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Complesso residenziale Fontanile Visconti


  • Luogo
    Cusago, Milano
  • Superficie di intervento
    40.400 mq
  • Committente
    Immobiliare Fontanile Visconti s.r.l
  • Progettisti
    Studio Linea Associati
  • Categoria di intervento
    RESIDENZE
Vista della corte
Vista della corte

 

Non solo efficienza, ma autosufficienza energetica!
Questa la sfida del primo complesso residenziale in Italia concepito per dimostrare al mercato come si riescano a realizzare abitazioni a consumo zero (e oltre!), nel rispetto della tradizione costruttiva lombarda.
Fontanile Visconti (F.Vi.) è un complesso di più di 90 appartamenti completamente autosufficienti dal punto di vista energetico: una piccola rivoluzione per un quartiere residenziale ispirato alla tipologia della “corte lombarda”, immerso nel verde e che non consuma energia.
Grazie anche al supporto tecnico-scientifico alla progettazione e realizzazione di un gruppo di ricercatori del Dipartimento BEST del Politecnico di Milano, l’obiettivo primario raggiunto col complesso residenziale è stato quello realizzare la massima integrazione tra aspetti edilizi e impiantistici, ambientali e paesaggistici, a partire da un percorso progettuale arricchito dall’integrazione dei diversi contributi fin dalle prime fasi della progettazione. Irrinunciabile anche la valorizzazione del contributo offerto dal “verde” all’efficienza energetica degli edifici, oltre che agli aspetti formali e di comfort microclimatico.

Strategie per l’efficienza energetica
Ma come si è concepita questa residenza totalmente autosufficiente in classe A+? Le strategie adottate sono abbastanza semplici e fanno riferimento al concetto di Efficienza Energetica Globale (involucro-impianti-fonti rinnovabili), ma la combinazione e l’integrazione dei sistemi e delle tecnologie è stata un’operazione tecnico-impiantistica complessa.

Primo: l’involucro
La progettazione accurata dell’involucro è stata concepita in modo da contenere le dispersioni di calore in inverno (murature perimetrali con uno spessore medio di 60 cm e una trasmittanza inferiore a 0,15W/m2K) e rendere minima la climatizzazione estiva (coibentazione, ombreggiatura, ventilazione naturale e ventilazione meccanica controllata).
Sono presenti loggiati molto profondi (circa 3m) con sviluppo verticale su due livelli (con possibile inserimento di serre di captazione mobili a parziale chiusura dei loggiati). I materiali impiegati sono legati alla tradizione costruttiva lombarda: mattoni faccia a vista e intonaci a base di calce.
Le superfici vetrate sono state progettate con le spalle delle finestre a “sguincio” con conformazione e angolazione differenziata a seconda della destinazione dei locali e dell’esposizione della facciata.
I serramenti hanno telaio e ante in legno, il vetrocamera è di tipo basso emissivo (trasmittanza media minore di 1,7W/m²K).

Secondo: gli impianti
Per quanto riguarda le dotazioni impiantistiche sono stati scelti i sistemi radianti integrati a soffitto abbinati a pompe di calore con scambiatore ad acqua di falda collocate in un’unica centrale, utilizzabili per il riscaldamento invernale e per il raffrescamento estivo con sistemi per la deumidificazione. Immancabile la regolazione locale della temperatura e la contabilizzazione individuale dei consumi (energia elettrica, acqua, ecc.) per rendere ogni appartamento “a gestione autonoma”. Ogni appartamento sarà dotato anche di un impianto di ventilazione meccanica controllata con recuperatore di calore.

Terzo: le rinnovabili
La fornitura dell’energia elettrica necessaria alle pompe di calore, sarà erogata attraverso un impianto solare fotovoltaico con pannelli collocati in “fasce” lungo lo sviluppo delle falde di copertura (600 m2).
L’impianto solare termico (circa 150 m2) per la produzione di acqua calda a usi sanitari, è stato dimensionato per dare il massimo contributo nei mesi estivi.

