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La sostenibilità del Padiglione Belgio


  • Luogo
    Milano
  • Cronologia
    - progetto: 2014
    - realizzazione: 2015
  • Progettisti
    Patrick Genard & Asociados
  • Team progettuale
    Marc Belderbos
  • Impresa
    Besix - Vanhout
  • Categoria di intervento
    INFRASTRUTTURE

 

Padiglione ecosostenibile

Il padiglione belga è stato progettato dallo studio di architettura Patrick Genard & Asociados, in collaborazione con l'architetto Marc Belderbos e l'impresa edile Besix - Vanhout.

L’architettura del padiglione si sviluppa attorno a diversi temi: il tema di Expo Milano: "Nutrire il pianeta. Energia per la vita", una costruzione ecosostenibile, l’innovazione tecnologica e ovviamente l'identità belga.

 

 

Padiglione innovativo

Il padiglione è un modello ridotto di un'eccellente soluzione di pianificazione urbana. Lo spazio si interroga contemporaneamente sull'andamento dello sviluppo territoriale, la crescita demografica, ma anche la diminuzione delle risorse naturali.

Avete notato il riferimento all'architettura agricola e orticola belga all'ingresso del padiglione? L’allusione alla fattoria tradizionale che si ritrova  nella forma del primo edificio? La vetrata geodetica non vi ricorda le grandi Serre Reali di Laeken?

La disposizione stessa del padiglione belga non è stata lasciata al caso, tutt'altro. La sua posizione nel paesaggio dell’Expo Milano è stata pensata come un trait d’union tra due tradizioni agricole vicine, quella belga e quella milanese, simbolizzata dalla Cascina Triulza, una fattoria tradizionale.

Infine, la tecnologia, presente nel padiglione, serve innanzitutto a ridurre al minimo l'impatto ambientale dell'edificio. Non è un fine, ma piuttosto un mezzo utilizzato ai fini della sostenibilità. Infatti, i dintorni campestri e fioriti del padiglione convivono a meraviglia con le strumentazioni tecnologiche di punta. 

La partecipazione del Belgio è incentrata sulla sostenibilità ambientale, l'innovazione tecnologica e l'identità nazionale.
 L’obiettivo è di esprimere il tema di Expo Milano 2015 a tutti i livelli: dall’architettura ai dettagli della scenografia fino all'offerta gastronomica per fornire una risposta integrata e coerente alle questioni vitali sollevate. La struttura stessa del Padiglione è ecosostenibile e rappresenta un ottimo modello di pianificazione urbana, la "Lobe City": una città responsabile, vivace e interattiva. Al suo interno, saranno esposti e sperimentati i più sorprendenti ritrovati scientifici e tecnici atti ad affrontare la sfida alimentare, come i metodi alternativi di produzione alimentare, l’acquaponica, l’idroponica, la coltura d'insetti e alghe.
 
Il Padiglione appare pertanto come un vero e proprio laboratorio di idee e innovazione su larga scala. Non saranno tuttavia trascurate la cultura del Belgio e delle sue regioni, così come la sua secolare tradizione culinaria. Saranno proposti in un’atmosfera accogliente e ospitale una vasta gamma di prodotti di alta qualità come il cioccolato belga, lepatatine fritte belghe nonché le birre tradizionali belghe. A questi prodotti ben conosciuti si aggiungeranno quelli più innovativi provenienti da tecnologie alternative. In questo modo, oltre a sensibilizzare i visitatori sui temi cruciali di Expo come l'ecologia e lo sviluppo urbano intenso, il Padiglione li sedurrà con la competenza agroalimentare, l’audacia e la cordialità della cultura belga. La cordialità del Belgio ha un futuro sostenibile.
 

Sostenibilità

La volontà di armonizzare il concetto di  sostenibilità nell'insieme delle scelte architettoniche ha reso il padiglione un edificio coerente con il criterio di ecosostenibilità. Queste caratteristiche ecosostenibili si sviluppano attorno a tre aspetti importanti del funzionamento dell'edificio: innanzitutto un fabbisogno energetico limitato, quindi la gestione del fabbisogno idrico e infine l'utilizzo di materiali naturali e riciclabili.

 

Contenere il fabbisogno energetico

Limitare il consumo di energia equivale in qualche modo ad evitare perdite inutili. In quest'ottica, il padiglione è stato progettato sul modello di un edificio economico sotto il profilo energetico. Compatto e ben orientato, presenta un rapporto superficie / volume ridotto che consente di contenere la richiesta di riscaldamento. 
Il padiglione si distingue anche per le seguenti caratteristiche tecniche: rapporti interessanti tra pieno e vuoto,  l'ingresso della luce solare, la buona qualità dell'isolamento e la strategia di ventilazione adattata e calcolata in base alla tecnica dei pozzi canadesi.

L’utilizzo dell'acqua del Canale, messa a disposizione dall'Expo, per alimentare le pompe di calore dell'edificio garantisce da solo un risparmio sul consumo energetico pari a circa l'80%. Secondo lo stesso criterio, l'edificio integra fonti di energia sostenibili e rinnovabili, come l'energia solare prodotta con pannelli fotovoltaici integrati nei pannelli di vetro della copertura o l'energia elettrica prodotta dalla pala eolica attigua all'edificio.

Il consumo idrico

Anche limitare il consumo idrico dell'edificio è un modo per inserire il padiglione in una pratica ecosostenibile. Per realizzare questo obiettivo, il consumo deve essere innanzitutto limitato grazie all'utilizzo di dispositivi che consentono di economizzare il flusso idrico. Ma è anche attraverso il recupero delle acque grigie che si riduce il consumo, come nel caso delle docce e dei servizi igienici del padiglione. Infine, una centrale di decantazione naturale attraverso un bacino svolge la funzione di trattare le acque grigie generate dal padiglione.

Materiali naturali e riciclabili

I materiali da costruzione del padiglione non sono stati scelti a caso. Al contrario, sono il risultato del desiderio di costruire un padiglione ecosostenibile.

Quindi, l'utilizzo del cemento è stato ridotto al minimo; i costruttori hanno privilegiato materiali naturali, facilmente riciclabili, isolanti e allo stesso tempo modulari, facili da smontare, al fine di lasciare un'impronta meno profonda possibile sul sito dell'Expo.

Inoltre, l’utilizzo di legno e vetro di grande qualità sono una bella vetrina per la maestria artigiana belga.

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