reso disponibile un particolare intonaco per interni – maxit clima 26® – a cambiamento di fase con ritenzione di calore a base di Micronal® BASF, realizzato per favorire il risparmio energetico, in particolare nel periodo estivo.

Sto Italia, grazie a StoThermo Classic, assicura un isolamento termico totale a “Casa3LitriRoma” grazie all’applicazione sulla facciata dell’edificio di pannelli isolanti per un isolamento a cappotto, particolarmente resistente alle intemperie, permeabile al CO2 e al vapore acqueo.

VEKA partecipa con innovativi oscuranti e infissi in PVC della serie Topline, che si distinguono per il design essenziale e pulito e le caratteristiche tecniche avanzate.  

La normativa sulla performance energetica A partire dal 4 gennaio 2006 gli Stati Membri dell’Unione Europea dovranno recepire la Direttiva Europea del 16 dicembre 2002 (91/2002/CE) sulla performance energetica degli edifici, trasformandola in legge nazionale.
L’Italia ha recepito la Direttiva con il Decreto Legislativo del 19 agosto 2005 n. 192, in vigore dall’8 ottobre 2005. Tale D.L. rende obbligatoria la certificazione energetica degli edifici.
Ciò significa che, tutte le abitazioni nuove o frutto di sostanziali interventi di ristrutturazione, dovranno adeguarsi alla Direttiva Europea sulla performance energetica degli edifici ed essere in possesso di un certificato che indichi i consumi energetici per il riscaldamento e la produzione di acqua calda, nonché le emissioni di CO2.
La Direttiva Europea ha, infatti, l’obiettivo di portare in primo piano gli aspetti di risanamento energetico, quindi di migliorare l’efficienza energetica del settore edilizio, responsabile di circa il 40% dei consumi di energia in Europa, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi di riduzione dei consumi e delle emissioni di CO2 fissate dal Protocollo di Kyoto.
L'Unione Europea si è impegnata infatti a ridurre dell'8% le emissioni di CO2 entro il 2010 (base 1990).

TEMA TECNICO:

Coibentazione termica

Consiglia questo progetto ai tuoi amici

Commenta questo progetto

Il progetto è inerente le seguenti categorie
RISPARMIO ENERGETICO