Controllo microclimatico esterno
L’ambiente esterno che circonda l’edificato è stato, fin da subito, pensato come parte integrante del complesso dei fattori che influenzano il microclima all’interno degli alloggi.
Le superfici a prato, sapientemente collocate, hanno la funzione di assorbire l’irraggiamento estivo attenuando la temperatura esterna in adiacenza degli appartamenti.
Le alberature ad alto fusto a foglia caduca (a sud-ovest), invece, permettono la penetrazione della radiazione solare invernale e la intercettano d’estate favorendo l’ombreggiamento.
Il grande specchio d'acqua viene sfruttato come bacino di compensazione e per l’apporto idrico.
Il verde è stato pensato anche in “verticale”, attraverso piante rampicanti su alcune pareti dell’involucro esterno. Questo sistema “naturale” ha diverse funzioni:
• termoregolatrice e di controllo dell'umidità;
• di protezione della facciata;
• riduzione radiazione incidente.

Spazi comuni e privati
La disposizione e l'orientamento dei fabbricati e delle corti sono determinati dalla valutazione dei vincoli presenti, dalle esigenze di soleggiamento e ombreggiamento delle abitazioni e dall'attenzione all'impianto urbano circostante.
Le corti sono concepite nel rispetto della tradizione: spazi comuni di vicinato dove sostare, fermarsi, incontrare.
Aree di mediazione tra l'ambito privato (per altro mai chiuso, ma delimitato da aiuole, muretti, cambi di quota, porticati…) e quello più ampio delle sistemazioni a verde.
Tutti gli spazi comuni sono realizzati secondo i criteri di una piena accessibilità, per evitare ogni barriera architettonica e consentire la massima fruibilità a tutti. Anche tutti i parcheggi sono interrati e le aree gioco, di passaggio, di sosta, di incontro si alternano lungo percorsi sempre piacevoli verso le singoli abitazioni.

Relazione di progetto
L'assetto planivolumetrico dell'intervento prende spunto dall'osservazione delle corti rurali di Cusago e del suo territorio; riferimenti scelti nell'intento di collocarsi in continuità con il contesto e per assumere, coniugandole, le valenze positive del sapere costruttivo sia tradizionale che innovativo.
Si è ricercata una configurazione di volumi che riprendesse ed evocasse tali modelli; le sistemazioni delle aree libere (spazi aperti) rimarcano questo disegno: i porticati aperti, i locali di servizio alla residenza, gli elementi di arredo urbano e il verde contribuiscono a definire tali spazi, sia sul lato interno ai fabbricati che su quello esterno, rivolto all'ampio spazio verde centrale.

VERDE E SPAZI CONNETTIVI
Le aree verdi rappresentano il centro (cuore) e il connettivo principale dell'intervento, i percorsi pedonali che lo attraversano connettono le corti residenziali e il verde privato con il Parco del Fontanile Visconti, destinato ad area verde attrezzata di uso pubblico; lungo il confine nord del lotto si colloca una tratta della pista ciclabile del progetto "MiBici a Cusago”, che collegherà e attraverserà tutto l'abitato beneficiando del passaggio a margine del Parco stesso.
Il verde è realizzato secondo una concezione che ne valorizzi il contributo offerto alle strategie di contenimento energetico e di comfort ambientale e allo stesso tempo sappia cogliere e rispettare il carattere proprio del paesaggio agricolo e naturale locale.
Viene realizzata una presenza calibrata di: alberature in linea, esemplari, macchie boschive e arbustive, radure e, al centro dell'area, viene inserito uno specchio d'acqua con funzione paesaggistica e ambientale.
Elementi che riprendono il carattere e il disegno del paesaggio rurale di pianura e nella loro linearità e geometria offrono un paesaggio assolutamente in linea con le tendenze paesaggistiche oggi di tendenza (più attuali).
La presenza del verde assume anche un senso importante per l’apporto positivo nel bilancio energetico della residenza: ombreggiamento delle pareti (sui lati sud e ovest) nei mesi estivi, verde pensile a parete su porzioni dei fabbricati (sui lati est ed ovest) con funzione di schermatura, e di ventilazione superficiale.

