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Parco di Plinio


  • Luogo
    Roma
  • Cronologia
    - realizzazione: 2012
  • Team progettuale
    Massimiliano Manham
  • Impresa
    Toiko
  • Categoria di intervento
    RESIDENZE, EDIFICI SCOLASTICI, CENTRI POLIFUNZIONALI

 

Parco di Plinio è il fiore all'occhiello dell'intera zona, con un'area di estensione di quattro ettari e perfettamente ubicata tra il mare, la pineta di Castel Fusano e la città di Roma. Il progetto prevede la costruzione di 160 unità immobiliari, un asilo nido, una scuola materna e numerose attività commerciali.
E poi ancora ci sono sei comparti abitativi, ognuno con le proprie e specifiche caratteristiche. Ogni comparto si affaccia sul verde di un rigoglioso parco privato di cinquemila metri quadrati, con tanto di servizi comuni come piscina e giochi per bambini.
L'accesso al complesso residenziale, perimetrato, riservato esclusivamente agli stessi residenti e videosorvegliato garantisce una totale sicurezza e tranquillità.
Ogni abitazione invece, rifinita con materiali di prima scelta, prevede diverse opzioni di personalizzazione: impianto di allarme, riscaldamento autonomo, condizionamento e televisione satellitare sono gli optional di base inseriti in ogni casa.
Altra protagonista assoluta del progetto Parco di Plinio è la tecnologia, utilizzata per alzare la qualità degli impianti termici e basata sia sulla cogenerazione che sul teleriscaldamento.
 
Progetto a Risparmio Energetico
Parco di Plinio è completamente autosufficiente dal punto di vista energetico.
Ogni abitazione lo è, grazie all'utilizzo di fonti rinnovabili. Gli autori del progetto infatti hanno deciso di raggiungere la totale indipendenza e di andare oltre le delibere del Comune di Roma. Delibere che obbligano i nuovi edifici pubblici e privati ad assicurare almeno il 30% del fabbisogno energetico attraverso l'utilizzo di fonti rinnovabili e quelli inseriti in programmi particolari a toccare quota 50%.
Per tutti i residenti del Parco di Plinio il 100% dell'energia per acqua calda sanitaria, riscaldamento e climatizzazione estiva degli ambienti è ottenuto grazie all'utilizzo di un impianto di trigenerazione a oli vegetali (provenienti da colture energetiche o da sottoprodotti della raffinazione di oli vegetali), realizzato proprio all'interno della stessa zona residenziale.
Telerisacaldamento e teleraffrescamento sono le parole d'ordine alla base del progetto ed entrambe rappresentano un'opportunità importante e innovativa per l'uso razionale dell'energia, per la riduzione del consumo di combustibili in grado di alterare il clima e dell'inquinamento, oltre che per ottenere un notevole risparmio economico.
In sostanza ogni utenza ha delle centraline, della grandezza di una comune caldaia e installate nel punto della casa scelto dall'utente, dalle quali gestire in maniera autonoma l'energia prodotta dall'impianto centrale a olio vegetale: riscaldamento, acqua calda sanitaria e raffrescamento degli ambienti non saranno assolutamente più un problema, e per di più rispetteranno l'ambiente. Attraverso le centraline è possibile regolare la temperatura e tenere sotto controllo i volumi d'acqua calda e fredda consumati.
La stessa caldaia, poi, sarà gestibile anche in remoto, e cioé con una semplice telefonata agli addetti ai lavori. La rete di teleriscaldamento, inoltre, ha una struttura a stella, che permette di completare la stessa rete per lotti, senza la necessità di terminare l'intero impianto prima di farlo entrare in funzione. Inoltre in caso di guasto dell'impianto centrale, oppure di una sua diramazione, si fermeranno soltanto le utenze collegate a quella parte di rete e non l'intero sistema. Il protocollo di Kyoto è stato rispettato in pieno e ogni singola casa può contare anche sul valore aggiunto dell'energia fai da te. 
 
Bioedilizia
Il sistema costruttivo proposto è un sistema prefabbricato funzionale che risponde in modo ottimale alle nuove necessità della bioarchitettura, garantendo i migliori standard abitativi delle costruzioni tradizionali.
Il sistema si basa su un reticolato costruttivo realizzato con legno massiccio o lamellare, impostato su strutture di fondazione in cemento armato, che garantisce il massimo della solidità.
Si offre la più ampia gamma di finiture e metrature per soddisfare le richieste più particolari e per personalizzare l'abitazione secondo il gusto e le scelte di chi la vive, al fine di proporre una nuova filosofia della casa: più sana, più economica, più resistente e più ecologica.

Risparmio energetico
ll legno è un materiale isolante naturale; una casa in legno offre risparmi energetici di circa il 70% rispetto alla stessa costruzione in cemento e muratura. Una scelta razionale è quella di concentrarsi sull'involucro della propria abitazione e sul suo isolamento termico.
Mentre in superficie il legno reagisce molto velocemente, internamente la reazione agli sbalzi di temperatura è lentissima. Ciò significa che si può riscaldare subito una stanza, ma al tempo stesso la sua dispersione è minima.
Il risparmio energetico è risparmio economico, premiato con agevolazioni dai governi che obbediscono al protocollo di Kyoto.

Migliore struttura antisismica
Il legno,come materiale da costruzione, è dotato di alcune caratteristiche intrinseche che ne rendono adatto e consigliabile l'utilizzo in zone sismiche.
Le strutture lignee sono strutture leggere e pertanto le sollecitazioni indotte dall'azione sismica sono notevolmente inferiori. La combinazione di ottime prestazioni meccaniche e di masse ridotte è senza ombra di dubbio il vero punto di forza del legno. Il valore medio del modulo elastico, piuttosto contenuto, del legno lamellare comporta bassi valori di rigidità che si traducono in un aumento del periodo di oscillazione.
La resistenza è paragonabile a quella del calcestruzzo, ma in più è presente anche la trazione.

Migliore resistenza al fuoco
È ormai dimostrato che le strutture in legno hanno una resistenza al fuoco rispetto alle strutture in acciaio o in cemento armato. La combustione del legno avviene lentamente, la carbonizzazione procede dall'esterno verso l'interno della sezione. La perdita di efficienza di una struttura in legno avviene per riduzione della sezione e non per decadimento delle caratteristiche meccaniche. Il risultato è che a differenza di acciaio e cemento armato la velocità di carbonizzazione è molto lenta data la bassa conducibilità termica.

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