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      <title>Le news di infobuildenergia.it</title>
      <link>http://www.infobuildenergia.it</link>
      <description>Le ultime news su risparmio energetico e fonti rinnovabili</description>
      <language>it</language>
      <copyright>Infoweb s.r.l.</copyright>
      <managingEditor>info@infowebsrl.it</managingEditor>
      <category>Risparmio energetico e fonti rinnovabili</category>
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      <docs>http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss</docs>
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         <title>Vaillant all&apos;Expo di Shangaï 2010 con i prodotti che sfruttano la geotermia</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1378</link>
         <description>&lt;a href=&quot;../azienda.php?id=306&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;Vaillant&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; &amp;egrave; presente all&amp;#39;Esposizione Universale di Shanga&amp;iuml; all&amp;#39;interno del &lt;a href=&quot;http://www.infobuild.it/mecgi/drv?tlHome&amp;amp;mod=modRProgettoSheet&amp;amp;IDMENU=6&amp;amp;MENU_INDEX=2&amp;amp;UID=63108&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;padiglione della Germania&lt;/a&gt; con i prodotti che sfruttano la geotermia. &lt;br /&gt;La Germania interpreta il tema dell&amp;#39;Expo &amp;quot;Better City, Better Life&amp;quot; con l&amp;#39;espressione Balancity - neologismo che sposa metaforicamente i concetti di &amp;quot;equilibrio&amp;quot; e &amp;quot;citt&amp;agrave;&amp;quot;, concetti che si alternano all&amp;#39;interno del padiglione realizzato su progetto di Schmidhuber e Kaindl. &lt;br /&gt;Come in un paesaggio urbano, la struttura alterna spazi urbani e natura, con consapevole &lt;b&gt;impegno verso la sostenibilit&amp;agrave; e l&amp;#39;efficienza energetica&lt;/b&gt;. &lt;br /&gt;Uno spazio verde terrazzato si sviluppa dal piano terra sino al terzo livello al di sopra del quale appaiono come sospese nell&amp;#39;aria le quattro strutture espositive. La loro combinazione d&amp;agrave; forma ad una copertura che protegge da sole e pioggia i visitatori che passeggiano nel verde. &lt;br /&gt;Il visitatore &amp;egrave; guidato attraverso un percorso labirintico che ha inizio con una passeggiata nella grande terrazza verde al piano terra per poi proseguire in una complessa articolazione di tunnel. Alla fine del percorso il visitatore giunge all&amp;#39;interno di una stanza che si sviluppa in verticale come un anfiteatro raggiungendo l&amp;#39;altezza di 12 metri. Di qui, dalla Energy Source, il visitatore pu&amp;ograve; iniziare la sua discesa verso l&amp;#39;esterno seguendo un percorso a spirale che lo conduce nel cuore dello spazio espositivo. &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Vaillant sposa i concetti di ecosostenibilit&amp;agrave; e da sempre &amp;egrave; alla ricerca di soluzioni efficienti per il comfort domestico che siano nello stesso tempo &amp;quot;green&amp;quot;.&lt;/b&gt;</description>
         <category>Notizie</category>
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         <guid>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1378</guid>
         <pubDate>Thu 29 Jul 2010</pubDate>
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         <title>Istat: Indicatori ambientali urbani nel 2009, buoni risultati per le rinnovabili</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1377</link>
         <description>L&amp;#39;&lt;b&gt;Istat&lt;/b&gt; presenta i risultati della &lt;a href=&quot;../Allegati/1650.pdf&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;Rilevazione sugli indicatori ambientali urbani&lt;/b&gt; &lt;b&gt;2009&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; che, oltre agli Uffici di statistica comunali, ha coinvolto altri Organismi operanti sul territorio. I 116 capoluoghi di provincia oggetto di studio, in cui risiede il 29,8% della popolazione totale del Paese (quasi 18 milioni di persone), coprono il 6,8% della superficie italiana. La densit&amp;agrave; media della popolazione di questi comuni &amp;egrave; pari a 873,1 abitanti per km&lt;sup&gt;2&lt;/sup&gt;: quella massima si registra a Napoli con 8.214,4 abitanti per km&lt;sup&gt;2&lt;/sup&gt;, quella minima a Tempio Pausania con 66,7 abitanti per km&lt;sup&gt;2&lt;/sup&gt; di superficie comunale.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Principali risultati&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Nel 2009 numerosi indicatori segnalano una riduzione delle pressioni ambientali generate da attivit&amp;agrave; antropica. In particolare, presentano un miglioramento i seguenti indicatori: il numero medio di superamenti del valore limite del PM10 (particolato con diametro minore di 10 micron) per la protezione della salute umana (-5,1% rispetto al 2008), i rifiuti urbani raccolti (-1,5%), il consumo domestico di acqua (-0,7%). Si rileva poi un aumento di quasi due punti percentuali della raccolta differenziata, la quale rappresenta il 30,4% della produzione di rifiuti urbani.&lt;br /&gt;Tra gli indicatori che presentano andamenti sfavorevoli si segnalano l&amp;#39;aumento dei motocicli per mille abitanti (+3,9%) e del tasso di motorizzazione (+0,4%), nonch&amp;eacute; la riduzione della domanda di trasporto pubblico (-0,7%). Rimangono pressoch&amp;eacute; stabili i consumi domestici di energia elettrica e gas nonch&amp;eacute; la densit&amp;agrave; di verde urbano (Figura 1). &lt;b&gt;La maggiore sensibilit&amp;agrave; sulle tematiche ambientali ed energetiche dei comuni capoluogo &amp;egrave; evidenziata dal fatto che, nel 2009, 28 comuni (erano 8 nel 2000), hanno fatto ricorso al teleriscaldamento. Inoltre, sugli edifici pubblici sono stati installati pannelli solari termici in 59 comuni (contro i 3 del 2000) e pannelli fotovoltaici in ben 69 comuni, quando nel 2000 solo Palermo adottava tale soluzione.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Nel 2009 continua il &lt;b&gt;miglioramento della qualit&amp;agrave; dell&amp;#39;aria&lt;/b&gt;, bench&amp;eacute; il numero di giorni di superamento del livello per il PM10 sia ancora elevato rispetto a quello previsto dalla normativa vigente (D.M. 60/2002). Infatti, nei 102 comuni che effettuano il monitoraggio del PM10, le centraline di qualit&amp;agrave; dell&amp;#39;aria hanno segnalato mediamente 54,1 giorni di superamento del limite, in diminuzione rispetto al 2008 in cui tale valor medio era pari a 57,0, ma sempre molto al di sopra dei 35 consentiti.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;../Allegati/1647.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;700&quot; height=&quot;291&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Nel 2009 &lt;b&gt;sono in aumento i comuni che hanno messo in atto gli interventi di tutela ambientale&lt;/b&gt;. Massa, Benevento e Macerata hanno approvato il Piano Energetico Comunale, Rovigo, Siena e Oristano hanno esteso il servizio di raccolta differenziata al totale della popolazione residente, Ferrara e Massa hanno approvato la zonizzazione acustica, Cosenza e Trapani si sono dotati di centraline fisse per il monitoraggio della qualit&amp;agrave; dell&amp;#39;aria, Pesaro ha effettuato per la prima volta un censimento del verde. Tra il 2008 e il 2009 non si rileva alcun aumento nel numero di comuni che ha approvato il piano urbano del traffico e il piano del verde (Figura 2).&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;../Allegati/1648.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;700&quot; height=&quot;327&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Considerando i principali indicatori analizzati anche nel 2009 Trento, Venezia, Bologna e Foggia occupano i primi quattro posti della classifica dei comuni pi&amp;ugrave; rispettosi delle compatibilit&amp;agrave; ambientali, calcolata tramite una sintesi che tiene conto di tutti i principali indicatori di cause generatrici di pressioni ambientali e di risposte da parte delle autorit&amp;agrave;. I comuni di Siracusa, Iglesias, Olbia e Catania si collocano nelle ultime quattro posizioni.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;../Allegati/1649.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;700&quot; height=&quot;398&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Per quanto riguarda l&amp;#39;&lt;b&gt;inquinamento atmosferico&lt;/b&gt;, alla fine del 2009 continua a diminuire, nei comuni ove il PM10 &amp;egrave; monitorato, il numero medio di superamenti del valore limite per la protezione della salute umana, attestandosi a 54,1 giorni, mentre nel 2008 erano stati registrati superamenti per 57,0 giorni. Questa riduzione scaturisce, probabilmente, sia da fattori meteo-climatici sia dall&amp;#39;attuazione di politiche nazionali, come gli incentivi al rinnovo delle automobili, o locali, come la limitazione della circolazione delle tipologie di veicoli pi&amp;ugrave; inquinanti, nonch&amp;eacute; da modifiche apportate dalle amministrazioni comunali alla viabilit&amp;agrave; urbana.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Verde urbano&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;Il verde urbano fa riferimento al patrimonio di aree verdi (ma anche di aree terrestri di particolare interesse naturalistico o storico-culturale) gestito (direttamente o indirettamente) da enti pubblici (comune, provincia, regione, stato) ed esistente nel territorio comunale. Nel 2009 la densit&amp;agrave; di verde urbano (percentuale sulla superficie comunale), relativa al complesso dei comuni capoluogo di provincia, si attesta al 9,3%, risultando sostanzialmente stabile rispetto al 2008 (+0,04 punti percentuali). Ovviamente, valori elevati dell&amp;#39;indicatore sono, in generale, da imputare alla presenza di vasti parchi naturali, zone boscose, aree protette e riserve naturali, la cui superficie ricade nel territorio comunale.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Energia&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Nel 2009, per il complesso dei 115 comuni capoluogo di provincia, i consumi energetici legati all&amp;#39;uso domestico risultano pressoch&amp;eacute; stabili. Pi&amp;ugrave; nel dettaglio, il consumo pro-capite di gas metano per uso domestico e per riscaldamento passa dai 401,8 m&lt;sup&gt;3&lt;/sup&gt; per abitante del 2008 ai 402,5 m&lt;sup&gt;3&lt;/sup&gt; per abitante dell&amp;#39;anno 2009 (+0,2%), mentre il consumo pro-capite di energia elettrica subisce un incremento ancora pi&amp;ugrave; modesto (0,01%), attestandosi nel 2009 sui 1.207 kWh per abitante.&lt;br /&gt;La stabilit&amp;agrave; dei consumi energetici &amp;egrave; rilevante se si considera che nel 2009 &amp;egrave; stata registrata una leggera diminuzione delle temperature massime giornaliere, rispetto al 2008, che avrebbe dovuto comportare un maggior utilizzo di gas metano per riscaldamento durante la stagione fredda.&lt;br /&gt;Per quanto riguarda l&amp;#39;energia elettrica, solo in 38 comuni si registrano livelli di consumo pro-capite superiori alla media; in 17 di questi comuni i consumi sono anche in crescita rispetto al 2008 tuttavia con un tasso che non supera mai il 2%. Il confronto con l&amp;#39;anno 2008 evidenzia che, nel corso del 2009, 58 comuni tra i 115 osservati presentano un aumento, anche se modesto, dei consumi pro-capite di energia elettrica.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Da segnalare un&amp;#39;attenzione sempre maggiore delle amministrazioni comunali verso le problematiche connesse ai consumi energetici. Ci&amp;ograve; si manifesta attraverso un &lt;b&gt;ricorso pi&amp;ugrave; frequente a fonti di energia rinnovabili o alternative&lt;/b&gt;. Seguendo questa linea vari comuni hanno predisposto in misura crescente forme di &lt;b&gt;teleriscaldamento&lt;/b&gt;: il numero di tali comuni &amp;egrave; passato dai 8 del 2000 ai 28 del 2009 (erano 23 nel 2008).&lt;br /&gt;Per l&amp;#39;energia prodotta da fonte rinnovabile va sottolineato &lt;b&gt;l&amp;#39;utilizzo&lt;/b&gt;, diffuso in Italia indipendentemente dalla collocazione geografica, tanto del &lt;b&gt;solare termico&lt;/b&gt; quanto del &lt;b&gt;fotovoltaico&lt;/b&gt;. In particolare, per il solare termico, i metri quadri installati ogni 1.000 abitanti sugli edifici comunali sono passati da 0,01 m&lt;sup&gt;2&lt;/sup&gt; nel 2000 a 0,7 m&lt;sup&gt;2&lt;/sup&gt; nel 2009, con un incremento del 57,1% rispetto al 2008. Contemporaneamente il numero di comuni che dichiara di installarli &amp;egrave; passato da 3 nel 2000 a 59 nel 2009.&lt;br /&gt;Sul versante del fotovoltaico, nel 2009 ben 6920 comuni, sui 116 oggetto della rilevazione, dichiarano di ricorre all&amp;#39;impiego di tale tecnologia: attualmente la potenza media installata sugli edifici comunali &amp;egrave; arrivata a 0,5 kW ogni 1000 abitanti, mentre nel 2000 tale potenza media era praticamente nulla e un solo comune dichiarava di utilizzare pannelli fotovoltaici sui propri edifici.&lt;br /&gt;Nel 2009 il Piano Energetico Comunale (PEC) risulta approvato in 43 comuni, 25 al Nord e 8 al Centro e 10 al Sud.&amp;nbsp;Dunque la situazione &amp;egrave; nel complesso migliorata sia rispetto al 2008 che al 2000, quando il numero di comuni risultava rispettivamente pari a 40 (tre in meno) e 17 (26 in meno). Tuttavia mancano ancora all&amp;#39;appello 51 degli 89 comuni con popolazione superiore a 50.000 residenti.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;</description>
         <category>Notizie</category>
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         <guid>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1377</guid>
         <pubDate>Thu 29 Jul 2010</pubDate>
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         <title>Fonti rinnovabili: prima certificazione di sostenibilità per un biodiesel italiano</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1376</link>
         <description>L&amp;#39;azienda DP LUBRIFICANTI di Acilia (LT), unica azienda italiana che produce biodiesel esclusivamente da olio vegetale esausto,&amp;nbsp;ha ottenuto la prima certificazione di un Biodiesel sostenibile in Italia&amp;nbsp;sulla base di uno schema di certificazione di notevole importanza nell&amp;#39;ambito del raggiungimento dell&amp;#39;obiettivo 20-20-20.&lt;br /&gt;Il processo di certificazione &amp;egrave; stato messo a punto da un gruppo di lavoro che ha visto coinvolti gli esperti dell&amp;#39;&lt;b&gt;Ente di Certificazione Indipendente &lt;a href=&quot;http://www.icim.it/icim/brick/home&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;ICIM&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; e del&amp;nbsp;&lt;b&gt;Comitato Termotecnico Italiano Energia e Ambiente - &lt;a href=&quot;http://www.cti2000.it/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;CTI&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;.&amp;nbsp; I due organismi hanno definito delle linee guida che consentono di certificare la tracciabilit&amp;agrave; e il livello di sostenibilit&amp;agrave; dei biocarburanti.&lt;br /&gt;La &lt;b&gt;certificazione&lt;/b&gt;, prima in Italia e tra le prime in Europa, &lt;b&gt;fornisce&lt;/b&gt; alle aziende utilizzatrici del biodiesel &lt;b&gt;una garanzia&lt;/b&gt; da parte di un organismo di terza parte - come indicato dalla direttiva RED - &lt;b&gt;in merito al parametro di sostenibilit&amp;agrave; per questi prodotti&lt;/b&gt;. Parametro che dal 5 dicembre dovr&amp;agrave; essere almeno pari al 35% per giungere successivamente fino al 60% nel 2018.&lt;br /&gt;La certificazione garantisce che l&amp;#39;azienda possiede un sistema di gestione del processo tale da consentire che il biodiesel prodotto rispetti i principi dettati dalla &lt;b&gt;Direttiva 2009/28/CE - RED&lt;/b&gt; - per la promozione delle fonti rinnovabili e dei biocarburanti e sia &lt;b&gt;conforme alle norme tecniche di prodotto&lt;/b&gt; &lt;b&gt;UNI EN 14214&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;La Direttiva RED impone anche che ad ogni tipologia di biodiesel prodotto venga associato uno specifico valore di sostenibilit&amp;agrave; indicante il risparmio in Gas ad Effetto Serra ottenibile con l&amp;#39;uso del prodotto rispetto al combustibile equivalente fossile (Gasolio).&lt;br /&gt;Sulla base di tale obbligo, il sistema di gestione del processo di produzione del biodiesel, definito dalle Linee Guida CTI-ICIM e adottato dalla DP LUBRIFICANTI, &amp;egrave; tale da garantire anche che il valore di sostenibilit&amp;agrave; del prodotto &amp;quot;biodiesel&amp;quot; sia assegnato dall&amp;#39;azienda in conformit&amp;agrave; alle indicazioni della Direttiva RED adottando il principio del massimo valore ammissibile.&lt;br /&gt;Quest&amp;#39;ultimo approccio assicura che in mancanza di informazioni utili su provenienza e caratteristiche della materia prima l&amp;#39;azienda adotti, per l&amp;#39;assegnazione dell&amp;#39;indice di sostenibilit&amp;agrave;, un principio estremamente prudenziale evitando cos&amp;igrave; di sopravvalutarne l&amp;#39;entit&amp;agrave;.&lt;br /&gt;La &lt;b&gt;collaborazione fra ICIM e CTI&lt;/b&gt; ha portato alla definizione dello schema certificativo per i Biocombustibili liquidi sostenibili che ha permesso alla DP LUBRIFICANTI di ricevere la certificazione per un Biodiesel da oli di frittura con un alto valore di sostenibilit&amp;agrave; (riduzione dei gas serra GHG del 83%). La stessa azienda ha ricevuto la &lt;b&gt;certificazione secondo la UNI EN 14214&lt;/b&gt; per la restante produzione aziendale di biodiesel da scarti e rifiuti alimentari.&amp;nbsp; &lt;br /&gt;Per questa categoria di materie prime &amp;egrave; attesa l&amp;#39;indicazione della Commissione Europea per la definizione del valore di sostenibilit&amp;agrave; ad esse associato.&lt;br /&gt;Le certificazioni per i biodiesel rilasciate da ICIM si inseriscono in un pi&amp;ugrave; ampio programma per la qualificazione e certificazione delle aziende di ogni anello della filiera, dal terreno al biocombustibile, nel rispetto dei tempi e dei parametri di sostenibilit&amp;agrave; indicati dalla Direttiva RED.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&amp;quot;Questa direttiva -spiega &lt;b&gt;Antonio Panvini,&lt;/b&gt; &lt;b&gt;coordinatore del Gruppo di Lavoro GL 905 &amp;quot;Bioliquidi per uso energetico&amp;quot;&lt;/b&gt; &lt;b&gt;del CTI&lt;/b&gt; - impone che ad ogni tipologia di biodiesel sia associato uno specifico valore di sostenibilit&amp;agrave;, ossia il risparmio in gas ad effetto serra che pu&amp;ograve; essere realizzato usando questo biocarburante rispetto al gasolio, e la certificazione basata sulle nostre linee guida assicura che tale valore sia conforme ai requisiti richiesti dal legislatore&amp;quot;. &lt;br /&gt;La certificazione CTI-ICIM &amp;egrave; solamente un primo passo per aiutare il mercato bisognoso di strumenti certi per garantire sostenibilit&amp;agrave; e tracciabilit&amp;agrave; dei prodotti. &amp;quot;Per questo motivo - conclude Panvini - il CTI sta gi&amp;agrave; proseguendo i lavori per mettere a punto una nuova versione &amp;quot;allargata&amp;quot; delle linee guida che consenta di certificare tutti gli operatori della filiera di produzione dei biocarburanti indipendentemente dal prodotto o dalla materia prima trattata&amp;quot;.</description>
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         <guid>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1376</guid>
         <pubDate>Wed 28 Jul 2010</pubDate>
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         <title>Al via in Liguria progetto pilota per serre fotovoltaiche</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1375</link>
         <description>Prosegue la &lt;b&gt;collaborazione tra il Consorzio Ingauno Energia Pulita di Albenga ed il CERSAA&lt;/b&gt;, (Centro regionale di Sperimentazione e Assistenza Agricola della Camera di Commercio). E&amp;#39;, infatti, in fase di avvio un &lt;b&gt;progetto pilota per il collaudo di esclusive soluzioni fotovoltaiche specificamente sviluppate per le serre&lt;/b&gt;. Scopo del progetto sar&amp;agrave; la &lt;b&gt;sperimentazione ed il collaudo di innovativi prodotti fotovoltaici&lt;/b&gt; installati su serre convenzionali e della loro influenza sulla crescita delle colture tipiche della piana Ingauna. &lt;br /&gt;Presso il Centro Sperimentale della Camera di Commercio verr&amp;agrave; predisposto su serra un impianto di 5,13 KWp con una produzione attesa di oltre 6000 KWh annui che vedr&amp;agrave; l&amp;#39;utilizzo di un prodotto innovativo: il &lt;b&gt;vetro fotovoltaico per serra&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;La copertura fotovoltaica della serra dar&amp;agrave; la possibilit&amp;agrave; di valutare la produttivit&amp;agrave; di diverse colture in funzione dell&amp;#39;ombreggiamento prodotto da due diverse soluzioni impiantistiche: la prima realizzata con la posa di moduli in grado di intercettare il 50% della radiazione luminosa incidente e caratterizzati da una potenza totale di 3,42 KWp, la seconda realizzata con la posa di moduli in grado di intercettare il 25% della radiazione luminosa incidente e caratterizzati da una potenza totale di 1,71 KWp.&lt;br /&gt;I due &lt;b&gt;innovativi pannelli&lt;/b&gt;, frutto della &lt;b&gt;tecnologia &lt;a href=&quot;../azienda.php?id=765&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Solarkey&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; e sviluppati in base ad una precisa esigenza di standardizzazione espressa dal Consorzio Ingauno, offriranno innumerevoli vantaggi al mondo agricolo, tra le loro peculiarit&amp;agrave;, infatti, le medesime dimensioni dei vetri delle serre, la facilit&amp;agrave; d&amp;#39;installazione senza strutture aggiuntive e la resistenza del vetro alle diverse condizioni atmosferiche ed alle intemperie.&lt;br /&gt;&amp;quot;Con Solarey il Consorzio Ingauno ha ottenuto uno standard di pannelli fotovoltaici in grado di far fronte alle esigenze degli ortoflorovivaisti locali, siamo orgogliosi di poter mettere alla prova il frutto delle nostre ricerche in collaborazione con Il CERSAA, vera e propria eccellenza nel campo della sperimentazione&amp;quot; dichiara il Presidente, Enrico Isnardi &amp;quot;siamo sicuri che l&amp;#39;innovazione da noi proposta contribuir&amp;agrave; allo sviluppo delle attivit&amp;agrave; agricole della nostra Piana ed al consolidamento delle fonti di energia rinnovabile nel nostro territorio.&amp;quot;&lt;br /&gt;Il Consorzio Ingauno &amp;egrave; cos&amp;igrave; convinto dei propri risultati che ha deciso di mostrarli al pubblico. Sar&amp;agrave;, infatti, presente, con la collaborazione della Solarkey, alla quinta Festa dell&amp;#39;Agricoltura organizzata dalla CIA presso il parco Villafranca di Garlenda, dal 29 luglio al 01 agosto.&lt;br /&gt;&amp;quot;La festa &amp;egrave; un evento promozionale per l&amp;#39;agricoltura savonese ed un momento di aggregazione per confronti e scambi di idee, non avremmo potuto trovare scenario migliore per presentare al mondo agricolo quanto abbiamo ideato per dare un impulso positivo ed un&amp;#39;occasione di rilancio economico alle attivit&amp;agrave; predominanti del nostro territorio&amp;quot; conclude Isnardi.</description>
         <category>Notizie</category>
         <guid>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1375</guid>
         <pubDate>Wed 28 Jul 2010</pubDate>
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         <title>Prima CasaClima A nel centro di Firenze</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1374</link>
         <description>&lt;b&gt;Agenzia Fiorentina per l&amp;#39;Energia&lt;/b&gt;, ente responsabile della certificazione energetica CasaClima per&amp;nbsp; la Provincia di Firenze, ha rilasciatato la &lt;b&gt;prima certificazione energetica CasaClima in&amp;nbsp; classe A&lt;/b&gt; (uno degli standard energetici pi&amp;ugrave; elevati) &lt;b&gt;ad un edificio residenziale&lt;/b&gt; di nuova costruzione nel centro del capoluogo Toscano, a due passi dalla stazione di Santa Maria Novella.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Per &lt;b&gt;Sergio Gatteschi, Amministratore Unico di Agenzia Fiorentina per l&amp;#39;Energia&lt;/b&gt;: &amp;quot;E&amp;#39; importante ricordare che ridurre i consumi energetici&amp;nbsp; in edilizia significa anche abbattere notevolmente le emissioni in atmosfera di anidride carbonica e di polveri sottili: e Firenze ne ha assoluto bisogno, da tutti i punti di vista. &lt;br /&gt;Il rilascio di questa certificazione prova che si pu&amp;ograve; costruire e ristrutturare migliorando l&amp;#39;ambiente, una strategia che pu&amp;ograve; migliorare l&amp;#39;economia e la qualit&amp;agrave; della vita della nostra citt&amp;agrave; e di tutta l&amp;#39;area metropolitana.&lt;br /&gt;Il nostro lavoro &amp;egrave; agli inizi, e con la collaborazione degli Enti Locali pu&amp;ograve; produrre gradi risultati: gi&amp;agrave; oggi nel territorio della Provincia di Firenze sono presenti diversi cantieri di edifici che seguono l&amp;#39;iter della Certificazione CasaClima&amp;quot;.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Marzio Cacciamani&lt;/b&gt; e&amp;nbsp;&lt;b&gt;Andrea Banchi&lt;/b&gt;, rispettivamente costruttore e progettista del complesso residenziale, sottolineano che &amp;quot;L&amp;#39;immobile &amp;egrave; posizionato in maniera ottimale, essendo posto su un angolo e con due lati in aderenza a fabbricati limitrofi: questo ci ha permesso di ottimizzare le altre due facciate con la tecnica tradizionale del cappotto oltre a realizzare le facciate ventilate in travertino. Ulteriore fortuna &amp;egrave; stata un&amp;#39;esposizione favorevole che ci ha permesso di sfruttare molto anche gli apporti solari in inverno.&lt;br /&gt;Il riscaldamento &amp;egrave; centralizzato con contabilizzazione delle calorie per singolo appartamento. Una particolarit&amp;agrave; rilevante sotto il profi lo architettonico &amp;egrave; il pozzo scala, alto 9 metri e completamente libero. Questa zona &amp;egrave; stata considerata come ambiente non riscaldato, mentre l&amp;#39;involucro &amp;quot;Casa-Clima&amp;quot; &amp;egrave; limitato al corpo dei 17 appartamenti&amp;quot;.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il ruolo dell&amp;#39;Agenzia Fiorentina per l&amp;#39;Energia nella Certificazione Energetica CasaClima&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;A seguito di una convenzione firmata nel Luglio del 2008 insieme alla Provincia di Firenze, alla Provincia Autonoma di Bolzano&amp;nbsp;e&amp;nbsp;all&amp;#39;Agenzia CasaClima,&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.firenzenergia.it/primopiano.php?id=59&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Agenzia Fiorentina per l&amp;#39;Energia (AFE)&lt;/a&gt; &amp;egrave; divenuto l&amp;#39;ente responsabile della certificazione energetica CasaClima per il territorio della Provincia di Firenze.&lt;br /&gt;A partire dal 1&amp;deg; Dicembre 2008, AFE ha iniziato ad accettare ufficialmente le pratiche per il rilascio della Certificazione CasaClima degli edifici, sia nuovi che ristrutturati, seguendo tutto l&amp;#39;iter, dalla fase di progettazione al cantiere.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La certificazione energetica CasaClima&lt;/b&gt;:&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Il &amp;quot;sistema&amp;quot; CasaClima fa parte un modo di fare cultura e di promuovere il tema dell&amp;#39;efficienza energetica in edilizia in maniera rigorosa e scientificamente corretta, cercando di creare un unico linguaggio per tutti gli attori del settore che, ognuno con il proprio ruolo, sono essenziali nel costruire l&amp;#39;efficienza: i committenti, i costruttori, i progettisti, le maestranze e gli enti locali.&lt;br /&gt;In particolare la &lt;b&gt;certificazione energetica CasaClima &amp;egrave; una certificazione di qualit&amp;agrave;&lt;/b&gt;, sinonimo di &lt;b&gt;edilizia ad alta efficienza energetica e di abitare sano&lt;/b&gt;, caratterizzata da requisiti molto&amp;nbsp; rigorosi, rispetto agli standard previsti dalla normativa nazionale e regionale, che vanno dalla A (la migliore) alla G. Il sistema di classificazione CasaClima, invece, prevede solo 3 classi, Oro, A e B.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;La classificazione energetica dell&amp;#39;edificio avviene in seguito ad un&amp;#39;indagine effettuata sull&amp;#39;immobile durante tutto l&amp;#39;iter di realizzazione (controlli sulla documentazione di progetto e sopralluoghi effettuati direttamente in cantiere durante l&amp;#39;esecuzione dei lavori) e non solo sulla base di un semplice progetto, e che il processo di certificazione sia&amp;nbsp; portato avanti da un soggetto pubblico ed indipendente (quale &amp;egrave; AFE), rispetto agli operatori del mercato edilizio.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Il &lt;b&gt;certificato evidenzia&lt;/b&gt; in modo chiaro &lt;b&gt;l&amp;#39;entit&amp;agrave; del fabbisogno energetico di un edificio attraverso due classificazioni&lt;/b&gt; ben distinte: la prima e pi&amp;ugrave; importante, riguarda l&amp;#39;&lt;b&gt;efficienza energetica dell&amp;#39;involucro&lt;/b&gt;&amp;nbsp;e rappresenta proprio la &lt;b&gt;classe energetica di appartenenza&lt;/b&gt;, la seconda, la &lt;b&gt;qualit&amp;agrave; complessiva dell&amp;#39;edificio e degli impianti&lt;/b&gt;, conteggiando, in termini di emissioni di CO2, i consumi complessivi (oltre al riscaldamento anche l&amp;#39;acqua calda sanitaria e l&amp;#39;illuminazione, tenendo conto del contributo delle fonti rinnovabili).&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;La classificazione avviene attraverso un metodo di lettura molto semplice: un&amp;#39;etichetta suddivisa in barre colorate (simile a quella degli elettrodomestici) che consente anche ai non esperti del settore di capire se un edificio consuma molta o poca energia. I committenti possono cos&amp;igrave; quantificare facilmente il fabbisogno medio di energia per il riscaldamento dell&amp;#39;edificio ed effettuare una comparazione tra diverse costruzioni. &lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Lo standard &amp;egrave; inoltre in continua evoluzione e, a breve, saranno introdotte importanti importanti novit&amp;agrave;, ad esempio, nuove funzionalit&amp;agrave; del software e l&amp;#39;inserimento nel certificato dei dati relativi al fabbisogno energetico per il raffrescamento.</description>
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         <guid>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1374</guid>
         <pubDate>Wed 28 Jul 2010</pubDate>
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         <title>Efficienza Energetica: SAFE, certezze e garanzie per sviluppo rinnovabili</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1373</link>