LE CORTI
La disposizione e l'orientamento dei fabbricati e delle corti sono determinati dalla ponderata valutazione dei vincoli presenti, delle esigenze di soleggiamento e ombreggiamento delle abitazioni e dall'attenzione all'impianto urbano circostante; l'articolazione planimetrica tende a formare uno spazio autonomo, definito, ma ben correlato con l'intorno.
Le corti si identificano come spazi comuni di vicinato, con una conformazione e un dimensionamento mediati tra il modello della corte rurale ampia e la casa a corte urbana; si articolano in sequenze percorribili in direzioni diverse, consentendo il libero movimento tra le parti.
Sono spazi di mediazione tra l'ambito più privato, in prossimità dell’abitazione (per altro non delimitato o chiuso ma individuato da elementi di “filtro” come le aiuole, i muretti, i cambi di quota, i porticati), e quello più ampio delle sistemazioni a verde; luoghi di relazione, quindi, sia da attraversare che nei quali sostare, fermarsi, incontrare.

GLI EDIFICI
Gli edifici si organizzano secondo un modello tipologico articolato su due livelli abitabili integrati con spazi accessori (al piano seminterrato e al piano sottotetto); ogni "blocco" contiene spazi e servizi comuni (locali a disposizione, ricovero biciclette....).
Nella definizione distributiva degli alloggi si è privilegiata l'esposizione dei diversi ambienti giorno/notte con le conseguenti presenza di loggiati o porticati e le diverse conformazioni delle finestrature.
Nella scelta della tipologie costruttive e dei materiali si è voluto perseguire l'obiettivo di recupero dei caratteri di sapienza, economicità e funzionalità della cultura costruttiva dell'edilizia rurale/tradizionale integrati con le innovazioni tecniche e tecnologiche offerte da materiali e componenti.
La conformazione e il dimensionamento dei corpi di fabbrica contribuiscono in modo significativo agli elevati obiettivi di contenimento energetico degli edifici; così come lo spessore e la stratigrafia dei muri perimetrali e della copertura, la particolare conformazione delle cornici delle aperture di facciata e la regolarità e continuità del profilo della copertura stessa, abbinate alle elevate qualità prestazionali dei componenti (come gli isolamenti e i serramenti) e allo studio accurato dei particolari costruttivi e dei nodi di raccordo tra diversi materiali e superfici interne ed esterne.
Viene proposto l'utilizzo dei materiali tradizionali come il legno, il mattone , gli intonaci naturali, integrato con l'adozione di materiali coibenti e di finitura offerti dal mercato dell'innovazione edilizia; la particolare attenzione progettuale ai sistemi di assemblaggio di tali materiali si integra con scelte impiantistiche tese all'utilizzo di risorse naturali (pannelli solari fotovoltaici, acqua di falda), e all'abbattimento dei consumi energetici (ventilazione naturale, pompe di calore, raffrescamento integrato), mantenendo libertà compositiva e adeguandosi alle mutate esigenze abitative.
Tutti gli spazi comuni saranno realizzati secondo i criteri di una piena accessibilità, nell'ottica non solo di evitare ogni barriera architettonica, ma di consentire la massima fruibilità agli ambienti e ai servizi ad un'utenza quanto più ampliata.
Archh. Michele Berutti, Marco Fascina - StudioLinea Associati

PROGETTO IMMOBILIARE “FONTANILE VISCONTI"
Premessa
Gli obiettivi che ci siamo prefissi nella progettazione e vogliamo realizzare per Fontanile Visconti sono molteplici e molto complessi, a volte in antitesi tra loro. Il tipo di approccio richiesto ai soggetti coinvolti in questo progetto (progettisti, impiantisti, fornitori, realizzatori e commerciali) è quello di fornire uno sforzo fuori dal comune, di essere partecipi e propositivi al di là delle proprie specifiche competenze.
Queste sono premesse indispensabili per la realizzazione di un’opera che vuole essere d’esempio nel coniugare quanto ci sia di più avanzato nel settore dell’impiantistica e dei materiali edili.

