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Geotermia e classe energetica A per la Residenza del Conte


  • Luogo
    Busto Arsizio, Varese
  • Cronologia
    - realizzazione: da 2015 a 2017
  • Superficie di intervento
    11.500 mq.
  • Sito web
    www.residenzadelconte.com
  • Categoria di intervento
    RESIDENZE

 

Un progetto in linea con le esigenze dell’abitare moderno che predilige il ritorno ai centri storici, energeticamente riqualificati e rimessi a nuovo.

 

 

 

Si tratta di un progetto di ristrutturazione di nove palazzine d’epoca nel centro storico di Busto Arsizio: un ritorno al passato con finiture di pregio e un capitolato di altissimo livello.

Gli edifici, a due o tre piani, saranno ricostruiti mantenendo le storiche facciate Liberty, rimettendo a nuovo 48 appartamenti di ampie metrature e 17 negozi con grandi luci che renderanno più vivace il passaggio pedonale grazie a una rete di strade interne e piccole piazzette allestite con verde pubblico e arredo urbano.
Ogni appartamento sarà realizzato seguendo i moderni criteri di contenimento energetico allo scopo di soddisfare i criteri di certificazione energetica rilasciati dalla Regione Lombardia.

Risparmio energetico e isolamento acustico

I muri perimetrali sono stati calcolati secondo le esigenze della legge 10/91 Dgr 8/8745.
I muri perimetrali che si affacciano su piazza Vittorio Emanuele II saranno realizzati mantenendo i fregi storici dell’edificio e interponendo internamente un isolante naturale termoacustico di 12 cm e tavolato spesso 8 cm intonacato e tinteggiato. Le nuove murature perimetrali invece saranno realizzate con blocco “svizzero” spesso 25 cm, isolante naturale termoacustico spesso 12 cm e tavolato spesso 8 cm intonacate e tinteggiate.

I divisori interni tra le diverse unità saranno realizzati con blocchetti fonici in laterizio con interposto isolante termoacustico spesso 10 cm fonoassorbente per garantire il rispetto delle normative acustiche vigenti.
I solai saranno costruiti in latero‐cemento e sottofondi alleggeriti e nella struttura verrà interposto un pannello isolante sagomato per la formazione dell’impianto di riscaldamento/raffrescamento capillare a pavimento.
Le parte rivolta verso l’esterno o verso ambienti non riscaldati conteranno su un rivestimento coibente aggiuntivo per migliorare la caratteristica termo-igrometrica della struttura.

 

La coibentazione e i serramenti

Particolare attenzione è posta dai costruttori, per impedire la dispersione del caldo nei mesi invernali e del freddo durante l'estate.
Le finestre in abete lamellare con spessore 68x78, hanno triplice battuta, guarnizioni anti-spiffero, sgocciolatoio in legno o alluminio e retrocamera del tipo Coibent Line e Climatop.

Per tutti i serramenti esterni il falso telaio è in legno termico costituito da tavole in abete dello spessore di 20 mm, opportunamente sagomate così da consentire, tramite sigillante, la perfetta adesione al telaio fisso del serramento stesso.

Riscaldamento/raffrescamento

La grande innovazione è costituita da una centrale a pompe reversibili che sfrutta la geotermia: l’acqua di falda viene utilizzata per la produzione del freddo per il raffrescamento estivo, e per il riscaldamento invernale e la produzione di acqua calda sanitaria. L’impianto è diviso in tre parti:

  • tubature che raggiungono i terminali di impianto ventilconvettori, pavimenti radianti o un serbatoio di accumulo per l’acqua calda;
  • pompa di calore, nelle cui tubature passa il fluido refrigerante;
  • sonde geotermiche o pozzi di captazione dell’acqua di falda.

La pompa di calore è una speciale macchina acqua-acqua: ai due scambiatori (evaporatore e condensatore) il cambiamento di fase del refrigerante avviene a spese di una portata di acqua che si raffredda o che si riscalda.

Il calore generato nella centrale tecnologica viene distribuito attraverso tubi installati a vista nel piano ‐1 interrato. I singoli blocchi/vani scala vengono alimentati attraverso sottostazioni di consegna del calore. Nella sotto centrale verrà alloggiato un sistema di collettori che permetteranno la divisione delle zone commerciali da quelle abitative. La regolazione climatica consente di gestire in maniera ottimale le variazioni di temperatura nonostante le variazioni climatiche esterne.

 

 

 

La qualità dell'aria e l'impatto ambientale

Per le unità residenziali, è previsto un riscaldamento e raffrescamento con pannelli radianti a pavimento che offrono diversi vantaggi, tra cui, in primis, una migliore qualità dell’aria. Il riscaldamento a pannelli, infatti, è in grado di evitare due inconvenienti tipici degli impianti a corpi scaldanti, ovvero da una parte la combustione del pulviscolo atmosferico che può causare senso di arsura e irritazione alla gola; dall’altra l'elevata circolazione di polvere, che può esser causa di allergie e difficoltà respiratorie.

Allo stesso modo anche le condizioni igieniche ambientali migliorano sicuramente con questo sistema di riscaldamento, in quanto vengono scongiurate la formazione di zone umide a pavimento e il formarsi di muffe sulle pareti che confinano con i pavimenti caldi. Gli impianti a pannelli permettono anche un minor impatto ambientale perché non limitano le possibilità di arredo all’interno della casa, consentendo un maggior utilizzo razionale degli spazi a disposizione.

Non contribuiscono al degrado di intonaci, pavimenti in legno e serramenti, non sporcano le pareti di nerofumo, limitano notevolmente la formazione di condensa interna.

Infine, consentono di sfruttare meglio il calore, già a basse temperature. Il comfort ambientale assoluto viene raggiunto infatti attraverso l’installazione di un sistema di ventilazione meccanica controllata che consente il recupero del calore oltre il 92%, così da ottenere un elevato risparmio energetico.
Il sistema inoltre si sposa perfettamente col sistema radiante estivo attraverso l’abbinamento col deumidificatore, grazie al quale è possibile controllare i livelli di umidità durante la stagione calda.

Inoltre, la possibilità di suddividere l’impianto in differenti zone climatiche consente di impostare a livello centrale una gestione differenziata della temperatura delle zone stesse, in base alla destinazione d’uso, agli orari, all’orientamento e di conseguenza all’irraggiamento solare ricevuto durante la giornata. In questo modo, si ottimizzano i consumi riducendo la temperatura quando non si è in casa e nelle ore notturne.

a cura di Cristina Finco

 

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