         <description>&amp;quot;&lt;b&gt;Rinnovabili: tra ritardi, incertezze e speranze&lt;/b&gt;&amp;quot;: questo il tema dello &lt;b&gt;workshop &lt;a href=&quot;http://www.safeonline.it/home/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Safe&lt;/a&gt; &amp;quot;fonti alternative&amp;quot;&lt;/b&gt;, svoltosi a Roma. &lt;br /&gt;Nella sua relazione introduttiva &lt;b&gt;Raffaele Chiulli&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Presidente Safe&lt;/b&gt; ha fornito un &lt;b&gt;quadro di riferimento delle energie rinnovabili &lt;/b&gt;evidenziando come esse, con circa 12.000 Mtep, coprano circa il &lt;b&gt;12% della domanda mondiale di energia primaria&lt;/b&gt;, principalmente con biogas, biomasse, waste, bioetanolo e biodiesel. &amp;quot;Se invece consideriamo la produzione di energia elettrica, i numeri e le proporzioni cambiano un po&amp;#39; - ha detto Chiulli - le Fonti di Energia Rinnovabile (FER) forniscono infatti un contributo del 18% con circa 3500 TWh, di cui la maggior parte proviene dal settore idroelettrico&amp;quot;. Se guardiamo all&amp;#39;&lt;b&gt;Europa&lt;/b&gt;, la &lt;b&gt;produzione di energia elettrica da fonti di energia rinnovabile ha ormai superato la soglia del 15%&lt;/b&gt;, soprattutto a seguito degli sfidanti obiettivi che l&amp;#39;Unione Europea si&amp;nbsp;&amp;egrave; posta per giungere ad una produzione di energia elettrica da FER superiore ai 1000 TWh al 2020. &amp;quot;&lt;b&gt;Nel 2009&lt;/b&gt; - ha fatto notare il Presidente Safe - &lt;b&gt;la produzione da FER in Italia, in linea con il trend europeo, ha coperto il 18% del consumo interno lordo di elettricit&amp;agrave;&lt;/b&gt; di cui il 72%&amp;nbsp;&amp;egrave; costituito dall&amp;#39;energia idroelettrica, il 10% da biomasse e rifiuti biodegradabili, il 9% dall&amp;#39;eolico, l&amp;#39;8% dal geotermico e l&amp;#39;1% dal solare&amp;quot;. Sicuramente le fonti rinnovabili saranno fondamentali per garantire quel mix energetico razionale che tenga in considerazione la necessit&amp;agrave; di contenere le emissioni di gas climalteranti e raggiungere gli ambiziosi obiettivi comunitari. &amp;quot;Appaiono per&amp;ograve; necessarie - conclude Chiulli - una Strategia Energetica Nazionale che faccia chiarezza su obiettivi e strumenti in una prospettiva di lungo termine; un contesto normativo stabile e prevedibile che consenta agli operatori una corretta pianificazione e adeguata remunerazione degli investimenti; degli interventi di potenziamento della rete elettrica ed uno sviluppo della ricerca tecnologica&amp;quot;. &lt;br /&gt;Proprio il &lt;b&gt;quadro normativo delle rinnovabili&lt;/b&gt;, con i suoi ritardi e le sue incertezze,&amp;nbsp;&amp;egrave; stato al centro del dibattito nel quale si sono approfonditi i recenti documenti di indirizzo quali il Piano d&amp;#39;Azione nazionale per le rinnovabili, il nuovo conto energia per il fotovoltaico e le linee guida per l&amp;#39;autorizzazione degli impianti.&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Stefano Conti, Direttore Affari Istituzionali Terna&lt;/b&gt;, ha focalizzato &lt;b&gt;il suo intervento sul tema dell&amp;#39;autorizzazione unica regionale per gli impianti e sulla connessione degli stessi alla rete&lt;/b&gt;. Il grande problema dello sviluppo delle FER &amp;egrave; costituito infatti dalle autorizzazioni. &amp;quot;I 120 000 MW che hanno concordato con Terna la soluzione di connessione - ha detto Conti - costituiscono un&amp;#39;opportunit&amp;agrave; per il Paese che non&amp;nbsp;&amp;egrave; ben gestita poich&amp;egrave; il sistema si blocca nella fase autorizzativa presso le Regioni&amp;quot;. Bisogna semplificare l&amp;#39;iter di realizzazione dell&amp;#39;impianto per qualificare e tutelare l&amp;#39;impresa ed&amp;nbsp;&amp;egrave; indispensabile far viaggiare insieme l&amp;#39;autorizzazione al proponente per l&amp;#39;impianto e quella di connessione di rete. &lt;b&gt;Un altro tema centrale &amp;egrave; sicuramente costituito dal PAN (Piano di Azione Nazionale)&lt;/b&gt;, redatto dal MSE ma ancora non inviato a Bruxelles, che dovr&amp;agrave; essere consegnato alla fine di luglio e che fisser&amp;agrave; gli obiettivi settoriali e le misure da adottare. &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Gerardo Montanino, Direttore Divisione Operativa GSE&lt;/b&gt;, ha fornito alcuni numeri ribadendo come &lt;b&gt;nel settore elettrico si preveda un aumento elevatissimo dell&amp;#39;eolico&lt;/b&gt; da 3525 a 16.000MW, mentre &lt;b&gt;nel settore dell&amp;#39;energia termica un contributo notevole arriver&amp;agrave; dal solare termico e dalle biomasse&lt;/b&gt;. Si dovr&amp;agrave; quindi fare uno sforzo per creare degli strumenti di monitoraggio ad hoc per raggiungere al meglio gli obiettivi. &lt;br /&gt;Sempre sul lato istituzionale sullo stato di avanzamento del PAN c&amp;#39;e&amp;#39; stato l&amp;#39;intervento di &lt;b&gt;Sara Romano, Direttore Generale - Ministero dello Sviluppo Economico&lt;/b&gt;, che ha voluto evidenziare l&amp;#39;importanza strategica di avere un &lt;b&gt;quadro programmatico stabile per dare sicurezza al settore energetico e rilanciarlo al meglio&lt;/b&gt;. Il documento&amp;nbsp;&amp;egrave; quasi pronto ed ha riscosso anche il consenso delle regioni che hanno richiesto un tavolo di consultazione permanente per creare un monitoraggio attivo che affianchi il Piano . &amp;quot;Mi sembra che il lavoro tecnico che si sta facendo - ha fatto notare la Romano - offra la possibilit&amp;agrave; di avere un quadro regolatorio che costituisca il punto di partenza per parlare di stabilita&amp;#39;&amp;quot;. &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Carlo Crea Segretariato Generale - Autorit&amp;agrave; per l&amp;#39;energia elettrica e il gas&lt;/b&gt;, ha evidenziato come le FER si inquadrino perfettamente nello sviluppo di una generazione distribuita, facendo notare il grande impegno dell&amp;#39;Autorit&amp;agrave; in progetti di smart grids per dare a questi impianti una loro collocazione. Purtroppo riprendendo il titolo del convegno vi sono ancora numerosi ritardi ed incertezze. &amp;quot;I primi sono determinati soprattutto dall&amp;#39;assenza di una filiera industriale che si&amp;nbsp;&amp;egrave; dispersa - ha sostenuto Crea - e necessita di un riassetto degli incentivi; le seconde invece riguardano gli aspetti autorizzativi ed il quadro regolatorio&amp;quot;. &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Giampaolo Russo, Direttore Affari Istituzionali e Regolamentari Edison&lt;/b&gt;, ha fatto notare la &lt;b&gt;necessit&amp;agrave; di rivedere gli incentivi e l&amp;#39;instabilit&amp;agrave; del quadro regolatorio&lt;/b&gt; che ha avuto forti ripercussioni nel rapporto con gli istituti di credito. &amp;quot;E&amp;#39; difficile trovare banche che siano in grado di finanziare progetti da FER - ha evidenziato Russo - soprattutto perch&amp;eacute; diminuiscono le garanzie e c&amp;#39;e&amp;#39; una totale assenza di conoscenza degli aspetti legali&amp;quot;. &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Felice Egidi, Responsabile Affari Regolatori Enel&lt;/b&gt;, ha ribadito come la crescita esponenziale delle rinnovabili sia legata all&amp;#39;incentivazione che per&amp;ograve;&amp;nbsp;&amp;egrave; stata concepita per un sistema con logiche diverse da quelle attuali. &amp;quot;E&amp;#39; necessario un approccio diverso - dice Egidi - in cui gli operatori osservino i trend di sviluppo, tengano conto del punto di ricaduta e valutino i miglioramenti tecnologici&amp;quot;. &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Bruno D&amp;#39;Onghia, Presidente - EDF Energies Nouvelles Italia&lt;/b&gt;, invece ha evidenziato come il problema della compatibilit&amp;agrave; tra nucleare e rinnovabili non si ponga. &amp;quot;Si tratta infatti di fonti diverse per strategia di produzione e tempistiche di realizzazione degli impianti - ha detto D&amp;#39;Onghia - e quindi sono tra di loro complementari. Forse solo in futuro potrebbe porsi una competizione per l&amp;#39;allocazione del capitale, essendo entrambe capital intensive&amp;quot;. Il nucleare coprir&amp;agrave; infatti una produzione di base, le rinnovabili invece verranno gestite in funzione della quantit&amp;agrave;, dello stoccaggio di energia e dell&amp;#39;evoluzione tecnologica. &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Non si&amp;nbsp;&amp;egrave; parlato solo di Rinnovabili ma anche di Risparmio ed Efficienza Energetica&lt;/b&gt;, infatti &lt;b&gt;Luca Dal Fabbro, Managing Director Sales - E.ON&lt;/b&gt;, ha ribadito che l&amp;#39;energia che risparmiamo sia la pi&amp;ugrave; importante fonte energetica dei prossimi anni. &amp;quot;Per questo, E.ON si impegna a promuovere la riduzione degli sprechi e dei consumi - ha detto dal Fabbro - sostenendo l&amp;#39;efficienza energetica, sia per quanto riguarda i propri impianti produttivi, sia nei confronti dei propri clienti, incoraggiandoli con una serie di offerte, servizi ed iniziative a un approccio responsabile nell&amp;#39;uso dell&amp;#39;energia. L&amp;#39;efficienza energetica deve, pertanto, rimanere una priorit&amp;agrave; per la politica internazionale e per l&amp;#39;industria di settore&amp;quot;.&lt;br /&gt;L&amp;#39;evento&amp;nbsp;&amp;egrave; stato anche l&amp;#39;occasione per la presentazione, da parte del gruppo di lavoro dell&amp;#39;undicesima edizione del &lt;b&gt;Master Safe in Gestione delle Risorse Energetiche&lt;/b&gt;, di uno studio che ha evidenziato il ruolo determinante dell&amp;#39;eolico per il raggiungimento del target comunitario (17% di energia rinnovabile su energia primaria al 2020). Traguardare questo livello, secondo quanto stabilito dal Piano d&amp;#39;azione nazionale, implica che le energia rinnovabili debbano soddisfare il 28,97% del fabbisogno elettrico nazionale. In questo contesto l&amp;#39;eolico concorrer&amp;agrave; al 6,59% del CIL italiano e pertanto, al 2020, il 22,7% dell&amp;#39;energia rinnovabile italiana sar&amp;agrave; di matrice eolica. Per assicurare la crescita dell&amp;#39;eolico in Italia &amp;egrave; necessario far leva sull&amp;#39;incremento della quota d&amp;#39;obbligo dei certificati verdi al 2020 (+2,6% o +1,7% all&amp;#39;anno a seconda di un CIL pari a 408 TWh o 366 TWh),&amp;nbsp;realizzare nuove linee elettriche ed attuare una pianifcazione enegetica-territoriale. Lo studio, inoltre, stima una riduzione di circa 12 Mton di CO&lt;sup&gt;2&lt;/sup&gt; a seguito del raggiungimento di 16 MW di potenza eolica. Le rinnovabili per&amp;ograve; non sono soltanto eolico, ma anche biomasse e fotovoltaico. &lt;br /&gt;Nel corso della tavola rotonda &lt;b&gt;Marco Golinelli, Vice President - Wartsila Italia&lt;/b&gt;, ha sottolineato la necessit&amp;agrave; di uno sviluppo omogeneo evidenziando come le biomasse possano essere un elemento importante verso un sistema sostenibile. &amp;quot;La sostenibilit&amp;agrave; delle biomasse - dice Golinelli - deve essere basata sui numeri; se invece si continuano ad avere dei pregiudizi si rischia di non andare da nessuna parte&amp;quot;.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Fonte &lt;a href=&quot;http://www.agienergia.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.agienergia.it&lt;/a&gt;</description>
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         <pubDate>Tue 27 Jul 2010</pubDate>
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         <title>Autostrada Messina Palermo fotovoltaica</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1372</link>
         <description>Il Commissario Straordinario del Consorzio Autostrade Siciliane, &lt;b&gt;Matteo Zapparrata&lt;/b&gt;, ha approvato il progetto per la realizzazione di un &lt;b&gt;impianto fotovoltaico da collocare in tutti i fabbricati della intera autostrada Messina Palermo&lt;/b&gt; richiedendo il relativo finanziamento di 3.725.826,77&amp;euro; nell&amp;#39;ambito del Programma operativo F.E.S.R. 2007-2013, utilizzando lo specifico &lt;b&gt;Fondo &amp;quot;obiettivi di energie rinnovabili solari&amp;quot;&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Il &lt;a href=&quot;http://www.autostradesiciliane.it/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;CAS&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; parteciper&amp;agrave; all&amp;#39;investimento con proprie risorse finanziarie nella misura del 20% - pari a 745.165,35 &amp;euro; - del costo totale dell&amp;#39;impianto della potenza complessiva di circa 368 kwp. &lt;br /&gt;Il progetto prevede l&amp;#39;installazione di un impianto sulla copertura di ogni fabbricato della Messina Palermo (palazzina sede e tutti gli svincoli) in modo da realizzare, &lt;b&gt;in&lt;/b&gt; &lt;b&gt;ciascun sito, un tetto ventilato fotovoltaico con la duplice funzione di produrre energia e di termoregolare la temperatura dei vari edifici&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Zapparrata ha cos&amp;igrave; commentato &amp;quot;Ritengo importante e significativo questo progetto per le sue finalit&amp;agrave; energetiche, ambientali ed economiche. Un altro significativo fiore all&amp;#39;occhiello nel rilancio delle attivit&amp;agrave; del CAS. Una felice scelta che coniuga innovazione ed utilit&amp;agrave; raggiungendo concreti obiettivi&amp;quot;.&lt;br /&gt;L&amp;#39;impianto - integrato nel contesto architettonico e paesaggistico - caricher&amp;agrave; e manterr&amp;agrave; sotto carica le batterie installate nei vari fabbricati per l&amp;#39;alimentazione continua dei servizi di base della intera tratta autostradale (biglietterie e casse automatiche dei caselli, illuminazione, sistemi di comfort per gli operatori ed il personale dipendente, telepass, ecc).&lt;br /&gt;La realizzazione del progetto fotovoltaico permetter&amp;agrave; di ridurre notevolmente i costi dei consumi di energia nella gestione generale della rete autostradale e contestualmente produrre energia e contribuire ad abbassare i livelli locali di inquinamento atmosferico (riduzione delle emissioni di CO&lt;sup&gt;2&lt;/sup&gt; in atmosfera). &lt;br /&gt;&amp;nbsp;</description>
         <category>Notizie</category>
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         <pubDate>Tue 27 Jul 2010</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>Recupero d&apos;eccellenza di un edificio rurale del 700 in classe A certificata CasaClimanature</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1371</link>
         <description>Il vasto patrimonio architettonico del passato si presenta ai nostri occhi non solo attraverso le grandi opere e i monumenti, ma anche nel recupero di edifici che portano testimonianza di una cultura, di uno stile di vita, di una coscienza popolare.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;ARCStudio Perlini&lt;sup&gt;&amp;reg;&lt;/sup&gt;&lt;/b&gt; consapevole della potenzialit&amp;agrave; di sviluppo e dell&amp;#39;importanza culturale di tale patrimonio ha sapientemente progettato il recupero di un edificio rurale del 1700 in provincia di Verona, rendendolo esempio di riqualificazione a &lt;b&gt;basso consumo energetico&lt;/b&gt;, in grado di offrire un elevato comfort abitativo garantito anche dalla scelta dei &lt;b&gt;materiali a basso impatto ambientale&lt;/b&gt;. Un ritorno all&amp;#39;edificio del passato con il comfort del presente e la volont&amp;agrave; di preservare il futuro ambientale.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Recupero in classe A: una realt&amp;agrave;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Lo sviluppo di nuove tecnologie nell&amp;#39;ambito dell&amp;#39;edilizia ha consentito di ripensare e reinterpretare il concetto di restauro, non solo in termini di rispetto per il passato ma anche di rispetto per l&amp;#39;ambiente. Tale impegno nella ricerca ha visto la nascita di studi specializzati in architettura e restauro a basso consumo energetico che si fondano sull&amp;#39;esperienza e sulla conoscenza di professionisti sensibili alle tematiche ambientali. &lt;br /&gt;Per questo la ricerca nel settore dei materiali anche per il restauro continua, per fornire soluzioni sempre pi&amp;ugrave; adeguate che incontrino le ambizioni progettuali di chi crede nel risparmio energetico.&lt;br /&gt;Per il progetto di restauro ad alta tecnologia effettuato da ARCStudio Perlini&lt;sup&gt;&amp;reg;&lt;/sup&gt; sono stati utilizzati i &lt;b&gt;sistemi di isolamento &lt;a href=&quot;http://www.infobuild.it/mecgi/drv?tlHome&amp;amp;mod=modHomeAnagAziendeSheet&amp;amp;IDMENU=10&amp;amp;MENU_INDEX=1&amp;amp;UID=993&amp;amp;INSERZ=-1&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;R&amp;Ouml;FIX&lt;/a&gt; e i materiali della linea CalceClima&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Primo edificio storico restaurato in classe A&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;Studio specializzato in architettura e restauro a basso consumo energetico, ARCStudio Perlini&lt;sup&gt;&amp;reg;&lt;/sup&gt; ha realizzato un &lt;b&gt;restauro conservativo certificato CasaClimanature in Classe A&lt;/b&gt;, con oggetto un edificio storico risalente al 1700 situato in provincia di Verona in una zona di particolare rilevanza storica. Tale progetto &amp;egrave; il primo intervento di restauro conservativo in Classe A per la regione Veneto, e il &lt;b&gt;primo intervento di recupero certificato in CasaClima&lt;sup&gt;nature&lt;/sup&gt; in Italia&lt;/b&gt;. &lt;br /&gt;L&amp;#39;edificio si compone di due parti, unite nell&amp;#39;estremit&amp;agrave; centrale: una parte, oggetto del restauro conservativo, &amp;egrave; composta da una muratura in ciottoli di fiume; l&amp;#39;altra parte &amp;egrave; interamente in blocchi. Il blocco costruttivo in sasso si &amp;egrave; prestato perfettamente per realizzare l&amp;#39;obiettivo progettuale che aspirava al mantenimento delle originali ed inconfondibili caratteristiche estetiche e compositive esterne e, contemporaneamente, all&amp;#39;installazione di tecnologie costruttive moderne capaci di garantire un elevato comfort abitativo. Problemi particolari ha portato la struttura in ciottoli, che &amp;egrave; stata esaminata quale elemento a cui difficilmente sarebbe stato possibile associare l&amp;#39;isolamento termico. La scelta progettuale &amp;egrave; stata quella di creare una maglia interna in pilastri di acciaio a doppia T, per evitare ponti termici fra solaio e muratura perimetrale e fare in modo di avere un edificio antisismico. Il solaio posato sopra la struttura, &amp;egrave; stato oggetto di ulteriori accorgimenti: fra la testa e la muratura &amp;egrave; stato inserito per tutto il perimetro un elemento tecnico, in grado di bloccare lo scambio termico fra il solaio e la muratura. Di &lt;b&gt;fondamentale importanza la scelta del tipo di isolamento interno grazie al quale si &amp;egrave; potuto raggiungere un valore di trasmittanza termica in linea con le direttive di Agenzia CasaClima&lt;/b&gt;. &lt;br /&gt;Per la parte di muratura a contatto con il terreno fino a 1,5 m di altezza dal piano &amp;egrave; stato utilizzato il &lt;b&gt;sistema di isolamento R&amp;Ouml;FIX Renopor&lt;/b&gt; per rispondere anche all&amp;#39;eventuale umidit&amp;agrave; di risalita. Il sistema prevede l&amp;#39;utilizzo del &lt;b&gt;pannello R&amp;Ouml;FIX Renopor isolante per interni 060 in silicato di calcio che presenta ottime capacit&amp;agrave; di isolamento termico unite ad una elevata capacit&amp;agrave; di assorbimento dell&amp;#39;umidit&amp;agrave;&lt;/b&gt; (2,5 volte il proprio peso) ed &amp;egrave; quindi in grado di svolgere una funzione di distribuzione del carico di umidit&amp;agrave;, sottraendo alle muffe il substrato indispensabile per la loro proliferazione. Idoneo per impieghi ecologici grazie alla struttura minerale a base di materie prime naturali, garantisce un totale riciclo dei resti di lavorazione. La fascia da 1,5 m fino alla copertura &amp;egrave; dotata del sis&lt;b&gt;tema di isolamento R&amp;Ouml;FIX MULTIPOR Sistema di isolamento termico a base di idrati di silicato di calcio, naturale e di elevato valore ecologico&lt;/b&gt;, incombustibile, altamente permeabile al vapore e resistente agli urti. A completare le operazioni di isolamento si &amp;egrave; provveduto ad inserire nella parte di testa del solaio, una &lt;b&gt;fascia di XPS&lt;/b&gt;, che isola completamente l&amp;#39;intero impianto. Di particolare interesse, inoltre, sono la rasatura e la lisciatura della muratura interna, eseguita con i prodotti ecologici della &lt;b&gt;linea R&amp;Ouml;FIX CalceClima&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;I risultati emersi dal blower door test, la prova per la tenuta all&amp;#39;aria dell&amp;#39;edificio, insieme alle soluzioni per l&amp;#39;isolamento e la scelta attenta alla biocompatibilit&amp;agrave; dei prodotti hanno concorso all&amp;#39;ottenimento della certificazione in Classe A CasaClimanature.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La parola al progettista&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;Incontro con l&amp;#39;&lt;b&gt;Arch. Michele Perlini&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Un progetto di restauro in Classe A di CasaClima: sembra una vera sfida rispettare il passato con un restauro a regola d&amp;#39;arte e, contemporaneamente, attenersi alle indicazioni di Agenzia CasaClima che sviluppa il risparmio energetico nell&amp;#39;edilizia. Come si inserisce oggi la bioedilizia nel mondo del restauro? Come si coniugano le esigenze estetiche del passato con le moderne tecnologie all&amp;#39;insegna dell&amp;#39;efficienza energetica&lt;/b&gt;?&lt;br /&gt;La sostenibilit&amp;agrave; dell&amp;#39;edificio &amp;egrave; un fattore che ci sta particolarmente a cuore vista l&amp;#39;importanza dell&amp;#39;intervento di restauro. &amp;Egrave; con soddisfazione che possiamo affermare che l&amp;#39;edificio progettato e costruito &amp;egrave; il primo restauro conservativo in Italia certificato in CasaClima &amp;quot;A&amp;quot; NATURE, vale a dire utilizzando materiali ecologici. Dal punto di vista architettonico/compositivo, la progettazione ha unito design &amp;amp; nnovazione. Gli spazi interni creati rispettano le aperture esistenti. L&amp;#39;importante facciata principale si affaccia verso la corte rimodernata creando camminamenti che richiamano i vecchi materiali utilizzati, rivisitati in chiave moderna. L&amp;#39;edificio &amp;egrave; stato completamente svuotato, mantenendo la muratura perimetrale in pietra da 55 cm. Una struttura in acciaio sostiene i solai interni, con pilastri a vista che creano spazi moderni e suggestivi. Un impianto di ventilazione meccanica controllata, garantisce una qualit&amp;agrave; dell&amp;#39;aria interna ed un comfort abitativo elevato. Tipologie abitative di questo genere necessitano di un&amp;#39;attenta e precisa fase di analisi e progettazione architettonica. &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il vostro studio si muove dunque in un contesto particolarmente difficile, dove la perizia degli addetti ai lavori &amp;egrave; prerogativa fondamentale. D&amp;#39;altro canto sar&amp;agrave; anche necessario incontrare una committenza sensibile alle tematiche del benessere abitativo e del restauro rispettoso della tradizione. &amp;Egrave; il committente che si rivolge a voi per avere il meglio in fatto di restauro e bioedilizia oppure pi&amp;ugrave; spesso siete voi a svolgere il ruolo di promotori propositivi del risparmio energetico?&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;I committenti particolarmente attenti e sensibili alle tematiche della sostenibilit&amp;agrave; e agli edifici a basso consumo energetico si rivolgono a noi soprattutto per una progettazione personalizzata, con la richiesta specifica di una CasaClima &amp;quot;A/Gold&amp;quot;. Spesso nel caso di committenti con particolari esigenze architettoniche, dopo aver illustrato loro perch&amp;eacute; sia conveniente progettare un edificio a basso consumo energetico e soprattutto di cosa si tratti, non esitano a scegliere una progettazione Certificata CasaClima con uno standard minimo in Classe &amp;quot;A&amp;quot;. La progettazione di design pu&amp;ograve; essere unita sia al nuovo che al restauro, ma soprattutto, in tutti e due i casi, come dimostrato in questa progettazione e realizzazione, &amp;egrave; possibile avere un edificio CasaClima Certificato, sinonimo di qualit&amp;agrave;, comfort interno e valore aggiunto dell&amp;#39;edificio per il futuro.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style=&apos;font-color:blue&apos;&gt;Immagini allegate:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.infobuildenergia.it/Immagini/News/4990.jpg&quot;&gt;4990.jpg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.infobuildenergia.it/Immagini/News/4991.jpg&quot;&gt;4991.jpg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.infobuildenergia.it/Immagini/News/4992.jpg&quot;&gt;4992.jpg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.infobuildenergia.it/Immagini/News/4993.jpg&quot;&gt;4993.jpg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.infobuildenergia.it/Immagini/News/4994.jpg&quot;&gt;4994.jpg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.infobuildenergia.it/Immagini/News/4995.jpg&quot;&gt;4995.jpg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.infobuildenergia.it/Immagini/News/4996.jpg&quot;&gt;4996.jpg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.infobuildenergia.it/Immagini/News/4997.jpg&quot;&gt;4997.jpg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;</description>
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         <pubDate>Mon 26 Jul 2010</pubDate>
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         <title>LEED, ITACA E CASACLIMA: certificazioni energetiche e ambientali</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1370</link>
         <description>Il prossimo &lt;b&gt;16 settembre 2010&lt;/b&gt; Castel San Pietro Terme (BO) ospita un evento unico, che per la prima volta vedr&amp;agrave; riuniti allo stesso tavolo il management dei tre principali standard di certificazione energetica e ambientale, &lt;a href=&quot;http://www.leed-itaca-casaclima.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;LEED, Itaca e CasaClima&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;che si confronteranno sul tema&lt;b&gt; &amp;quot;Certificazioni Energetiche: Sinergie e Peculiarit&amp;agrave;&amp;quot;&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Teatro della giornata, ideata ed organizzata da &lt;b&gt;Aghape&lt;/b&gt;, societ&amp;agrave; bolognese di marketing e comunicazione da sempre impegnata sul fronte della sostenibilit&amp;agrave;, sar&amp;agrave; il Centro Congressi ArtemideLive di Castel San Pietro Terme.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Introdotta su tutto il territorio nazionale, la &lt;b&gt;Certificazione Energetica&lt;/b&gt; rappresenta in primo luogo un tentativo di sensibilizzare l&amp;#39;utente finale e l&amp;#39;intera collettivit&amp;agrave; sulla qualit&amp;agrave; energetica degli edifici, consentendo di &lt;b&gt;classificare le costruzioni&lt;/b&gt; non solo in base alle &lt;b&gt;finiture estetiche&lt;/b&gt;, ma anche in base ai &lt;b&gt;consumi energetici&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Obiettivo principale di questo evento &amp;egrave; creare le condizioni affinch&amp;eacute; si possa individuare una &lt;b&gt;sinergia virtuosa tra i principali standard di certificazione energetica e ambientale: LEED, Itaca e CasaClima&lt;/b&gt;.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La &lt;b&gt;giornata&lt;/b&gt; costituisce l&amp;#39;occasione di un aggiornamento professionale approfondito sull&amp;#39;evoluzione dei materiali e sulle avanguardie tecnologiche e si &lt;b&gt;articoler&amp;agrave; in due sessioni&lt;/b&gt;. La &lt;b&gt;sessione mattutina&lt;/b&gt;, dedicata all&amp;#39;aggiornamento professionale sulle innovazioni dei materiali e tecnologie d&amp;#39;avanguardia per il costruire sostenibile, &amp;egrave; divisa in &lt;b&gt;5 workshop tecnici&lt;/b&gt; tenuti da primarie realt&amp;agrave; produttrici che guidano l&amp;#39;innovazione nei rispettivi settori. Si tratta di workshop che ruoteranno attorno &lt;b&gt;al tema del risparmio energetico e dell&amp;#39;utilizzo di materiali naturali ecocompatibili&lt;/b&gt;, presentando soluzioni costruttive e progettuali orientate all&amp;#39;efficienza energetica del fabbricato e al miglioramento del comfort e benessere abitativo.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Programma workshop&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&amp;bull; Ore 10:00 A cura di Schneider Electric&lt;br /&gt;&amp;bull;&amp;nbsp;Ore 10:30 - A cura di &lt;a href=&quot;../azienda.php?id=654&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;Derbigum Italia&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&amp;bull;&amp;nbsp;Ore 11:00 -&amp;nbsp;A cura di &lt;a href=&quot;http://www.infobuild.it/mecgi/drv?tlHome&amp;amp;mod=modHomeAnagAziendeSheet&amp;amp;IDMENU=10&amp;amp;MENU_INDEX=1&amp;amp;UID=1479&amp;amp;INSERZ=-1&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;Ytong - Xella International&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&amp;bull;&amp;nbsp;Ore 11:30 - A cura di Celenit SpA&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&amp;bull;&amp;nbsp;Ore 12:00 - A cura di SunPower Italia&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Dalle 14.30&lt;/b&gt; la giornata proseguir&amp;agrave; con l&amp;#39;apertura della &lt;b&gt;Tavola Rotonda&lt;/b&gt;, tra i vertici direttivi di Itaca, LEED e CasaClima pensata per fare chiarezza e individuare sinergie virtuose tra i vari standard di certificazione energetica e ambientale in Italia, affinch&amp;eacute; i professionisti possano orientarsi in modo semplice ed efficace ed applicare i requisiti necessari nel costruire edifici ambientalmente sostenibili.&lt;br /&gt;&amp;Egrave; stato invitato il Presidente dell&amp;#39;ANCE nazionale, il Dott. Paolo Buzzetti, a rivestire il ruolo di moderatore ed &amp;egrave; stato richiesto un intervento del Ministro dell&amp;#39;Ambiente in apertura alla tavola rotonda, al fine di favorire il dialogo tra gli Enti preposti a determinare gli orientamenti e gli indirizzi politici in tema di energetica ed edilizia e tutti coloro che poi applicano questi orientamenti e si confrontano con la realt&amp;agrave;.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Programma Tavola Rotonda&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&amp;bull; Ore&amp;nbsp;14.00 - Saluti ed Apertura della Tavola Rotonda - Ministro dell&amp;#39;Ambiente [TBD]&lt;br /&gt;Presentazione e Coordinamento della Tavola Rotonda&amp;nbsp;- Dott. Paolo Buzzetti, Presidente ANCE [TBD]&lt;br /&gt;&amp;bull; Ore&amp;nbsp;14.30 - Introduzione ai temi della Certificazione Energetica - Arch. Erminio Redaelli, Presidente INBAR&lt;br /&gt;&amp;bull; Ore&amp;nbsp;14.45 - Il sistema LEED e l&amp;#39;approccio globale alla sostenibilit&amp;agrave;: prerequisiti e crediti&amp;nbsp;per la valutazione dell&amp;#39;impatto ambientale della costruzione -&amp;nbsp;Mario Zoccatelli, Presidente Green Building Council Italia&lt;br /&gt;&amp;bull; Ore&amp;nbsp;15.30 - Il Protocollo ITACA: la certificazione energetica contestualizzata alle&amp;nbsp;peculiarit&amp;agrave; territoriali delle regioni&amp;nbsp;- Arch. Andrea Moro, Presidente iiSBE Italia [TBD]&lt;br /&gt;&amp;bull; Ore&amp;nbsp;16.15 - La certificazione di qualit&amp;agrave; CasaClima: coniugare gli interessi&amp;nbsp;individuali e collettivi con l&amp;#39;Ambiente - Dott. Norbert Lantschner, Direttore Agenzia CasaClima&lt;br /&gt;&amp;bull; Ore&amp;nbsp;&amp;nbsp;17.00 - Apertura del confronto e dibattito tra relatori e partecipanti.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Per la rilevanza degli argomenti affrontati, per il carattere fortemente innovativo degli orientamenti proposti, nonch&amp;eacute; per il grande prestigio dei relatori che interverranno, l&amp;#39;incontro &amp;egrave; stato programmato come giornata di alta formazione.&lt;br /&gt;A tal fine sono state inoltrate richieste di Patrocinio alle maggiori istituzioni nazionali e regionali, nonch&amp;eacute; agli ordini e collegi professionali del settore. &lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;</description>
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         <pubDate>Mon 26 Jul 2010</pubDate>
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         <title>Serre fotovoltaiche: approvato provvedimento in Sardegna</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1369</link>
         <description>Per la prima volta nell&amp;#39;Isola, e prima regione in Italia, la &lt;b&gt;Sardegna disciplina l&amp;#39;utilizzo e l&amp;#39;installazione di impianti di produzione di energia solare fotovoltaica nelle serre&lt;/b&gt;. Lo specifico decreto &amp;egrave; stato firmato dall&amp;#39;assessore regionale dell&amp;#39;Agricoltura, Andrea Prato, ed &amp;egrave; stato illustrato a Cagliari alla presenza delle organizzazioni agricole Cia, Coldiretti e Confagricoltura e dell&amp;#39;En.ri, il Comitato regionale per le energie rinnovabili. &lt;br /&gt;Diversi gli obiettivi: &lt;b&gt;favorire la multifunzionalit&amp;agrave; energetica&lt;/b&gt; (consentire cio&amp;egrave; un&amp;#39;integrazione del reddito per gli agricoltori) e &lt;b&gt;abbattere i costi di produzione&lt;/b&gt; (gasolio, riscaldamento e raffreddamento delle serre). Il decreto stabilisce inoltre che l&amp;#39;installazione di pannelli fotovoltaici sia autorizzata solo in serre produttive (ortofrutta e floro-vivaismo in primis) e che i servizi energetici debbano essere gestiti in prima persona dagli agricoltori o da societ&amp;agrave; miste con capitale a maggioranza nelle mani dei contadini. Tutto questo per evitare speculazioni di vario genere, a danno del mondo agricolo. &lt;br /&gt;&amp;quot;&lt;b&gt;L&amp;#39;obiettivo&lt;/b&gt; che la Regione Sardegna si pone in termini di sviluppo nel corso dei prossimi 3 anni (a regime) di &lt;b&gt;500 Mw in agricoltura con le serre fotovoltaiche&lt;/b&gt; - &lt;b&gt;ha spiegato l&amp;#39;assessore Prato&lt;/b&gt; - nasce dalla presa di coscienza dell&amp;#39;opportunit&amp;agrave; di promuovere la multifunzionalit&amp;agrave; agricola e il rilancio di un comparto vitale per la nostra economia. Ci sono poi altre ricadute da non sottovalutare: un impatto ambientale pari a zero (500 MW equivalgono a 181 tonnellate di petrolio e a una mancata emissione nell&amp;#39;atmosfera di Co2 pari a 543 tonnellate), una produzione agricola competitiva a costi pi&amp;ugrave; bassi e gli effetti positivi sull&amp;#39;occupazione visto che i nuovi lavoratori diretti sarebbero circa 6mila&amp;quot;. Proprio le ricadute occupazionali per il comparto agricolo, unite alla sburocratizzazione dei procedimenti amministrativi, sono state messe in luce da Marco Scalas (presidente regionale di Coldiretti), mentre Gigi Picciau (Confagricoltura Sardegna) ha dato atto all&amp;#39;assessore Prato di aver accolto le istanze del mondo agricolo con un provvedimento che &amp;quot;d&amp;agrave; linfa vitale alle aziende rurali della Sardegna&amp;quot;. Soddisfatti anche i rappresentanti dell&amp;#39;En.ri perch&amp;eacute; &amp;quot;per la prima volta si parla del connubio agricoltura-energie rinnovabili&amp;quot;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel dettaglio, il &lt;b&gt;decreto stabilisce i criteri per la realizzazione di una serra fotovoltaica effettiva&lt;/b&gt;: &lt;br /&gt;1. qualifica di imprenditore agricolo; 2. capacit&amp;agrave; agricola adeguata; 3. livello di illuminamento pari o superiore al 75%. &lt;br /&gt;Sull&amp;#39;ultimo punto, diversi studi attestano come un elevato livello di illuminamento favorisca l&amp;#39;attivit&amp;agrave; agricola sia quantitativamente sia, e soprattutto, in quanto consente potenzialmente la diversificazione delle coltivazioni nell&amp;#39;arco dei 20 anni. Infatti, il vero limite di una serra a bassa luminosit&amp;agrave;, pur permettendo sicuramente alcune coltivazioni particolari, &amp;egrave; quello di non potere, nella sua vita, produrre coltivazioni diverse in sostituzione di quelle coltivate fino a quel momento che, essendo di tipo monoculturale, potrebbero diventare antieconomiche. &lt;br /&gt;Per quanto riguarda gli aspetti tecnici relativi a &lt;b&gt;500 MW di serre fotovoltaiche effettive&lt;/b&gt;, alcuni dati possono aiutare a far comprendere le ricadute per le aziende agricole ma non solo:&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&amp;bull;&amp;nbsp;ogni MW corrisponde a 1,5 Ha di serre, pertanto con 500 Mw ci sarebbero sul territorio circa 700 ha di serre che, se equamente distribuite nel territorio regionale, comporterebbero un risultato di circa 2 ha di serre per Comune, con un impatto ambientale pari allo zero.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&amp;bull;&amp;nbsp;I dati occupazionali parlano di 8 addetti per ettaro di serra per un totale potenziale di 6.000 nuovi occupati per 500 MW. &lt;br /&gt;I dati del 2009 segnalano che in agricoltura la Sardegna ha prodotto 203 milioni di kw/h contro i 6.300 mln di kw/h dell&amp;#39;industria. Lo sviluppo di 500 MW in agricoltura equivale a 750 mln di kw/h, che corrispondono al 300% in pi&amp;ugrave; del fabbisogno, ma che se immessi in rete andrebbero a distribuirsi creando un risparmio energetico anche per le famiglie.</description>
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         <pubDate>Fri 23 Jul 2010</pubDate>
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         <title>Marche: bando per il contenimento dei consumi energetici</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1368</link>