Obiettivo del progetto è quello di realizzare delle residenze con le più moderne tecnologie nel rispetto del contesto ambientale e architettonico che caratterizza l’agglomerato più antico di Cusago.
Il complesso residenziale che ci accingiamo a costruire sarà utilizzato per molte generazioni in futuro, inciderà sul territorio e sull’ambiente e condizionerà la vita di molte persone oltre alla nostra stessa esistenza; è dunque un fatto di enorme responsabilità.
Pertanto ogni scelta è stata fatta tenendo presente il lunghissimo ciclo di vita delle abitazioni.
Stiamo compiendo uno sforzo specifico per proporre una tipologia di macchina-abitazione economicamente vantaggiosa in quanto durevole, facile da gestire, poco onerosa da riscaldare e raffreddare, confortevole e ben inserita nel contesto circostante.
I principi progettuali, i materiali utilizzati e le modalità di realizzazione sono stati identificati in base ad obiettivi di diversa natura quali:
1. un inserimento non avulso dalla tessitura del territorio. I tratti già propri del territorio stesso saranno dominanti sulla impostazione generale;
2. indici di edificabilità di basso impatto;
3. una disposizione degli alloggi tale da favorire, seppur con attenzione alla sicurezza, il contatto e il mutuo soccorso, sempre nel rispetto della privacy;
4. tipologia costruttiva tradizionale e collaudata “del luogo”;
5. il contrario del concetto di quartiere: no alla standardizzazione forzata, no alla ghettizzazione. Nell’omogeneità devono convivere persone con diverse necessità e disponibilità economiche;
6. utilizzo di materiali naturali a basso impatto ambientale;
7. comfort e risparmio energetico;
8. attenzione alla gestione energetica;
9. target medio;
10. omogeneità e continuità con l’ambiente esterno, iniziative atte a favorire la presenza di animali selvatici;
11. personalizzazione delle finiture;
12. rispetto delle normative di riferimento:
a. le linee guida per la definizione di un Regolamento Edilizio tipo divulgate il 15 luglio 2005 dalla Provincia di Milano
b. “casa clima” – Bolzano

La gestione energetica delle residenze è stato il comune denominatore di tutte le scelte progettuali. A parità di costo complessivo si è ritenuto infatti doveroso e responsabile investire ora in intelligenza, materiali, lavoro, piuttosto che domani in consumi di energia fossile.

Tutto all’insegna di un’ambientazione a dimensione umana.

Target di riferimento
Cusago nel circondario di Milano è considerata una sorta di “mosca bianca” essendo praticamente l’unico Comune con caratteristiche dimensionali e territoriali proprie dei paesi di campagna.
Entità che, nel progetto Fontanile Visconti, verrà confermata ed enfatizzata, in modo coerente con le aspettative della clientela di riferimento ossia coloro che ricercano una vita a dimensione umana e un modo di vivere più naturale.
Il livello del prezzo medio è giustificato dalla grande qualità intrinseca della realizzazione il cui filo conduttore dominante è infatti l’aspetto ecologico e la gestione energetica.

Gli obiettivi che vogliamo raggiungere sono molti e di diversa natura:
1. ambientali
2. architettonici
3. ecologici
4. costruttivi (involucro e impianti)
5. approvvigionamento energetico

1. Ambientali:
La costruzione si connota come una cascina di campagna. Le sistemazioni esterne e la realizzazione del verde sono molto semplici sia per quanto riguarda le aree private che quelle pubbliche e formano un tutt’uno.
Fondamentale è poi il rapporto con il fontanile, il tratto agreste e boschivo.
E’ previsto il posizionamento di nidi e mangiatoie; si privilegerà la vegetazione spontanea attorno al fontanile e sarà inserito un tabellone (naturalizzato) ad illustrare la flora e la fauna presente.

