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Torre Regione Piemonte


  • Luogo
    Torino
  • Cronologia
    - progetto: da 2010 a 2011
    - realizzazione: da 2011 a 2014
  • Progettisti
    Fuksas Massimiliano
  • Aziende fornitrici
    SCH▄CO
  • Categoria di intervento
    UFFICI
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Progetto Torre Regione Piemonte con sistemi di facciata SchŘco

La Regione Piemonte sta terminando la costruzione  della sua nuova sede Unica, un edificio alto 41 piani, a emissione zero, progettata dall’architetto Massimiliano Fuksas. I lavori sono iniziati nel dicembre del 2011 e finiranno al termine del 2014.

Nel 2015 inizierà il trasferimento dei dipendenti dell’ente, ora distribuiti in quasi trenta sedi sparse in diversi punti della città, la maggior parte delle quali in affitto e molto onerose.

Questa operazione consentirà di risparmiare sul costo degli affitti, sul consumo energetico, sugli spostamenti del personale tra uffici e migliorerà l’efficienza dell’ente regionale, che sarà sempre più vicino alle esigenze della collettività.

Il complesso sarà composto da tre elementi principali, distinti per funzione: la torre, nella quale saranno collocati tutti gli uffici della Regione, la corte interrata su due livelli che ospiterà tutte le funzioni a servizio degli uffici, il centro congressi nell’edificio più basso, con alla base l’asilo nido. 

La progettazione della sede Unica si contraddistingue per un approccio eco-compatibile, volto a ridurre il consumo energetico da fonti non rinnovabili e l’emissione di sostanze inquinanti quali, ad esempio, i gas serra.

Per la produzione di calore e di energia frigorifera è prevista una combinazione di teleriscaldamento e geotermia con acque di falda. Grazie all’uso di una particolare tecnologia di assorbimento, il teleriscaldamento soddisferà le richieste di base d’acqua calda e refrigerata; l’energia geotermica garantirà invece la stabilità del sistema durante le fasi di picco, potendo contare sull’utilizzo della falda acquifera per aumentare l’efficienza e contenere i consumi.

Particolare attenzione è stata riservata al ciclo dell’acqua, privilegiando soluzioni in grado di massimizzare il risparmio idrico. Le precipitazioni atmosferiche e le acque di scarico dell’impianto geotermico saranno infatti riutilizzate per l’irrigazione delle aree verdi, l’alimentazione dei sistemi antincendio e quelli di natura tecnica.

Ampio è il ricorso al fotovoltaico per la produzione di energia elettrica. L’architettura della torre prevede infatti l’inserimento all’interno delle vetrate di “captatori fotovoltaici” ad alta efficienza, mentre a copertura degli edifici saranno utilizzati panelli solari. Il sistema dovrebbe così assicurare la produzione di 76,5 MWh all’anno di energia pulita, riducendo le emissioni nocive di anidride carbonica di circa 40 tonnellate l’anno. 

Un’elevata qualità dell’abitare è garantita anche dagli innovativi sistemi di facciata Schüco progettati ad hoc dall’Ufficio Tecnico delle sede italiana su disegno dell’architetto Fuksas. Schüco Italia è infatti una delle pochissime aziende sul territorio specializzata in sistemi per involucri edilizi capaci di offrire un servizio di consulenza progettuale rivolto ai costruttori, per personalizzare ogni prodotto della sua gamma secondo i requisiti estetici richiesti dal progettista, massimizzando nel contempo le caratteristiche di resistenza, risparmio energetico e di comfort abitativo grazie al centro prove di Schüco Italia.

“La necessità di una soluzione ad hoc per questa realizzazione, una facciata doppia con intercapedine ventilata – spiega Nicola Rampado che all’interno di Schüco segue le attività relative al cantiere – si deve non solo alle dimensioni previste per la torre, già singolari, ma soprattutto alle esigenze prestazionali piuttosto ambiziose e alle precise linee architettoniche richieste per l’opera”. “Dall’acquisizione della commessa nel maggio 2013 – sottolinea Rampando - abbiamo iniziato da subito la fase di progettazione e di consulenza al cliente, Coopsette, con un team interno di 4 persone che stanno dando supporto nelle fasi di sviluppo, dalla progettazione, ai test su campioni, come quelli che sono stati effettuati nei giorni scorsi, fino alla posa in opera dei nostri sistemi. In questo caso, si tratta di una soluzione a cellule che consente l’assemblaggio dei moduli interamente in officina e una più semplice posa in cantiere”. 

Proprio nei primi giorni di aprile infatti sono state completate con successo le prove di resistenza agli agenti atmosferici previste dalla norma (permeabilità all’aria, tenuta all’acqua sotto pressione statica, resistenza al carico del vento, tenuta all’acqua sotto pressione dinamica, resistenza agli urti). Queste prove fanno parte di un ciclo di test più ampio, condotto dall’Istituto Giordano, sia nel laboratorio dell’Istituto, sia in witness testing presso il laboratorio di Schüco Italia. Oltre alle prove ambientali, sono state quindi effettuate anche quelle di isolamento acustico e di durabilità dell’anta (prove dei cicli).

Per la realizzazione dei test sono stati realizzati due mockup che riproducono nelle dimensioni reali 4 cellule delle tipologie di facciata Schüco utilizzate per la Torre, con replicata la zona dell’angolo. 

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