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Ristrutturazione Ca’ che bofa


  • Luogo
    Garlate, Lecco
  • Cronologia
    - progetto: da 2011 a 2012
    - realizzazione: da 2013 a 2016
  • Committente
    famiglia Bonaiti
  • Progettisti
    Ceppi Giulio
  • Team progettuale
    Arch. Marco Pozzi, Studio Calvi, Milo Frison
  • Categoria di intervento
    RESIDENZE
Ristrutturazione Ca’ che bofa
Ristrutturazione Ca’ che bofa

 

Riqualificazione energetica di un'abitazione privata

Stato di progetto

Ubicazione e contesto territoriale

Localizzazione e stato di fatto

Localizzata nel comune di Garlate, nel lecchese, in una zona collinare con vista sul lago, la proprietà gode di un'ottima esposizione e di frequenti correnti di aria, costanti nel periodo serale ed estivo. 

L’edificio oggetto di intervento è situato all’interno di un’area di proprietà della famiglia Bonaiti, dove presistono un edificio residenziale bifamiliare e una portineria a monte con una strada di distribuzione all’interno dell’area. Il lato est confina con un’altra proprietà dove è prevista una prossima edificazione.

Sono altresì previsti alcuni interventi di riqualificazione degli accessi e la creazione di nuovi sottoservizi, come il metano.

 

Stato di fatto

Analisi e prima valutazione del fabbricato

Analisi e prima valutazione

Nato inizialmente come abitazione-stalla e utilizzata negli ultimi anni come magazzino e garage, l'edificio si presta ad una ristrutturazione totale. Mentre le murature in pietra non dimostrano cedimenti strutturali, i solai, il tetto e il pavimento al piano terra richiedono un intervento integrale. 

I rapporti illuminotecnici sono assolutamente scarsi, ad esclusione dell’ultimo piano che presenta ampie ventilazioni laterali nel sottotetto.

Il sistema distributivo interno è oggi insufficiente e organizzato con due sistemi parziali di scale non collegati tra loro.

Tutta la parte impiantistica ed energetica va completamente riqualificata, vanno risanate le pareti contro il terreno e considerati dei solai ventilati al piano terra.

 

Criteri Progettuali

Luce verticale

Camino di luce mediante la scala

Per compensare l’assenza di collegamenti verticali e la scarsa luminosità interna degli spazi è prevista la creazione di un camino di luce centrale al corpo dell’edificio attraverso l’inserimento di un corpo di collegamento verticale che connetta i tre livelli dell’edificio in forma compatta e centrale, giocando sull’assoluta leggerezza e trasparenza delle strutture e impiegando vetro per garantire il massimo passaggio della luce all’interno dell’edificio.

 

Pelle esterna e struttura interna lignea

Pelle esterna e struttura interna lignea

Per rendere l'abitazione maggiormente più funzionale, mantendendo tuttavia il valore delle strutture murarie in pietra, i due solai e il tetto sono stati completamente ricostruiti in legno lamellare, scelta compatibile col piano ambientale proposto e la qualità abitativa.

Le strutture portanti dei solai sono state però lasciate completamente a vista, dichiarando tramite pilastri verticali a sezione quadrata la nuova struttura rispetto alle presistenze murarie e creando una sorta di seconda struttura inserita all’interno di quella portante originaria in muratura.

All’esterno dell’edificio sono invece state montate delle doghe verticali in legno al fine di movimentare i diversi prospetti, immutati per volumi e configurazione, andando così a ricercare un dialogo con il bosco ed il paesaggio circostante. Ognuna delle 3 facciate sui cui era possibile intervenire ha ritmi e proporzioni diverse nella dogatura, bilanciando così in maniera specifica la singola facciata e ricercando al tempo stesso una continuità sui 3 lati della casa.

 

Efficienza energetica e sostenibilità del costruito

riqualificazione energetica dell'edificio

La casa ha pareti in pietra locale con spessore oltre il metro e nuovi solai in legno certificato: dal punto di vista costruttivo una bioarchitettura esemplare, che solo necessitava di essere dotata del giusto comfort climatico.

Per rafforzare l’efficienza termica dell’involucro è stato creato un nuovo cappotto isolante esterno e sono stati completamente sostituiti gli infissi con nuovi serramenti a taglio termico con doppio vetro.

Dal punto di vista impiantistico si è optato per un sistema di riscaldamento e raffrescamento con pompa di calore che sfrutta la presenza di acqua falda e prevede l’integrazione con moduli fotovoltaici. La distribuzione avverrà tramite pavimentazione radiante in modo da sfruttare la grande inerzia termica dell’edificio e l’utilizzo continuativo previsto per lo stesso.

La qualità dell’aria interna sarà assicurata da un sistema di ventilazione meccanica controllata che garantisce anche un elevato recupero del calore interno.

Alla luce degli interventi previsti sarà possibile certificare la casa in classe energetica A+.

 

Verde abitabile

Giardino dell'edificio ristrutturato

Il volume rigido, compatto e netto dell’edificio contrasta con le esigenze attuali e le potenzialità insite nel contesto di vivere con l’ambiente esterno un rapporto fluido e flessibile.

Gli interventi proposti sono volti alla creazione di una maggior simbiosi con il paesaggio naturale circostante e a permettere la fruizione di spazi esterni nelle diverse stagioni dell’anno.

In particolare:

  • creazione di piccole verande e spazi filtro in prossimità degli accessi principali;
  • realizzazione di desk esterni (lato nord) e percorsi di continuità con lo spazio del giardino;
  • uso di tensostrutture e coperte mobili per modulare l’irraggiamento estivo o le precipitazioni atmosferiche.

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