2. Architettonici
La struttura degli edifici ripercorre, in chiave moderna, i concetti della corte lombarda.
I materiali prediletti sono quelli naturali, caldi, durevoli come mattoni a vista, beole, cotto, intonaci, legno.
Sono state studiate soluzione “ad hoc” come nicchie, inserimenti con materiali di recupero, fontanelle, paracarri, meridiane, rifugi per colombe, rondini, passeri ecc...
All’esterno sono stati ricercati luoghi idonei al ritrovo, al gioco e alla sosta, creando ambienti confortevoli dove poter sostare. Lo scopo è anche quello di favorire la socializzazione tra i residenti, tipica delle corti lombarde e le case di ringhiera.

3. Aspetti ecologici:
La bio-sostenibilità della realizzazione riguarda ovviamente molti aspetti:

a) la gestione dell’energia;
b) L’utilizzo dei materiali;
c) Il rapporto con l’esterno (es. la gestione delle acque per irrigazione, ...).

4. Aspetti costruttivi:
A) INVOLUCRO
A1) Forma ed orientamento
Compatibilmente con la suddivisione degli spazi e la necessità di fornire buoni rapporti aero-illuminanti, vengono privilegiati corpi di fabbrica “voluminosi” e semplici.
L’orientamento è stato scelto in modo da massimizzare l’irraggiamento solare in inverno e a contenerlo in estate.
L’insieme finestra/persiana è stato studiato per consentire la modulabilità della luce in ingresso e ridurre il più possibile l’illuminazione artificiale.

A2) Struttura portante/murature perimetrali
Considerando gli spessori e la massa significativa della muratura, uniti alla limitata altezza degli edifici, si sono ritenuti idonei i sistemi di costruzione di muratura portante porosa, predisposta ad un reticolo di armatura, che garantiscono un ottimo isolamento termo-acustico, assenza di ponti termici, velocità costruttiva, massa cospicua, ottima traspirazione.

A3) Tetto
Realizzato in legno, è stato oggetto di particolare attenzione per consentire la vivibilità del sottotetto: pacchetto isolante consistente, pellicola riflettente, coppi di copertura tradizionali e particolari di colmo che garantiscono la ventilazione.

A4 Loggiati e Balconi
Verranno realizzati con le seguenti caratteristiche:
1- altezza relativa, per non limitare l’illuminazione dei locali retrostanti;
2- tetto opaco calcolato nella proiezione d’ombra, al fine di garantire in inverno un guadagno dovuto all’irraggiamento e in estate la protezione dall’insolazione da parte della muratura retrostante;
3- pareti vetrate che possono essere totalmente rimosse nel periodo estivo.

A5 Garage e cantine
I garage e i posti auto interrati sono stati progettati con dimensioni adeguate per consentire oltre alla sosta anche dei nuovi modelli d’auto e il ricovero di biciclette, sci, masserizie varie, dispensa, etc.
Le“bocche di lupo” garantiscono illuminazione e ventilazione.

B) IMPIANTI
L’obiettivo ambizioso del limitamento dei consumi energetici, viene realizzato attraverso l’utilizzo di tecnologie collaudate ma raramente armonizzate ed organizzate tra loro razionalmente.
Pertanto la fonte d’energia, la sua distribuzione, gli apparati di gestione e controllo uniti alla prestanza dell’edificio hanno seguito la medesima filosofia progettuale.
La strada percorsa ha dato come risultato l’eccellenza in materia di contenimento dei consumi, calcolata in; Pareti perimetrali = 0,13 W/mqK; Copertura = 0,17 W/mqK -Serramenti = 1,20 W/mqK per un risultato medio di trasmittanza dell’intera realizzazione devvero lusinghiero: =0,15 W/mqK.

B1 La distribuzione
Le caratteristiche della distribuzione di acqua calda (per usi civile e riscaldamento) influenzano la scelta delle fonti. La produzione centralizzata, la distribuzione a bassa temperatura, il controllo puntuale e la contabilizzazione personale riducono gli sprechi. L’impianto è stato quindi realizzato con pannelli radianti a bassa temperatura a soffitto. Anche l’acqua calda a uso civile sarà prodotta centralmente e distribuita.