         <description>Su proposta dell&amp;#39;assessore all&amp;#39;Ambiente, energia e fonti rinnovabili, Sandro Donati,&amp;nbsp;&amp;egrave; stato emanato il bando rivolto alle imprese marchigiane per la presentazione di &lt;b&gt;progetti finalizzati al contenimento dei consumi energetici&lt;/b&gt;. La scadenza per la presentazione delle domande&amp;nbsp;&amp;egrave; stata fissata al 20 settembre 2010. &lt;br /&gt;Le risorse finanziarie messe a bando, previste dal bilancio regionale, superano il milione di euro e saranno utili per ottenere un contributo pari ad una percentuale del 25%, per investimenti finalizzati all&amp;#39;acquisto di macchinari e attrezzature nuove di fabbrica e/o modifiche impiantistiche; alla realizzazione di opere di coibentazione relative all&amp;#39;isolamento termico; al trasporto e relativa posa in opera; alla realizzazione di opere edili e di allacciamento strettamente connesse e dimensionate ai macchinari ed alle attrezzature; a spese tecniche per progettazione e direzione lavori fino ad un massimo del 5% dell&amp;#39;investimento ammissibile. &lt;br /&gt;I soggetti beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese operanti nei settori produttivi industriale, artigianale, terziario e agricolo oltre che le grandi imprese operanti nei medesimi settori produttivi localizzate nella Regione Marche. &amp;quot;Queste risorse regionali - ha detto Donati - rientrano nella vasto quadro di programmi previsti dalla Regione Marche per il comparto produttivo in relazione allo sviluppo ed all&amp;#39;utilizzo delle energie rinnovabili. La Regione&amp;nbsp;&amp;egrave; gi&amp;agrave; intervenuta negli ultimi anni, per interventi finalizzati all&amp;#39;efficientamento energetico in ambito produttivo e per interventi eco innovati, per oltre 7 milioni di euro&amp;quot;.&lt;br /&gt;</description>
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         <pubDate>Fri 23 Jul 2010</pubDate>
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         <title>In Lombardia un Centro internazionale sulla fotonica per l&apos;energia</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1367</link>
         <description>E&amp;#39; stato firmato il Protocollo d&amp;#39;Intesa tra Regione Lombardia, Polimi, CNR e Pirelli per la realizzazione, in Lombardia, di un &lt;b&gt;Centro internazionale sulla fotonica per l&amp;#39;energia.&lt;/b&gt; &amp;quot;La decisione di realizzare il Centro, che sar&amp;agrave; aperto a tutte le realt&amp;agrave; lombarde che vorranno aderirvi - ha spiegato &lt;b&gt;Formigoni, Presidente della Regione&lt;/b&gt;&amp;nbsp;- nasce dalla convinzione che la &lt;b&gt;nanofotonica&lt;/b&gt; - cio&amp;egrave; la &lt;b&gt;tecnologia di elaborazione della luce a livello nanometrico, la conversione fotovoltaica dell&amp;#39;energia solare e la progettazione di strutture nanometriche&lt;/b&gt; - avr&amp;agrave; un ruolo determinante nel prossimo futuro&amp;quot;. &lt;br /&gt;Scopo del Centro &amp;egrave; quello di realizzare un &lt;b&gt;sistema di generazione fotovoltaica, ad elevata efficienza, basato sulla combinazione di concentratori fotonici statici dell&amp;#39;energia solare e di elementi fotosensibili particolarmente evoluti&lt;/b&gt;, mettendo a frutto le competenze di ricerca e sviluppo pi&amp;ugrave; avanzate esistenti sul territorio lombardo, incluso il CNR e le maggiori universit&amp;agrave;, nel campo della nanofotonica.&lt;br /&gt;Il ruolo della Regione &amp;egrave; quello di ente facilitatore, con l&amp;#39;obiettivo di promuovere il coinvolgimento di tutti i potenziali soggetti presenti sul territorio, supportare il processo che condurr&amp;agrave; alla nascita del Centro, senza diventarne socio n&amp;eacute; diventandone parte gestionale e giuridica. La Regione potr&amp;agrave; anche fornire indicazioni scientifiche da adottare, supportare l&amp;#39;acquisizione di risorse addizionali finalizzate allo sviluppo del Centro, valutare l&amp;#39;eventualit&amp;agrave; di cofinanziare progetti delle attivit&amp;agrave; di ricerca del Centro attraverso risorse nazionali o comunitarie.&lt;br /&gt;&amp;quot;Con questo progetto - ha detto ancora Formigoni - la &lt;b&gt;Lombardia&lt;/b&gt; si candida a diventare &lt;b&gt;leader internazionale nel campo della fotonica per l&amp;#39;energia&lt;/b&gt;, a beneficio anche delle aziende presenti sul nostro territorio, che operano nel settore. Si tratta di un ulteriore passo avanti verso il sogno di realizzare una silicon valley lombarda. E questo passo non &amp;egrave; isolato, bens&amp;igrave; segue molti altri passi gi&amp;agrave; compiutie che contribuiscono alla crescita della competitivit&amp;agrave; del nostro territorio&amp;quot;.&lt;br /&gt;&amp;quot;Il Centro internazionale della Nanofotonica - ha concluso il presidente - &amp;egrave; realmente un&amp;#39;occasione di sviluppo per il nostro territorio, perch&amp;eacute; investe molti temi strategici per la crescita della nostra regione su cui stiamo gi&amp;agrave; lavorando da tempo: la riduzione della dipendenza energetica dall&amp;#39;estero, l&amp;#39;utilizzo delle fonti alternative per la produzione di energia elettrica e il risparmio energetico&amp;quot;.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;I NUOVI PANNELLI SOLARI&lt;/b&gt; - I &lt;b&gt;concentratori fotonici&lt;/b&gt;, a struttura planare, avranno la propriet&amp;agrave; di &lt;b&gt;utilizzare la luce solare durante tutto il periodo d&amp;#39;insolazione senza richiedere l&amp;#39;uso di strutture meccaniche mobili per l&amp;#39;inseguimento della posizione del sole&lt;/b&gt;. Tecniche di nanolavorazione di materiali amorfi saranno applicate per realizzare i concentratori fotonici della luce solare, convogliando econcentrando quindi tale luce verso gli elementi di fotoconversione. I dispositivi di fotoconversione che, grazie alla concentrazione, avranno superficie ridotta rispetto all&amp;#39;area illuminata, saranno basati su silicio convenzionale, ma con una speciale nano-lavorazione superficiale realizzata per mezzo di laser di nuova generazione a impulsi ultrabrevi (femtosecondi). In tal modo si riuscir&amp;agrave; ad aumentare in maniera considerevole l&amp;#39;efficienza di conversione dell&amp;#39;energia solare.&lt;br /&gt;Nel corso dello sviluppo delle attivit&amp;agrave; del Centro si otterranno &lt;b&gt;prototipi preindustrializzati di pannelli solari che avranno potenzialmente costi di produzione significativamente pi&amp;ugrave; bassi, rispetto ai prodotti attuali&lt;/b&gt;, grazie alla combinazione &amp;quot;virtuosa&amp;quot; tra il minore impatto del costo del silicio, assicurato dalla riduzione della superficie del fotoconvertitore, e il costo assai limitato deiconcentratori planari, se prodotti in grandi volumi.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;IL COMMENTO DEI PARTNER DEL PROGETTO&lt;/b&gt; - Per &lt;b&gt;Luciano Maiani&lt;/b&gt;, Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, tale accordo &amp;quot;rafforza la proficua collaborazione tra ricerca e realt&amp;agrave; industriali che il CNR persegue da sempre. Una sinergia capace di creare opportunit&amp;agrave; di crescita e ricchezza non solo per il tessuto economico regionale, ma per l&amp;#39;intero Paese. La &lt;b&gt;nanofotonica &amp;egrave; una delle frontiere pi&amp;ugrave; promettenti della ricerca scientifica&lt;/b&gt; e il CNR ha personale, mezzi e strutture di assoluta competitivit&amp;agrave;, in grado di fornire le conoscenze indispensabili a tradurre la scienza in soluzioni utili alla societ&amp;agrave;&amp;quot;.&lt;br /&gt;&amp;quot;La Fondazione Politecnico di Milano opera con l&amp;#39;obiettivo di avvicinare e rendere sistematico il rapporto dell&amp;#39;universit&amp;agrave; e della ricerca con gli enti pubblici e il mondo industriale. La firma del Protocollo d&amp;#39;intesa tra Regione Lombardia, IFN - CNR, Pirelli e Fondazione Politecnico - ha spiegato &lt;b&gt;Giampio Bracchi&lt;/b&gt;, Presidente Fondazione Politecnico di Milano - rappresenta un significativo esempio di questa sua missione&amp;quot;. &amp;quot;Con la creazione del Centro di Nanofotonica per l&amp;#39;Energia - ha proseguito Bracchi - si rafforza l&amp;#39;importante collaborazione del Politecnico di Milano nel campo della fotonica sia con Pirelli, gi&amp;agrave; avviata tramite il Consorzio Corecom, sia con l&amp;#39;Istituto di Fotonica e Nanotecnologie del CNR, che ha sede nel nostro ateneo. Un esempio di come, unendo le forze, si possano mettere a sistema le migliori competenze di ricerca presenti sul territorio e dar vita nell&amp;#39;area lombarda a poli tecnologici di avanguardia con importanti ricadute sullo sviluppo industriale del nostro tessuto economico&amp;quot;.&lt;br /&gt;&amp;quot;Pirelli &amp;egrave; costantemente impegnata nel sostenere la ricerca e la formazione - ha dichiarato &lt;b&gt;Marco Tronchetti Provera&lt;/b&gt;, presidente di Pirelli - motori della crescita e dello sviluppo economico del Paese. Il protocollo siglato oggi si inserisce in questa direzione, rappresentando un significativo contributo all&amp;#39;innovazione in un settore chiave quale quello delle energie rinnovabili attraverso un virtuoso esempio di collaborazione tra Istituzioni, Universit&amp;agrave;, Centri di Ricerca e Industria.&lt;br /&gt;Contribuiremo a questo progetto mettendo a disposizione infrastrutture e strumentazioni avanzate, unite all&amp;#39;esperienza maturata nel tempo dai nostri ricercatori nel campo della fotonica con il Politecnico di Milano per dare un impulso concreto alla crescita della green economy, area che vede anche il nostro gruppo direttamente attivo attraverso Pirelli Ambiente e Pirelli Eco Technology&amp;quot;.</description>
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         <guid>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1367</guid>
         <pubDate>Thu 22 Jul 2010</pubDate>
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         <title>CNEL: Fonti rinnovabili, al 2020 boom occupati</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1366</link>
         <description>L&amp;#39;impiego delle fonti rinnovavili per la produzione di energia elettrica racchiude un potenziale di &lt;b&gt;crescita economica ed occupazionale che pu&amp;ograve; oscillare fra i 51.000 e il 102.000 nuovi occupati&lt;/b&gt; a seconda dello scenario di riferimento al 2020:&amp;nbsp;&amp;egrave; quanto emerge dallo &lt;b&gt;studio &amp;quot;Le ricadute economiche e occupazionali degli scenari di produzione elettrica al 2020 in Italia&amp;quot;&lt;/b&gt;, presentato al Cnel. Questo studio costituisce un ulteriore avanzamento dell&amp;#39;indagine iniziata dal CNEL con l&amp;#39;ausilio della Fondazione Sviluppo Sostenibile nella primavera 2009, con l&amp;#39;allargamento delle &lt;b&gt;stime degli impatti su reddito e occupazione totali e settoriali dai settori eolico e fotovoltaico&lt;/b&gt; all&amp;#39;intero settore della produzione elettrica nazionale. La metodologia adottata si fonda su diversificati scenari obiettivo, cui applicare l&amp;#39;analisi input/output attraverso l&amp;#39;uso delle matrici delle interdipendenze settoriali prodotte dall&amp;#39;ISTAT, a partire dal quadro strategico delineato nel noto &amp;quot;pacchetto 20-20-20&amp;quot; dell&amp;#39;Unione europea. I risultati prodotti dalla ricerca riguardano gli effetti dell&amp;#39;evoluzione del sistema nazionale della produzione elettrica a partire dall&amp;#39;esito della recente crisi economica. A tale scopo,&amp;nbsp;&amp;egrave; stato fatto uno sforzo per stimare, laddove necessario, i dati 2009 in modo da tener conto della inedita contrazione avvenuta e di restituire una valutazione credibile di ci&amp;ograve; che ci potr&amp;agrave; attendere da oggi in poi. Gli &lt;b&gt;scenari di riferimento sono stati due: il primo modello a &amp;#39;business usual&amp;#39;, il secondo orientato all&amp;#39;&amp;quot;impegno europeo&amp;quot;&lt;/b&gt;. Il cambiamento del modello di produzione di energia elettrica rappresentato dallo scenario di &amp;#39;impegno europeo&amp;#39;, che valorizza pienamente il potenziale di fonti rinnovabili disponibili - queste le conclusioni - presenta netti vantaggi rispetto al modello tradizionale affidato in prevalenza a fonti fossili. L&amp;#39;occupazione complessiva generata raddoppia, il valore aggiunto incrementale totale aumenta del 90%, in presenza di investimenti per occupato di poco superiori (467.000 euro contro 423.000). &lt;br /&gt;Il ritardo con cui l&amp;#39;Italia ha iniziato a sviluppare, soprattutto in concomitanza con la crisi, le principali fonti rinnovabili, si legge nello studio, colloca l&amp;#39;industria nazionale in posizione di svantaggio rispetto agli altri pi&amp;ugrave; importanti paesi europei che hanno adottato da tempo le nuove tecnologie produttive. A causa di ci&amp;ograve;, attualmente una quota consistente dei componenti dei nuovi impianti, cos&amp;igrave; come parte delle royalties sui brevetti necessari alla loro realizzazione, sono importati, con l&amp;#39;effetto di ridurre la capacit&amp;agrave; dei nuovi investimenti di attivare la produzione nazionale. La riduzione della dipendenza dalle importazioni richiede un riposizionamento &lt;b&gt;competitivo della industria nazionale da sostenere con un orientamento deciso e permanente della politica energetica pubblica a favore della ricerca e della innovazione tecnologica&lt;/b&gt;. Queste considerazioni, spiega il Cnel, hanno suggerito di valutare gli impatti economici e occupazionali di una variante dello scenario di impegno europeo che prefigura in sostanza una filiera produttiva meno dipendente dalle importazioni, quindi pi&amp;ugrave; competitiva: a parit&amp;agrave; di investimenti, di nuova potenza e di livelli produttivi, si avrebbe un ulteriore incremento della domanda interna che porterebbe l&amp;#39;occupazione complessiva a 111.540 unit&amp;agrave; (+8,5% rispetto allo scenario di Impegno Europeo) e il valore aggiunto incrementale complessivo a 6.189 milioni (+8,9%). Nello scenario di impegno europeo la forte contrazione del contributo del termoelettrico alla produzione aggiuntiva, da 55 a 28 TWh tra il 2010 e il 2020, comporta una riduzione di oltre il 50% del consumo di gas, la principale fonte energetica del settore. Considerato che l&amp;#39;incidenza del costo del gas sul totale dei costi operativi del termoelettrico&amp;nbsp;&amp;egrave; pari a oltre l&amp;#39;80%, nel periodo considerato si realizza una diminuzione delle importazioni che si attesta intorno a 8,3 miliardi di euro, valore che, per effetto cumulativo, al 2020 raggiunge 1,4 miliardi, la cui utilizzazione nel sistema produttivo nazionale concorre alla formazione del valore aggiunto incrementale complessivo di 5,7 miliardi. Il secondo mostra che con lo scenario di impegno europeo si realizza un doppio dividendo. Il passaggio ad un modello che tende a privilegiare le fonti rinnovabili consente infatti una apprezzabile riduzione delle emissioni di CO2. Queste, per effetto della contrazione della produzione elettrica dovuta alla crisi, nel 2009 erano scese a livelli di poco inferiori a quelli del 1990, circa 125 Mt di CO2 equivalenti. La ripresa della produzione termoelettrica porta inevitabilmente ad un nuovo aumento delle emissioni, ma assai diverso nei due scenari in funzione del contributo del comparto alla produzione aggiuntiva stimata tra il 2010 e il 2020. Nell&amp;#39;ipotesi che venga confermato al 2020 l&amp;#39;andamento in diminuzione del trend delle emissioni specifiche registrate tra il 1990 e il 2008, si valuta che nello scenario business as usual si raggiungano 143,4 mt di co2 e in quello di impegno europeo 129,7 Mt, con una riduzione di 13,7 Mt. In nessuno dei due scenari si raggiungono gli obiettivi del Protocollo di Kyoto e del Pacchetto 20-20-20. &lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Fonte agienergia.it</description>
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         <pubDate>Thu 22 Jul 2010</pubDate>
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         <title>Holcim: pubblicato il nuovo Rapporto di Sostenibilità</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1365</link>
         <description>&lt;b&gt;Holcim&lt;/b&gt; (Italia) pubblica il suo &lt;b&gt;5&amp;deg; Rapporto di Sostenibilit&amp;agrave;&lt;/b&gt; preparato in accordo con le Sustainability Reporting Guidelines del Global Reporting Initiative (GRI G3) con livello di applicazione A+ per il 3&amp;deg; anno consecutivo, rappresentando cos&amp;igrave; un caso unico nel proprio settore in Italia in termini di rendicontazione trasparente. Nel Rapporto si trovano priorit&amp;agrave; strategiche, risultati, aree di miglioramento ed impegni.&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Focus sulle priorit&amp;agrave; strategiche in tema di sviluppo sostenibile&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;Il Rapporto di Sostenibilit&amp;agrave; 2009 si concentra sulle priorit&amp;agrave; strategiche in tema di sviluppo sostenibile, ovvero sugli aspetti rilevanti per Holcim (Italia) e per i propri stakeholder, cos&amp;igrave; come emerso dall&amp;#39;analisi di materialit&amp;agrave; condotta nel 2008:&lt;br /&gt;&amp;bull; Sicurezza e salute nei luoghi di lavoro;&lt;br /&gt;&amp;bull; emissioni in atmosfera e cambiamento climatico;&lt;br /&gt;&amp;bull;&amp;nbsp;coinvolgimento delle comunit&amp;agrave; locali e relazioni con gli stakeholder;&lt;br /&gt;&amp;bull; gestione delle risorse naturali con utilizzo di fonti rinnovabili nelle materie prime cemento e nei combustibili;&lt;br /&gt;&amp;bull; gestione attuale e futura dei siti estrattivi con importanti attivit&amp;agrave; di recupero ambientale parallele all&amp;#39;attivit&amp;agrave; di coltivazione, con particolare attenzione alla biodiversit&amp;agrave;;&lt;br /&gt;&amp;bull; edilizia sostenibile e prodotti / servizi eco-efficienti.&lt;br /&gt;Per dettagli sui progressi conseguiti e sui prossimi passi: &lt;b&gt;&lt;a href=&quot;http://www.holcim.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.holcim.it&lt;/a&gt; /sviluppo sostenibile&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Cultura della sicurezza e salute nei luoghi di lavoro&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Uno dei principali elementi della responsabilit&amp;agrave; sociale di Holcim &amp;egrave; costituito dalla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro.&amp;nbsp;Questo significa impegnarsi nella diffusione di una cultura della sicurezza per raggiungere zero infortuni. La costanza nel perseguimento di tali obiettivi ha consentito il miglioramento dell&amp;#39;indice di frequenza degli infortuni dell&amp;#39;83% rispetto al 2004. Per dettagli: &lt;a href=&quot;http://www.holcim.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;www.holcim.it&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; /sviluppo sostenibile Sezione Performance Sociale.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Contenimento delle emissioni in atmosfera&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Il monitoraggio ed il controllo delle emissioni in atmosfera, insieme al ripristino delle aree estrattive, rappresentano da sempre il cuore della gestione ambientale di Holcim (Italia). Significativi sono stati i progressi nelle unit&amp;agrave; produttive cemento: una riduzione delle emissioni di polveri del 77% e rispettivamente delle emissioni di NOx e SO2 del 25% e del 3% rispetto al 2004, con miglioramenti importanti nell&amp;#39;ultimo triennio. Per dettagli: &lt;a href=&quot;http://www.holcim.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;www.holcim.it&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; /sviluppo sostenibile Sezione Performance Ambientale - Riduzione delle emissioni in atmosfera. &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Lotta al cambiamento climatico con ricorso a risorse rinnovabili&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Negli ultimi anni, il problema del surriscaldamento del pianeta &amp;egrave; diventato uno degli argomenti pi&amp;ugrave; importanti della politica ambientale e conseguentemente energetica dei Paesi industrializzati.&lt;br /&gt;Holcim contribuisce attivamente allo sviluppo delle politiche e dei meccanismi a livello internazionale e si impegna nello sviluppo e nella diffusione di conoscenza su temi emergenti legati al cambiamento climatico e all&amp;#39;energia. &lt;b&gt;Prendendo il 1990 come anno di riferimento, Holcim (Italia) ha ridotto del 17% il valore delle emissioni specifiche di anidride carbonica (CO2) grazie a cementi con minore contenuto di clinker e all&amp;#39;utilizzo di combustibili alternativi in parziale sostituzione dei combustibili fossili&lt;/b&gt; (21% di sostituzione calorica nel 2009). Per dettagli: &lt;a href=&quot;http://www.holcim.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;www.holcim.it&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; /sviluppo sostenibile Sezione Performance Ambientale - Cambiamento climatico.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Edilizia sostenibile&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Il contributo di Holcim (Italia) allo sviluppo sostenibile &amp;egrave; visibile nel prodotto finale, il calcestruzzo, realizzato con cemento e aggregati, in quanto si tratta del materiale per costruzioni pi&amp;ugrave; versatile, pi&amp;ugrave; efficiente (contribuisce a conseguire il risparmio energetico degli edifici) e pi&amp;ugrave; durabile tra quelli disponibili. Con l&amp;#39;obiettivo di promuovere l&amp;#39;edilizia sostenibile, nel 2003 Holcim cre&amp;ograve;&lt;b&gt; Holcim Foundation for Sustainable Construction&lt;/b&gt;, fondazione che articola la propria attivit&amp;agrave; in forum di esperti, concorsi internazionali e contributi a progetti di ricerca. Il 1 Luglio 2010 ha preso il via la 3a edizione del concorso internazionale Holcim Awards. Per dettagli: www.holcim.it/sviluppo sostenibile,&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;a href=&quot;http:// www.holcimfoundation.org&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;www.holcimfoundation.org&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.holcimawards.org/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;http://www.holcimawards.org&lt;/b&gt; &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Verifica indipendente del processo di rendicontazione della sostenibilit&amp;agrave;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Questi sono solo alcuni dei contenuti del Rapporto di Sostenibilit&amp;agrave; 2009 identificati da Holcim (Italia) per rendere di anno in anno misurabile e verificabile il proprio impegno nei confronti dei propri stakeholder. Non solo, il Rapporto &amp;egrave; stato sottoposto alla verifica indipendente da parte di KPMG S.p.A., che ha valutato la conformit&amp;agrave; del processo di rendicontazione alle linee guida di riferimento e la coerenza delle informazioni con la documentazione aziendale.&lt;br /&gt;Per maggiori dettagli: &lt;a href=&quot;http://www.holcim.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;www.holcim.it&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; /sviluppo sostenibile Sezione Performance Sociale -Monitoraggio e reporting dei risultati.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;</description>
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         <pubDate>Wed 21 Jul 2010</pubDate>
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         <title>Premio all&apos;Innovazione Amica dell&apos;Ambiente 2010</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1363</link>
         <description>Sono aperte le iscrizioni al &lt;a href=&quot;http://www.premioinnovazione.legambiente.org/section.php?p=bando&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Bando 2010&lt;/a&gt; del &lt;b&gt;Premio all&amp;#39;Innovazione Amica dell&amp;#39;Ambiente 2010&lt;/b&gt; promosso da Legambiente e Confindustria sul tema &amp;quot;Green Life, dai territori la costruzione dell&amp;#39;economia del futuro&amp;quot;. &lt;br /&gt;Il Premio &amp;egrave; rivolto alle imprese, alle amministrazioni pubbliche, ma anche ai centri di ricerca, ai liberi professionisti e alle associazioni di cittadini che producono beni o erogano servizi. Quest&amp;#39;anno &lt;b&gt;riflettori puntati sulle eco-innovazioni di prodotto, di processo e di sistema&lt;/b&gt; che partano dalla ricerca di modelli di sviluppo in grado di preservare il capitale naturale, dalla cura e valorizzazione dei territori italiani, nel rispetto della legalit&amp;agrave; e con il coinvolgimento e la collaborazione di tutti gli interlocutori.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Questi i temi dell&amp;#39;edizione 2010&lt;/b&gt;:&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ciclo chiuso delle risorse e nuovi materiali&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Il Bando &amp;egrave; rivolto alle imprese che hanno ridefinito i loro processi produttivi, ad esempio migliorandone l&amp;#39;&lt;b&gt;efficienza energetica&lt;/b&gt; o adoperandosi per la &lt;b&gt;riduzione delle emissioni di CO2&lt;/b&gt;, avviato il riutilizzo di scarti di processo in maniera innovativa, brevettato e avviato la produzione di materiali sostitutivi non pericolosi, attivato sinergie con il territorio per l&amp;#39;acquisizione delle materie prime e delle conoscenze. Particolare attenzione sar&amp;agrave; rivolta a quelle imprese che, grazie all&amp;#39;utilizzo di nuove tecnologie, sono riuscite a collocare beni innovativi in segmenti nuovi di mercato e a realizzare maggior efficienza nell&amp;#39;uso e nel riutilizzo delle risorse.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La &amp;quot;filiera&amp;quot; delle energie rinnovabili&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;Il Bando &amp;egrave; rivolto agli innovatori, alle imprese, alle politiche che, congiuntamente all&amp;#39;installazione e alla gestione di impianti di energia da fonti rinnovabili, producono e/o implementano in Italia tecnologie, prodotti e processi per la &lt;b&gt;generazione di energia da fonti rinnovabili con alto contenuto di innovazione&lt;/b&gt; e/o investono in attivit&amp;agrave; di ricerca e innovazione industriale con l&amp;#39;obiettivo di individuare, sviluppare e industrializzare prodotti, processi e servizi nella filiera delle rinnovabili, utilizzando in maniera coordinata incentivi e risorse, nel pieno rispetto della legalit&amp;agrave;.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Nutrire il pianeta, energia per la vita&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;Il Bando &amp;egrave; rivolto alle aziende della filiera agro-chimica e della filiera agro-alimentare che hanno deciso di innovare attraverso &lt;b&gt;investimenti in ricerca e tecnologie per la sostenibilit&amp;agrave;&lt;/b&gt;, che abbiano cercato di fare sistema con i diversi attori preservando la biodiversit&amp;agrave;, in particolare a quelle realt&amp;agrave; che hanno investito nella tutela e nella qualit&amp;agrave; e sicurezza del cibo e che hanno innovato o avviato l&amp;#39;innovazione nel campo della conservazione degli alimenti utilizzando nuovi imballaggi e tecnologie. Verr&amp;agrave; posta attenzione anche a progetti innovativi nel campo del turismo legato all&amp;#39;agricoltura, alle produzioni tipiche e al territorio.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Abitare sostenibile&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;Il Bando vuol far emergere le &lt;b&gt;eccellenze delle nuove costruzioni&lt;/b&gt;. Oltre ai nuovi quartieri e ai singoli edifici, particolare attenzione verr&amp;agrave; rivolta ai componenti, materiali e &amp;quot;nuovi&amp;quot; materiali, impianti, tecnologie e soluzioni, servizi e sistemi le cui innovazioni cominciano ad essere applicate in Italia e nel mondo e che assicurano agli edifici una elevata qualit&amp;agrave; abitativa, e al rispetto della sostenibilit&amp;agrave; lungo l&amp;#39;intero ciclo di vita: risparmio e utilizzo efficiente di risorse in fase di demolizione e costruzione, utilizzo di materiali locali, recuperati e riciclabili, riduzione e recupero dei rifiuti, riduzione dell&amp;#39;inquinamento acustico, risparmi energetici, idrici e gestionali, minor consumo di suolo e azioni di recupero ambientale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;quot;Il Green New Deal non &amp;egrave; semplicemente un settore dell&amp;#39;economia ma &amp;egrave; un modo per uscire dall&amp;#39;attuale crisi economica, capace di rispondere anche alla crisi climatica, perch&amp;egrave; il costo dell&amp;#39;energia e delle materie prime costringer&amp;agrave; tutti i sistemi economici avanzati ad investire in tecnologie pulite, in innovazione, in di efficienza energetica, creando nuovi prodotti e nuovi processi - ha dichiarato il &lt;b&gt;presidente nazionale Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza&lt;/b&gt; - &amp;quot;E&amp;#39; chiaro ormai che tutto ci&amp;ograve; non rappresenta un vincolo alle imprese ma una straordinaria opportunit&amp;agrave; di crescita economica ed occupazionale, capace di rivoluzionare anche i settori tradizionalmente inquinanti ed energivori come quello dei trasporti, dell&amp;#39;edilizia, dell&amp;#39;industria chimica. Il Premio Innovazione, attraverso la promozione di quelle realt&amp;agrave; tecnologiche, produttive e di processo capaci di fornire significativi miglioramenti ambientali, vuole valorizzare l&amp;#39;impegno di chi, con l&amp;#39;obiettivo di uno sviluppo complessivamente pi&amp;ugrave; sano e sostenibile dell&amp;#39;economia e della societ&amp;agrave;, sceglie di percorrere senza remore anche la strada della trasparenza e della legalit&amp;agrave;. Da quest&amp;#39;anno, poi, si aprir&amp;agrave; una finestra dedicata all&amp;#39;innovazione nel Sud, per valorizzare quei sud che si sono messi in movimento e che troppo spesso sono penalizzati dal contesto in cui operano&amp;quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I vincitori avranno diritto all&amp;#39;uso del logo &amp;quot;Innovazione Amica dell&amp;#39;Ambiente&amp;quot;, la lampadina dalla foglia verde affiancata al &amp;quot;Cigno&amp;quot; di Legambiente sulla comunicazione legata all&amp;#39;innovazione premiata, per la durata di un anno. Inoltre da quest&amp;#39;anno, Legambiente in collaborazione e con il supporto di META Group diventa Partner ufficiale del Cleantech Open Competition, concorso internazionale aperto alle innovazioni tecnologiche eco-sostenibili. Tra i candidati al Premio all&amp;#39;Innovazione Amica dell&amp;#39;Ambiente, verranno individuate quelle aziende le cui innovazioni, ritenute compatibili con i criteri espressi dal concorso californiano, potranno partecipare all&amp;#39;edizione 2010 del Cleantech Open.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La partecipazione al Bando &amp;egrave; gratuita&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Le domande di partecipazione e le schede tecniche devono essere compilate direttamente sul sito &lt;a href=&quot;http://www.premioinnovazione.legambiente.org/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;http://www.premioinnovazione.legambiente.org/&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; dove &amp;egrave; possibile scaricare il bando e consultare le schede tecniche degli oltre 1200 progetti candidati nelle passate edizioni. &lt;b&gt;Le iscrizioni sono aperte fino al 24 settembre 2010&lt;/b&gt;. Fanno eccezione le innovazioni che concorrono al tema &amp;quot;Abitare Sostenibile&amp;quot; per le quali si accoglieranno le domande di partecipazione fino al 22 ottobre 2010.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;</description>
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         <pubDate>Wed 21 Jul 2010</pubDate>
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         <title>Emilia Romagna: impianti fotovoltaici nelle ex discariche</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1362</link>
         <description>E&amp;#39; stato firmato a Bologna l&amp;#39;accordo promosso dalla Regione per &lt;b&gt;installare impianti fotovoltaici nelle discariche esaurite presenti sul territorio emiliano-romagnolo&lt;/b&gt; e che a regime permetter&amp;agrave; di aumentare di oltre il 50% l&amp;#39;attuale potenza installata, in linea con gli obiettivo del Piano energetico regionale e con il programma di legislatura del presidente Vasco Errani. &lt;br /&gt;&amp;quot;Dal punto di vista economico &amp;egrave; un ottimo e sicuro investimento anche per le imprese - ha detto l&amp;#39;assessore regionale alle attivit&amp;agrave; produttive e green economy &lt;b&gt;Giancarlo Muzzarelli&lt;/b&gt; - che possono sfruttare questa opportunit&amp;agrave; di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili investendo in Emilia-Romagna. E&amp;#39; un impegno anche per le nostre multiutility a contribuire a una crescita durevole e sostenibile&amp;quot;.&lt;br /&gt;Per l&amp;#39;assessore all&amp;#39;ambiente e alla riqualificazione urbana &lt;b&gt;Sabrina Freda&lt;/b&gt; &amp;quot;l&amp;#39;accordo d&amp;agrave; un segnale forte che il fotovoltaico va installato sui tetti o su terreni gi&amp;agrave; compromessi,&amp;nbsp;ma non sui campi agricoli per non produrre un ulteriore consumo di territorio&amp;quot;.&lt;br /&gt;Considerando le ex discariche gestite da Hera, Iren (la nuova societ&amp;agrave; nata dalla fusione tra Enia e Iride) ed Aimag,&amp;nbsp;&lt;b&gt;potranno essere realizzati 1 milione 214 mila metri quadri di campi fotovoltaici&lt;/b&gt;, per una potenza complessiva degli impianti di 56,5 MW, che permetter&amp;agrave; di risparmiare ogni anno circa 13.129&amp;nbsp;TEP (tonnellate di petrolio equivalenti) ed eviter&amp;agrave; l&amp;#39;immissione in atmosfera di 39.224 tonnellate di CO2. I siti potenzialmente interessati per quanto riguarda Hera sono 34 in sei province e 8 per la parte che fa capo a Iren.&lt;br /&gt;La scelta di installare impianti fotovoltaici nelle aree delle ex discariche presenta &lt;b&gt;diversi vantaggi&lt;/b&gt;. Il principale &amp;egrave; sicuramente dato dal fatto che si tratta di superfici gi&amp;agrave; &amp;quot;coperte&amp;quot; e a destinazione vincolata per diversi anni, quindi senza consumo aggiuntivo di territorio. Ma non va nemmeno sottovalutato che queste aree sono gi&amp;agrave; oggi presidiate da personale tecnico, a garanzia dunque contro i furti e che, quasi sempre, sono gi&amp;agrave; predisposte per l&amp;#39;allaccio alla rete elettrica.&lt;br /&gt;Gli impianti fotovoltaici potranno essere realizzati direttamente dagli Enti gestori del servizio rifiuti, da privati ai quali verr&amp;agrave; concesso l&amp;#39;uso delle superfici, dalle Energy Service Company (ESCO) a maggioranza pubblica, oppure direttamente dagli Enti locali. Tra gli obiettivi dell&amp;#39;accordo anche la realizzazione&amp;nbsp;nei principali comuni di colonnine destinate al rifornimento di energia per moto e biciclette elettriche per promuovere la mobilit&amp;agrave; sostenibile. &lt;br /&gt;L&amp;#39;accordo &amp;egrave; stato&amp;nbsp; firmato oltre che dagli assessori Muzzarelli e Freda anche da Graziano Cremonini, presidente di Confeservizi Emilia-Romagna,&amp;nbsp;Antonio Gioiellieri, direttore Anci regionale e Enrico Manicardi, direttore Upi Emilia-Romagna.</description>
