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Expo Milano: nasce il parco della Scienza


  • Luogo
    Milano
  • Cronologia
    - realizzazione: da 2017 a 2021
  • Progettisti
    Carlo Ratti Associati (CRA)
  • Team progettuale
    Architettura del paesaggio: Land Italia
  • Categoria di intervento
    CENTRI POLIFUNZIONALI
Expo Milano: nasce il parco della Scienza

 

Carlo Ratti e Associati si occupa della riqualificazione dell’area  espositiva dell’Expo milanese: un hub tecnologica ed eco-sostenibile in cui sarà possibile spostarsi con automobili che si guidano da sole

 Expo Milano: nasce il parco della Scienza

 

Il 2015 è stato l’anno dell’Expo a Milano: il capoluogo lombardo è stato punto di riferimento per l’importante manifestazione internazionale sul tema dell’alimentazione. Ma cosa prevede il post Expo? Aree verdi, un grande parco tematico chiamato Parco della Scienza: a firmare questo ambizioso progetto di riqualificazione dell’area è lo studio italiano di Carlo Ratti Associati (CRA) in sinergia con il gruppo australiano di real estate Lendlease.

 

 Il Parco della Scienza di Milano sarà una grande hub urbana eco-friendly

 

La multinazionale australiana e il prestigioso studio di Carlo Ratti sono stati i due nomi vincitori del concorso internazionale per la realizzazione della Milano del futuro indetto da Arexpo, società proprietaria dell’area.

 

Il masterplan del progetto presentato lo scorso Novembre dallo studio di architettura fa ben sperare per il rinnovamento di Expo: è previsto infatti che il Parco della Scienza, del Sapere e dell’innovazione, che si estenderà su 1 milione di metri quadrati, sarà una grande hub tecnologica ed ecofriendly che vedrà la presenza di centri di ricerca, facoltà universitarie, ma anche aree per l’agricoltura urbana, residenze e spazi culturali.

 

Nel Parco della scienza di Milano ci si potrà muovere con vetture a guida autonoma

Nel Parco della Scienza sarà possibile spostarsi con vetture a guida autonoma: un’eccellenza unica al mondo.

 

Oltre 1 milione di metri quadrati ospiteranno il grande hub della scienza, un progetto che punta a divenire eccellenza nell’ambito dei processi di trasformazione urbana. Il Parco della Scienza, del Sapere e dell’Innovazione sarà, infatti, il primo quartiere al mondo, dove sarà possibile muoversi con veicoli elettrici a guida autonoma.

 

La proposta del masterplan è innovativa, tecnologica e inclusiva: lo sviluppo della città verde milanese avrà un approccio “open source”, ossia aperto al dialogo con i cittadini per la riconfigurazione degli spazi, per esempio sarà possibile cambiare la destinazione a seconda delle necessità di chi li vive.
Carlo Ratti, Partner fondatore, CRA; Direttore, MIT Senseable City Lab racconta che si tratta di un nuovo approccio basato sull’innovazione grazie alla quale il “sito diverrà un luogo in cui sperimentare nuovi modi di lavorare, di fare ricerca, di abitare, di stare insieme e di muoversi. Una città-giardino con la quale immaginare un futuro modellato e rimodellato sui bisogni dei suoi abitanti”.

 

L’ultimazione dei lavori è prevista per il 2021, quando il Parco della Scienza, del Sapere e dell’Innovazione aprirà le porte al grande pubblico. 

Eco-sostenibilità, tecnologia e mobilità self driving

L’area rinnovata caratterizzerà Milano che sarà una città sempre più green ed ecosostenibile. il Decumano diventerà un grande e verdeggiante parco lineare di oltre 1500 metri, uno tra i più grandi presenti in Europa. 460 mila metri quadri di alberi e piante, con quattro parchi tematici corredati da piste ciclabili e da 4000 metri quadrati di specchi d’acqua: il Parco della Scienza, del Sapere e dell’Innovazione renderà Milano un grande polo verde.

 Gli spazi di coworking del Parco della Scienza, del Sapere e dell’Innovazione di Milano

 

La cultura del rispetto per l’ambiente si estende anche al settore mobilità. Per muoversi nel nuovo Parco delle Scienze sarà possibile usufruire di vetture a guida autonoma: le vetture “intelligenti” consentiranno di diminuire il traffico cittadino e la produzione di gas nocivi, con un miglioramento della qualità dell’aria.

 

il Parco della Scienza avrà moltissime aree verdi e un orto urbano

La dimensione green del progetto è fondamentale: il Parco della Scienza avrà moltissime aree verdi e un orto urbano.

 

Antonio Atripaldi, Project leader CRA ha sottolineato la vocazione internazionale dell’hub tecnologica: “Il progetto darà forma a una città che sa essere allo stesso tempo un polo scientifico di respiro europeo e un quartiere centrato sui bisogni delle comunità locali, incentivando la crescita economica e il progresso sociale a Milano e nella sua area metropolitana”.

 

Tra gli altri punti salienti del progetto vediamo anche la realizzazione di un “common ground”: questo spazio alto due piani si snoderà attraverso tutte le aree del Parco ed è dedicato alla vita pubblica, in un continuo alternarsi piazze e aree pedonali, orti e giardini, negozi, laboratori, spazi aperti e chiusi. Infine nel nuovo Parco della Scienza sorgerà l’Human Technopole, il più grande centro ricerche mediche del Paese: la struttura includerà tre edifici presenti in Expo compreso Palazzo Italia e due di nuova costruzione, per un totale di 7 centri di ricerca e 4 strutture scientifiche di supporto.

 

Rendering realizzati da CRA (Gary di Silvio, Gianluca Zimbardi) e Arch 018

 

A cura di Fabiana Valentini

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