B2 Le fonti
Oltre alla presenza di una pompa di calore, è prevista la presenza di una caldaia ad alto rendimento per ragioni di sicurezza, si potrà contare su altre due fonti che consentono un effettivo guadagno energetico: una pompa di calore e pannelli solari termici.
1) pompa di calore: per la grande disponibilità di acqua di prima falda, avente una temperatura idonea, ed essendo la pompa di calore efficiente (C.O.P.=4) nella produzione di acqua, è stata individuata come fonte prediletta per la produzione d’acqua per il riscaldamento.
2) pannelli solari termici: contribuiranno principalmente alla produzione di acqua calda ad uso civile. I pannelli verranno posizionati in modo da risultare poco visibili e facilmente accessibili e serviranno a preriscaldare l’acqua potabile raccolta in vasche (serbatoi energetici), prima del trasferimento al serbatoio di accumulo vero e proprio a temperatura definita.

B3 Sistemi di gestione e controllo
La gestione climatica dei singoli locali, la dotazione di timer, di sensori di presenza e la gestione dell’illuminazione comune, siano tutti fattori sinergici utili a conseguire i nostri obiettivi.

B4 Accessori
- Cappe delle cucine collegate con l’esterno;
- ricambio aria forzato, controllato mediante scambio termico;
- predisposizione della canna fumaria per la collocazione di stufe a legna
sono necessari a garantire qualità e comfort.

B5 Raffreddamento e condizionamento
Grazie all’utilizzo di una serie di accorgimenti, l’impianto di condizionamento viene considerato superfluo. Tuttavia onde evitare l’applicazione posticcia di impianti poco razionali ed antiestetici è stato deciso di utilizzare l’impianto di riscaldamento per sottrarre calore mediante la circolazione diretta di acqua di falda (13-15¢ª C) e si è stabilito di prevedere un impianto di condizionamento
sottodimensionato (solo n. 1 diffusore per unità abitativa) con lo scopo principale di sottrarre umidità.

MANUALE ILLUSTRATIVO DI “USO E MANUTENZIONE”
In considerazione della tipologia di residenze per un loro uso semplice e corretto abbiamo considerato fondamentale predisporre un libro di uso e manutenzione. Il manuale illustra ai proprietari i principi che hanno ispirato la progettazione e le caratteristiche costruttive della casa, evidenziando tutti accorgimenti utili per viverla al meglio.

Ma alla fine del percorso, tra tutte le considerazioni, una in particolare è doveroso enunciare con forza: l’intera attività ha un costo, certo, ma altresì un guadagno!. Nulla di quanto fatto è da intendersi quale attività di “beneficenza”.
E’ un passaggio importante, che mi stà particolarmente a cuore...costruire bene, in maniera rispettosa dell’ambiente, degli individui, delle generazioni future è quanto ricercato con forza, ma questo percorso dà la certezza matematica che non è una attività in perdita, anzi... che se l’impegno è indirizzato nella giusta direzione si può guadagnare, stando assolutamente nei valori del mercato.
E’ un pensiero che sarebbe bene venisse approfondito dai più...
Fabio Rappo - VIRIDEA