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         <pubDate>Tue 20 Jul 2010</pubDate>
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         <title>Tecnologia Schüco per Canado, il parco turistico ad energia solare</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1361</link>
         <description>Un attento e minuzioso progetto di ristrutturazione ha trasformato l&amp;#39;ex&amp;nbsp;Cantiere Navale Donoratico, fondato nel 1946 dal Conte Gaddo della Gherardesca sui propri terreni antistanti il mare, in un centro vacanze&amp;nbsp;dedicato ad un turismo attento all&amp;#39;ambiente e al territorio. La struttura si sviluppa su&amp;nbsp;un&amp;#39;area di 25 ettari di dune di sabbia, pini marittimi ad alto fusto e tipica vegetazione mediterranea.&lt;br /&gt;Il complesso turistico, di propriet&amp;agrave; Canado S.r.l., &amp;egrave; suddiviso in otto edifici distribuiti all&amp;#39;interno di un parco pineta in riva al mare, chiuso al traffico automobilistico. Un edificio adibito a centro servizi per l&amp;#39;accoglienza e l&amp;#39;ospitalit&amp;agrave;, la Vela, su tre piani con piscina e tutti i servizi di ristorazione annessi.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Nel dicembre 2009 &amp;egrave; stata ultimata la realizzazione dell&amp;#39;impianto per la produzione di energia solare per il villaggio&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Il centro residenziale &lt;b&gt;rappresenta uno dei primi cantieri in cui &amp;egrave; stata utilizzata la tecnologia dei moduli amorfi &lt;a href=&quot;../azienda.php?id=240&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Sch&amp;uuml;co&lt;/a&gt; in combinazione con la posa sulla copertura in lamiera&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;L&amp;#39;&lt;b&gt;impianto fotovoltaico si sviluppa sulle falde di sette edifici&lt;/b&gt; con diversi orientamenti e con scarse giaciture di pendenza. Proprio queste ragioni aggiunte alle alte temperatura estive previste sono stati i principali motivi per cui &amp;egrave; stata scelta la tipologia con moduli amorfi.&lt;br /&gt;L&amp;#39;impianto, con i suoi &lt;b&gt;1680 pannelli&lt;/b&gt;, genera una potenza di 145 kWp corrispondenti a 1250 Kwh/Kwp anno di energia elettrica e installa il kit completo Sch&amp;uuml;co per i sistemi fotovoltaici. Composto dai &lt;b&gt;moduli amorfi Sch&amp;uuml;co MPE 85 AL 01&lt;/b&gt;, dalle &lt;b&gt;strutture di supporto in alluminio ed acciaio inox MSE 100&lt;/b&gt;, dagli &lt;b&gt;inverter 9x Sch&amp;uuml;co SMC 7000HV&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;12x Sch&amp;uuml;co SMC 6000IT, 3x Sch&amp;uuml;co SB 3300IT e&amp;nbsp;dai cavi Sch&amp;uuml;co&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;La struttura di montaggio Sch&amp;uuml;co MSE100 per lamiera, risulta essere una delle pi&amp;ugrave; versatili e competitive per i moduli in silicio amorfo, grazie all&amp;#39;innovativo sistema di montaggio a clip ed ha consentito una posa tale da integrare l&amp;#39;impianto in modo armonioso e, allo stesso tempo, efficace nelle falde meglio esposte.&lt;br /&gt;I &lt;b&gt;moduli&amp;nbsp; film sottile MPE 85 AL 01&lt;/b&gt; hanno uno strato attivo di silicio amorfo e si distinguono per i loro rendimenti energetici elevati. &lt;b&gt;La tecnologia delle celle amorfe, permette di ottimizzare la produzione di energia anche in caso di alte temperature, luce diffusa, o orientamento non ideale dei moduli&lt;/b&gt;.&amp;nbsp; &amp;Egrave; cos&amp;igrave; possibile raggiungere elevati valori di energia prodotta annualmente. Grazie ad una tolleranza di potenza esclusivamente positiva da 0 a 5%, la potenza nominale infatti viene sempre raggiunta o superata.&lt;br /&gt;I tempi di ammortamento e di rendimento sono assicurati dal momento che i pannelli Sch&amp;uuml;co MPE 85 AL 01&amp;nbsp; mantengono un&amp;#39;efficienza dell&amp;#39;80% dopo 20 anni di esercizio.&lt;br /&gt;Per la conversione della corrente sono stati utilizzati 24 inverter Sch&amp;uuml;co SMC le cui propriet&amp;agrave; di altissima resa, ben 98% nominali, esaltano le caratteristiche top dei pannelli completati di un sistema di supervisione remoto.&lt;br /&gt;In questo impianto sono stati usati anche i cavi Sch&amp;uuml;co, in particolare &amp;egrave; stato fatto un collegamento con il sistema KSS che ha consentito di aumentare la velocit&amp;agrave; di posa, contenere i costi e diminuire i punti critici dell&amp;#39;impianto.&lt;br /&gt;Questo trend costruttivo favorisce la protezione dell&amp;#39;ambiente e l&amp;#39;eco-sostenibilit&amp;agrave;, procurando indubbi vantaggi di ordine economico che, nel panorama di crisi internazionale, costituiscono un aspetto tutt&amp;#39;altro che secondario.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style=&apos;font-color:blue&apos;&gt;Immagini allegate:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.infobuildenergia.it/Immagini/News/4952.jpg&quot;&gt;4952.jpg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.infobuildenergia.it/Immagini/News/4953.jpg&quot;&gt;4953.jpg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;</description>
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         <pubDate>Tue 20 Jul 2010</pubDate>
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         <title>Electro Solar: nuove nanotecnologie di protezione per i moduli</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1360</link>
         <description>Una completa &lt;b&gt;difesa dagli agenti esterni&lt;/b&gt;, un &lt;b&gt;controllo delle radiazioni Uva&lt;/b&gt;, la possibilit&amp;agrave; di &lt;b&gt;abbattere i costi di manutenzione per ben 10 anni&lt;/b&gt;, mantenere la durata nel tempo e, non ultimo, &lt;b&gt;massimizzare le rese dell&amp;#39;impianto&lt;/b&gt;. &lt;br /&gt;Sono queste le fondamentali e ragguardevoli caratteristiche di quelli che saranno i &lt;b&gt;nuovi moduli &lt;a href=&quot;../azienda.php?id=104&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Electro Solar&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; grazie all&amp;#39;impiego di una nuovissima tecnologia di ultima generazione. &lt;b&gt;Aqua Vision Friend&lt;/b&gt;, questo il nome di una vera &amp;quot;pozione magica&amp;quot;, &amp;egrave; una &lt;b&gt;molecola di biossido di silicio&lt;/b&gt; - nella specifica composizione sperimentata -&amp;nbsp; concepita per creare una &lt;b&gt;protezione idrorepellente sulla superficie&lt;/b&gt; dei prodotti sulla quale verr&amp;agrave; posata: un invisibile reticolo di &amp;quot;copertura&amp;quot; che render&amp;agrave; il modulo durevole, inattaccabile alle intemperie, al calore, alle pioggie acide e all&amp;#39;umidit&amp;agrave;.&lt;br /&gt;Con questa nuova tecnologia, Electro Solar persegue la sua vocazione di ricerca e innovazione costante per migliorare un prodotto finito Made in Italy di eccellenza che rientra nella completa filiera garantita dall&amp;#39;azienda padovana: Electro Solar infatti, si colloca pi&amp;ugrave; che mai tra i pochi produttori capaci di offrire la completa catena del fotovoltaico, dalla progettazione alla realizzazione di macchine e linee, fino al pannello finito con la sua installazione.&amp;nbsp; &lt;br /&gt;In questo ambito, Electro Solar garantisce standard qualitativi e di perfomance che vanno ben oltre a ci&amp;ograve; che il mercato offre e che prevedono anche l&amp;#39;utilizzo di plus unici nel loro genere, com&amp;#39;&amp;egrave; appunto Aqua Vision Friend.&lt;br /&gt;Electro Solar infatti, &amp;egrave; oggi tra le prime aziende che utilizzano nanotecnologia di protezione a base di biossido di silicio, coating unico nel suo genere.&lt;br /&gt;Grazie alla certificazione del T&amp;Uuml;V InterCert GmbH inoltre, che integra l&amp;#39;applicazione di Aqua Vision Friend, Electro Solar garantir&amp;agrave; ancor pi&amp;ugrave; al proprio cliente la sicurezza di un articolo nato da ricerca e tecnologia ai massimi livelli.</description>
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         <pubDate>Tue 20 Jul 2010</pubDate>
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         <title>Edifici sperimentali a basso impatto ambientale a Rovigo</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1359</link>
         <description>&lt;b&gt;Fram_menti&lt;/b&gt;, un gruppo di giovani architetti veneti che dal 2007 opera coniugando innovazione e sostenibilit&amp;agrave;, sta realizzando un nuovo complesso di edilizia residenziale pubblica&amp;nbsp;a Rovigo.&lt;br /&gt;Vincitore del concorso a procedura aperta indetto dall&amp;#39;Ater di Rovigo, il progetto vedr&amp;agrave; l&amp;#39;avvio dei cantieri entro il prossimo settembre e porter&amp;agrave; alla realizzazione di &lt;b&gt;abitazioni sperimentali a basso impatto ambientale e a forte contenuto innovativo&lt;/b&gt;: venti alloggi aggregati destinati a un&amp;#39;utenza principalmente composta da anziani e persone con disabilit&amp;agrave;. Un progetto, dunque, in cui sostenibilit&amp;agrave; sociale, ambientale ed economica sono coniugate insieme, per ottenere edifici che nella loro globalit&amp;agrave; garantiscono flessibilit&amp;agrave; urbana e architettonica per lo sviluppo seguente degli insediamenti. &lt;br /&gt;Tra le caratteristiche che fanno del manufatto un&amp;#39;opera innovativa, a emergere evidenti sono quelle legate alle &lt;b&gt;scelte di sostenibilit&amp;agrave; compiute dai progettisti&lt;/b&gt;, in particolare una forte attenzione al &lt;b&gt;basso impatto ambientale e alla qualit&amp;agrave; della vita&lt;/b&gt;. A partire dall&amp;#39;impiego di materiali di costruzione che non abbiano emissioni nocive per gli abitanti degli alloggi: dall&amp;#39;intonaco dei muri, al legno delle strutture e&amp;nbsp; degli infissi, e ancora ai materiali per la coibentazione e la pavimentazione.&amp;nbsp;Oltre che alla logica di ecocompatibilit&amp;agrave;, materiali e strutture utilizzati rispondono anche a un&amp;#39;attenta valutazione della qualit&amp;agrave; del ciclo di vita dei materiali (LCA). La &lt;b&gt;Life Cycle Assessment &lt;/b&gt;misura i flussi di materia ed energia nel corso dell&amp;#39;intera vita di un prodotto, prendendo in considerazione tutte le sue singole fasi, dal reperimento delle materie prime alla produzione, e poi la costruzione e la messa in opera, fino all&amp;#39;uso e alla manutenzione e infine alla&amp;nbsp;dismissione.&lt;br /&gt;E ancora, il progetto contempla &lt;b&gt;l&amp;#39;applicazione di tecnologie passive e attive&lt;/b&gt; per il &lt;b&gt;controllo climatico estate-inverno&lt;/b&gt; (una serra solare a doppia altezza garantisce l&amp;#39;effetto camino e una ventilazione naturale controllata), per la raccolta e il riutilizzo delle acque meteoriche (copertura a falda rovescia con canalizzazione centralizzata nel vano distributivo), oltre che per il ricircolo di quelle grigie e la prima depurazione di quelle nere (mediante sistemi aggregati compatti dislocati in uno dei due vani tecnici). Prevista anche &lt;b&gt;l&amp;#39;implementazione di sistemi di produzione di energia termica-elettrica da fonti rinnovabili&lt;/b&gt;, attraverso soluzioni totalmente integrate nell&amp;#39;immagine architettonica dei corpi di fabbrica, della cui logica compositiva anzi costituiscono parte integrante. In definitiva, tutto il progetto gravita e si sviluppa intorno alla regola aurea&amp;nbsp; &amp;quot;less with more&amp;quot; (secondo il &amp;quot;Fattore 4&amp;quot; di Ernst Ulrich von Weizsaker), ossia mira a raddoppiare la produttivit&amp;agrave; ed efficienza degli edifici dimezzando i consumi energetici degli stessi. &lt;br /&gt;Si tratta di caratteristiche e di scelte progettuali che fanno di questo complesso di edilizia residenziale, nella sua globalit&amp;agrave;, un modello altamente innovativo e senz&amp;#39;altro applicabile a diverse situazioni urbanistiche e a differenti tipologie di utenti, replicabile in tempi brevi e a modesti costi. &lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Per informazioni e ulteriori dettagli progettuali &lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.fram-menti.com&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.fram-menti.com&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;</description>
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         <pubDate>Mon 19 Jul 2010</pubDate>
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         <title>KLIMAENERGY 2010, una terza edizione in crescita</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1358</link>
         <description>Attualmente l&amp;lsquo;Alto Adige &amp;egrave; l&amp;lsquo;unica regione italiana a coprire oltre il 50% del proprio fabbisogno energetico con fonti rinnovabili. Se &amp;eacute; previsto che entro il 2013 si arrivi al 75%, la Giunta Provinciale &amp;egrave; determinata a coprire il 100% del suo fabbisogno entro il 2020. Un importante contributo culturale e divulgativo in materia giunge da &amp;quot;&lt;b&gt;Klimaenergy&lt;/b&gt;&amp;quot;, Fiera internazionale delle &lt;b&gt;energie rinnovabili per usi commerciali e pubblici, che si terr&amp;agrave; dal 23 al 25 settembre 2010 nel centro fieristico di Bolzano&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Le statistiche lo confermano: anche in Italia la Green Economy &amp;egrave; in significativa ascesa e il mercato delle energie rinnovabili registra importanti ritmi di crescita posizionando il nostro Paese al quinto posto nella classifica europea per consumo interno lordo. Anche l&amp;#39;Italia, dunque, scopre i vantaggi ambientali ed economici offerti dalle fonti di energia alternativa (fonte Eurispes).&lt;br /&gt;La divulgazione delle tematiche legate al risparmio energetico &amp;egrave; gi&amp;agrave; da diversi anni al centro dell&amp;#39;attivit&amp;agrave; di Fiera Bolzano con alcune delle sue manifestazioni fieristiche di maggior successo: da &amp;quot;Klimahouse&amp;quot;, dedicata all&amp;#39;efficienza energetica e alla sostenibilit&amp;agrave; in edilizia nata nel 2006, a &amp;quot;Klimahouse Itinerante&amp;quot; rivolta al mercato del centro-sud Italia, fino a &amp;quot;Klimaenergy&amp;quot; focalizzata sulle energie rinnovabili per usi commerciali e pubblici che ha esordito nel 2008.&lt;br /&gt;Particolarmente &lt;b&gt;ricca di contenuti&lt;/b&gt; si preannuncia la terza edizione di &amp;quot;Klimaenergy&amp;quot;. Il grande interesse per il mondo delle rinnovabili, il ricco spazio espositivo e l&amp;#39;articolato programma di &lt;b&gt;eventi collaterali&lt;/b&gt; - tra cui un convegno internazionale, i tour guidati a impianti gi&amp;agrave; realizzati che utilizzano energie rinnovabili, workshop e conferenze specializzate - sono infatti le premesse per un&amp;#39;edizione di grande successo.&lt;br /&gt;Sono 170 le aziende che partecipano a &amp;quot;Klimaenergy&amp;quot; dal 2009 offrendo, con un ampio ventaglio di tecnologie e soluzioni all&amp;#39;avanguardia, una panoramica a 360&amp;deg; sul mondo delle rinnovabili toccando i settori dell&amp;#39;energia solare (solare termico, fotovoltaico, raffrescamento solare, illuminazione); biomassa, biogas e biocarburanti; idroelettrico; geotermia; cogenerazione; idrogeno; celle a combustibili; recupero calore ed eolico. Presenti in Fiera anche istituti di ricerca, associazioni di categoria e stampa specializzata. La maggior parte degli espositori del 2009 ha gi&amp;agrave; confermato la propria partecipazione anche per quest&amp;#39;anno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Modello esemplare per tutto il nostro Paese, &lt;b&gt;l&amp;#39;Alto Adige rappresenta la cornice ideale per una fiera come &amp;quot;Klimaenergy&lt;/b&gt;&amp;quot;: su una superficie di 7.400 m&lt;sup&gt;2&lt;/sup&gt; e con i suoi circa 500.000 abitanti, la regione conta &lt;b&gt;930 centrali idroelettriche&lt;/b&gt; con una portata di 760 MW, &lt;b&gt;63 centrali a biomassa&lt;/b&gt; e a teleriscaldamento presenti in circa la met&amp;agrave; dei comuni altoatesini, &lt;b&gt;30 impianti a gas biologico ed oltre 7.000 impianti a biomassa&lt;/b&gt; di dimensioni ridotte (cippato e pellet), &lt;b&gt;11 centrali eoliche&lt;/b&gt;. In Alto Adige vi sono poi &lt;b&gt;0,31 m&lt;sup&gt;2&lt;/sup&gt; a testa di collettori solari&lt;/b&gt;, un valore questo che supera la media nazionale di ben 15 volte, nonch&amp;eacute; &lt;b&gt;52 watt di potenza fotovoltaica sempre pro capite&lt;/b&gt; (la media nazionale si&lt;br /&gt;attesta intorno a 7,5 Watt a testa). Sul territorio, inoltre, risultano installati &lt;b&gt;291 impianti geotermici corticali&lt;/b&gt;, mentre &amp;egrave; in programma la costruzione di &lt;b&gt;7 impianti geotermici a gran profondit&amp;agrave;&lt;/b&gt; (fino a 5000 metri).&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;KLIMAENERGY 2010&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Fiera internazionale delle energie rinnovabili per usi commerciali e pubblici&lt;br /&gt;Bolzano, 23 - 25 settembre 2010&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.klima-energy.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;www.klima-energy.it&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;</description>
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         <pubDate>Mon 19 Jul 2010</pubDate>
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         <title>Rinnovabili: Ortis &quot;Incentivi da rivedere, altrimenti bolletta a rischio aumenti del 20%&quot;</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1357</link>
         <description>Il &lt;b&gt;Presidente dell&amp;#39;Autorit&amp;agrave; per l&amp;#39;energia&lt;/b&gt; ha presentato la relazione 2010. Le famiglie risparmiano sulle bollette di gas e luce. Migliora la tutela dei consumatori e la qualit&amp;agrave; del sevizio. Ma il nostro paese &amp;egrave; troppo dipendente dal petrolio. Importante prestare attenzioni alle energie alternative&lt;br /&gt;Il &lt;b&gt;sistema di incentivi alle fonti rinnovabili va rivisto per il loro livello &amp;#39;&amp;#39;eccessivamente elevato&amp;#39;&amp;#39; perch&amp;egrave; senza interventi &amp;#39;&amp;#39;c&amp;#39;&amp;egrave; il forte rischio di un aumento delle bollette fino a oltre il 20%, da qui al 2020&amp;#39;&amp;#39;&lt;/b&gt;. E&amp;#39; l&amp;#39;allarme lanciato dal presidente dell&amp;#39;Autorit&amp;agrave; per l&amp;#39;Energia Elettrica ed il Gas, &lt;b&gt;Alessandro Ortis&lt;/b&gt;, nel corso della sua relazione annuale al Parlamento.&lt;br /&gt;Di fronte ad obiettivi europei per le fonti rinnovabili &amp;#39;&amp;#39;condivisibili&amp;#39;&amp;#39; ma &amp;#39;&amp;#39;molto sfidanti&amp;#39;&amp;#39; serve la &amp;#39;&amp;#39;massima efficienza&amp;#39;&amp;#39;. Oggi ha proseguito Ortis, &amp;#39;&amp;#39;il nostro sistema &amp;egrave; invece molto inefficiente&amp;#39;&amp;#39; visto che il costo sopportato dai consumatori per il raggiungimento degli obiettivi &amp;#39;&amp;#39;&amp;egrave; superiore a quello necessario&amp;#39;&amp;#39;. Non solo, ma &amp;#39;&amp;#39;il livello eccessivamente elevato delle incentivazioni genera inoltre distorsioni e opacit&amp;agrave; nel settore&amp;#39;&amp;#39;.&lt;br /&gt;La relazione, che traccia anche un bilancio del lavoro svolto dall&amp;#39;attuale collegio in sette anni, ha messo in primo piano l&amp;#39;importanza della &lt;b&gt;liberalizzazione del settore energia&lt;/b&gt; che ha permesso un risparmio, a beneficio di famiglie e imprese, pari a 4,5 miliardi, dovuto per il 60% alla concorrenza e per il 40% alla riduzione delle tariffe elettriche di trasporto, distribuzione e misura decise dall&amp;#39;autorit&amp;agrave;. Il tutto si traduce in una minor spesa per la bolletta della luce: ogni famiglia risparmia 25 euro, mentre spende di pi&amp;ugrave; per il gas, 23 euro.&lt;br /&gt;Migliorano anche tutela dei consumatori, che si sono visti restituire 32,5 milioni di rimborsi automatici, e qualit&amp;agrave; dei servizi, dove i minuti di interruzione sono scesi dai 130 del 2000 ai 46 del 2009, una riduzione percentuale del 65%.&lt;br /&gt;Anche gli investimenti sono cresciuti negli ultimi anni, raddoppiando nel settore elettrico e incrementandosi del 70% in quello gas. Resta comunque pi&amp;ugrave; efficiente il mercato gas rispetto all&amp;#39;elettrico; in questo senso va evidenziata una disparit&amp;agrave; da colmare in futuro e dovuta prevalentemente alle imissioni e al monopolio ENI che controlla il 92% delle infrastrutture di importazione e il 62% delle immissioni di gas sul mercato.&lt;br /&gt;Secondo Ortis, &amp;quot;la scarsa concorrenza nel settore gas ci penalizza rispetto ai Paesi UE, dove le bollette pesano meno, per una percentuale pari al 10%. Sulla nostra spesa grava soprattutto la fiscalit&amp;agrave;, che incide per il 14,4% sull&amp;#39;elettricit&amp;agrave; e per il 37,6% sul gas&amp;quot;.&lt;br /&gt;Resta centrale per&amp;ograve; che sull&amp;#39;Italia grava sempre una eccessiva dipendenza dal petrolio, onerose sono infatti le importazioni di idrocarburi. L&amp;#39;importante &amp;egrave; fare attenzione a nuovi scenari emergenti.&lt;br /&gt;Le parole di Ortis sono state commentate da &lt;b&gt;Stefano Saglia, sottosegretario&amp;nbsp; allo Sviluppo Economico&lt;/b&gt;, dicendo che la separazione della rete gas non &amp;egrave; un tab&amp;ugrave; e aggiungendo: &amp;#39;&amp;#39;ma in operazioni come queste&amp;nbsp;&amp;egrave; determinante la tempistica. Sino a quando l&amp;#39;organizzazione verticale assicura la sicurezza dell&amp;#39;approvvigionamento, la separazione non&amp;nbsp;&amp;egrave; di attualit&amp;agrave;&amp;#39;&amp;#39;.&lt;br /&gt;Alla richiesta di separazione, lo scorporo di Snam da Eni avanzata dal presidente dell&amp;#39;Autorit&amp;agrave; dell&amp;#39;energia, ha risposto Antonio Catrical&amp;agrave;, affermando che: &amp;quot;non &amp;egrave; all&amp;#39;attenzione dell&amp;#39;Antitrust, stiamo esaminando altre questioni&amp;quot;. &lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;../Allegati/1627.pdf&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Scarica la Relazione 2010 di Alessandro Ortis&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Fonte &lt;a href=&quot;http://www.affaritaliani.it/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.affaritaliani.it/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;</description>
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         <pubDate>Fri 16 Jul 2010</pubDate>
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      <item>
         <title>GE Capital e Solarcentury insieme per le installazioni solari nelle scuole inglesi</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1356</link>
         <description>GE Capital ha siglato una partnership con Solarcentury - societ&amp;agrave; leader nella progettazione, sviluppo e realizzazione d&amp;#39;impianti per la produzione di energia elettrica alimentati da fonte solare architettonicamente integrati - per supportare finanziariamente il &lt;b&gt;programma Solar4schools&lt;/b&gt;, grazie al quale l&amp;#39;azienda inglese ha gi&amp;agrave; installato oltre 250 sistemi solari fotovoltaici nelle scuole in Inghilterra, introducendo il grande tema dell&amp;#39;energia solare nelle aule di tutta la nazione.&lt;br /&gt;Grazie allo speciale pacchetto messo a punto da GE Capital, ogni scuola sar&amp;agrave; in grado di risparmiare circa &amp;euro; 1.000 l&amp;#39;anno sulla bolletta elettrica e di generare un reddito superiore a &amp;euro; 3.500 l&amp;#39;anno. Ogni scuola dovr&amp;agrave; solo rimborsare il costo delle apparecchiature in 15 anni, utilizzando i guadagni assicurati dalle tariffe incentivanti del Conto Energia (che oscillano tra 31,4 e 41,3 pence per kWh). In circa 25 anni, dunque, una scuola media potrebbe avere un ricavo di oltre &amp;euro; 80.000.&lt;br /&gt;A differenza di altre iniziative solari pensate per le scuole, nelle quali solitamente il fornitore di servizi resta proprietario dell&amp;#39;impianto, il progetto di GE prevede che le scuole e autorit&amp;agrave; locali diventino proprietarie dei sistemi solari una volta estinto il debito, consentendo in tal modo alle comunit&amp;agrave; locali di beneficiare degli incentivi assicurati dalle tariffe del Conto Energia. &lt;br /&gt;&amp;quot;Siamo molti desiderosi di mostrare la nostra competenza tecnologica e finanziaria: questo programma unico evidenzia come anche il settore finanziario possa concorrere a ridurre le emissioni di CO2 - ha affermato &lt;b&gt;Mark Elborne, Presidente e CEO di GE&lt;/b&gt;. Grazie alla collaborazione con SolarCentury contribuiremo a diffondere l&amp;#39;utilizzo delle tecnologie verdi che hanno moltissimi vantaggi: consentono, infatti, di ridurre le emissioni di CO2, risparmiare e generare reddito&amp;quot;.&lt;br /&gt;&amp;quot;Siamo contenti che GE ci stia aiutando a diffondere su vasta scala il programma Solar4Schools - ha aggiunto Derry &lt;b&gt;Newman, CEO di &lt;a href=&quot;../azienda.php?id=258&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Solarcentury&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;. Credo che questa partnership costituisca un importante esempio di collaborazione in grado di garantire benefici, non solo economici, a un&amp;#39;intera comunit&amp;agrave;. L&amp;#39;energia solare &amp;egrave; un investimento molto positivo per le scuole, perch&amp;eacute; introduce un flusso di reddito a lungo termine, riduce le emissioni di C02, abbatte i costi della bolletta e consente di avvicinare i bambini al grande tema delle energie pulite&amp;quot;.&lt;br /&gt;&amp;quot;Questo importante annuncio - ha concluso Mario Micali, Country Manager di Solarcentury Italia - dimostra il nostro grande impegno nei confronti delle scuole, non solo in Inghilterra, ma anche in Italia dove abbiamo dotato 28 licei della Provincia di Milano di impianti fotovoltaici. Continueremo a lavorare in questa direzione con l&amp;#39;obiettivo di sviluppare interamente anche nel nostro Paese il programma Solar4Schools che sta raccogliendo moltissimi consensi&amp;quot;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;b&gt;programma Solar4Schools&lt;/b&gt; consente di affrontare in classe i grandi temi legati al rispetto per l&amp;#39;ambiente e alle energie rinnovabili: grazie a kit appositamente studiati e a lezioni in classe, gli studenti imparano fin da piccoli l&amp;#39;importanza di un comportamento virtuoso e, tramite appositi display, ogni giorno sanno quanta energia elettrica &amp;egrave; stata prodotta dalla propria scuola e quanta anidride carbonica non &amp;egrave; stata immessa in atmosfera.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;</description>
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         <guid>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1356</guid>
         <pubDate>Fri 16 Jul 2010</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>Nuovi uffici per il Gruppo 24 Ore a Milano nel complesso direzionale TRIPLA A &quot;Perseo&quot;</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1355</link>
         <description>Il Gruppo 24 ORE unifica cinque diverse sedi nei 12.600 m2 del centro direzionale &amp;quot;Perseo&amp;quot; di Molino Dorino, che va cos&amp;igrave; ad affiancare la sede principale di Via Monte Rosa 91 a Milano. &lt;br /&gt;Il &lt;b&gt;complesso direzionale Perseo, sviluppato da Galotti e progettato da Goring&amp;amp;Straja Architects&lt;/b&gt; &amp;egrave; caratterizzato da una scelta accurata di materiali e tecnologie d&amp;#39;avanguardia e si presenta con un layout trasparente dal grande effetto scenografico.&amp;nbsp; &lt;br /&gt;Gli effetti combinati delle scelte operate portano ad una riduzione drastica dei costi di gestione dell&amp;#39;immobile, al dimezzamento del consumo di energia primaria per il riscaldamento rispetto ai limiti previsti dalla normativa nazionale e regionale per il 2010, e a zero emissioni di CO2 nell&amp;#39;atmosfera.&lt;br /&gt;I fruitori potranno godere di un ambiente caratterizzato, oltre che da una particolare luminosit&amp;agrave;, efficienza e flessibilit&amp;agrave; degli spazi, anche da una speciale attenzione alla qualit&amp;agrave; dell&amp;#39;aria negli ambienti,&amp;nbsp; con regolazione della temperatura personalizzabile per postazione di lavoro.&amp;nbsp; Le caratteristiche di Perseo, lo qualificano come direzionale TRIPLA A (Grado A, Classe energetica A, Massima Qualit&amp;agrave; dell&amp;#39;Ambiente di lavoro). &lt;br /&gt;&amp;quot;Perseo - sottolinea &lt;b&gt;Luigi Marchesini&lt;/b&gt;, presidente Galotti &amp;egrave; un centro direzionale performante e di grande personalit&amp;agrave;.&amp;nbsp; Risponde alle esigenze&amp;nbsp; del personale, che avr&amp;agrave; la possibilit&amp;agrave; di lavorare in ambienti sani, luminosi ed efficienti ; del tenant, che risparmier&amp;agrave; in costi di gestione e manutenzioni ordinarie; degli&amp;nbsp; investitori, che gi&amp;agrave; oggi sono alla ricerca di immobili che garantiscano minori rischi di locazione, tenuta del rendimento e risparmio sulle attivit&amp;agrave; gestionali&amp;quot;. &lt;br /&gt;La propriet&amp;agrave; di Perseo appartiene al fondo immobiliare chiuso Q3 gestito da Quorum Sgr che ha siglato l&amp;#39;accordo con il Gruppo 24 ORE per&amp;nbsp; locazione della durata di nove anni.</description>
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         <pubDate>Thu 15 Jul 2010</pubDate>
      </item>
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         <title>Inaugurata la centrale solare termodinamica &quot;ARCHIMEDE&quot;</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1354</link>
         <description>Enel ha inaugurato la &lt;b&gt;centrale solare termodinamica &amp;quot;Archimede&amp;quot;&lt;/b&gt; a Priolo Gargallo (Siracusa).&lt;br /&gt;Alla cerimonia, insieme all&amp;#39;AD e Direttore Generale Enel Fulvio Conti, erano presenti, tra gli altri, il Ministro dell&amp;#39;Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Stefania Prestigiacomo, il Presidente della Provincia di Siracusa Nicola Bono, il Sindaco di Priolo Gargallo, Antonello Rizza.&lt;br /&gt;La &lt;b&gt;&lt;a href=&quot;../approfondimento.php?id=43&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;centrale Archimede&lt;/a&gt; &amp;egrave; la prima al mondo ad usare i sali fusi come fluido termovettore ed &amp;egrave; anche la prima al mondo a integrare un ciclo combinato a gas e un impianto solare termodinamico per la produzione di energia elettrica&lt;/b&gt;. La speciale tecnologia utilizzata nell&amp;#39;impianto di Priolo &amp;egrave; stata sviluppata dall&amp;#39;Enea.&lt;br /&gt;Archimede &amp;egrave; in grado di raccogliere e conservare per molte ore l&amp;#39;energia termica del sole per poterla usare per generare energia elettrica anche di notte o quando il cielo &amp;egrave; coperto.&amp;nbsp; &lt;br /&gt;L&amp;#39;impianto solare termodinamico &amp;egrave; costituito da un campo composto da circa 30.000 metri quadrati di specchi (collettori parabolici) che concentrano la luce del sole su 5.400 metri di tubazioni percorse dal fluido. &lt;br /&gt;L&amp;#39;impianto &amp;egrave; chiamato &amp;quot;Archimede&amp;quot; per gli enormi specchi parabolici in fila per &amp;quot;catturare&amp;quot; i raggi del sole, che ricordano gli &amp;quot;specchi ustori&amp;quot; di Archimede con i quali lo scienziato avrebbe incendiato le navi romane che assediavano Siracusa durante la guerra punica del 212 a.C</description>
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         <guid>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1354</guid>
         <pubDate>Thu 15 Jul 2010</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>Enea: boom delle rinnovabili, Italia in ritardo</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1353</link>
         <description>Dal &lt;b&gt;&lt;a href=&quot;../approfondimento.php?id=45&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Rapporto Fonti Rinnovabili 2010&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; presentato ieri a Roma dall&amp;#39;Enea, che comprende previsioni di scenario a livello nazionale e internazionale ed una panoramica delle tecnologie pi&amp;ugrave; promettenti, emerge che in &lt;b&gt;Europa negli ultimi 10 anni la capacit&amp;agrave; installata per la produzione elettrica da energie rinnovabili &amp;egrave; aumentata del 54%&lt;/b&gt;, con una copertura nel 2008 pari al 16,4% del totale. Inoltre tra il 2008 ed il 2009, in UE la nuova capacit&amp;agrave; installata in impianti alimentati a fonti rinnovabili ha rappresentato il 61% del totale.&lt;br /&gt;In Italia, alcune fonti, prima fra tutte quella eolica e fotovoltaica,&amp;nbsp; hanno raggiunto sviluppi molto incoraggianti. In altri settori il&amp;nbsp; Paese &amp;egrave; invece in gran ritardo, in particolare in quello del solare termico e della biomassa in cui si &amp;egrave; ben lontani dallo sfruttare il potenziale disponibile.&lt;br /&gt;Solo una forte diffusione delle tecnologie esistenti e l&amp;#39;introduzione accelerata di quelle ancora in fase di sviluppo potranno consentire il raggiungimento degli obiettivi assunti in ambito comunitario, pari al 17% di energia da fonti rinnovabili sul totale dei consumi finali.</description>
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         <guid>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1353</guid>
         <pubDate>Wed 14 Jul 2010</pubDate>
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      <item>
         <title>Premio per l&apos;ottimizzazione energetica nelle ristrutturazioni</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1352</link>
         <description>La ripartizione Acque pubbliche ed energia nonch&amp;eacute; la ripartizione Beni culturali della Provincia Autonoma di Bolzano con il patrocinio dell&amp;#39;Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Bolzano e della Fondazione dell&amp;#39;Ordine degli Architetti assegnano in &lt;b&gt;terza edizione un premio per l&amp;#39;ottimizzazione energetica nelle ristrutturazioni&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Verranno premiati progetti che si distinguono sia per un miglioramento del bilancio energetico sia per un risanamento sensibile rivolto con attenzione alla costruzione esistente. La costruzione da ristrutturare pu&amp;ograve; risalire ad un periodo che va dal medioevo fino al ventesimo secolo.&lt;br /&gt;Sono ammessi alla partecipazione progettisti singolarmente o in gruppo. Verranno valutati esclusivamente progetti di persone in possesso dell&amp;#39;abilitazione professionale prevista dalla legge.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;La commissione giudicatrice svolge la propria valutazione sulla base dei seguenti criteri:&lt;br /&gt;&amp;bull;&amp;nbsp;l&amp;#39;ottimizzazione energetica&lt;br /&gt;&amp;bull;&amp;nbsp;la ristrutturazione competente della costruzione esistente&lt;br /&gt;&amp;bull;&amp;nbsp;la qualit&amp;agrave; della proposta architettonica&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Le domande per la partecipazione al concorso e la relativa documentazione possono essere inoltrati &lt;b&gt;entro il 30 luglio 2010&lt;/b&gt; presso l&amp;#39;Ufficio risparmio energetico, via Mendola 33, Bolzano da luned&amp;igrave; a venerd&amp;igrave; dalle ore 9 alle ore 12. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;../Allegati/1617.pdf&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;Scarica il Bando&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;</description>
