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Nuova sede Akron e Acantho a Imola


  • Luogo
    Imola, Bologna
  • Committente
    Effedue srl
  • Progettisti
    A2 studio Gasparri e Ricci Bitti Architetti Associati
  • Team progettuale
    Arch. Antonio Gasparri e Arch. Andrea Ricci Bitti - Arch. Giovanna Campesato, Arch. Maddalena Casarotti, Arch. Chiara Celli, Arch. Valeria Tedaldi
  • Aziende fornitrici
    STIFERITE
  • Categoria di intervento
    UFFICI
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Imola, nuovi uffici di Akron e Acantho

 

La nuova sede del centro direzionale che ospita gli uffici di Akron e Acantho realizzata in poco più di un anno, ha modificato lo skyline di Imola: visibile già dall’autostrada A14, e interamente apprezzabile dalla Via Molino Rosso, costituisce, soprattutto nelle ore notturne, quando se ne può apprezzare la suggestiva illuminazione, un elemento di forte caratterizzazione.

Alla luminosa evanescenza delle superfici vetrate si associano i rilievi e i motivi geometrici, che si ripetono in modo apparentemente casuale, ma che utilizzano come elemento decorativo il logo della committenza, Effedue srl, e i pochi, ma ben evidenti, inserimenti cromatici e materici (dal portone rosso, al verde dell’outdoor, ai legni degli arredi).

 

Coniugare estetica e efficienza

L’intero progetto è stato guidato dall’esigenza di assicurare un buon comfort interno limitando i consumi energetici. Le facciate ad est e nord est, interamente in vetro su struttura in acciaio, sfruttano le radiazioni solari nelle prime ore del mattino senza disturbare con una luce troppo intensa il lavoro degli addetti all’interno.

Le due pareti più elaborate a sud e sud-ovest sono formate da un involucro in muratura quasi privo di affacci e da una seconda pelle in pannelli di vetro extrachiaro serigrafati. Fra i due strati si forma un’intercapedine di circa 80 centimetri determinante per il benessere interno in tutte le stagioni: in estate i moti che si generano permettono all’aria calda di non accumularsi e quindi limitare l’irraggiamento che non avviene mai in maniera diretta ed in inverno contribuiscono all’isolamento termico e allontanano l’umidità dal paramento esterno.

Le lastre in vetro serigrafato di spessore 2,50 cm sono distribuite su 4 piani distinti e si sovrappongono tra loro di circa 8 cm; questa soluzione produce un elevato effetto scenografico e una riduzione dell’abbagliamento interno, senza ostacolare il flusso d’aria nell’intercapedine.

Il fabbricato si costituisce di un piano interrato in c.a. gettato in opera, che ospita i locali tecnici e l’autorimessa, e 6 piani fuori terra realizzati con struttura in acciaio con solai in lamiera grecata e getto corroborante. La scelta di tale metodologia costruttiva è stata dettata dalla esigenza sia di limitare i pesi della struttura e sia di velocizzare i tempi di realizzazione.

L’edificio è stato progettato secondo criteri bioclimatici mirati a ridurre la richiesta di energia e ad integrare nell’organismo edilizio dispositivi capaci di sfruttare le fonti di energia rinnovabile: tra queste la radiazione solare, per il riscaldamento passivo del fabbricato, l’illuminazione e per la produzione di energia elettrica,  i flussi d’aria per l’iperventilazione dei locali, e il verde con funzione di mitigazione dell’inquinamento.

 

Energia e luce dalla copertura

L’esigenza di un ottimale sfruttamento della luce naturale ha motivato anche il grande lucernaio in copertura che illumina le parti comuni di tutti i piani sottostanti grazie all’inserimento, nei solai interpiano, di un area in vetro che ripropone il motivo grafico delle facciate.

La superficie opaca delle copertura è stata realizzata con la seguente stratigrafia:

  • Pavimento in quadrotti di ghiaino lavato (40x40x4 cm) posati su piedini in plastica
  • Doppia guaina bituminosa
  • Massetto di pendenza (pendenza 1%) armato con rete elettrosaldata diametro 7/15
  • Strato isolante, posato a secco, costituito da un doppio strato di pannelli Stiferite GT* di spessore 80 mm che assicurano una trasmittanza termica pari a 0,14 W/mK
  • Barriera al vapore
  • Solaio in lamiera grecata e getto integrativo sp.12 cm
  • Lastra di gesso rivestito Knauf GKB spessore 12.5 mm, oppure pannelli in fibra minerale Armstrong Tegular Feria a seconda dell’ambito di utilizzo. Il controsoffitto delimita un’intercapedine di 68 cm utilizzata come vano tecnico.

Sulla copertura dell’edificio è stato installato un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica con potenza pari a 13,965 kWp.

Grazie agli accorgimenti progettuali i consumi energetici sono estremamente ridotti nonostante le ampie superfici vetrate: l’edificio infatti si colloca in Classe Energetica B con consumi pari a 12,05 kWh/m3anno.


Dati Cantiere Nuova sede Akron e Acantho

Committente: Effeduesrl - Imola

Progetto architettonico e Direzione Lavori Generale: Arch. Antonio Gasparri e Arch. Andrea Ricci Bitti - A2 studio Gasparri e Ricci Bitti Architetti Associati

Collaboratori: Arch. Giovanna Campesato, Arch. Maddalena Casarotti, Arch. Chiara Celli, Arch. Valeria Tedaldi

Progetto e D.L. strutturale: Ing. Antonio Tassinari - Studio Tassinari Associati

Progettazione e D.L. degli impianti meccanici: P.I. Roberto Ricci – Studio Grandi Progetti

Progettazione e D.L. degli impianti elettrici: P.I. Umberto Branchini - Studio Grandi Progetti

Light Design: Luca Turrini - Format Design Studio

Coordinatore sicurezza: Ing. Giorgia Simonetti – Studio IMS

Progetto rete fognaria: Ing. Caterina Innocenti – Studio IMS

Foto: Andrea Liverani – Photo And Live Studio

 

*STIFERITE GTè un pannello sandwich costituito da schiuma polyiso, espansa senza l’impiego di CFC o HCFC, protetta, su entrambe le facce, dallo speciale rivestimento Duotwin®, permeabile al vapore e impermeabile agli agenti espandenti. Questa caratteristica consente di ottenere un valore di conducibilità termica invecchiata particolarmente basso: lD = 0,023 W/mK.

Il pannello GT è indicato per coperture, pareti perimetrali, pavimenti civili e industriali e sotto massetto di copertura.

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Particolare parete
Posa pannelli
Pannello Stiferite GT
Stratigrafia solaio copertura

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