LE AZIONI PROVINCIALI IN MATERIA DI ENERGIA
Gli obiettivi della provincia di Milano in materia di energia, discendono dal Piano strategico di Mandato 2004-2009, che a sua volta fonda le radici nelle linee guida del Protocollo di Kyoto, recepite dalla Comunità Europea e dal Governo Italiano.
Questo impegno è stato fissato nel Programma di Efficienza Energetica (Deliberazione della Giunta provinciale n° 739 del 23 Ottobre 2006), e al netto degli obblighi in capo ai distributori di energia elettrica e gas naturale ai sensi dei Decreti Ministeriali del 20 luglio 2004, è pari a 35.000 tep/anno di riduzione dei consumi finali di energia primaria da conseguire nei settori civile e industriale. In termini di gas climalteranti l’obiettivo consiste nell’evitare l’immissione in atmosfera circa 130.000 tonnellate di CO2 all’anno.
In particolare, la Provincia di Milano intende puntare sull’efficienza energetica e sull’innovazione tecnologica non solo per ridurre i costi per le famiglie e per le imprese, ma anche per rilanciare tutto quel tessuto di piccole e medie imprese e di servizi che costituisce ancora la spina dorsale della nostra economia.
A partire dal 2005, basandoci principalmente sulla concertazione e con “tavoli di lavoro” a cui hanno partecipato numerosi amministratori e tecnici dei Comuni del milanese, nonché dei principali portatori di interessi economici, sociali, finanziari, sono stati elaborati e realizzati diversi strumenti operativi finalizzati a ridurre drasticamente i consumi finali di energia fossile e conseguentemente abbattere l’inquinamento dell’aria.
Il nostro “cavallo di battaglia” è stato e rimane l’adozione da parte dei Comuni di Nuovi Regolamenti Edilizi (Deliberazione della Giunta provinciale n° 699 del 5 Ottobre 2005), che continuiamo a promuovere al fine di rendere efficaci gli obblighi deliberati successivamente dalla Regione Lombardia nel 2007 in tema di efficienza energetica negli edifici.
Grazie a questi regolamenti edilizi, le nuove edificazioni e le ristrutturazioni, devono obbligatoriamente prevedere dispersioni di calore attraverso le pareti dimezzate rispetto alla normativa precedente. Inoltre almeno la metà dell’acqua calda sanitaria deve essere prodotta con collettori solari e le caldaie a gas devono essere del tipo a condensazione, accoppiate preferibilmente a sistemi di riscaldamento a bassa temperatura. Nelle case poi, devono essere regolati e diminuiti i flussi di acqua e l'acqua piovana deve essere recuperata per irrigare orti e giardini.
Tutto questo con sovracosti, conti alla mano, non superiori al 2-3 %, con un risparmio sulle bollette dell’ordine del 40-50% all’anno, che si traduce, oltre che in migliori condizioni di comfort abitativo, anche in una drastica riduzione di emissioni di gas inquinanti e climalteranti.
Tuttavia le nuove costruzioni e le ristrutturazioni, pur ponendo le basi per una futura edilizia a basso impatto ambientale, rappresentano non più del 3% del parco immobiliare presente sul territorio. Per poter intervenire quindi sul parco edilizio esistente, che rappresenta il 97% dell’edilizia totale, è stato “lanciato” Il Patto per l’Energia (Deliberazione della Giunta provinciale n° 739 del 23 ottobre 2006), accordo volontario con le parti economiche e sociali, per assicurare interventi di riqualificazione energetica nell’edilizia esistente che abbiano standard elevati in termini di progettualità e di garanzia sui risultati.
Conseguentemente sono state promosse delle partnership pubblico/privato con gli istituti di credito attivando un dispositivo innovativo di credito co-finanziato destinato alle famiglie, alle persone fisiche, ai proprietari di abitazioni che intendono realizzare lavori di isolamento termico, lavori di riqualificazione impiantistica e installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili.
Lo strumento scelto per promuovere la riqualificazione degli edifici più energivori è il prestito bancario a tasso zero con interessi ripartiti tra la Provincia e gli istituiti di credito.
Attualmente, a seguito di due bandi internazionali, lanciati rispettivamente nel 2006 e nel 2007, sei Banche di Credito Cooperativo hanno aderito all’iniziativa, ed è quindi attiva la possibilità da parte dei cittadini di ottenere prestiti fino a 50.000 Euro per 7 anni a tasso zero, ossia senza pagare gli interessi sulle somme prestate. La somma stanziata dalla Provincia nel 2006 e 2007 ammonta a un milione di Euro che sommata ad una equivalente somma di un milione di Euro messa a disposizione delle banche aderenti all’iniziativa consentiranno investimenti per valutati in 20 milioni di euro che consentiranno quindi il raggiungimento degli obiettivi fissati di riduzione dei consumi finali di energia.