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         <guid>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1352</guid>
         <pubDate>Wed 14 Jul 2010</pubDate>
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         <title>GIFI/ANIE: Conto energia 2011 e linee guida, soddisfazione con alcune riserve</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1351</link>
         <description>Dopo lunghi mesi di attesa finalmente possiamo pianificare gli investimenti dei prossimi tre anni - dichiara &lt;b&gt;Gert Gremes, presidente di GIFI/ANIE&lt;/b&gt;, alla luce del parere favorevole espresso dalla Conferenza Unificata sui due provvedimenti pi&amp;ugrave; attesi dell&amp;#39;anno dal settore fotovoltaico.&lt;br /&gt;Con i due decreti (conto energia 2011 e linee guida nazionali, n.d.r.) si apre finalmente un nuovo capitolo per l&amp;#39;industria fotovoltaica - continua Gert Gremes. Le regioni hanno espresso la volont&amp;agrave; di uniformare i loro processi autorizzativi e si vuole dare continuit&amp;agrave; ad un settore pronto a creare posti di lavoro e benefici per il sistema paese contribuendo in maniera determinante agli obiettivi comunitari del 2020.&lt;br /&gt;A nostro parere - aggiunge Gremes - il legislatore avrebbe potuto essere pi&amp;ugrave; coraggioso ed offrire all&amp;#39;industria fotovoltaica italiana un orizzonte temporale di 5 anni e soprattutto una quantit&amp;agrave; maggiore di potenza incentivabile per dare pi&amp;ugrave; spazio agli investimenti al fine di meglio strutturare e potenziare la filiera industriale fotovoltaica nostrana.&lt;br /&gt;Allo stesso tempo - conclude Gremes - le molte aziende operanti nel settore fotovoltaico in Italia dovranno adottare modelli operativi flessibili per potersi adattare rapidamente ad un inevitabile consolidamento del mercato e per poter adattare i loro prodotti e servizi ai mercati internazionali.</description>
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         <pubDate>Tue 13 Jul 2010</pubDate>
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         <title>Approvato dal Consiglio dei Ministri un Fondo per  interventi di riqualificazione energetica</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1350</link>
         <description>Il Consiglio dei Ministri nella seduta del 9/07/2010 ha approvato, su proposta del Ministro dell&amp;#39;ambiente e della tutela del territorio e del mare, Stefania Prestigiacomo, un disegno di legge che interviene significativamente sui valori di inquinamento dell&amp;#39;aria (emissioni di PM10 e di ossidi di azoto), in considerazione dei picchi registrati in almeno cinquanta zone del territorio nazionale. &lt;br /&gt;In quindici fra Regioni e Province autonome (dove si manifesta un rischio sanitario per la popolazione) sono introdotti divieti e limiti alla circolazione del traffico per diverse categorie di mezzi di trasporto ed incentivi per l&amp;#39;acquisto di veicoli di nuova immatricolazione o classe di omologazione Euro 5. &lt;br /&gt;Inoltre &amp;egrave; stato istituito un &lt;b&gt;Fondo di rotazione per interventi di riqualificazione energetica per gli edifici pubblici, installazione di pannelli solari, sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti a caldaie di condensazione.&lt;/b&gt; Sono infine previste misure di limitazione e contenimento delle emissioni inquinanti delle navi all&amp;#39;ormeggio.</description>
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         <pubDate>Tue 13 Jul 2010</pubDate>
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      <item>
         <title>Enel inaugura il primo impianto industriale a idrogeno al mondo</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1349</link>
         <description>L&amp;#39;Amministratore delegato e Direttore generale di Enel Fulvio Conti, il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, il Sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, il Presidente della Provincia di Venezia, Francesca Zaccariotto, hanno inaugurato a Fusina&amp;nbsp;(Venezia) un&amp;#39;innovativa centrale a ciclo combinato alimentata a idrogeno.&lt;br /&gt;L&amp;#39;&lt;b&gt;impianto&lt;/b&gt;, il primo al mondo di questo tipo di dimensioni industriali, &lt;b&gt;ha una potenza di 16 mw totali&lt;/b&gt;. Consiste in un ciclo combinato alimentato con idrogeno per produrre energia elettrica e calore, sviluppando una potenza di circa 12 Megawatt (MW). Il rendimento del ciclo viene aumentato sfruttando il calore presente nei fumi di scarico per produrre vapore ad alta temperatura che, inviato alla vicina centrale a carbone, genera ulteriore energia per una capacit&amp;agrave; aggiuntiva di circa 4 MW. &lt;br /&gt;La &lt;b&gt;centrale, che utilizza 1,3 tonnellate di idrogeno all&amp;#39;ora, ha un rendimento elettrico complessivo pari a circa il 42%, &amp;egrave; sostanzialmente priva di emissioni di ogni tipo&lt;/b&gt;. L&amp;#39;energia prodotta, pari a circa 60 milioni di chilowattora l&amp;#39;anno, sar&amp;agrave; in grado di soddisfare il fabbisogno di 20.000 famiglie, evitando di rilasciare in atmosfera di oltre 17.000 tonnellate di anidride carbonica (CO2). &lt;br /&gt;L&amp;#39;impianto, che ha richiesto un investimento complessivo di circa 50 milioni di euro, sorge nell&amp;#39;area della centrale Enel &amp;quot;Andrea Palladio&amp;quot; adiacente al Petrolchimico di Porto Marghera (Venezia) dal quale riceve l&amp;#39;idrogeno generato come by-product del ciclo produttivo. L&amp;#39;impianto sperimentale ad altissima efficienza si colloca nell&amp;#39;ambito dei progetti di Hydrogen Park, il Consorzio nato nel 2003 su iniziativa dell&amp;#39;Unione Industriali di Venezia, con il sostegno della Regione Veneto e del Ministero dell&amp;#39;Ambiente per circa 4 milioni di euro, allo scopo di promuovere nell&amp;#39;area di Porto Marghera lo sviluppo e le applicazioni delle tecnologie dell&amp;#39;idrogeno nel settore del trasporto e della generazione.&lt;br /&gt;La centrale di Fusina &amp;egrave; la pi&amp;ugrave; adatta a ospitare questa prima mondiale: ha, infatti, una lunga tradizione di ricerca e innovazione attenta all&amp;#39;ambiente, grazie alle capacit&amp;agrave; tecnologiche di Enel e al sostegno delle istituzioni locali e regionali. Il nuovo impianto pone Enel e l&amp;#39;Italia all&amp;#39;avanguardia nello sviluppo di sistemi evoluti per l&amp;#39;uso dell&amp;#39;idrogeno.&lt;br /&gt;Proprio a Fusina, infatti, per la prima volta in Italia, sono stati adottati fin dal 1997 desolforatori e denitrificatori; dal 1999, i filtri a manica per l&amp;#39;abbattimento delle polveri; dal 2008, nuovi sistemi di ambientalizzazione. Inoltre, Fusina &amp;egrave; all&amp;#39;avanguardia nell&amp;#39;affrontare uno dei pi&amp;ugrave; gravi problemi del nostro Paese: lo smaltimento dei rifiuti. &lt;br /&gt;Dopo un&amp;#39;ampia sperimentazione, concordata con Regione Veneto, Provincia e Comune di Venezia, oggi la centrale &amp;egrave; in grado di utilizzare in piena sicurezza 70.000 tonnellate di CDR, combustibile derivato dalla raccolta differenziata e dal trattamento dei rifiuti solidi urbani. E&amp;#39; l&amp;#39;equivalente dei rifiuti prodotti da 300.000 persone: usando al posto del carbone il CDR per alimentare le caldaie della centrale, ne viene recuperato il contenuto energetico ed evitata la messa in discarica, risparmiando emissioni di CO2 pari a circa 60.000 tonnellate all&amp;#39;anno. &lt;br /&gt;&amp;nbsp;</description>
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         <guid>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1349</guid>
         <pubDate>Tue 13 Jul 2010</pubDate>
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         <title>Marche: fondo di 8 milioni per le rinnovabili e il risparmio energetico</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1348</link>
         <description>I progetti di investimento su rinnovabili e risparmio energetico nelle Marche possono contare su un sostegno in pi&amp;ugrave; da parte della Regione. Si tratta di una prima tranche di otto milioni di euro - su un budget complessivo di 11,75 - diretti da subito a finanziarie un Fondo per la concessione di garanzie alle imprese, in modo che sia pi&amp;ugrave; agevole realizzare iniziative rilevanti sul fronte della Green economy. &lt;br /&gt;&amp;quot;Dopo l&amp;#39;iniziativa con l&amp;#39;onorevole Realacci - commenta il vice presidente e assessore alle Politiche comunitarie, Paolo Petrini - che vede le Marche protagoniste in una tematica d&amp;#39;interesse internazionale, ci apprestiamo ad avviare un intervento molto rilevante. Si tratta di uno strumento di ingegneria finanziaria previsto all&amp;#39;interno del nostro Piano operativo sui fondi europei, diretto a sostenere le imprese che intendono cimentarsi in uno dei settori pi&amp;ugrave; promettenti della Green economy, cio&amp;egrave; rinnovabili e risparmio energetico. Se si considera l&amp;#39;effetto leva del Fondo, le risorse a disposizione consentiranno, in base alle nostre stime, di attivare in prima battuta garanzie totali per circa 40 milioni di euro, e all&amp;#39;incirca 120 milioni di investimenti&amp;quot;. &lt;br /&gt;L&amp;#39;iniziativa si inserisce all&amp;#39;interno dell&amp;#39;Asse &amp;quot;&lt;b&gt;Innovazione ed economia della conoscenza&lt;/b&gt;&amp;quot;, del Piano operativo sui fondi Ue della Regione Marche 2007 - 2013. La procedura di appalto effettuata per individuare il gestore dell&amp;#39;intervento si &amp;egrave; conclusa con l&amp;#39;aggiudicazione al raggruppamento temporaneo di imprese composto da Unicredit Banca Roma e Unicredit Mediocredito centrale, che si avvarr&amp;agrave; anche della societ&amp;agrave; partecipata Sofipa Sgr per quanto concerne le future operazioni sul capitale di rischio, che saranno realizzate tramite i fondi aggiuntivi rispetto allo stanziamento iniziale di otto milioni. Le imprese che hanno ottenuto la garanzia potranno poi beneficiare di un&amp;#39;ulteriore garanzia (&amp;#39;controgaranzia&amp;#39;) prevista dal Fondo centrale, gestito anche esso dal Mediocredito centrale. Lo schema dell&amp;#39;intervento prevede una stretta correlazione tra i fondi strutturali (Fondo europeo di sviluppo regionale ed Fondo sociale europeo) e uno schema di gestione delle risorse innovativo. Ulteriori 2,25 milioni saranno attivati nel 2011 per sperimentare operazioni sul capitale di rischio negli start up di impresa, mentre i restanti 1,5 milioni di euro saranno destinati a operazioni di garanzia per le imprese che a breve beneficeranno dei finanziamenti erogati con il Prestito d&amp;#39;Onore Regionale dal Fondo Sociale Europeo. &lt;br /&gt;La Regione ha emanato le disposizioni attuative del Fondo, e a partire dal due agosto prossimo fino al completo impegno delle risorse le imprese potranno presentare domanda per l&amp;#39;ottenimento della garanzia. E&amp;#39; possibile scaricare le modalita` di partecipazione al fondo dal sito dell&amp;#39;Autorit&amp;agrave; di gestione del Fondo europeo di sviluppo regionale, &lt;a href=&quot;http://www.europa.marche.it/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.europa.marche.it/&lt;/a&gt;.</description>
         <category>Notizie</category>
         <guid>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1348</guid>
         <pubDate>Mon 12 Jul 2010</pubDate>
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      <item>
         <title>Approvato il nuovo Conto Energia e Linee Guida per fonti rinnovabili</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1347</link>
         <description>Lo scorso 8 luglio la Conferenza Stato-Regioni-Enti Locali, dopo molti rinvii, ha approvato il &lt;b&gt;nuovo Conto Energia che entrer&amp;agrave; in vigore il primo gennaio 2011&lt;/b&gt; sino a tutto il 2013 e le &lt;b&gt;Linee Guida amministrative&lt;/b&gt;, ovvero le modalit&amp;agrave; per le autorizzazioni a costruire gli impianti a fonte rinnovabile. Entrambi i provvedimenti sono stati predisposti dal Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministero dell&amp;#39;Ambiente.&lt;br /&gt;Le Linee Guida nazionali riguardano l&amp;#39;Autorizzazione Unica per la realizzazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili. Con esse vengono fornite regole certe che favoriscono gli investimenti e consentono di coniugare le esigenze di crescita e il rispetto dell&amp;#39;ambiente e del paesaggio. Le Regioni e gli Enti Locali - a cui oggi &amp;egrave; affidata l&amp;#39;istruttoria di autorizzazione - dovranno recepire le Linee guida entro i 90 giorni successivi alla pubblicazione del testo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L&amp;#39;on. &lt;b&gt;Stefano Saglia&lt;/b&gt;, sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico con delega all&amp;#39;energia, in merito all&amp;#39;approvazione dei provvedimenti ha cos&amp;igrave; commentato &amp;quot;Il Conto Energia e le Linee Guida, attesi da tempo dagli operatori del settore, danno una spinta decisiva alla strategia di sviluppo delle fonti rinnovabili delineata dal Governo. Favoriscono l&amp;#39;innovazione in un settore fondamentale per la ripresa e la competitivit&amp;agrave; del Paese e consentono, inoltre, l&amp;#39;armonizzazione e la semplificazione delle procedure nazionali e regionali&amp;quot;. &lt;br /&gt;Come previsto, il nuovo Conto energia stabilisce una &lt;b&gt;riduzione degli incentivi&lt;/b&gt; che, sottolinea il Ministero dello Sviluppo Economico, si traduce in un vantaggio per il consumatore. Infatti grazie al contenimento degli oneri di sistema, questi non andranno a gravare pi&amp;ugrave; sul conto finale della bolletta elettrica. Il decreto riconosce sull&amp;#39;energia prodotta una &lt;b&gt;tariffa incentivante fissa e garantita per 20 anni&lt;/b&gt; a partire da quando l&amp;#39;impianto entra in esercizio a cui pu&amp;ograve; accedere chiunque (persone fisiche, giuridiche, soggetti pubblici, condomini). Per gli impianti che entrano in esercizio nel 2012 e nel 2013 le tariffe saranno decurtate del 6% ogni anno. Per gli anni successivi si provveder&amp;agrave; con un nuovo decreto. &lt;br /&gt;La riduzione, inoltre, &amp;egrave; contenuta per i piccoli impianti e pi&amp;ugrave; marcata per i grandi impianti. Questo &amp;egrave; possibile grazie ai progressi della tecnologia e alla riduzione dei costi dei pannelli. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra le novit&amp;agrave;, gi&amp;agrave; previste nella bozza del Conto energia c&amp;#39;&amp;egrave; la &lt;b&gt;divisione degli impianti in diverse classi di potenza con incentivi decrescenti&lt;/b&gt;: da 1 a 3 KW; da 3 a 20 KW; da 20 a 200 KW; tra 200 e 1000 KW; dai 1000 KW a 5 mila KW; oltre 5 mila KW. &amp;quot;Siamo soddisfatti dell&amp;#39;approvazione del Conto 2011 e delle Linee Guida, ora sappiamo a cosa andiamo incontro nei prossimi 3 anni - ha sottolineato il &lt;b&gt;Presidente di Asso Energie Future, Massimo Daniele Sapienza&lt;/b&gt; -. Questo risultato d&amp;agrave; un triennio di respiro a chi intende programmare investimenti a lungo termine e far crescere il settore green italiano&amp;quot;.&lt;br /&gt;Il provvedimento offre largo spazio all&amp;#39;&lt;b&gt;innovazione tecnologica&lt;/b&gt;, con particolare attenzione al fotovoltaico a concentrazione, alle installazioni con sistemi di accumulo e a quelle ad alta integrazione architettonica. L&amp;#39;obiettivo &amp;egrave; orientare verso una maggiore efficienza complessiva. &lt;br /&gt;Con il sostegno al fotovoltaico si attende di raggiungere gli obiettivi stabiliti per il 2020 in sede comunitaria: potenza fotovoltaica dagli attuali 1350 MW fino a 8.000 MW. &lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;LINEE GUIDA FONTI RINNOVABILI: I PRINCIPALI CONTENUTI&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;1) Sono dettate regole per la trasparenza amministrativa dell&amp;#39;iter di autorizzazione e sono declinati i principi di pari condizioni e trasparenza nell&amp;#39;accesso al mercato dell&amp;#39;energia;&lt;br /&gt;2) Sono individuate modalit&amp;agrave; per il monitoraggio delle realizzazioni e l&amp;#39;informazione ai cittadini;&lt;br /&gt;3) &amp;Egrave; regolamentata l&amp;#39;autorizzazione delle infrastrutture connesse e, in particolare, delle reti elettriche;&lt;br /&gt;4) Sono individuate, fonte per fonte, le tipologie di impianto e le modalit&amp;agrave; di installazione che consento l&amp;#39;accesso alle procedure semplificate (denuncia di inizio attivit&amp;agrave; e attivit&amp;agrave; edilizia libera);&lt;br /&gt;5) Sono individuati i contenuti delle istanze, le modalit&amp;agrave; di avvio e svolgimento del procedimento unico di autorizzazione;&lt;br /&gt;6) Sono predeterminati i criteri e le modalit&amp;agrave; di inserimento degli impianti nel paesaggio e sul territorio, con particolare riguardo agli impianti eolici (per cui &amp;egrave; stato sviluppato un allegato ad hoc);&lt;br /&gt;7) Sono dettate modalit&amp;agrave; per coniugare esigenze di sviluppo del settore e tutela del territorio: eventuali aree non idonee all&amp;#39;installazione degli impianti da fonti rinnovabili possono essere individuate dalle Regioni esclusivamente nell&amp;#39;ambito dei provvedimenti con cui esse fissano gli strumenti e le modalit&amp;agrave; per il raggiungimento degli obiettivi europei in materia di sviluppo delle fonti rinnovabili.&lt;br /&gt;</description>
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         <guid>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1347</guid>
         <pubDate>Mon 12 Jul 2010</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>In vigore la nuova Direttiva UE sulle prestazioni energetiche degli edifici</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1346</link>
         <description>&amp;Egrave; entrata in vigore ieri la &lt;b&gt;&lt;a href=&quot;../Allegati/1585.pdf&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;nuova Direttiva 2010/31/CE&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, pubblicata sulla Gazzetta Europea del 18 giugno 2010, sulle &lt;b&gt;prestazioni energetiche degli edifici di nuova costruzione, esistenti e ristrutturati&lt;/b&gt;, ma anche dei &lt;b&gt;sistemi tecnici per l&amp;#39;edilizia&lt;/b&gt;&amp;nbsp;e degli &lt;b&gt;elementi dell&amp;#39;involucro edilizio&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;La nuova direttiva abroga, con effetto dal 1&amp;deg; febbraio 2012, la Direttiva 2002/91/CE e promuove &amp;quot;il miglioramento della prestazione energetica degli edifici all&amp;#39;interno dell&amp;#39;Unione, tenendo conto delle condizioni locali e climatiche esterne, nonch&amp;eacute; delle prescrizioni relative al clima degli ambienti interni e all&amp;#39;efficacia sotto il profilo dei costi&amp;quot;.&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Le &lt;b&gt;disposizioni della presente Direttiva riguardano&lt;/b&gt;:&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&amp;bull; il quadro comune generale di una metodologia per il &lt;b&gt;calcolo della prestazione energetica&lt;/b&gt; integrata degli edifici e delle unit&amp;agrave; immobiliari;&lt;br /&gt;&amp;bull;&amp;nbsp;l&amp;#39;applicazione di &lt;b&gt;requisiti minimi alla prestazione energetica&lt;/b&gt; di edifici e unit&amp;agrave; immobiliari di nuova costruzione al fine di raggiungere livelli ottimali in funzione dei costi. Tali requisiti tengono conto delle condizioni generali del clima degli ambienti interni;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&amp;bull; l&amp;#39;applicazione di requisiti minimi alla prestazione energetica di: &lt;br /&gt;- edifici esistenti, unit&amp;agrave; immobiliari ed elementi edilizi sottoposti a ristrutturazioni importanti;&lt;br /&gt;- elementi edilizi che fanno parte dell&amp;#39;involucro dell&amp;#39;edificio e hanno un impatto significativo sulla prestazione energetica dell&amp;#39;involucro dell&amp;#39;edificio quando sono rinnovati o sostituiti;&lt;br /&gt;- sistemi tecnici per l&amp;#39;edilizia quando sono installati, sostituiti o sono oggetto di un intervento di miglioramento&lt;br /&gt;&amp;bull;&amp;nbsp;i piani nazionali destinati ad aumentare il numero di &lt;b&gt;edifici a energia quasi zero&lt;/b&gt;;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&amp;bull; la &lt;b&gt;certificazione energetica&lt;/b&gt; degli edifici o delle unit&amp;agrave; immobiliari; &lt;br /&gt;&amp;bull; l&amp;#39;&lt;b&gt;ispezione periodica&lt;/b&gt; degli impianti di riscaldamento e condizionamento d&amp;#39;aria negli edifici;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&amp;bull; i &lt;b&gt;sistemi di controllo&lt;/b&gt; indipendenti per gli attestati di prestazione energetica e i rapporti di ispezione.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Edifici a &amp;quot;energia quasi 0&amp;quot;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;La nuova Direttiva stabilisce inoltre che entro il &lt;b&gt;31 dicembre 2020&lt;/b&gt; tutti gli edifici di nuova costruzione debbano essere &lt;b&gt;edifici a energia quasi zero&lt;/b&gt; e, a partire dal 31 dicembre 2018, gli edifici di nuova costruzione occupati da enti pubblici e di propriet&amp;agrave; di questi ultimi siano edifici a energia quasi zero.&lt;br /&gt;Entro il 31 dicembre 2012 e successivamente ogni tre anni, la Commissione pubblicher&amp;agrave; una relazione sui progressi realizzati dagli Stati membri per aumentare il numero di edifici a energia quasi zero. Sulla base di tale relazione la Commissione elaborer&amp;agrave; un piano d&amp;#39;azione e, se necessario, proporr&amp;agrave; misure intese ad aumentare il numero di tali edifici e promuover&amp;agrave; le migliori prassi per quanto concerne la trasformazione efficace in termini di costi di edifici esistenti in edifici a energia quasi zero.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Attestato di prestazione energetica &lt;br /&gt;&lt;/b&gt;Gli Stati membri adottano le misure necessarie per l&amp;#39;istituzione di un sistema di &lt;b&gt;certificazione energetica degli edifici&lt;/b&gt;. L&amp;#39;attestato di prestazione energetica comprende la prestazione energetica di un edificio e valori di riferimento quali i requisiti minimi di prestazione energetica al fine di consentire ai proprietari o locatari dell&amp;#39;edificio o dell&amp;#39;unit&amp;agrave; immobiliare di valutare e raffrontare la prestazione energetica.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Rilascio dell&amp;#39;attestato di prestazione energetica&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;Gli Stati membri provvedono affinch&amp;eacute; un attestato di prestazione energetica sia rilasciato per gli edifici o le unit&amp;agrave; immobiliari costruiti, venduti o locati ad un nuovo locatario e per gli edifici in cui una metratura utile totale di oltre 500 m&lt;sup&gt;2&lt;/sup&gt; &amp;egrave; occupata da enti pubblici e abitualmente frequentata dal pubblico. Il 9 luglio 2015 la soglia di 500 m&lt;sup&gt;2&lt;/sup&gt;&amp;nbsp;sar&amp;agrave; abbassata a 250 m&lt;sup&gt;2&lt;/sup&gt;.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;</description>
         <category>Notizie</category>
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         <guid>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1346</guid>
         <pubDate>Fri 9 Jul 2010</pubDate>
      </item>
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         <title>Progetto Crisalide</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1333</link>
         <description>Si &amp;egrave; svolto il 30 giugno scorso a Milano, presso il&amp;nbsp; Centro Svizzero, il workshop &amp;quot;ITALIAN GREEN DAY. La crescita dell&amp;#39;economia verde&amp;quot;, organizzato dall&amp;#39;Osservatorio Green Economy della Fondazione Istud e dalla Rappresentanza a Milano della Commissione Europea. Per l&amp;#39;occasione sono stati raccolti alcuni tra i migliori esempi italiani in tema di green economy, a cominciare da Habitech - Distretto Tecnologico Trentino, uno degli sponsor dell&amp;#39;evento. &lt;br /&gt;Tra i relatori dell&amp;#39;incontro l&amp;#39;Amministratore delegato di Habitech &lt;b&gt;Gianni Lazzari&lt;/b&gt; e il project manager &lt;b&gt;Michele Gubert&lt;/b&gt;, che hanno parlato del &lt;b&gt;progetto Crisalide&lt;/b&gt;. &lt;br /&gt;L&amp;#39;iniziativa Crisalide ha catalizzato una completa filiera provinciale attorno all&amp;#39;innovazione della micro - cogenerazione per dotare il Trentino di sistemi di riscaldamento innovativi, oggi facilmente applicabili senza pesanti cambiamenti strutturali degli edifici ma anzi con una riqualificazione degli stessi. &lt;br /&gt;Con le moderne tecnologie ad alta efficienza energetica &amp;egrave; oggi infatti possibile generare calore ed elettricit&amp;agrave; direttamente nei luoghi domestici, con il vantaggio tra l&amp;#39;altro di ridurre le emissioni di anidride carbonica nell&amp;#39;atmosfera. A questo settore, chiamato micro-cogenerazione, &amp;egrave; dedicato il progetto. &lt;br /&gt;All&amp;#39;iniziativa hanno aderito: Habitech - Distretto Tecnologico Trentino, Moratelli Impiantistica, SOFCpower, Consorzio Prometeo, Universit&amp;agrave; di Trento, Dolomiti Energia, Istituto Agrario di San Michele all&amp;#39;Adige, Oil Free Zone Primiero e ACSM.&lt;br /&gt;Paesi come Giappone, Germania, Olanda e Danimarca hanno gi&amp;agrave; da tempo scelto di sostenere filiere locali con programmi di sviluppo a sostegno della micro-cogenerazione. Anche l&amp;#39;Italia con il programma Industria 2015 ha finanziato progetti di sviluppo di questa tecnologia. &lt;br /&gt;L&amp;#39;iniziativa Crisalide&amp;nbsp; ha recentemente partecipato&amp;nbsp; alla mostra concorso&amp;nbsp; &amp;quot;Eccellenza Green&amp;quot;, aggiudicandosi il &lt;b&gt;Premio Filiere Green&lt;/b&gt;. La Fase 2 del progetto verr&amp;agrave; presentata il 13 luglio presso &amp;nbsp;la Provincia autonoma di Trento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per maggiori informazioni&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.dttn.it/habitech/107/il-progetto-crisalide.html&quot;&gt;www.dttn.it/habitech/107/il-progetto-crisalide.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;</description>
         <category>Notizie</category>
         <guid>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1333</guid>
         <pubDate>Fri 9 Jul 2010</pubDate>
      </item>
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         <title>Nuovo emendamento all&apos;articolo 45: salvi i certificati verdi</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1345</link>
         <description>E&amp;lsquo; stato presentato dal relatore &lt;b&gt;Antonio Azzollini&lt;/b&gt; in commissione Bilancio del Senato un nuovo &lt;b&gt;emendamento alla manovra relativo ai certificati verdi in eccesso sul mercato&lt;/b&gt;.&amp;nbsp;In pratica&amp;nbsp;il Gse continuer&amp;agrave; ad acquistare i CV in eccedenza ma con la variante che &amp;quot;la spesa sostenuta dal Gestore dei servizi energetici a decorrere dal 2011 dovr&amp;agrave; essere dovr&amp;agrave; essere ridotta del 30% rispetto a quella sostenuta per le competenze del 2010&amp;quot;,&amp;nbsp;prevedendo che almeno l&amp;#39;80% di tale riduzione derivi dal contenimento della quantit&amp;agrave; di certificati verdi in eccesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La versione precedente dell&amp;#39;articolo 45 confermava l&amp;#39;abolizione dell&amp;#39;obbligo di acquisto da parte del Gse dei certificati verdi in eccesso sul mercato e destinava i proventi per due terzi al finanziamento della Pubblica istruzione e per un terzo al parziale sgravio dalle bollette della voce che serve a finanziare il riacquisto.&lt;br /&gt;Il nuovo emendamento prevede di mantenere, almeno in parte, anche il finanziamento alla ricerca universitaria, attraverso le risorse derivanti non dall&amp;#39;abolizione del ritiro dei certificati in eccedenza ma dalla risoluzione anticipate delle convenzioni Cip 6/92 relative alle fonti assimilate alle rinnovabili, prevista dalla legge manovra 99/09.&lt;br /&gt;La relazione tecnica sottolinea che &amp;quot;La somma risparmiata pu&amp;ograve; arrivare fino ad un massimo di 500 milioni di euro da recuperare in diverse annualit&amp;agrave; fino al 2013, in ragione del numero di convenzioni che verranno risolte anticipatamente&amp;quot;. &lt;br /&gt;La differenza tra gli oneri cui si fa fronte in caso di risoluzione e quelli che si sarebbero sostenuti in caso di mancata risoluzione verranno rassegnati a un fondo da istituire presso il ministero dell&amp;#39;Istruzione appunto per interventi a favore di universit&amp;agrave; e ricerca. Le risorse che si libereranno dalle risoluzioni saranno quantificate da un decreto Mse-Mineconomia sentita l&amp;#39;Autorit&amp;agrave;.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;</description>
         <category>Notizie</category>
         <guid>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1345</guid>
         <pubDate>Thu 8 Jul 2010</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>Detrazione del 55% per lavori di riqualificazione energetica solo sull&apos;esistente</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1344</link>
         <description>L&amp;#39;Agenzia delle Entrate con la &lt;b&gt;Circolare n. 39/E del 1&amp;deg; luglio 2010&lt;/b&gt; ha chiarito alcuni dubbi su questioni relative alla deducibilit&amp;agrave; e detraibilit&amp;agrave; di alcune spese, ai fini della determinazione dell&amp;#39;IRPEF. In relazione alla riqualificazione energetica degli edifici, la &lt;b&gt;detrazione del 55% per lavori di riqualificazione energetica realizzati nell&amp;#39;ambito di una ristrutturazione con ampliamento &amp;egrave; consentita, ma soltanto sugli interventi eseguiti sulla parte di edificio esistente&lt;/b&gt;. La detrazione non spetta invece in caso di demolizione e ricostruzione con ampliamento, in quanto l&amp;#39;intervento si considera &amp;quot;nuova costruzione&amp;quot;.&lt;br /&gt;In particolare la Circolare sottolinea che &amp;quot;La spettanza della detrazione per gli interventi di risparmio energetico prevista dall&amp;#39;art. 1, commi 344, 345, 346 e 347 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, &amp;egrave; subordinata alla circostanza che i predetti interventi siano realizzati su edifici esistenti. &lt;br /&gt;Con la circolare del 31 maggio 2007, n. 36/E &amp;egrave; stato precisato che nel caso di ristrutturazioni con demolizione e ricostruzione si pu&amp;ograve; accedere all&amp;#39;incentivo solo nel caso di fedele ricostruzione, ravvisando nelle altre fattispecie il concetto di nuova costruzione. &lt;br /&gt;Conseguentemente: in caso di demolizione e ricostruzione con ampliamento non spetta la detrazione in quanto l&amp;#39;intervento si considera &amp;quot;nuova costruzione&amp;quot;; in caso di ristrutturazione senza demolizione dell&amp;#39;esistente e ampliamento la detrazione spetta solo per le spese riferibili alla parte esistente. &lt;br /&gt;In quest&amp;#39;ultimo caso, comunque, l&amp;#39;agevolazione non pu&amp;ograve; riguardare gli interventi di riqualificazione energetica globale dell&amp;#39;edificio, previsti dall&amp;#39;articolo 1, comma 344, della legge n. 296 del 2006, atteso che per tali interventi occorre individuare il fabbisogno di energia primaria annua riferita all&amp;#39;intero edificio, comprensivo, pertanto, anche dell&amp;#39;ampliamento. &lt;br /&gt;Sono, invece, agevolabili gli interventi previsti dai commi 345, 346 e 347 dell&amp;#39;art. 1 della citata legge n. 296 del 2006, per i quali la detrazione &amp;egrave; subordinata alle caratteristiche tecniche dei singoli elementi costruttivi (pareti, infissi ecc.) o dei singoli impianti (pannelli solari, caldaie ecc). Nel caso in cui con tali interventi si realizzino impianti al servizio dell&amp;#39;intero edificio la detrazione del 55 per cento, non potendo essere riconosciuta sulla parte di spesa riferita all&amp;#39;ampliamento, deve essere calcolata solo sulla parte imputabile all&amp;#39;edificio esistente. &lt;br /&gt;Ai fini della individuazione della quota di spesa detraibile come precisato nella circolare 23 aprile 2010, n. 21/E, si dovr&amp;agrave; utilizzare un criterio di ripartizione proporzionale basato sulle quote millesimali&amp;quot;.</description>
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         <guid>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1344</guid>
         <pubDate>Thu 8 Jul 2010</pubDate>
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         <title>Fotovoltaico: con il secondo conto energia raggiunti i 1.200 MW</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1343</link>
         <description>Il GSE segnala sul proprio sito che sono stati raggiunti i 1.200 MW di potenza incentivabile prevista dal Nuovo Conto Energia.&lt;br /&gt;Alla fine del mese di giugno 2010, gli impianti fotovoltaici che hanno fatto richiesta di accesso agli incentivi del Conto Energia che fa riferimento al decreto ministeriale del&lt;br /&gt;19 febbraio 2007, sono circa 80.000 per una potenza globale di 1.200 MW.&lt;br /&gt;Il GSE comunicher&amp;agrave; nei prossimi giorni sul proprio sito internet la data ufficiale di raggiungimento dei 1.200 MW poich&amp;eacute; stanno ancora pervenendo alla societ&amp;agrave; le comunicazioni di entrata in esercizio degli impianti relative al mese di giugno.&lt;br /&gt;In base a quanto previsto dall&amp;#39;art. 13 del citato DM, hanno diritto alle tariffe incentivanti tutti gli impianti fotovoltaici che entrano in esercizio entro quattordici mesi dalla data nella quale viene raggiunto il limite di potenza di 1.200 MW (entro ventiquattro mesi nel caso di impianti fotovoltaici i cui soggetti responsabili sono soggetti pubblici).&lt;br /&gt;Negli ultimi dodici mesi sono stati installati, nel nostro Paese, ben 800 MW di potenza fotovoltaica, capaci di coprire il fabbisogno medio annuo di circa 300.000 famiglie.&lt;br /&gt;A oggi, dal 2005, data di avvio della politica incentivante al fotovoltaico messa in atto dal Governo italiano, tra Vecchio e Nuovo Conto Energia al GSE risultano installati oltre 85.000 impianti per una potenza totale di circa 1.400 MW.</description>
