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Nuvola, nuovo centro direzionale Lavazza, bello e sostenibile


  • Luogo
    Torino
  • Cronologia
    - realizzazione: da 2011 a 2017
  • Committente
    Lavazza
  • Progettisti
    CZA Cino Zucchi Architetti
  • Team progettuale
    Progetto Architettonico: Cino Zucchi Architetti (CZA), Progetto Strutturale: Ai Engineering, Progetto Impiantisticoe LEED AP : Manens Tifs, Progetto Museo Lavazza: Ralph Appelbaum Associates (RAA)
  • Aziende fornitrici
    CLIMAVENETA
  • Sito web
    nuvola.lavazza.it
  • Categoria di intervento
    UFFICI, CENTRI COMMERCIALI
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Nuvola, nuovo centro direzionale Lavazza, bello e sostenibile

 

Un’ex area industriale da riqualificare diventa la nuova sede Lavazza in un progetto innovativo aperto al dialogo con la città e attento ai valori di sostenibilità ambientale ed efficienza energetica  

 

 

Lavazza ha promosso, in accordo con la Città di Torino, la riqualificazione sostenibile dell’area industriale da riqualificare dell’ex centrale Enel nel quartiere Aurora, una zona vicina al centro città, ben servita dai mezzi e vicina agli attuali uffici dell’azienda.  Il complesso si compone di un nuovo edificio e dal recupero, ancora in corso, dell’edificio storico della centrale, che diventerà uno spazio eventi con ristoranti aperti al pubblico.

 

 

Nuvola, questo il nome del nuovo centro direzionale Lavazza firmato Cino Zucchi Architetti, che ha vinto un concorso a inviti, è un intervento edilizio importante realizzato con assoluta attenzione ai criteri di sostenibilità ambientale in ogni fase del processo costruttivo: dalla riduzione ai minimi livelli dello sfruttamento di risorse energetiche esauribili e l’inquinamento, alla diminuzione del numero di rifiuti smaltiti in discarica, dal contenimento dei costi di gestione, al massimo comfort possibile per chi vivrà gli spazi dell’edificio.
Il progetto si inserisce e ridisegna l’isolato in cui è inserito, in un dialogo con la città e con gli edifici industriali di interesse storico, recuperati a nuove funzioni di interesse collettivo, che diano nuova vita all’area e agli spazi con sale conferenze, ristoranti, una scuola di design, un museo interattivo (nell'immagine il rendering), una grande piazza-giardino e un ampio parcheggio a disposizione della collettività.

 

 

La nuvola Lavazza

Il nuovo edificio dalla forma sinuosa che ricorda appunto una grande nuvola, è collegato al Museo Lavazza attraverso un grande atrio vetrato caratterizzato da una copertura curva e con i nuovi spazi pedonali aperti al quartiere attraverso la piazza-verde.

 


La scala principale che si sviluppa con un andamento fluido lungo la parete dell’edificio, sale fino al terzo piano dove si apre una grande terrazza con giardino pensile.

L’altezza del complesso cambia sui diversi lati, dai sei ai due piani, a seconda dell’orientamento solare e degli edifici circostanti.

Le facciate si caratterizzano per l’alternanza di vetrate trasparenti a pannelli metallici color bronzo e a vetri trattati con serigrafie decorative.
Un altro elemento che caratterizza l’edificio sono le paraste e i marcapiani metallici: una griglia cioè di elementi verticali e orizzontali, esterni al piano delle vetrate, che creano un effetto di luci e ombre nelle diverse stagioni e ore del giorno e contribuiscono a schermare gli spazi interni dai raggi solari.

 


I due piani interrati sono dedicati ai parcheggi aziendali e a un deposito. Il piano terra contiene le funzioni che hanno rapporto con il pubblico: reception, sale meeting e consulenti, area break, palestra, negozio e showroom. Gli altri piani sono dedicati agli uffici.

Nella grande piazza verde, aperta alla città, si trovano aree pavimentate, una fontana, fioriere e una sorta di “bosco” ricco di diverse specie arboree.

 

Sostenibilità ambientale

La scelta di Lavazza verso il rispetto del territorio e il recupero di un’area dismessa conferma l’attenzione alla sostenibilità ambientale che si declina nella scelta di evitare il consumo di suolo non urbanizzato e nell’adozione del protocollo di certificazione delle prestazioni energetico-ambientali degli edifici secondo gli stretti requisiti di LEED.
Anche gli interni degli uffici direzionali, progettati dallo studio GTP, sono sostenibili e pensati per assicurare il comfort per gli impiegati, la riduzione dei consumi energetici e una gestione efficiente degli spazi, grazie anche all’utilizzo di avanzati sistemi di controllo.
Gli spazi immaginati come un “open space evoluto” aiutano l’interazione e collaborazione pur rispettando le diverse funzioni.
Un sofisticato sistema digitale controlla in modo integrato spazi e attrezzature e fornisce dati in tempo reale, consentendo di programmare i parametri ambientali – come ad esempio temperatura e illuminazione – in relazione ai tempi e alle modalità con cui i diversi ambienti vengono utilizzati, così da garantire sempre efficienza e il massimo comfort.

 

 

Tra le molte scelte volte a migliorare le prestazioni energetiche del nuovo centro direzionale Lavazza segnaliamo che almeno il 35% del fabbisogno di energia elettrica è soddisfatto con energia prodotta da fonte rinnovabile certificata, la produzione di energia termica e frigorifera avviene per mezzo di un impianto ad acqua di falda; il sistema di aria primaria scelto è realizzato tramite pannelli radianti a soffitto, il trattamento aria con sistema di recupero di calore altamente efficiente assicura l’efficacia del cambio d’aria e il controllo della contaminazione dell’aria; l’impianto di illuminazione LED (Light Emitting Diode, diodo ad emissione luminosa) che, associato a un sistema evoluto di gestione luci, è in grado di massimizzare la luce naturale abbattendo i consumi di energia elettrica; per la produzione di energia elettrica è installato un impianto fotovoltaico.
Ogni dettaglio è stato studiato per assicurare comfort, salubrità e efficienza energetica, e con l’obiettivo di certificare il nuovo sviluppo secondo i requisiti LEED, tutti i materiali scelti sono infatti basso-emissivi: pitture, vernici e altri rivestimenti privi o con bassissimo contenuto di composti organici volatili (COV) dannosi per la salute, che sono spesso presenti nei solventi.


L’intervento di Climaveneta
Climaveneta, brand del gruppo Mitsubishi Electric Hydronics & IT Cooling Systems, ha fornito le unità per la climatizzazione attraverso pompe di calore e unità polivalenti ad elevata efficienza. Nel dettaglio sono stati installati 3 ERACS2-WQ 2502, 1 WW-HT 0202 e 1 MANAGER 3000 per il nuovo edificio e 3 ERACS2-WQ 1302, 1 NECS-WQ 302 e 4 WW-HT per quello ristrutturato, con una potenza termica totale di quasi 3.000 kW.

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