La logica con cui vengono concessi i prestiti a tasso zero è che al fine di rendere “indolori” i costi dei lavori di riqualificazione energetica da parte delle famiglie, i risparmi monetari conseguenti agli investimenti devono essere superiori o uguali agli investimenti effettuati. Pertanto il periodo di rimborso dei prestiti e le rate di rimborso sono concordate in modo tale che, già dal primo anno, il risparmio che si ottiene sulla bolletta energetica compensi la rata di rimborso del prestito.
Un altro importante strumento introdotto è un sistema di accreditamento per i certificatori energetici. Lo strumento è stato realizzato con la creazione nel 2006 di un’associazione senza scopo di lucro, chiamata Sacert (Deliberazione del Consiglio provinciale n° 8 del 9 febbraio 2006), la cui principale finalità è quella di verificare che i soggetti e gli organismi che intendono certificare gli edifici posseggano i necessari requisiti di professionalità, capacità e indipendenza, e mantengano queste credenziali nel tempo, in linea con i dettati della Direttiva europea 2002/91/EC
Una ulteriore iniziativa è stata la realizzazione di una Rete di Sportelli Energia chiamati “InfoEnergia” per diffondere l’informazione sull’efficienza energetica, chiamati “InfoEnergia” con lo scopo di avvicinare la Provincia ai cittadini (Deliberazione del Consiglio provinciale n° 9 del 9 febbraio 2006).
Gli Spazi InfoEnergia costituiscono dei luoghi permanenti di incontro con il pubblico situati in punti facilmente accessibili e in zone di alta freqentazione.
Gli sportelli assicurano che le informazioni sulle tematiche dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili siano facilmente accessibili, forniscono una prima consulenza ai cittadini e assistenza sulle scelte conseguenti anche tramite incontri, seminari e sessioni di formazione dedicate a specifiche tecnologie e agli aspetti correlati all’uso razionale dell’energia nelle abitazioni.
Infine, uno specifico Osservatorio sugli usi dell’Energia è stato costituito (Deliberazione della Giunta provinciale n° 509 del 9 luglio 2007). Con questo organismo, il cui compito è quello di condurre un monitoraggio sistematico degli usi finali dell’energia, sarà possibile identificare, incoraggiare e diffondere le migliori tecnologie disponibili (BAT) e le migliori pratiche (best practices). Il suo obiettivo inoltre è di raccogliere e riportare i progressi che si ottengono nell’implementazione del Programma di Efficienza Energetica nel territorio provinciale ed eventualmente proporre modifiche e revisioni del programma stesso.
Alcune delle azioni realizzate sono state progettate e implementate anche grazie alla cooperazione europea operata nell’ambito della Fedarene, la Federazione Europea delle Agenzie per l’Energia e l’Ambiente di cui la Provincia detiene la Vice-Presidenza.
In particolare, la Rete di Sportelli per l’Energia, InfoEnergia, è stata costituita prendendo ad esempio la rete di “Guichet pour l’Energie” della Regione Vallonia in Belgio. L’esperienza belga è stata studiata e adattata poi alla realtà milanese.
Analogamente, le partnership pubblico-privato avviate con alcuni istituti di credito, le Banche di Credito Cooperativo, sono state mutuate da analoghe esperienze condotte nelle Regioni Nord-Pas-du-Calais e Picardia in Francia.
Diversi incontri e seminari hanno consentito di analizzare le diverse peculiarità amministrative, giuridiche e tecniche; visite di studio e incontri organizzati dalla Fedarene presso la sede di Bruxelles hanno poi consentito, a seguito di approfondite discussioni e confronti, di articolare delle soluzioni da realizzare nella Provincia di Milano.
 
Per scaricare la scheda tecnica degli impianti in PDF
clicca qui

Prospettiva aerea dell'intero complesso
Prospettiva del verde
Planivolumetrico del progetto
Sezione dell'edificio
Sezione della copertura
Sezione dei muri
Sezione dei serramenti
Spaccato del piano basso

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