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         <guid>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1343</guid>
         <pubDate>Thu 8 Jul 2010</pubDate>
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      <item>
         <title>Istat: dalle rinnovabili il 10,7% di energia nel 2009</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1342</link>
         <description>L&amp;#39;Istat ha presentato&amp;nbsp;un&amp;#39;analisi&amp;nbsp;del &lt;b&gt;sistema energetico italiano nel 2009 e con riferimento all&amp;#39;ultimo decennio&lt;/b&gt;, che si basa su dati resi disponibili dai principali produttori di statistiche energetiche sul territorio: il Ministero dello Sviluppo Economico, l&amp;#39;Enea e la societ&amp;agrave; Terna. Ad essi si affiancano quelli prodotti dall&amp;#39;Istat necessari per tener conto delle interrelazioni tra la dimensione energetica e le dimensioni economiche e ambientali del Paese.&lt;br /&gt;Viene, inoltre, presentato un confronto tra i principali indicatori energetici nazionali e quelli&amp;nbsp;di alcuni Paesi dell&amp;#39;Unione Europea, in vista degli obiettivi ambientali previsti per il 2020.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Principali risultati&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Al fine di promuovere una crescita sostenibile, l&amp;#39;Unione europea ha fissato nella Strategia europea 20/20/20 tre obiettivi strategici: la &lt;b&gt;riduzione del 20%&lt;/b&gt;, rispetto ai livelli del 1990, delle &lt;b&gt;emissioni di gas a effetto serra&lt;/b&gt;; il &lt;b&gt;raggiungimento della quota di fonti rinnovabili del 20% rispetto al consumo finale lordo&lt;/b&gt;; il &lt;b&gt;miglioramento dell&amp;#39;efficienza degli usi finali dell&amp;#39;energia del 20%&lt;/b&gt;. Per l&amp;#39;Italia, tale strategia si &amp;egrave; tradotta in un duplice obiettivo vincolante per il 2020: la riduzione dei gas serra del 14% rispetto al 2005 e il raggiungimento di una quota di energia rinnovabile pari al 17% del consumo finale lordo (nel 2005 tale quota era del 5,2%).&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Nel 2009&lt;/b&gt; risulta ancora predominante la quota dei combustibili fossili, e in particolare dei prodotti petroliferi, che incidono per il 41% sul consumo interno lordo. &lt;b&gt;La disponibilit&amp;agrave; di energia da fonti rinnovabili &amp;egrave; aumentata di 1,8 punti percentuali rispetto al 2008&lt;/b&gt;, mentre &amp;egrave; diminuita di 0,9 punti la quota di gas naturale e di 1,3 punti quella da combustibili solidi.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Se si analizza il periodo 2000-2009, invece, risulta notevolmente diminuita la quota di disponibilit&amp;agrave; di energia da petrolio (-8,5 punti percentuali), mentre &amp;egrave; salita la quota da fonti rinnovabili (3,8 punti percentuali) e quella da gas naturale (4,1 punti percentuali).&amp;nbsp;di alcuni Paesi dell&amp;#39;Unione europea (Ue), in vista degli obiettivi ambientali previsti per il 2020 nella Strategia europea. &lt;br /&gt;Nel periodo 1996-2005 le &lt;b&gt;emissioni di gas serra&lt;/b&gt; in Italia sono aumentate, secondo i dati Eurostat, del 9,7%, mentre dal 2005 al 2007 si sono ridotte del 3,7% circa.&lt;br /&gt;Nella produzione complessiva di energia elettrica si &amp;egrave; registrato un calo della produzione termoelettrica tradizionale, che passa dall&amp;#39;81,2% del 2004 al 76,4% del 2009, a vantaggio della &lt;b&gt;quota di rinnovabili, la cui incidenza sulla produzione complessiva passa dal 18,8 per cento del 2004 al 23,6 per cento del 2009&lt;/b&gt; (in questo caso il target europeo &amp;egrave; fissato al 25,0% al 2010).&lt;br /&gt;Tra i settori utilizzatori finali di energia, la quota pi&amp;ugrave; elevata (pari al 35,2%) nel 2009 &amp;egrave; attribuita al settore degli usi civili (che include il settore domestico, il commercio, i servizi e la Pubblica Amministrazione); seguono il settore dei trasporti (32,2%) e quello industriale (22,6%). Complessivamente gli usi finali di energia sono aumentati dell&amp;#39;8,7 per cento nel periodo 2000-2005 e sono diminuiti del 9,2 per cento negli anni 2005-2009.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il settore energetico italiano nel decennio 2000-2009&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Nell&amp;#39;ultimo decennio il settore energetico nazionale &amp;egrave; stato interessato da significativi cambiamenti avvenuti in ambito istituzionale e di mercato, che hanno avuto come obiettivo la riforma del mercato elettrico e del gas, lo sviluppo delle fonti rinnovabili, la promozione dell&amp;#39;efficienza, del risparmio energetico e della sicurezza degli approvvigionamenti. Inoltre, &amp;egrave; stata predisposta la legislazione di base necessaria al riavvio di una produzione di elettricit&amp;agrave; da fonte nucleare, i cui effetti si vedranno a&lt;br /&gt;partire dal 2020.&lt;br /&gt;L&amp;#39;analisi del contributo delle singole fonti al soddisfacimento della domanda energetica del Paese mostra che, &lt;b&gt;nel 2009, la quota prevalente &amp;egrave; attribuita ai prodotti petroliferi (41,0%), seguiti da gas naturale (35,5%), fonti rinnovabili (10,7 per cento) e combustibili solidi (7,4 per cento).&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;img src=&quot;../Allegati/1592.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;600&quot; height=&quot;414&quot; /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rispetto all&amp;#39;anno precedente la &lt;b&gt;disponibilit&amp;agrave; di energia da fonti rinnovabili &amp;egrave; aumentata di 1,8%&lt;/b&gt;, mentre &amp;egrave; diminuita di 0,9 punti quella di gas naturale e di 1,3 punti quella da combustibili solidi; non si registrano variazioni nella quota da petrolio.&lt;br /&gt;Rispetto al 2000 risulta essere pi&amp;ugrave; evidente il processo di sostituzione tra le fonti, in particolare tra prodotti petroliferi e gas naturale: la quota di disponibilit&amp;agrave; di energia da petrolio &amp;egrave; notevolmente diminuita (-8,5%), mentre la quota da fonti rinnovabili &amp;egrave; salita di 3,8 punti percentuali e quella da gas naturale &amp;egrave; aumentata di 4,1 punti percentuali. Risultano stabili le quote di combustibili solidi e energia elettrica.&lt;br /&gt;In particolare, con riferimento ai prodotti petroliferi, che rappresentano la principale fonte energetica del Paese seguita dal gas naturale, si osserva che nel 2009 alla determinazione del fabbisogno complessivo di tale fonte (pari a circa 73,9 milioni di tep) hanno contribuito per il 6,2% la produzione nazionale (4,6 milioni di tep) e per il 93,1% (68,8 milioni di tep) le importazioni nette. Complessivamente nel 2009 le importazioni di prodotti petroliferi sono diminuite del 5,9% in corrispondenza di un incremento dei relativi prezzi, che hanno fatto registrare rialzi consecutivi nel corso dell&amp;#39;anno.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;../Allegati/1593.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;600&quot; height=&quot;475&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il piano strategico dell&amp;#39;Unione europea per il 2020&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;La Strategia messa a punto dall&amp;#39;Unione europea per l&amp;#39;anno 2020, secondo quanto prevede la direttiva 2009/28/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 aprile 2009, fissa degli obiettivi vincolanti per ciascuno degli Stati membri relativamente al ricorso alle fonti rinnovabili. Tali obiettivi, calcolati secondo la metodologia e le definizioni fissate dal regolamento CE n.1099/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 ottobre 2008, relativo alle statistiche sull&amp;#39;energia, sono calcolati con riferimento al 2005, assunto come anno base rispetto al quale vengono presentati gli aumenti o le riduzioni sia nelle quote di energia prodotta da fonti rinnovabili che delle emissioni di gas serra.&lt;br /&gt;In Italia, &lt;b&gt;nel 2005 la quota di fonti rinnovabili &amp;egrave; risultata pari al 5,2 per cento e l&amp;#39;obiettivo da raggiungere per il 2020 &amp;egrave; fissato al 17%&lt;/b&gt;. Per quanto riguarda gli altri Paesi, la quota di partenza e la quota obiettivo sono rispettivamente: Germania 5,8 e 18%; Spagna 8,7 e 20%; Francia 10,3 e 23%; Polonia 7,2 e 15%; Regno Unito 1,3 e 15%. Per raggiungere pi&amp;ugrave; agevolmente l&amp;#39;obiettivo prefissato, gli Stati membri dovranno promuovere e incoraggiare l&amp;#39;efficienza energetica e il risparmio.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;../Allegati/1594.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;600&quot; height=&quot;397&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche per gli obiettivi che riguardano la riduzione delle emissioni di gas serra si fa riferimento al 2005, anno per il quale si dispone di dati affidabili e verificati sia per il sistema comunitario ETS (emissioni verificate a livello di impianto) sia per le emissioni di gas serra complessive degli Stati membri comunicate nell&amp;#39;ambito della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (Unfccc).&lt;br /&gt;In Italia, l&amp;#39;obiettivo del 14 per cento in meno rispetto al 2005 dovr&amp;agrave; essere raggiunto tramite riduzioni del 21% delle emissioni relative al settore ETS7 e del 13% delle emissioni relative al settore non-ETS. Per alcuni degli Stati membri sono previste le seguenti riduzioni: -14% per la Germania e la Francia, -10% per la Spagna e -16% per il Regno Unito.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;../Allegati/1595.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;600&quot; height=&quot;381&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Energia elettrica&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Nel 2009 la domanda di energia elettrica, pari a 317,6 miliardi di kWh, &amp;egrave; diminuita del 6,4% rispetto all&amp;#39;anno precedente, seguendo un andamento che si &amp;egrave; presentato, anche se con una intensit&amp;agrave; molto pi&amp;ugrave; lieve, gi&amp;agrave; a partire dal 2005. Il fabbisogno elettrico complessivo &amp;egrave; soddisfatto per il 90,0% dalla produzione nazionale, effettuata in gran parte utilizzando i combustibili primari, e per il 13,9% dalle importazioni nette di energia elettrica prodotta all&amp;#39;estero, che nel 2009 sono aumentate dell&amp;#39;11% rispetto al 2008 (mentre nel 2008 erano diminuite del 13,6%).&lt;br /&gt;Tra le varie &lt;b&gt;fonti energetiche rinnovabili&lt;/b&gt; utilizzate nel settore elettrico, quella &lt;b&gt;idrica&lt;/b&gt; ha la maggiore incidenza (70,4% sulla produzione totale da fonte rinnovabile), seguita dalle &lt;b&gt;biomasse&lt;/b&gt; e dai &lt;b&gt;rifiuti solidi urbani&lt;/b&gt; usati prevalentemente nelle centrali termoelettriche (11,5%), dalla &lt;b&gt;fonte eolica e fotovoltaica&lt;/b&gt; (10,1%) e infine dalla &lt;b&gt;geotermica&lt;/b&gt; (5,4%).&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Nel 2009 la quota da fonti rinnovabili &amp;egrave; aumentata del 4,6% rispetto all&amp;#39;anno precedente &lt;/b&gt;(+4,8 punti percentuali rispetto al 2004), soprattutto grazie alla fonte idroelettrica (+3,4 punti percentuali rispetto al 2008 e +2,2 rispetto al 2004). Inoltre, rispetto al 2008 &amp;egrave; salita di 1,1 punti percentuali la quota delle altre rinnovabili (eolico e biomasse a seguire il fotovoltaico) e di 0,1 punti quella della geotermia. Per quanto riguarda la produzione termoelettrica tradizionale, si osserva&lt;br /&gt;un&amp;#39;incidenza sulla produzione lorda complessiva cha passa dall&amp;#39;81,2 per cento del 2004 al 76,4% del 2009, a vantaggio della quota di rinnovabili la cui incidenza sulla produzione complessiva passa dal 18,8 per cento del 2004 al 23,6 per cento del 2009.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;../Allegati/1596.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;600&quot; height=&quot;398&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L&amp;#39;analisi dei consumi energetici finali per fonte evidenzia, in generale, un andamento diversificato nel ricorso alle varie fonti energetiche. In particolare, diminuisce nel 2008 (-3,4 per cento) e nel 2009 (-5,5 per cento) il ricorso ai prodotti petroliferi, che comunque continuano ad essere la fonte energetica predominante con un&amp;#39;incidenza sul consumo energetico complessivo di poco superiore al 47 per cento (sia nel 2008 che nel 2009). Nel 2009 si osserva una riduzione del ricorso a tale fonte nel settore&lt;br /&gt;trasporti (-3,0 per cento), nell&amp;#39;industria (-14,6%) e negli usi civili (-2,5%).&lt;br /&gt;Nel 2009 sono aumentati gli impieghi di fonti rinnovabili (20,5 per cento rispetto al 2008), mentre si sono ridotti i combustibili solidi (-49,7 per cento nel 2009), la cui incidenza sul consumo totale &amp;egrave; comunque inferiore al 2 per cento. Il gas naturale &amp;egrave; diminuito del 2,8 per cento, con una flessione nel settore industriale (-15 per cento) e un incremento nel settore degli usi civili (+4,6%).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;../Allegati/1597.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;600&quot; height=&quot;213&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Per ulteriori informazioni e approfondimenti&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.istat.it/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.istat.it &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;</description>
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         <pubDate>Wed 7 Jul 2010</pubDate>
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         <title>Eternit free: fotovoltaico al posto di amianto</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1340</link>
         <description>Eternit free &amp;egrave; il progetto di &lt;b&gt;Legambiente e AzzeroC02&lt;/b&gt; per eliminare l&amp;#39;amianto ancora presente nel territorio, sostituendolo con impianti fotovoltaici e beneficiando degli incentivi speciali introdotti dallo Stato (Dm del 19 febbraio 2007) in scadenza nel dicembre 2010. Ad iniziare l&amp;#39;opera di bonifica sar&amp;agrave; la provincia di Lecce che per prima ha aderito al progetto, scegliendo cos&amp;igrave; di promuovere la sostituzione delle coperture in eternit delle aziende con impianti fotovoltaici. L&amp;#39;iniziativa &amp;egrave; stata presentata presso la sede della Provincia di Lecce da Sebastiano Venneri, vicepresidente di Legambiente, Annalisa Corrado, direttore tecnico di AzzeroC02, Antonio Gabellone, presidente della Provincia di Lecce, Piero Montinari, presidente di Confindustria Lecce, Corrado Brigante, presidente provinciale di Confartigianato.&lt;br /&gt;Con Eternit free tutte le aziende della Provincia di Lecce saranno informate, quindi, sulla possibilit&amp;agrave; di utilizzare gli incentivi nazionali e locali per interventi di sostituzione dell&amp;#39;eternit presente sulle coperture dei capannoni destinati ad attivit&amp;agrave; agricole e industriali con impianti fotovoltaici. Legambiente e AzzeroCO2 con l&amp;#39;aiuto di della Provincia, di Confindustria Lecce e Confartigianato Lecce individueranno le aziende da coinvolgere nel progetto che potranno scegliere di finanziarsi da sole o di essere supportate dal credito bancario. Le aziende del territorio della Provincia, infatti, potranno alternativamente ricevere un supporto qualificato per investire risorse proprie nella realizzazione di un impianto fotovoltaico oppure beneficiare gratuitamente della bonifica del proprio capannone, cedendo il diritto di superficie della copertura ad AzzeroCO2.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;quot;La riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra rappresenta una priorit&amp;agrave; delle amministrazioni locali europee impegnate a dare il contributo per il raggiungimento degli obiettivi del&amp;nbsp; protocollo di Kyoto - ha dichiarato &lt;b&gt;Sebastiano Venneri, vicepresidente di Legambiente&lt;/b&gt; -. Con il progetto Provincia Eternit Free contiamo di far conoscere l&amp;#39;occasione degli incentivi per attivare sul territorio un programma che coniughi la promozione delle fonti rinnovabili con la bonifica dell&amp;#39;amianto. Oltre ad un concreto beneficio economico per le aziende, infatti, la sostituzione dell&amp;#39;eternit apporta indubbi vantaggi per la salute delle persone e per l&amp;#39;ambiente, tra i quali l&amp;#39;eliminazione delle sostanze pericolose contenute nell&amp;#39;amianto e la riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra, creando un circolo virtuoso tra amministrazioni locali, aziende e cittadini&amp;quot;.&lt;br /&gt;La Provincia di Lecce potrebbe divenire quindi la prima provincia libera dall&amp;#39;amianto. Si stima, infatti, che in questa provincia le coperture dei capannoni industriali ancora in eternit siano oltre 200 per una superficie ancora da sostituire pari a 250.000mq. Se aderissero alla campagna tutti gli operatori del territorio ed eventualmente qualche capannone con copertura convenzionale si potrebbe arrivare ad un potenziale di circa 25 MW fotovoltaici con benefici per la salute dei cittadini e per l&amp;#39;ambiente.</description>
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         <pubDate>Wed 7 Jul 2010</pubDate>
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         <title>Archisostenibile. Idee e Progetti per la nuova Qualità e l&apos;Energia</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1334</link>
         <description>La Facolt&amp;agrave; di Architettura della Universit&amp;agrave; Mediterranea di Reggio Calabria ha organizzato la terza edizione del &lt;b&gt;Workshop Nazionale di Progettazione - competizione a premi - &amp;quot;Archisostenibile&amp;#39;10. Idee e Progetti per la Riqualificazione Energetico-Ambientale nella Citt&amp;agrave; di Reggio Calabria&lt;/b&gt;&amp;quot;, un&amp;#39;applicazione della Carta di Lipsia sulle citt&amp;agrave; europee sostenibili a Reggio Calabria, che si svolger&amp;agrave; presso la Facolt&amp;agrave; di Architettura dell&amp;#39;Universit&amp;agrave; Mediterranea di Reggio Calabria dal 27 Settembre al 4 Ottobre 2010.&lt;br /&gt;Il Workshop &amp;egrave; aperto a laureandi e laureati, da non pi&amp;ugrave; di 5 anni, ed agli iscritti all&amp;#39;ultimo anno di Corso per l&amp;#39;AA 2009-2010 presso le Facolt&amp;agrave; di Architettura, Ingegneria ed Agraria.&lt;br /&gt;Sono previsti 4 premi da Euro 3000, 2000, 1000, 500.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;../Allegati/1587.pdf&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;Scarica il Bando&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;</description>
         <category>Notizie</category>
         <guid>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1334</guid>
         <pubDate>Wed 7 Jul 2010</pubDate>
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         <title>UE, dalle fonti rionnovabili il 62% della nuova capacità energetica installata</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1341</link>
         <description>E&amp;#39; stato pubblicato dal &lt;b&gt;Centro Comune di Ricerche&lt;/b&gt; (Ccr) della Commissione europea il rapporto &amp;quot;&lt;b&gt;Renewable Energy Snapshots&lt;/b&gt;&amp;quot; relativo al 2009 da cui emerge che &lt;br /&gt;le fonti energetiche rinnovabili hanno rappresentato il 62% (17GW) della capacit&amp;agrave; di produzione di energia elettrica installata nell&amp;#39;UE-27 nel 2009. Nel 2008 la percentuale era del&amp;nbsp; 57%. &lt;br /&gt;Per il secondo anno consecutivo l&amp;#39;&lt;b&gt;energia eolica&lt;/b&gt; ha segnato la quota maggiore con il &lt;b&gt;38%&lt;/b&gt;. In termini assoluti, le energie rinnovabili hanno costituito lo scorso anno il 19,9% (608 TWh)&amp;nbsp; del consumo totale di elettricit&amp;agrave; in Europa. &lt;br /&gt;Per quanto riguarda le altre fonti, l&amp;#39;&lt;b&gt;energia fotovoltaica&lt;/b&gt; ha contribuito per il&amp;nbsp; &lt;b&gt;21%&lt;/b&gt;, le &lt;b&gt;biomasse &lt;/b&gt;per il &lt;b&gt;2,1%&lt;/b&gt;, le &lt;b&gt;centrali idroelettriche per l&amp;#39;1,4% ed il solare a concentrazione per lo 0,4%&lt;/b&gt;. Infine il resto della nuova capacit&amp;agrave; installata &amp;egrave; diviso tra centrali elettriche a gas (24%), centrali elettriche a carbone (8,7%), olio (2,1%), l&amp;#39;incenerimento dei rifiuti (1,6%) e nucleare (1,6%). &lt;br /&gt;Il rapporto evidenzia che se questo ritmo di crescita dovesse continuare, nel 2020 la produzione di energia elettrica potrebbe arrivare a 1.400 terawattora, pari al 35-40% del consumo totale di elettricit&amp;agrave; nell&amp;#39;Unione Europea, contribuendo a raggiungere l&amp;#39;obiettivo del 20% di produzione di energia da fonti rinnovabili.&lt;br /&gt;Il rapporto sottolinea per&amp;ograve; la necessit&amp;agrave; di risolvere alcuni problemi se si vogliono raggiungere tali obiettivi. &amp;Egrave; importante garantire un accesso equo alle reti di distribuzione, il sostegno pubblico a R &amp;amp; S, e l&amp;#39;adeguamento delle reti elettriche attuali, che devono poter assorbire l&amp;#39;elettricit&amp;agrave; da fonti rinnovabili.&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;table border=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; cellpadding=&quot;0&quot; width=&quot;100%&quot; id=&quot;pdf&quot;&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr bgcolor=&quot;#e8e8e8&quot;&gt;&lt;td width=&quot;26&quot; style=&quot;border-bottom: #999999 1px dotted; border-top: #999999 1px dotted&quot; bgcolor=&quot;#e8e8e8&quot;&gt;&lt;div align=&quot;center&quot;&gt;&lt;img src=&quot;Images/pdf.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;15&quot; height=&quot;16&quot; /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td height=&quot;30&quot; style=&quot;border-bottom: #999999 1px dotted; border-top: #999999 1px dotted&quot; bgcolor=&quot;#e8e8e8&quot;&gt;&lt;a href=&quot;../Allegati/1591.pdf&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Rapporto Renewable Energy Snapshots (in inglese)&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ulteriori informazioni&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://ec.europa.eu/dgs/jrc/index.cfm&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://ec.europa.eu/dgs/jrc/index.cfm&lt;/a&gt;</description>
         <category>Notizie</category>
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         <pubDate>Tue 6 Jul 2010</pubDate>
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         <title>L&apos;eco-casa Lumenhaus vince il Solar Decathlon Europe 2010</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1338</link>
         <description>Il &lt;b&gt;Solar Decathlon Europa 2010&lt;/b&gt; &amp;egrave; stato vinto da un team composto da studenti del Virginia Polytechnic Institute &amp;amp; State University per un progetto di &amp;quot;casa solare&amp;quot; sviluppato in tre anni di lavoro. Si tratta di un&amp;#39;abitazione intelligente che sfrutta l&amp;#39;energia solare ed i principi della bioclimatica, monitorando e tenendo sotto controllo prestazioni e consumi.&amp;nbsp; &lt;br /&gt;Il &lt;b&gt;progetto Lumenhaus&lt;/b&gt; integra soluzioni di architettura sostenibile: volume compatto, isolamento strategico, ventilazione trasversale/naturale e riscaldamento passivo. &lt;br /&gt;L&amp;#39;eco-abitazione della Virginia University &amp;egrave; stata realizzata con un design modulare flessibile: le pareti nord e sud sono state create in vetro elettrocromico, in grado di incrementare l&amp;#39;irraggiamento, consentendo agli ambienti interni di poter sfruttare al massimo la luce naturale, e scorrevoli, in maniera tale da apparire o scomparire amplificando o riducendo gli spazi interni. Gli elettrodomestici presenti all&amp;#39;interno sono certificati Energy Star e i materiali&amp;nbsp; usati per le rifiniture interne sono quasi tutti rigorosamente riciclati.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Per la copertura sono stata realizzati 45 moduli fotovoltaici bifacciali&lt;/b&gt;, in grado di impiegare entrambi i lati e aumentare la produzione di energia fino al 30%. La facciata &amp;egrave; costituita da un sistema frangisole realizzato con un primo strato in metallo traforato e da un secondo trasparente.&lt;br /&gt;Attraverso l&amp;#39;uso di uno smartphone &amp;egrave; possibile controllare a distanza i dispositivi di illuminazione e le apparecchiature elettriche presenti nella casa. Nell&amp;#39;abitazione &amp;egrave; presente anche un impianto di domotica che si adatta automaticamente alle condizioni climatiche esterne e comunica immediatamente i consumi.&lt;br /&gt;Infine l&amp;#39;eco casa &amp;egrave; dotata di un impianto geotermico a bassa entalpia e di&amp;nbsp;un sistema per il trattamento ed il riutilizzo delle acque reflue.</description>
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         <guid>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1338</guid>
         <pubDate>Tue 6 Jul 2010</pubDate>
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         <title>Premio Architettura Sostenibile 2010 per giovani laureate</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1335</link>
         <description>Il Premio Architettura Sostenibile, giunto alla seconda edizione, &amp;egrave; ideato e promosso da ROS ed &amp;egrave; stato istituito per onorare la memoria di Raffaella Alibrandi che ha ricoperto la carica di Amministratore Delegato di Fiera di Roma e che si &amp;egrave; sempre distinta nella valorizzazione delle donne nel mondo del lavoro e dell&amp;#39;imprenditoria.&lt;br /&gt;Il concorso &amp;egrave; dedicato&amp;nbsp;&amp;nbsp;giovani laureate chiamate a confrontarsi sul tema della sostenibilit&amp;agrave; ambientale, uno dei principali driver che guidano gli sviluppi dell&amp;#39;architettura moderna.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Potranno partecipare progetti elaborati come Tesi di Laurea o Dottorato di Ricerca in data non antecedente al 1&amp;deg; gennaio 2007.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Una giuria presieduta dal Prof. Arch. Tommaso Valle,&amp;nbsp; decreter&amp;agrave; i tre vincitori che si aggiudicheranno i seguenti premi:&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&amp;bull;&amp;nbsp; 1&amp;deg; classificato &amp;euro; 2.500,00 + uno stage non retribuito (durata: mesi 6 ) presso lo Studio Valle Progettazioni&lt;br /&gt;&amp;bull;&amp;nbsp; 2&amp;deg; classificato &amp;euro; 2.000,00&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&amp;bull;&amp;nbsp; 3&amp;deg; classificato &amp;euro; 1.500,00 &lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Scadenza per l&amp;#39;invio dei progetti entro e non oltre il 15 settembre 2010.&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;I progetti vincitori saranno pubblicati nella rivista &amp;quot;Progettare&amp;quot; compatibilmente alle esigenze editoriali.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;li esiti della selezione saranno resi noti durante la Fiera Expoedilizia 2010 (Fiera di Roma 11-14 novembre) secondo le modalit&amp;agrave; che verranno indicate sui siti&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.expo-edilizia.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.expo-edilizia.it&lt;/a&gt; &amp;nbsp;e &lt;a href=&quot;http://www.ros-fiere.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.ros-fiere.it&lt;/a&gt;</description>
         <category>Notizie</category>
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         <guid>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1335</guid>
         <pubDate>Tue 6 Jul 2010</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>Green City Energy si conclude con più di mille partecipanti in tre giorni</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1339</link>
         <description>Si &amp;egrave; chiusa con un bilancio di pi&amp;ugrave; di mille partecipanti la tre giorni di &lt;b&gt;Green City Energy&lt;/b&gt;, il primo forum internazionale sulle nuove energie promosso da Comune, Provincia di Pisa e Regione Toscana in collaborazione con l&amp;#39;Universit&amp;agrave; di Pisa e la Scuola Superiore S. Anna e organizzato da ClickUtility.&lt;br /&gt;&amp;quot;Abbiamo ricevuto da Pisa una risposta eccellente - ha dichiarato Carlo Silva presidente di ClickUtility -&amp;nbsp; raddoppiando le previsioni della vigilia. Pisa si dimostra piattaforma ideale per sviluppare manifestazioni internazionali sulle nuove energie e l&amp;#39;innovazione tecnologica e sono sicuro che il progetto Green City Energy potr&amp;agrave; crescere e svilupparsi l&amp;#39;anno prossimo&amp;quot;.&lt;br /&gt;&amp;quot;Al momento attuale - ha detto il presidente onorario di Legambiente Ermete Realacci, intervenuto Alla sessione istituzionale di chiusura dedicata alle politiche di crescita dell&amp;#39;economia verde e dei green jobs - dobbiamo guardare a come difenderci dalla crisi evitando che la societ&amp;agrave; di strappi. Dobbiamo quindi rivolgere l&amp;#39;attenzione a chi ha perso o rischia di perdere il proprio posto di lavoro, sostenere la piccola e media impresa, aiutare le famiglie a basso reddito. La green economy che punta su ricerca, innovazione e qualit&amp;agrave; vista nei suoi vari settori di attivit&amp;agrave; rappresenta un milione di posti di lavoro in pi&amp;ugrave; per il nostro Paese&amp;quot;.&lt;br /&gt;Ha concluso i lavori il sindaco di Pisa Marco Filippeschi che ha lanciato le strategie per una cordata italiana di &amp;#39;Smart Cities&amp;#39;: &amp;quot;Le citt&amp;agrave; sono il cantiere decisivo della Green Economy - ha sottolineato - perch&amp;eacute; consumano molta dell&amp;#39;energia prodotta e generano cambiamenti tecnologici e di abitudini di vita quotidiana. Mobilit&amp;agrave; elettrica, produzione da rinnovabili, distribuzione intelligente, risparmio energetico in abitazioni e aziende, eolico, geotermia, idrogeno: tutto quello che a Pisa si sperimenta o si realizza &amp;eacute; gi&amp;agrave; il cuore di una nuova economia e di una visione differente delle citt&amp;agrave;. Alta formazione, ricerca, aziende hi-tech, formano l&amp;#39;habitat di un cambiamento che deve diventare concreto, visibile ed esemplare&amp;quot;.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;</description>
         <category>Notizie</category>
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         <guid>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1339</guid>
         <pubDate>Mon 5 Jul 2010</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>Osservazioni al testo del Piano di Azione Nazionale delle Associazioni del settore delle rinnovabili</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1337</link>
         <description>Le Associazioni &lt;b&gt;AIEL, ANEV, APER, ASSOLTERM, ASSOSOLARE, FEDERPERN, FIRE, FIPER, GIFI e ISES ITALIA&lt;/b&gt; hanno sottoscritto un Documento Congiunto contenente alcune osservazioni sul testo del Piano di Azione Nazionale (PAN) per le fonti rinnovabili. Il documento congiunto &amp;egrave; stato inviato al Ministero dello Sviluppo Economico nella giornata di marted&amp;igrave; 29 giugno 2010.&lt;br /&gt;Le suddette Associazioni hanno manifestato il loro apprezzamento al testo del PAN che, rispetto al passato, presenta in modo molto pi&amp;ugrave; completo e accurato la situazione del settore delle fonti rinnovabili, ponendosi dunque come una base efficace per individuare le azioni pi&amp;ugrave; opportune per supportare la crescita delle fonti rinnovabili in linea con gli obiettivi comunitari, ma soprattutto con le potenzialit&amp;agrave; di un settore che avr&amp;agrave; un ruolo sempre pi&amp;ugrave; centrale a livello globale, e su cui &amp;egrave; fondamentale che l&amp;#39;industria nazionale giochi un ruolo di primo piano.&lt;br /&gt;Per contribuire a rendere il PAN pi&amp;ugrave; funzionale agli obiettivi da perseguire, le 10 Associazioni firmatarie del documento hanno fornito una serie di suggerimenti. In particolare, sui regimi di sostegno alla promozione delle FER, esse propongono di inserire il principio &amp;quot;chi inquina paga&amp;quot;, addossando, quindi, l&amp;#39;onere degli incentivi alla produzione elettrica e termica da FER a chi consuma combustibili fossili; inoltre ritengono fondamentale valutare le opportunit&amp;agrave; industriali e occupazionali che deriverebbero dall&amp;#39;investire sulle FER, nonch&amp;eacute; i ritorni economico-occupazionali in termini di effetto keynesiano indotto, che nel loro insieme riducono in misura notevole l&amp;#39;onere effettivo per le incentivazioni.&lt;br /&gt;Nel Documento Congiunto viene proposta anche la sostituzione dell&amp;#39;ipotesi di adeguamento triennale degli incentivi con un meccanismo permanente per il loro adeguamento, che ne verifichi il percorso di crescita rispetto all&amp;#39;obiettivo assunto e ne valuti nel tempo eventuali correttivi; inoltre viene ritenuto opportuno l&amp;#39;inserimento nel PAN di un richiamo sulla necessit&amp;agrave; che il raggiungimento degli obiettivi si traduca in un&amp;#39;occasione di crescita per l&amp;#39;industria nazionale.&lt;br /&gt;Le Associazioni firmatarie suggeriscono anche di completare la proposta del PAN con un&amp;#39;analisi di impatto economico/sociale, in grado di stabilire le condizioni affinch&amp;eacute; il sistema energetico nazionale possa raggiungere gli obiettivi fissati dalla direttiva 2009/28/CE.&lt;br /&gt;Per i protagonisti del settore delle rinnovabili, dunque, la struttura del PAN consente di evidenziare con chiarezza lo stato dell&amp;#39;arte e le proposte, ma rende anche evidenti alcune debolezze in particolare per quanto concerne le misure di supporto allo sviluppo delle rinnovabili, per le quali le Associazioni hanno avanzato numerose proposte volte a renderle pi&amp;ugrave; funzionali agli obiettivi da realizzare.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;table border=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; cellpadding=&quot;0&quot; width=&quot;100%&quot; id=&quot;pdf&quot;&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr bgcolor=&quot;#e8e8e8&quot;&gt;&lt;td width=&quot;26&quot; style=&quot;border-bottom: #999999 1px dotted; border-top: #999999 1px dotted&quot; bgcolor=&quot;#e8e8e8&quot;&gt;&lt;div align=&quot;center&quot;&gt;&lt;img src=&quot;Images/pdf.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;15&quot; height=&quot;16&quot; /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td height=&quot;30&quot; style=&quot;border-bottom: #999999 1px dotted; border-top: #999999 1px dotted&quot; bgcolor=&quot;#e8e8e8&quot;&gt;&lt;a href=&quot;../Allegati/1588.pdf  &quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Documento congiunto Osservazioni al testo del Piano di Azione Nazionale&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;</description>
         <category>Notizie</category>
         <guid>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1337</guid>
         <pubDate>Mon 5 Jul 2010</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>ICMQ per lo sviluppo dell&apos;edilizia sostenibile</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1332</link>
         <description>Da tempo ICMQ, organismo di certificazione leader nelle costruzioni, &amp;egrave; impegnato per lo sviluppo di un&amp;#39;edilizia che, oltre a rispondere a maggiori requisiti qualitativi, si avvicini sempre pi&amp;ugrave; alle caratteristiche ormai imprescindibili dell&amp;#39;edilizia sostenibile. Ne &amp;egrave; testimonianza lo schema di certificazione volontario &lt;b&gt;Sistema Edificio&lt;sup&gt;&amp;reg;&lt;em&gt; &lt;/em&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/b&gt;con cui ICMQ gi&amp;agrave; da anni offre la possibilit&amp;agrave; di certificare -&amp;nbsp; sia in fase di progetto che di costruzione e gestione - non solo il requisito energetico, ma anche il risparmio delle risorse idriche e il comfort termoigrometrico, acustico e luminoso. &lt;br /&gt;D&amp;#39;altra parte, come sempre pi&amp;ugrave; committenze &amp;quot;illuminate&amp;quot; comprendono, soltanto la certificazione dei requisiti di un&amp;#39;opera, piuttosto che di un prodotto o di un materiale, da parte di un organismo di terza parte indipendente pu&amp;ograve; fare la differenza tra il cosiddetto &amp;quot;greenwashing&amp;quot; (termine americano per indicare il semplice chiacchierare di questioni ambientali) e la garanzia al mercato di una reale sostenibilit&amp;agrave; che effettivamente rappresentiun passo di significativa importanza per il miglioramento qualitativo delle costruzioni. &lt;br /&gt;&amp;quot;La sostenibilit&amp;agrave; in edilizia - afferma &lt;b&gt;Lorenzo Orsenigo, direttore di ICMQ&lt;/b&gt; - &amp;egrave; considerata dalla Commissione Europea una delle linee strategiche di sviluppo per i prossimi anni e rappresenta il punto di incontro di molte parti interessate: per l&amp;#39;amministrazione pubblica che ha il dovere di tutelare la collettivit&amp;agrave; e preservare l&amp;#39;ambiente, per i promotori di interventi immobiliari perch&amp;eacute; &amp;egrave; una modalit&amp;agrave; per ottenere incentivi economici e commercializzare meglio il prodotto, per l&amp;#39;acquirente di un immobile, che &amp;egrave; maggiormente attratto da un bene che consente risparmi futuri e offre un notevole comfort interno&amp;quot;.&lt;br /&gt;La recente approvazione da parte del LEED Steering Committee di USGBC di LEED Italia 2009 Nuove Costruzioni e Ristrutturazioni, frutto di un lungo lavoro di traduzione e trasposizione dello schema americano per adeguarlo alla legislazione ed agli standard normativi italiani, ed i recenti eventi pubblici di presentazione (Trento 14 aprile e Milano 11 giugno 2010) del nuovo schema LEED Italia, rappresentano dei significativi passi strategici in avanti per la diffusione di un&amp;#39;edilizia sostenibile nel nostro Paese.&lt;br /&gt;Il sistema di certificazione volontaria secondo lo standard statunitense LEED &lt;em&gt;(Leadership in Energy and Environmental Design)&lt;/em&gt;, oggi diffuso e riconosciuto in oltre 100 paesi nel mondo, &amp;egrave; basato su parametri che stabiliscono criteri innovativi per realizzare edifici salubri, efficienti e ad impatto ambientale contenuto. &lt;br /&gt;Si tratta di un sistema di &amp;quot;rating&amp;quot; per lo sviluppo di edifici &amp;quot;verdi&amp;quot;, che stabilisce nuovi valori di mercato per i &amp;quot;green building&amp;quot;, stimolando la competizione tra le imprese sul tema delle performance ambientali degli edifici e incoraggiando comportamenti di consumo consapevole anche tra gli utenti finali.&lt;br /&gt;I vantaggi competitivi per chi adotta lo standard LEED risiedono soprattutto nella qualit&amp;agrave; e nel valore finale del manufatto, garantiti dalla certificazione del GBCI (Green Building Certification Institute, di propriet&amp;agrave; dello USGBC), oltre che nel risparmio di costi di gestione rispetto ad edifici tradizionali.&lt;br /&gt;ICMQ, che di GBC Italia &amp;egrave; uno dei soci fondatori, seguendo sin dall&amp;#39;inizio il percorso verso LEED Italia, offre ai committenti interessati &amp;quot;LEED Full Service&amp;quot;, un completo servizio tecnico e di assistenza procedurale, un insieme di attivit&amp;agrave; utili a perseguire la certificazione LEED di un edificio, secondo il livello di certificazione al quale l&amp;#39;immobile pu&amp;ograve; aspirare, mettendo in atto tutti i meccanismi necessari alla valutazione previsionale ed al monitoraggio continuo del livello di punteggio finale ottenibile dall&amp;#39;opera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Come funziona il sistema LEED&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;LEED si basa sull&amp;#39;attribuzione di crediti per ciascuno dei requisiti caratterizzanti la sostenibilit&amp;agrave; di un edificio, raggruppati in sei categorie che prevedono ognuna alcuni prerequisiti obbligatori ed un certo numero di performance ambientali :&lt;br /&gt;&amp;bull; Siti sostenibili (2 prerequisiti - 10 crediti)&lt;br /&gt;&amp;bull; Gestione efficiente dell&amp;#39;acqua (1 prerequisito - 4 crediti)&lt;br /&gt;&amp;bull; Energia ed atmosfera (3 prerequisiti - 6 crediti)&lt;br /&gt;&amp;bull; Materiali e risorse (1 prerequisito - 7 crediti)&lt;br /&gt;&amp;bull; Qualit&amp;agrave; degli ambienti interni (3 prerequisiti - 10 crediti)&lt;br /&gt;&amp;bull; Progettazione ed innovazione +&amp;nbsp; priorit&amp;agrave; regionali (3 crediti + 1 credito)&lt;br /&gt;Dalla somma dei crediti ottenuti deriva il livello di certificazione: Certified&amp;nbsp; (40 - 49 punti), Silver&amp;nbsp; (50 - 59 punti), Gold&amp;nbsp; (60-79 punti), Platinum&amp;nbsp; (80 o pi&amp;ugrave; punti).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Cinque domande ad Alberto Lodi - &lt;em&gt;Responsabile della certificazione degli edifici di ICMQ e Segretario Chapter Lombardia del GBC Italia&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;em&gt;Il Sistema Leed, messo a punto in America dall&amp;#39;US Green Building Council, &amp;egrave; stato introdotto in Italia grazie ad un lungo e delicato lavoro di adattamento, richiesto da una profonda differenza di cultura e di territorio, ai quali questo tipo di certificazione &amp;egrave; strettamente connesso. Quante probabilit&amp;agrave; ci sono, e a che condizioni, che il sistema abbia successo anche nel nostro paese?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Partirei, nel risponderle, da alcuni dei motivi di successo di LEED nel mondo. &lt;br /&gt;Tra questi c&amp;#39;&amp;egrave; sicuramente la seriet&amp;agrave; e pragmaticit&amp;agrave; di un sistema realmente praticabile, dalla &amp;quot;registration&amp;quot; del progetto alla &amp;quot;certification awarded&amp;quot;, nelle sue pur non semplicissime procedure. Un sistema umilmente e pazientemente costruito negli anni (il lavoro USGBC allo standard LEED &amp;egrave; iniziato nel 1993), costantemente tenuto aggiornato (l&amp;#39;ultima versione &amp;egrave; del 2009 e la successiva arriver&amp;agrave; nel 2011), il quale coniuga esigenze sociali, ambientali ed economiche, considera sostanzialmente tutti gli aspetti della sostenibilit&amp;agrave; in edilizia (ma si dichiara costantemente migliorabile) e funziona grazie ad una efficiente organizzazione di staff centrale, unitamente ad un grande numero di collaborazioni da parte di esperti esterni. Altro aspetto che sottolineo sempre, parlando di LEED, &amp;egrave; la &amp;quot;community&amp;quot;: non dimentichiamo che l&amp;#39;USGBC, ed ora anche il GBC Italia, sono associazioni di filiera, di tutta la filiera edilizia, dalla progettazione alla produzione di materiali e componenti, ai costruttori, alle immobiliari. Probabilmente si tratta delle uniche associazioni i cui membri fanno effettivamente parte di tutta la filiera edilizia. &lt;br /&gt;Questo genera una enorme ricchezza di contenuti e di elaborazione culturale, scientifica e tecnologica (altro che difesa del proprio orticello!). Tutto ci&amp;ograve; &amp;egrave; importante ma potrebbe non bastare per ottenere successo in Italia. &lt;br /&gt;E&amp;#39; necessario anche che si giunga ad un riconoscimento di LEED come un sistema di riferimento (intendo &lt;u&gt;un riconoscimento&lt;/u&gt; insieme ad altri eventuali schemi di certificazione, &lt;u&gt;non una adozione&lt;/u&gt; da parte dell&amp;#39;Ente Pubblico; questo perch&amp;eacute; LEED ci tiene a rimanere un sistema volontario), almeno da parte dei principali soggetti pubblici interessati, ai fini della concessione di incentivi all&amp;#39;edilizia pi&amp;ugrave; virtuosa e di maggior qualit&amp;agrave;. E&amp;#39; necessario anche che LEED inizi ad essere utilizzato da grandi operatori del settore (i cantieri Garibaldi, Isola, Porta Nuova - Varesine di Milano sono in questo un esempio eloquente). Rispetto al lancio, avvenuto solo pochi anni fa, della certificazione energetica (il sistema CENED della Lombardia &amp;egrave; nato nel 2007), potrebbe verificarsi una situazione un po&amp;#39; diversa. Il mercato e la legislazione del settore potrebbero passare da una molteplicit&amp;agrave; di sistemi di certificazione che sostanzialmente &amp;quot;non si parlano&amp;quot; (tipico della perdurante confusa situazione della certificazione energetica, nella quale ogni regione pu&amp;ograve;, se crede, avere un suo sistema esclusivo) ad una situazione nella quale sar&amp;agrave; possibile utilizzare schemi diversi, allineandoli e confrontandoli in base a semplici meccanismi di equivalenza, lasciando poi al mercato decidere quale sistema preferire nelle diverse situazioni. &lt;br /&gt;Concludendo la risposta, direi infine che un fondamentale fattore di successo sta nella volontariet&amp;agrave; del protocollo LEED: la vera qualit&amp;agrave; infatti si sceglie e non pu&amp;ograve; essere obbligatoria, se non nei requisiti minimi opportunamente fissati dalla legge.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Qual &amp;egrave; stato il percorso compiuto da Leed Italia dalla data della sua approvazione - 25 gennaio 2010 - ad oggi?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Dopo il 25 gennaio 2010, data di riconoscimento del LEED Italia (unico standard LEED al mondo a non esser scritto in lingua inglese) da parte dello USGBC, sono seguite le presentazioni ufficiali dello standard a Trento, il 14 aprile ed a Milano lo scorso 11 giugno. L&amp;#39;ultima tappa del roadshow di presentazione &amp;egrave; prevista a Roma per il 23 settembre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Quali sono i&amp;nbsp; materiali che possono sostenere lo sviluppo del settore &amp;quot;GREEN BUILDING&amp;quot; &amp;quot;in Italia?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Per rispondere a questa domanda, bisogna pensare che LEED premia i materiali secondo diversi punti di vista, in particolare in base al contenuto dei materiali riciclati pre-consumer (da cicli industriali) e post-consumer (a valle del loro utilizzo nel mercato), riciclati che contribuiscono alla diminuzione dell&amp;#39;impiego di nuove risorse naturali. Da questo punto di vista la gamma di materiali interessati &amp;egrave; piuttosto ampia: piastrelle ceramiche, cementi, inerti, calcestruzzi con tutti i prodotti di questa filiera (blocchi in cls, elementi prefabbricati etc.), ferro, alluminio. Paradossalmente, ma non tanto, tra i materiali che sostengono il settore Green Building figurano i rifiuti, la cui minimizzazione, differenziazione, riciclo, raccolta e corretto smaltimento &amp;egrave; fondamentale nella gestione di un progetto LEED. Altri materiali valorizzati sono quelli rapidamente rinnovabili, quelli di provenienza regionale (trasportati al cantiere da un massimo di 350 km o 1050 km, se per via ferroviaria o via mare) ed il legno certificato.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Quali sono le modalit&amp;agrave; utili all&amp;#39;ottenimento della certificazione dei&amp;nbsp; &amp;quot;requisiti di sostenibilit&amp;agrave;&amp;quot; dei materiali?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;LEED non certifica i materiali e non impone di per s&amp;eacute; particolari certificazioni, tuttavia il mercato internazionale, e in particolare USA, ha creato certificazioni appositamente studiate per dare evidenza di requisiti di materiali &amp;quot;LEED compliant&amp;quot;. In Italia tra gli strumenti che si stanno diffondendo rileviamo la Convalida di Auto-Asserzione Ambientale e la Dichiarazione Ambientale di Prodotto. Mentre la prima &amp;egrave; uno strumento agile e di rapida implementazione (l&amp;#39;impegno temporale dipende dal numero di impianti di produzione e dal numero di prodotti oggetto di fornitura del progetto, per ogni impianto considerato), la DAP (o EPD in inglese) &amp;egrave; uno strumento assai pi&amp;ugrave; completo ed esaustivo che pu&amp;ograve; essere scelto dal produttore per motivi pi&amp;ugrave; generali, che vanno oltre la fornitura di un singolo progetto, motivi legati al posizionamento strategico del prodotto nel mercato.&amp;nbsp;&lt;em&gt;&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Qual &amp;egrave; il ruolo di ICMQ nel percorso di Leed Italia?&amp;nbsp; Esattamente in cosa consiste Leed Full Service?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;ICMQ, fin dal 2002-2003, ha implementato ed iniziato a praticare un proprio schema volontario di certificazione degli edifici, , Sistema Edificio&lt;sup&gt;&amp;reg;&lt;/sup&gt;, comprendente requisiti di sostenibilit&amp;agrave; (energia e risparmio idrico) e di comfort interno (termico, acustico, luminoso). &lt;br /&gt;Tale sistema, pur non essendo paragonabile come completezza e complessit&amp;agrave; a LEED, consente comunque un parziale affronto della certificazione di sostenibilit&amp;agrave; e di benessere dell&amp;#39;edificio. L&amp;#39;esistenza della certificazione LEED ci era gi&amp;agrave; nota in quegli anni, tuttavia essa non aveva ancora raggiunto la diffusione e la notoriet&amp;agrave; odierna. Nel 2007, entrando in contatto con il progetto trentino di creazione del Green Building Council Italia (poi costituitosi il 28.1.2008) ICMQ si &amp;egrave; ritrovata immediatamente in totale sintonia con LEED e con il progetto di trasporre lo schema USA nella realt&amp;agrave; italiana, aderendo perci&amp;ograve; alla nascente iniziativa come Socio Fondatore e primo Organismo di Certificazione ad entrare nella Associazione. &lt;br /&gt;ICMQ ha contribuito al Comitato LEED che ha materialmente scritto lo standard italiano, partecipa al Consiglio di Indirizzo del GBC Italia ed &amp;egrave; consulente del Comitato Esecutivo per le problematiche di certificazione. Ha poi avuto, ed ha tuttora, un ruolo di protagonista nella creazione e nella animazione della sezione territoriale lombarda, il Chapter Lombardia, creata nel dicembre 2008. &lt;br /&gt;I servizi che ICMQ gi&amp;agrave; oggi svolge sono quelli del &amp;quot;LEED Full Service&amp;quot;, vale a dire tutti i servizi che possono supportare un committente (normalmente un investitore o un general contractor) nel perseguire ed ottenere una certificazione LEED (USA o Italia) dalla A (la registrazione del progetto e l&amp;#39;assessment iniziale) alla Z (l&amp;#39;ottenimento della certificazione), sia in fase di progetto che in fase di costruzione, seguendo e coordinando, dal punto di vista LEED, anche i lavori in cantiere. Altro campo di intervento ICMQ &amp;egrave; la verifica (review) dei progetti, coordinando ed attivando i propri esperti reviewers. Tale attivit&amp;agrave; consente di confermare o eventualmente chiarire/contestare i crediti ai quali si candida il progetto.&lt;br /&gt;Infine, un ruolo naturale per ICMQ &amp;egrave; quello legato alla certificazione dei prodotti eco-compatibili ai fini LEED, secondo gli schemi gi&amp;agrave; accennati nella risposta alla quarta domanda o secondo altri meccanismi che saranno creati nel prossimo futuro.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;</description>
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         <guid>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1332</guid>
         <pubDate>Mon 5 Jul 2010</pubDate>
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         <title>Certificazione energetica degli edifici: quali sviluppi</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1336</link>
         <description>Nel corso della &lt;b&gt;giornata di studio &amp;quot;Certificazione energetica degli edifici: quali sviluppi - La revisione delle norme UNI TS 11300:2008&amp;quot;&lt;/b&gt; organizzata dal Comitato Termotecnico Italiano (&lt;a href=&quot;http://www.cti2000.it&quot;&gt;&lt;b&gt;CTI&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;), ente normativo federato dell&amp;#39;&lt;a href=&quot;http://www.uni.com/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;UNI&lt;/a&gt;, che si &amp;egrave; svolta a Milano il 1 luglio, &amp;egrave; emerso che la politica energetica italiana non pu&amp;ograve; prescindere dal ruolo dell&amp;#39;edilizia e deve coinvolgere tutti i diversi settori professionali verso l&amp;#39;unico obiettivo dell&amp;#39;efficienza. &lt;br /&gt;Ha aperto i lavori&amp;nbsp;&lt;b&gt;Cesare Boffa - del Politecnico di Torino e Presidente del CTI&lt;/b&gt; - che ha ricordato l&amp;#39;approccio pragmatico tenuto dal CTI che, nel suo lavoro di estensione della normativa tecnica di riferimento del settore, le &lt;b&gt;&lt;a href=&quot;http://11300.cti2000.it/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;UNI TS 11300&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, ha sempre cercato di ascoltare le esigenze dell&amp;#39;industria italiana e degli utenti finali nel rispetto delle direttive europee.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Giovanni Riva, dell&amp;#39;Universit&amp;agrave; Politecnica delle Marche&lt;/b&gt;, ha introdotto&amp;nbsp; i lavori con un excursus sintetico dell&amp;#39;attivit&amp;agrave; del CTI di cui &amp;egrave; Direttore generale, collegandola significativamente alla recente Direttiva 31 dell&amp;#39;Unione Europea che chiede per il 2014 la revisione dell&amp;#39;intero apparato normativo sulla certificazione energetica degli edifici da parte del CEN, ente di normazione europeo. Un&amp;#39;attivit&amp;agrave; che il CTI ha intrapreso con la revisione delle parti 1 e 2 delle 11300 anche per influire sulle attivit&amp;agrave; europee d normazione e che proseguir&amp;agrave; con il completamento delle altre parti per concludersi nel 2014, in accordo con le richieste comunitarie.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Giuliano dall&amp;#39;O&amp;#39;, del Politecnico di Milano e Presidente del Sottocomitato 1 del CTI&lt;/b&gt;, ha sottolineato come le norme non riguardino solamente la certificazione, ma debbano entrare anche nella progettazione. Dall&amp;#39;O&amp;#39; ha illustrato come le singole regioni abbiano raggiunto stadi diversi nella certificazione optando anche per procedure differenti di calcolo. Sulla Direttiva 31 dall&amp;#39;O&amp;#39; ha segnalato come uno dei problemi che deve essere affrontato a livello europeo sia quello degli &amp;quot;edifici ad energia quasi 0&amp;quot;, edifici che dovrebbero in futuro rappresentare lo standard costruttivo, ma dei quali non &amp;egrave; stata ancora data una definizione univoca.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Roberto Moneta, del Ministero dello sviluppo economico&lt;/b&gt;, ha portato il punto di vista governativo sul percorso di attuazione delle norme. In particolare, Moneta ha ricordato il contributo italiano a livello europeo che, con il CTI, &amp;egrave; riuscito a declinare il complesso insieme delle norme CEN rendendolo praticabile, al punto tale che la 11300 &amp;egrave; considerata un esempio da seguire. &lt;br /&gt;Parlando della certificazione, Moneta ha citato il dato lombardo dei quasi 300.000 certificati prodotti, segnalando per&amp;ograve; la necessit&amp;agrave; di assicurare la qualit&amp;agrave; di tali documenti, come pure l&amp;#39;indipendenza dei certificatori. &lt;br /&gt;L&amp;#39;argomento &amp;egrave; stato ripreso da Mauro &lt;b&gt;Fasano, dell&amp;#39;Unit&amp;agrave; Organizzativa Energia e Reti Tecnologiche della Regione Lombardia&lt;/b&gt;. Fasano ha illustrato i dati dell&amp;#39;esperienza lombarda, mostrando ad esempio che i quasi 10.000 certificatori della regione sono nel 97% dei casi ingegneri, architetti, geometri o periti. Relativamente al metodo di calcolo utilizzato dalla regione Lombardia, Fasano ha annunciato che &amp;egrave; intenzione della regione stessa&amp;nbsp; allinearlo alle UNI-TS 11300. &lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Pietro Torretta, VicePresidente ANCE&lt;/b&gt;, nel suo intervento successivo ha sottolineato il disagio da parte dei costruttori nell&amp;#39;essere costretti ad utilizzare due sistemi di calcolo differenti per la determinazione della classe degli edifici e per l&amp;#39;accesso al contributo del 55%. Torretta ha riportato la posizione dell&amp;#39;Intergovernmental Panel on Climate Change, secondo cui il settore edilizio ha la possibilit&amp;agrave; di contribuire per il 50% del taglio delle emissioni, ossia ha un impatto potenziale nella lotta ai gas serra superiore a quello ottenibile con l&amp;#39;adozione delle rinnovabili. L&amp;#39;edilizia, infatti, incide per il 40-42% sul totale della bolletta energetica nazionale e per il 32% sulle emissioni di gas serra.&lt;br /&gt;Secondo il VicePresidente ANCE, &amp;egrave; quindi necessario che la certificazione acquisti un ruolo propositivo non solamente nella costruzione di edifici nuovi, ma anche nella ristrutturazione del patrimonio edilizio esistente. Si calcola che nel nostro Paese quattro edifici su cinque siano inefficienti dal punto di vista energetico: si tratta quindi di 23 milioni di costruzioni il cui recupero potrebbe costituire una spinta importante per l&amp;#39;economia italiana. &lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Durante la tavola rotonda, alla quale hanno partecipato anche Paola Ferroli di ASSOTERMICA; Valerio Dabove di ASSISTAL; Pietro Ernesto de Felice del Consiglio Nazionale degli Ingegneri; Sergio Colombo e Mauro Grazia del Collegio Nazionale Periti Industriali;&amp;nbsp; Giorgio Gallesio dell&amp;#39;ANCE; e Giovanni Nuvoli della Regione Piemonte sono stai toccati altri temi di stretta attualit&amp;agrave;: la preoccupazione per la prossima scadenza dell&amp;#39;incentivo del 55%, la necessit&amp;agrave; della convergenza dei metodi di calcolo, la richiesta di software i cui risultati siano confrontabili, l&amp;#39;importanza di incentivi adeguati al settore edilizio per la riqualificazione degli edifici, nonch&amp;eacute; il capitolo della formazione dei certificatori e l&amp;#39;esigenza di controlli sui certificati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il pomeriggio &amp;egrave; stato dedicato alla &lt;b&gt;disanima dei punti di revisione e di completamento della norme UNI TS 11300: 2008&lt;/b&gt; con l&amp;#39;intervento dei diversi responsabili CTI (Vincenzo Corrado; Augusto Colle; Anna Martino e Roberto Ninasio) che hanno illustrato con puntualit&amp;agrave; i punti in discussione.&lt;br /&gt;L&amp;#39;importanza della giornata &amp;egrave; stata sottolineata da pi&amp;ugrave; interventi, che hanno ricordato non solamente il ruolo svolto dal CTI, ma la necessit&amp;agrave; di costruire occasioni di incontro e di confronto tra diverse associazioni e professionisti impegnati nel difficile percorso del risparmio energetico degli edifici.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style=&apos;font-color:blue&apos;&gt;Immagini allegate:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.infobuildenergia.it/Immagini/News/4844.gif&quot;&gt;4844.gif&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;</description>
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         <pubDate>Fri 2 Jul 2010</pubDate>
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         <title>Concorso &quot;Energia sostenibile nelle città&quot;, vince l&apos;Umbria</title>
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         <description>Il comfort abitativo di pari passo con la sostenibilit&amp;agrave; ambientale. Sono questi, in estrema sintesi, i due obiettivi che si prefigge il &lt;b&gt;progetto &amp;quot;la bioarchitettura e il social housing&amp;quot;&lt;/b&gt;, presentato dalla &lt;b&gt;Regione Umbria&lt;/b&gt; nell&amp;#39;ultima edizione di Urbanpromo. Il progetto, tra quelli iscritti al Concorso nazionale &amp;quot;Energia sostenibile nelle citt&amp;agrave;&amp;quot; promosso dall&amp;#39;Istituto Nazionale di Urbanistica e dal Ministero dell&amp;#39;Ambiente, &amp;egrave; risultato il pi&amp;ugrave; votato dai visitatori della rassegna veneziana di marketing urbano e territoriale, e come tale si &amp;egrave; aggiudicato il titolo di vincitore della sezione C della seconda edizione del concorso. &lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Il progetto umbro muove dall&amp;#39;approvazione della legge regionale n.23 nel 2003, che ha previsto la &lt;b&gt;realizzazione di interventi di edilizia residenziale finalizzati alla sperimentazione di sistemi innovativi nel campo della bioarchitettura e del risparmio energetico&lt;/b&gt;. A partire dal 2006 il programma &amp;egrave; stato finanziato con i fondi per l&amp;#39;edilizia residenziale, che sono stati assegnati tramite specifici bandi regionali. Si &amp;egrave; arrivati al sostegno finanziario alla realizzazione, alla data di presentazione del progetto, di 270 alloggi.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Il progetto della Regione Umbria verr&amp;agrave; premiato in un&amp;#39;apposita cerimonia nel corso di Urbanpromo 2010, in programma dal 27 al 30 ottobre prossimi a Venezia, alla Fondazione Giorgio Cini sull&amp;#39;Isola di San Giorgio Maggiore. Nella medesima occasione verranno premiati anche i vincitori delle sezioni A e B della terza edizione del Concorso Nazionale &amp;quot;Energia sostenibile nelle citt&amp;agrave;&amp;quot;. &lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Il concorso rientra nella partnership attivata nel 2007 tra il Ministero dell&amp;#39;Ambiente e l&amp;#39;Istituto Nazionale di Urbanistica (INU) nell&amp;#39;ambito della campagna &amp;quot;Sustainable Energy Europe (SEE)&amp;quot;. Al concorso possono partecipare soggetti pubblici e privati che si sono distinti nell&amp;#39;elaborazione di piani e progetti urbanistici attenti alle problematiche energetiche e alla sostenibilit&amp;agrave; dello sviluppo.&amp;nbsp; Il Concorso si articola in tre sezioni, ognuna divisa in due sottosezioni, al fine di valorizzare al meglio le proposte provenienti dalle Regioni dell&amp;#39;Obiettivo Convergenza (Campania, Calabria, Puglia, Sicilia) e dalle altre Regioni italiane.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Nella &lt;b&gt;sezione &amp;quot;A&amp;quot; (Metodologia) si confronteranno&amp;nbsp; gli approcci metodologici per la gestione delle problematiche connesse alla pianificazione&lt;/b&gt;. La scala di riferimento &amp;egrave; quella urbana o di area vasta, quindi i piani regionali, provinciali o comunali-area metropolitana strutturali e attuativi. Il metro di giudizio sar&amp;agrave; tarato sull&amp;#39;efficienza che i progetti sono in grado di conferire al governo del territorio, anche in termini di domanda e di offerta di energia.&amp;nbsp; La &lt;b&gt;sezione &amp;quot;B&amp;quot; (Progetti energeticamente sostenibili) comprender&amp;agrave; le soluzioni progettuali ritenute in grado di migliorare la gestione del capitale energetico delle citt&amp;agrave;&lt;/b&gt;. La scala in questo caso &amp;egrave; il livello edilizio, dunque il singolo edificio o il comparto. Infine, la &lt;b&gt;sezione &amp;quot;C&amp;quot;: Urbanpromo Sustainable Energy, che coinvolge i visitatori della rassegna tramite referendum&lt;/b&gt;.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In tutte e tre le sezioni del Concorso, particolare attenzione sar&amp;agrave; dedicata alle proposte che risulteranno in sinergia con i principali programmi europei sullo sviluppo urbano sostenibile (Patto dei Sindaci, CONCERTO, ecc.), nonch&amp;eacute; con i programmi regionali inerenti gli&amp;nbsp; interventi per la produzione di energia da fonti rinnovabili e per l&amp;#39;efficienza ed il risparmio energetico previsti nell&amp;#39;ambito della Programmazione unitaria 2007 - 2013 (POI Energia - FESR, PAI Energia - FAS- POR/PAR).&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;L&amp;#39;iscrizione alle sezioni A e B deve effettuarsi entro il giorno 11 Settembre 2010&lt;/b&gt;, attraverso una domanda in carta semplice allegata al bando di Concorso (scaricabile dai siti &lt;a href=&quot;http://www.inu.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.inu.it&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.urbanpromo.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.urbanpromo.it&lt;/a&gt; &amp;nbsp;e &lt;a href=&quot;http://www.campagnaSEEitalia.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.campagnaSEEitalia.it&lt;/a&gt; ) da inviare all&amp;#39;Istituto Nazionale di Urbanistica. Necessario il requisito del riconoscimento pubblico (ad esempio, una delibera amministrativa o il rilascio del titolo abilitativo dell&amp;#39;intervento)&amp;nbsp; risalente all&amp;#39;ultimo biennio. I progetti saranno giudicati da&amp;nbsp; una commissione composta da esperti del Ministero dell&amp;#39;Ambiente e dell&amp;#39;Inu. Per ognuna delle due sezioni e relative sottosezioni saranno scelte al massimo tre candidature &amp;quot;finaliste&amp;quot;, tra le quali la commissione designer&amp;agrave; i vincitori&amp;nbsp; assoluti. &lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Testimonial d&amp;#39;eccezione del Concorso &amp;egrave; l&amp;#39;architetto Mario Cucinella&lt;/b&gt;. La rivista &amp;quot;Urbanistica&amp;quot; pubblicher&amp;agrave; i progetti e il Ministero dell&amp;#39;Ambiente, in collaborazione con l&amp;#39;Inu, diffonder&amp;agrave; la notizia dell&amp;#39;assegnazione dei riconoscimenti presso i mezzi d&amp;#39;informazione e promuover&amp;agrave; la pubblicazione dei contenuti dei progetti vincitori presso la stampa specializzata. &lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style=&apos;font-color:blue&apos;&gt;Immagini allegate:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.infobuildenergia.it/Immagini/News/4838.jpg&quot;&gt;4838.jpg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.infobuildenergia.it/Immagini/News/4839.jpg&quot;&gt;4839.jpg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;</description>
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         <pubDate>Fri 2 Jul 2010</pubDate>
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         <title>Nuovo parco tecnologico di Bolzano: innovazione e ricerca nella  Green Energy</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1330</link>
         <description>A Bolzano sorger&amp;agrave;, in zona industriale, all&amp;#39;interno di una nuova struttura da 160 mila metri cubi, il Nuovo Parco Tecnologico che amplier&amp;agrave; le opportunit&amp;agrave; di insediamento per imprese innovative che operano nel settore della Green Energy.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;L&amp;#39;Alto Adige &amp;egrave; la prima Provincia italiana nell&amp;#39;utilizzo di energia rinnovabile e nel risparmio energetico: il 56% del fabbisogno &amp;egrave; attualmente soddisfatto grazie all&amp;#39;utilizzo di fonti rinnovabili &lt;/b&gt;e le oltre &lt;b&gt;1.500 abitazioni certificate Casa Clima &lt;/b&gt;testimoniano l&amp;#39;impegno ad innovare nella direzione dell&amp;#39;efficienza energetica degli edifici. Questi elementi, uniti alle particolari agevolazioni e finanziamenti e alla presenza in loco di partner competenti e di istituzioni ad hoc quali ad esempio l&amp;#39;Agenzia CasaClima, l&amp;#39;Eurac, il Tis innovation park, la Libera Universit&amp;agrave; di Bolzano, la Fiera di Bolzano e la Business Location S&amp;uuml;dtirol-Alto Adige (BLS), rendono l&amp;#39;Alto Adige il luogo ideale per un insediamento di successo. &lt;br /&gt;Il parco tecnologico ospiter&amp;agrave; ogni innovazione, ogni buona idea che, anche se piccola, si tramuter&amp;agrave; in ricchezza trovando ampio spazio di crescita come start-up e sar&amp;agrave; ovviamente aperto ai nuovi insediamenti di realt&amp;agrave; consolidate che potranno profittare del know-how dell&amp;#39;intero comparto. Il nuovo parco tecnologico sar&amp;agrave; in grado di cogliere le esigenze delle imprese in tema di ricerca scientifica e di favorire loro un adeguato trasferimento tecnologico. Il collegamento tra il sistema della ricerca ed il mondo delle aziende sar&amp;agrave; attivamente sviluppato. Verr&amp;agrave; incrementato un proficuo e costante dialogo tra innovazione ed economia e sostenuto lo sviluppo della ricerca e delle attivit&amp;agrave; di innovazione delle imprese attraverso l&amp;#39;interazione e lo scambio di esperienze.&lt;br /&gt;La struttura potr&amp;agrave; calamitare l&amp;#39;insediamento di istituti di ricerca specializzati e soprattutto di aziende nazionali ed estere in grado di offrire all&amp;#39;Alto Adige un forte incremento di valore aggiunto. La vocazione tematica del parco seleziona le imprese e gli ambiti nei quali si concentrer&amp;agrave; l&amp;#39;attivit&amp;agrave; di ricerca, a cominciare dall&amp;#39;Eurac con l&amp;#39;Istituto per l&amp;#39;energia rinnovabile e il rinomato Fraunhofer Institut ai quali si aggiungono l&amp;#39;Agenzia CasaClima e gli istituti universitari. &lt;br /&gt;Il progetto del parco tecnologico &amp;egrave; firmato dal gruppo composto dallo studio inglese Chapman Taylor, dall&amp;#39;architetto bolzanino Claudio Lucchin, dal geometra meranese Andrea Cattacin e dall&amp;#39;architetto Mauro Dell&amp;#39;Orco. La regione investir&amp;aacute; circa 100 milioni di Euro nel progetto, i lavori inizieranno nel 2011 per terminare nella primavera del 2013 e saranno suddivisi in due lotti, che per&amp;ograve; procederanno parallelamente. Il primo riguarder&amp;agrave; il centro ricerca in senso stretto e in 120 mila metri cubi ospiter&amp;agrave; il Tis, il Fraunhofer Institut, l&amp;#39;Istituto per l&amp;#39;energia rinnovabile dell&amp;#39;Eurac e altri centri ricerca. Il secondo lotto, realizzato in moduli, sar&amp;agrave; invece destinato alle aziende e potr&amp;agrave; ospitare anche capannoni produttivi.</description>
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         <pubDate>Fri 2 Jul 2010</pubDate>
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         <title>Il Consorzio Affirma-Toptec compra Isofotón</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1329</link>
         <description>Il consorzio Affirma - TopTec ha acquistato &lt;a href=&quot;../azienda.php?id=175&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Isofot&amp;oacute;n&lt;/a&gt;, societ&amp;agrave; leader nella tecnologia solare, apportando risorse finanziare per un totale di 50 milioni di Euro per rafforzare il bilancio della societ&amp;agrave;. Si conclude quindi con esito positivo il processo iniziato da Isofot&amp;oacute;n con l&amp;#39;obiettivo di trovare un investitore solido che dar&amp;agrave; una spinta al suo progetto industriale e tecnologico.&lt;br /&gt;Questo apporto di capitale suppone un impulso finanziario per la societ&amp;agrave;, che le permetter&amp;agrave; di affrontare questo nuovo progetto con una forte posizione finanziaria, a seguito dell&amp;#39;avvenuta copertura di tutti i debiti dallo scorso mese di marzo.&lt;br /&gt;Isofot&amp;oacute;n inizia quindi un nuovo progetto imprenditoriale la cui strategia commerciale si focalizzer&amp;agrave; sul consolidamento della sua posizione in mercati chiave come quello italiano, tedesco, spagnolo e francese e sull&amp;#39;espansione internazionale della societ&amp;agrave; verso nuovi mercati come quello asiatico e statunitense. La nuova strategia implicher&amp;agrave; un rafforzamento industriale con un piano strategico di aumento della capacit&amp;agrave; produttiva fino a 500 MW e di riposizionamento di Isofot&amp;oacute;n tra i maggiori leader mondiali nel settore fotovoltaico.&lt;br /&gt;Isofot&amp;oacute;n valuta quest&amp;#39;acquisizione come un&amp;#39; opportunit&amp;agrave; di crescita ed uno stimolo nel migliorare gli impegni verso i propri clienti acquisiti dal 1981, verso lo sviluppo dell&amp;#39;Energia Solare e lo sviluppo sociale.</description>
         <category>Notizie</category>
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         <guid>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1329</guid>
         <pubDate>Thu 1 Jul 2010</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>L&apos;aeroporto internazionale di San Jose diventa fotovoltaico</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1328</link>
         <description>&lt;b&gt;Canadian Solar&lt;/b&gt; (Nasdaq: CSIQ), uno dei principali produttori a livello mondiale di moduli fotovoltaici, e &lt;b&gt;Mineta San Jose International Airport&lt;/b&gt; (SJC) annunciano il &lt;b&gt;completamento della copertura fotovoltaica da 1,12 MW del parcheggio pubblico e centro di noleggio auto dell&amp;#39;aeroporto californiano&lt;/b&gt; distribuito su sette piani e in grado di offrire 3.350 posti. L&amp;#39;impatto ambientale dell&amp;#39;impianto, destinato alla produzione elettrica, contribuir&amp;agrave; a eliminare i gas di scarico prodotti da 235 veicoli, permetter&amp;agrave; di ridurre la stessa quantit&amp;agrave; di CO2 assorbita da 6.422 alberi in un anno e diminuir&amp;agrave; di 1.284 tonnellate le emissioni anidride carbonica. &lt;br /&gt;La nuova installazione, realizzata con i moduli solari Canadian Solar e sviluppata in collaborazione con Rosendin Electric Inc, rientra nell&amp;#39;iniziativa SJC Terminal Area Improvement Program, un progetto del valore complessivo di 1,3 miliardi di dollari destinato a rinnovare le strutture e i terminal dell&amp;#39;intera area. Il sistema prevede un output annuo pari a 1.713.000 kWh e una quantit&amp;agrave; di energia sufficiente a coprire il 20% almeno del fabbisogno energetico dell&amp;#39;intero sito.&lt;br /&gt;&amp;quot;Questa iniziativa unisce due leader nell&amp;#39;adozione dei sistemi solari, SJC e Canadian Solar. Siamo quindi orgogliosi che i nostri moduli ad alta efficienza siano stati selezionati per un progetto di tale portata che a sua volta fa parte di un pi&amp;ugrave; esteso e complesso programma di modernizzazione dell&amp;#39;intera area aeroportuale. Un&amp;#39;installazione che per noi ha grande importanza e che supporta la nostra strategia di ampliamento in tutti gli Stati Uniti&amp;quot; afferma &lt;b&gt;Mike Miskovsky, U.S. General Manager di Canadian Solar Inc&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Composto da 4.680 moduli monocristallini CS5P di Canadian Solar e con un&amp;#39;estensione di circa 14.000 m2&lt;/b&gt;, l&amp;#39;installazione fotovoltaica di San Jose rappresenta il progetto solare pi&amp;ugrave; esteso mai realizzato nella citt&amp;agrave; californiana, oltre che uno dei maggiori degli Stati Uniti nel settore aeroportuale.&lt;br /&gt;La serie di moduli CS prodotta da Canadian Solar ha registrato performance eccellenti conquistando i vertici della classifica dei valori PV USA (o PTC). I test PTC si stanno rapidamente affermando come standard universalmente accettati e riconosciuti per la misurazione dei livelli di elettricit&amp;agrave; e delle prestazioni, prodotti da un modulo in condizioni reali. Le soluzioni dell&amp;#39;azienda canadese garantiscono elevati rendimenti e prestazioni a lungo termine, unitamente a efficienza e affidabilit&amp;agrave; superiori, nel rispetto dei pi&amp;ugrave; severi standard mondiali. &lt;br /&gt;Al successo dell&amp;#39;installazione ha contribuito anche Rosendin Electric Inc. provider di infrastrutture di comunicazione, energia e progettazione elettrica di totale propriet&amp;agrave; dei dipendenti con sede a San Jose, che si posiziona fra i cinque maggiori appaltatori del settore elettrico negli Stati Uniti. In partnership con Hensel Phelps Construction Co., capocommessa del progetto, Rosendin ha progettato e installato la struttura a tetto per SJC in brevissimo tempo grazie ai moduli solari Canadian Solar.&lt;br /&gt;Il sistema elettrico solare di SJC &amp;egrave; pienamente operativo da giugno 2010 in concomitanza con l&amp;#39;inaugurazione del nuovo Terminal B e del centro di noleggio auto. Quest&amp;#39;ultimo costituisce un vero e proprio progetto pionieristico in termini di strutture di parcheggio; al suo interno sono infatti presenti stazioni di rifornimento e autolavaggi, oltre a un business center. In questo modo l&amp;#39;impianto QTA permette alle societ&amp;agrave; di noleggio di preparare i veicoli senza dover uscire dal garage, riducendo il numero di veicoli che circolano su strada, abbattendo i consumi di carburante e diminuendo le emissioni inquinanti.</description>
         <category>Notizie</category>
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         <guid>http://www.infobuildenergia.it/notizia.php?id=1328</guid>
         <pubDate>Thu 1 Jul 2010</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>Sunny Roof, sistema integrato fotovoltaico di SanMarco Terreal</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/info_azienda.php?id=172</link>
         <description>&lt;b&gt;&lt;a href=&quot;http://www.infobuild.it/mecgi/drv?tlHome&amp;amp;mod=modHomeAnagAziendeSheet&amp;amp;IDMENU=10&amp;amp;MENU_INDEX=2&amp;amp;UID=1048&amp;amp;INSERZ=0&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;SanMarco-Terreal Italia&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, azienda che da oltre quarant&amp;#39;anni progetta e realizza prodotti in laterizio per copertura, propone &lt;b&gt;Sunny Roof&lt;/b&gt; un &lt;b&gt;Sistema Integrato Fotovoltaico&lt;/b&gt; che coniuga sicurezza, facilit&amp;agrave; di posa, estetica e performance energetiche.&lt;br /&gt;Sunny Roof&amp;nbsp;si inserisce perfettamente nel manto di copertura del tetto realizzato con tegole SanMarco, la modularit&amp;agrave; dei pannelli, infatti, consente di integrare i singoli elementi sulle superfici delle falde di copertura con un impatto ambientale e paesaggistico minimo, e risponde in maniera adeguata agli aspetti formali, prestazionali e di resa energetica.&lt;br /&gt;Questa soluzione combina le &lt;b&gt;caratteristiche prestazionali del tetto in cotto con i vantaggi economici, energetici e ambientali di un pannello solare&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Il Sistema Integrato Fotovoltaico Sunny Roof presenta un&amp;#39;&lt;b&gt;impermeabilit&amp;agrave; assoluta&lt;/b&gt;. Inoltre, l&amp;#39;integrazione dei pannelli solari con l&amp;#39;ambiente &amp;egrave; stata pensata da Terreal come un vero e proprio sistema costruttivo: i kit fotovoltaici che permettono di integrare i pannelli solari nella copertura sono perfettamente impermeabili, resistenti alla corrosione, e presentano un&amp;#39;eccellente tenuta del colore nel tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa nuova generazione di sistemi solari permette a Terreal di trattare la costruzione nella sua globalit&amp;agrave; e di migliorare cos&amp;igrave; le prestazioni energetiche dell&amp;#39;involucro dell&amp;#39;edificio: copertura, rivestimento (facciata), struttura e pavimentazioni.&lt;br /&gt;Oggi Terreal &amp;egrave; il solo produttore che offre 4 colori di kit fotovoltaici (rosso, rosso scuro, sabbia, ardesia) per adattarsi al meglio alle diverse tradizioni del territorio e ai contesti costruiti.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Vantaggi del sistema Sunny Roof&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&amp;bull;&amp;nbsp;Innovazione - Copertura e pannello fotovoltaico al tempo stesso: performance e tecnologia insieme&lt;br /&gt;&amp;bull;&amp;nbsp;Versatilit&amp;agrave; - Perfettamente integrabile con le coperture SanMarco, minimo impatto sull&amp;#39;ambiente&lt;br /&gt;&amp;bull;&amp;nbsp;Durata - Massima resistenza alla corrosione, al vento e alla neve&lt;br /&gt;&amp;bull;&amp;nbsp;Impermeabilit&amp;agrave; - Protezione dagli agenti atmosferici garantita fino a basse pendenze&lt;br /&gt;&amp;bull;&amp;nbsp;&amp;nbsp;Eleganza - 4 colori disponibili per una perfetta armonia estetica con il tetto&lt;br /&gt;&amp;bull;&amp;nbsp;&amp;nbsp;Semplicit&amp;agrave; - Sistema brevettato a incastro per la massima facilit&amp;agrave; di posa&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&amp;nbsp; &lt;table border=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot; cellpadding=&quot;0&quot; width=&quot;100%&quot; id=&quot;pdf&quot;&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr bgcolor=&quot;#e8e8e8&quot;&gt;&lt;td width=&quot;26&quot; style=&quot;border-bottom: #999999 1px dotted; border-top: #999999 1px dotted&quot; bgcolor=&quot;#e8e8e8&quot;&gt;&lt;div align=&quot;center&quot;&gt;&lt;img src=&quot;Images/pdf.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;15&quot; height=&quot;16&quot; /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td height=&quot;30&quot; style=&quot;border-bottom: #999999 1px dotted; border-top: #999999 1px dotted&quot; bgcolor=&quot;#e8e8e8&quot;&gt;&lt;a href=&quot;../Allegati/1633.pdf&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Scarica la brochure tecnico intormativa&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style=&apos;font-color:blue&apos;&gt;Immagini allegate:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.infobuildenergia.it/Immagini/Info_aziende/4986.jpg&quot;&gt;4986.jpg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.infobuildenergia.it/Immagini/Info_aziende/4987.jpg&quot;&gt;4987.jpg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;</description>
         <category>Info dalle aziende</category>
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         <guid>http://www.infobuildenergia.it/info_azienda.php?id=172</guid>
         <pubDate>Wed 28 Jul 2010</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>Gruppo Vona: nuova centrale fotovoltaica a Ferentino</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/info_azienda.php?id=171</link>
         <description>Il &lt;b&gt;Gruppo Vona&lt;/b&gt; ha iniziato a Ferentino, nei pressi di Frosinone, i lavori per la realizzazione di una &lt;b&gt;nuova centrale fotovoltaica da 1,33 MW realizzata con moduli solari SunPower E 18 / 305&lt;/b&gt; ad alta efficienza e &lt;b&gt;inseguitori monoassiali SunPower T0&lt;/b&gt;, scelti per le maggiori garanzie di prestazione poich&amp;eacute; seguono il sole durante il giorno e offrono fino al 25% di energia in pi&amp;ugrave; rispetto ai normali sistemi ad inclinazione fissa. &lt;br /&gt;L&amp;#39;impianto, operativo entro la fine dell&amp;#39;anno, occuper&amp;agrave; uno spazio complessivo di 4,7 ettari&amp;nbsp;ed &amp;egrave; stato commissionato da &lt;b&gt;Solar Green Energy (Sge)&lt;/b&gt;, una joint venture fra Edf Energie Nouvelles, il ramo dedicato all&amp;#39;elettricit&amp;agrave; &amp;quot;verde&amp;quot; del colosso EDF e la ditta italiana Emmecidue.&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://sunpowercorp.it/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;SunPower&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, leader della tecnologia fotovoltaica &amp;egrave; gi&amp;agrave; partner di Vona Energy nel settore del fotovoltaico per importanti commissioni tra cui, su tutti, il parco di Montalto di Castro destinato a diventare il pi&amp;ugrave; grande d&amp;#39;Europa entro la fine dell&amp;#39;anno, conferma dunque la stima e la fiducia nell&amp;#39;intero Gruppo Vona scegliendo, ancora una volta, i suoi servizi e le sue professionalit&amp;agrave;.&lt;br /&gt;L&amp;#39;industria delle energie rinnovabili &amp;egrave; uno dei pochi comparti del mercato italiano che ha mantenuto un tasso di crescita sostenuto anche durante la recente crisi economica e il Gruppo Vona, ancora una volta, ha dimostrato lungimiranza imprenditoriale sfruttando al meglio le sue competenze settoriali e la sua esperienza nella realizzazione di &lt;b&gt;nuove centrali fotovoltaiche in tutta Italia&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;L&amp;#39;importanza tecnologica e strategica della nuova centrale fotovoltaica di Ferentino contribuir&amp;agrave; ad un miglioramento dei servizi al cittadino e alle imprese soddisfacendo il fabbisogno energetico dell&amp;#39;intera fascia Nord della provincia di Frosinone e riducendo notevolmente, allo stesso tempo, l&amp;#39;immissione nell&amp;#39;atmosfera di anidride carbonica, ossido d&amp;#39;azoto e anidride solforosa con grandi benefici per l&amp;#39;ambiente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style=&apos;font-color:blue&apos;&gt;Immagini allegate:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.infobuildenergia.it/Immagini/Info_aziende/4983.jpg&quot;&gt;4983.jpg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;</description>
         <category>Info dalle aziende</category>
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         <guid>http://www.infobuildenergia.it/info_azienda.php?id=171</guid>
         <pubDate>Mon 26 Jul 2010</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>Tre tecnologie Atag Italia per una realizzazione a Reggio Emilia</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/info_azienda.php?id=170</link>
         <description>&lt;b&gt;Atag Italia&lt;/b&gt; ha realizzato un interessante e originale progetto, con la collaborazione dell&amp;#39;azienda di installazione specializzata in soluzione tecnologiche avanzate Idrotermica Triex di Arceto di Scandiano (RE), che ha preso forma attraverso la realizzazione di &lt;b&gt;tre villette a schiera&lt;/b&gt;, ognuna dotata di &lt;b&gt;modulo termico a condensazione&lt;/b&gt; &lt;b&gt;pre-assemblato Q Solar abbinato ai collettori con tecnologia sottovuoto ATAG serie SOLVHP30 e ad impianti a pavimento FLOOR&lt;/b&gt;. &amp;quot;La filosofia ATAG - sottolinea &lt;b&gt;Andrea Avesani&lt;/b&gt; responsabile ATAG Italia per le energie alternative - favorisce la creazione di un &amp;quot;sistema&amp;quot; a cascata dove le fonti energetiche alternative vengono gestite con&amp;nbsp; precedenza rispetto all&amp;#39;utilizzo tradizionale di combustibile fossile, ottenendo cos&amp;igrave; una riduzione dei consumi, un minor inquinamento e un aumento della vita del generatore. Solamente se l&amp;#39;energia solare non si riveler&amp;agrave; sufficiente interverr&amp;agrave; il generatore termico, il cuore pulsante del Sistema ATAG&amp;quot;.&lt;br /&gt;Alla base di questa realizzazione&amp;nbsp;c&amp;#39;&amp;egrave; stata&amp;nbsp;una scelta progettuale estremamente avanzata: &amp;quot;il complesso abitativo di Parma - continua &lt;b&gt;Andrea Avesani&lt;/b&gt; - &amp;egrave; l&amp;#39;ideale per verificare l&amp;#39;effettiva opportunit&amp;agrave; di utilizzare soluzioni mirate al raggiungimento dell&amp;#39;integrazione solare totale nell&amp;#39;edilizia civile&amp;quot;. &lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Ecco, in dettaglio, la &lt;b&gt;composizione dell&amp;#39;impianto tecnologico realizzato da ATAG Italia&lt;/b&gt; all&amp;#39;interno delle villette a schiera:&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&amp;bull;&amp;nbsp;&lt;b&gt;&lt;a href=&quot;../prodotto.php?id=272&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;modulo a condensazione ad integrazione solare Q Solar&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; che, nelle parole del nostro interlocutore, &amp;egrave; la soluzione estremamente innovativa, ecologica, semplice da installare e da gestire, nel pieno rispetto della filosofia di efficienza perseguita dall&amp;#39;azienda; l&amp;#39;innovativa proposta, gi&amp;agrave; insignita di prestigiosi riconoscimenti internazionali, si caratterizza per il &amp;quot;modulo&amp;quot; all&amp;#39;interno del quale &amp;egrave; presente una caldaia a condensazione ad integrazione solare.&lt;br /&gt;&amp;bull;&amp;nbsp;La &lt;b&gt;&lt;a href=&quot;../prodotto.php?id=172&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;parte solare JODO&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, marchio registrato per comprendere tutta la tecnologia e i prodotti solari ATAG, &amp;egrave; composta da &lt;b&gt;due collettori sottovuoto serie SOLVHP&lt;/b&gt;, realizzati con la tecnologia heat-pipe, che rappresentano il prodotto di punta della proposta JODO. La scelta del collettore sottovuoto rispetto al collettore piano &amp;egrave; stata fatta considerando la richiesta dell&amp;#39;impianto, la zona d&amp;#39;installazione e un rendimento maggiore del 20% ottenuto grazie alle elevate propriet&amp;agrave; isolanti del vuoto creato all&amp;#39;interno del singolo tubo. I collettori installati in questa realizzazione rappresentano un&amp;#39;evoluzione del classico collettore sottovuoto a scambio diretto, dove il fluido vettore circola all&amp;#39;interno dei singoli tubi: in questi collettori heat-pipe, il singolo tubo termina con una sonda calore che trasmette l&amp;#39;energia captata dall&amp;#39;assorbitore al collettore all&amp;#39;interno del quale circola il liquido vettore. Questa soluzione permette una rapida installazione del collettore solare e, anche in caso di rottura del singolo tubo, l&amp;#39;impianto solare continua a fornire energia pulita all&amp;#39;abitazione mentre l&amp;#39;elemento danneggiato pu&amp;ograve; essere facilmente sostituito senza interrompere il funzionamento dell&amp;#39;impianto.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&amp;quot;Abbinare a Q Solar i collettori sottovuoto SOLVHP - spiega Avesani - significa creare una sinergia ottimale per recuperare la maggior parte di energia irradiata dal sole durante la stagione invernale, dove il campo collettori riesce ad innalzare la temperatura di ritorno dell&amp;#39;impianto a pavimento FLOOR riducendo in maniera considerevole l&amp;#39;intervento del generatore per la produzione di calore sia per il riscaldamento sia per la produzione di acqua sanitaria. Durante il periodo estivo, il surplus energetico si rivela molto importante dato l&amp;#39;abbassamento della richiesta per l&amp;#39;acqua calda e l&amp;#39;annullamento per il riscaldamento. Analizzare dettagliatamente le necessit&amp;agrave; del committente, considerare tutte le modalit&amp;agrave; in cui si trover&amp;agrave; a lavorare l&amp;#39;impianto e proporre un sistema ad alto rendimento significa per ATAG Italia utilizzare tutte le competenze del proprio team tecnico, che in questo caso ha supportato l&amp;#39;azienda installatrice nell&amp;#39;&lt;b&gt;abbinare ai collettori solari sottovuoto alcune serrande elettriche&lt;/b&gt;, gestite in maniera automatica dalla centralina solare JODO, capaci di annullare il surplus energetico durante la stagione estiva attraverso una riduzione della superficie esposta all&amp;#39;irraggiamento solare e di tornare a fornire energia gratuita quando l&amp;#39;impianto lo richiede. In questo modo il pannello solare sar&amp;agrave; sempre pronto a fornire calore al boiler sanitario, anche durante l&amp;#39;estate quando tipicamente i collettori arrivano alla temperatura di stagnazione&amp;quot;.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;A completare l&amp;#39;intervento la scelta dell&amp;#39;impianto a &lt;b&gt;&lt;a href=&quot;../prodotto.php?id=273&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;pavimento FLOOR&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; di ATAG Italia per il riscaldamento degli ambienti degli edifici in oggetto.&lt;br /&gt;&amp;quot;Efficienza e comfort: ecco in breve i vantaggi di Floor&amp;quot;, &amp;egrave; la sintetica presentazione del nostro referente. &amp;quot;Utilizzare oggi un impianto a bassa temperatura permette di trasformare tutta la pavimentazione degli edifici in corpi scaldanti aumentando notevolmente la superficie di irraggiamento del calore e diminuendo cos&amp;igrave;, a parit&amp;agrave; di comfort ambientale, la necessaria temperatura di mandata fornita dal generatore. In questo modo la temperatura di ritorno dagli impianti &amp;egrave; molto bassa e pu&amp;ograve; essere integrata in maniera efficace dall&amp;#39;energia gratuita del sole. Questo favorisce una notevole riduzione dell&amp;#39;intervento del generatore Q Solar in presenza di energia solare, ottenendo cos&amp;igrave; un abitazione economica, ecologica e ad alto rendimento&amp;quot;.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Oggi le villette sono abitate e i rispettivi impianti funzionano a pieno ritmo, consentendo ad ATAG il monitoraggio degli impianti per approfondire, grazie ai dati raccolti, la continua ricerca che l&amp;#39;Azienda persegue per lo sviluppo di nuove soluzioni sempre all&amp;#39;avanguardia. &lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style=&apos;font-color:blue&apos;&gt;Immagini allegate:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.infobuildenergia.it/Immagini/Info_aziende/4976.jpg&quot;&gt;4976.jpg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.infobuildenergia.it/Immagini/Info_aziende/4977.jpg&quot;&gt;4977.jpg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;</description>
         <category>Info dalle aziende</category>
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         <pubDate>Fri 23 Jul 2010</pubDate>
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         <title>Tenda fotovoltaica avvolgibile Aurora</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/info_azienda.php?id=166</link>
         <description>E&amp;#39; stata presentata all&amp;#39;ultima edizione di Solarexpo &lt;b&gt;Aurora&lt;sup&gt;&amp;reg;&lt;/sup&gt;, la prima tenda fotovoltaica avvolgibile&lt;/b&gt; che genera, insieme, luce ed ombra.&lt;br /&gt;Un brevetto unico al mondo presentato dall&amp;#39;omonima societ&amp;agrave; - Aurora&lt;sup&gt;&amp;reg;&lt;/sup&gt; srl - nata dalla collaborazione tra KF Energy, realt&amp;agrave; di riferimento nel settore delle energie rinnovabili, e Frama, specializzata nei sistemi di protezione solare.&lt;br /&gt;Con l&amp;#39;obiettivo di realizzare un futuro migliore, le due aziende hanno creato un prodotto che unisce l&amp;#39;evoluzione del fotovoltaico (il film sottile e flessibile di silicio amorfo) alle funzionalit&amp;agrave; e agli ambiti di applicazione della tenda da sole a bracci.&lt;br /&gt;Aurora&lt;sup&gt;&amp;reg;&lt;/sup&gt; si configura come una normale tenda da esterno arrotolabile, che protegge dall&amp;#39;irraggiamento del sole e contribuisce ad aumentare il comfort climatico e il risparmio energetico degli ambienti; in pi&amp;ugrave;, funziona come un vero e proprio impianto fotovoltaico per lo sfruttamento dell&amp;#39;energia solare.&lt;br /&gt;Il segreto &amp;egrave; lo &lt;b&gt;speciale telo, costituito da moduli fotovoltaici di silicio amorfo a doppia giunzione racchiuso in un film flessibile, che permette di trasformare i raggi solari in energia elettrica, producendo, nel modello attuale da 520 x 350 cm, 1 kWp&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;La soluzione, inoltre, &amp;egrave; &amp;quot;&lt;b&gt;grid connected&lt;/b&gt;&amp;quot;; pu&amp;ograve; essere connessa alla rete e beneficiare del Conto Energia. In questo modo, grazie ai contributi previsti dalle norme attuali, si ripaga da sola e garantisce anche un ritorno economico. La tenda fotovoltaica avvolgibile rientra, infatti, nella categoria dei piccoli impianti domestici da 1 a 3 kW totalmente integrati e percepir&amp;agrave; per questo la tariffa incentivante maggiore, consentendo un rientro dell&amp;#39;investimento in soli 11 anni. Gli incentivi, inoltre, sono erogati per una durata di 20 anni. Ne consegue che i contributi che si percepiscono per i 9 anni successivi al rientro dell&amp;#39;investimento costituiscono una fonte di ricavo, che si somma agli ulteriori vantaggi economici generati da Aurora&lt;sup&gt;&amp;reg;&lt;/sup&gt;: il risparmio sulla bolletta, derivante dall&amp;#39;utilizzo dell&amp;#39;energia prodotta per i propri consumi, e l&amp;#39;eventuale vendita di energia alla rete oltre alla riduzione dell&amp;#39;irraggiamento solare.&lt;br /&gt;Il sistema offre nuove opportunit&amp;agrave; di applicazione del fotovoltaico: Aurora&lt;sup&gt;&amp;reg;&lt;/sup&gt;&amp;nbsp;infatti grazie&amp;nbsp;alla propria versatilit&amp;agrave;&amp;nbsp;pu&amp;ograve; essere installata anche in contesti fino ad oggi preclusi ai pannelli tradizionali per motivi di spazio o di estetica, (condomini, villette a schiera, edifici in centro storico, ecc.).&lt;br /&gt;Viste le caratteristiche peculiari del prodotto e il suo alto valore tecnologico, la societ&amp;agrave; ha previsto inoltre un circuito distributivo ad hoc, rappresentato dai punti vendita contraddistinti dal marchio &lt;b&gt;Aurora point&lt;sup&gt;&amp;reg;&lt;/sup&gt;.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Si tratta di un canale specializzato, che comprende tutti quei rivenditori ed installatori sia di tende sia di impianti fotovoltaici che hanno scelto di condividere la filosofia di&lt;br /&gt;Aurora&lt;sup&gt;&amp;reg;&lt;/sup&gt;, partecipando agli aggiornamenti tecnico-commerciali e mettendo a disposizione personale qualificato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style=&apos;font-color:blue&apos;&gt;Immagini allegate:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.infobuildenergia.it/Immagini/Info_aziende/4924.jpg&quot;&gt;4924.jpg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;</description>
         <category>Info dalle aziende</category>
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         <guid>http://www.infobuildenergia.it/info_azienda.php?id=166</guid>
         <pubDate>Wed 21 Jul 2010</pubDate>
      </item>
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         <title>Isolamento acustico da record con Europlus-silentium: - 37 db</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/info_azienda.php?id=161</link>
         <description>Comfort, efficienza energetica, e isolamento acustico. Questa la formula vincente di &lt;b&gt;Europlus-silentium&lt;/b&gt;, nuovissima soluzione di riscaldamento e raffrescamento a pavimento radiante sviluppata da &lt;b&gt;Eurotherm S.p.A.&lt;/b&gt; (Frangarto, BZ).&lt;br /&gt;Adatto sia alle nuove costruzioni che alle ristrutturazioni, nel residenziale quanto negli uffici e nel terziario, il rivoluzionario sistema Europlus-silentium permette di attutire in misura consistente l&amp;#39;inquinamento acustico indoor, ossia le fastidiose vibrazioni sonore prodotte dal calpestio sui piani sovrastanti dell&amp;lsquo;edificio, innegabile causa di fastidio in particolar modo nei condomini e nelle strutture multipiano come gli ospedali. &lt;br /&gt;Il cuore dell&amp;#39;Europlus-silentium &amp;egrave; il &lt;b&gt;pannello isolante in polistirene espanso sinterizzato con grafite, materiale che garantisce elevatissime prestazioni termiche nel segno dell&amp;#39;efficienza energetica.&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;Sue caratteristiche tecniche distintive sono una bassa conducibilit&amp;agrave; termica di 0,030 W/m&amp;#8729;K dichiarata secondo la UNI EN 13163 a partire da misure sperimentali condotte secondo UNI EN 12667, resistenza termica dichiarata pari a 0,80m2K/W secondo la EN 13163, e resistenza alla compressione di 140 kPa secondo la EN 826.&lt;br /&gt;Il pannello, di spessore 24+8 mm, &amp;egrave; dotato inferiormente di una speciale guaina elastica, a base di fibre di gomma, che esalta la sua capacit&amp;agrave; di ridurre il rumore da calpestio.&lt;br /&gt;A conferma delle ottime prestazioni di acustica dell&amp;#39;europlus-silentium, Eurotherm ha fatto eseguire dall&amp;#39;Universit&amp;agrave; di Padova le prove di laboratorio sul sistema completo di tubazione e accessoristica, in modo da simulare il pi&amp;ugrave; fedelmente possibile il contesto reale.&lt;br /&gt;Il risultato delle prove, condotte secondo UNI EN ISO 140-6 su solaio in laterocemento, &amp;egrave; stato eccezionale: un valore di abbattimento acustico (&amp;Delta;&amp;Delta;&lt;sub&gt;&lt;sup&gt;w&lt;/sup&gt;&lt;/sub&gt;) pari a 37 decibel secondo UNI EN ISO 717-2.&lt;br /&gt;Non solo, la prova in laboratorio ha anche permesso di fornire l&amp;#39;indice di valutazione dell&amp;#39;abbattimento del rumore al calpestio Ln,w del solaio completo di pavimento radiante galleggiante.&lt;br /&gt;Grazie a questi preziosi dati il progettista pu&amp;ograve; fare affidamento su un sistema dalle prestazioni acustiche certe e determinate, che trovano concreto riscontro al momento del collaudo in opera.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Il sistema di riscaldamento/raffrescamento a pavimento radiante EUROPLUS-SILENTIUM &amp;egrave; stato utilizzato nell&amp;#39;ambito del progetto di recupero di un antico casale nella campagna veronese, la &lt;b&gt;Corte Dosso Poli&lt;/b&gt;. Il sistema &amp;egrave; stato scelto per le elevate rese termiche e le eccezionali capacit&amp;agrave; di abbattimento dei rumori da calpestio. L&amp;#39;impianto &amp;egrave; stato posato su solaio in legno, in parte recuperato da elementi preesistenti, secondo la volont&amp;agrave; di conservare per quanto possibile le strutture originarie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style=&apos;font-color:blue&apos;&gt;Immagini allegate:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.infobuildenergia.it/Immagini/Info_aziende/4826.jpg&quot;&gt;4826.jpg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.infobuildenergia.it/Immagini/Info_aziende/4827.jpg&quot;&gt;4827.jpg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.infobuildenergia.it/Immagini/Info_aziende/4828.jpg&quot;&gt;4828.jpg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;</description>
         <category>Info dalle aziende</category>
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         <guid>http://www.infobuildenergia.it/info_azienda.php?id=161</guid>
         <pubDate>Mon 19 Jul 2010</pubDate>
      </item>
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         <title>SOLON 280/12, modulo cristallino che si fissa su tetti in metallo con uno speciale adesivo</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/info_azienda.php?id=167</link>
         <description>In occasione della quarta edizione di PV-Rome Mediterranean, Salone Internazionale delle Tecnologie Fotovoltaiche per il Mediterraneo (Fiera di Roma 8-10 settembre 2010), &lt;a href=&quot;../azienda.php?id=268&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;SOLON&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; presenter&amp;agrave; al mercato italiano il &lt;b&gt;modulo SOLON Black 280/12&lt;/b&gt;, che sar&amp;agrave; disponile in Italia a partire dal 2011. Espressamente sviluppato per tetti in metallo, il modulo SOLON Black 280/12 &amp;egrave; stato &lt;b&gt;progettato per essere incollato con uno speciale adesivo a base di silicone che ovvia al tradizionale sistema di montaggio ed evita la foratura del tetto&lt;/b&gt;. &lt;br /&gt;Denominato &amp;quot;&lt;b&gt;Lightweight&lt;/b&gt;&amp;quot;, questo&amp;nbsp; sistema consente di diminuire il tempo necessario all&amp;#39;installazione e, grazie ad un carico di appena 8.5 kg/mq, di sfruttare superfici leggere che non potrebbero altrimenti sostenere il peso di un sistema fotovoltaico tradizionale. Il peso contenuto del SOLON Black 280/12 &amp;egrave; stato ottenuto eliminando la cornice ed impiegando un vetro da 3.2 mm di spessore. La scatola di giunzione &amp;egrave; stata ruotata di 180&amp;deg; per ottimizzare il processo di posizionamento e di collegamento dei moduli.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;L&amp;#39;adesivo scelto per incollare il modulo SOLON Black 280/12 al tetto metallico &amp;egrave; fornito da Sika Deutschland GmbH&lt;/b&gt;, leader mondiale nella produzione di prodotti chimici specializzati nel settore dell&amp;#39;edilizia civile e industriale. Il sistema adesivo &amp;egrave; garantito per 20 anni. Inoltre, il modulo beneficia della garanzia sulla potenza SOLON a cinque livelli che assicura un rendimento minimo del 95% fino al 5&amp;deg; anno, del 90% fino al 10&amp;deg;, dell&amp;#39;87% fino al 15&amp;deg;, dell&amp;#39;83% fino al 20&amp;deg; e dell&amp;#39;80% fino al 25&amp;deg;.&lt;br /&gt;Il &lt;b&gt;modulo SOLON Black 280/12 &amp;egrave; composto da 72 celle in silicio monocristallino&lt;/b&gt;, misura 1937 x 993 mm e raggiunge una potenza di picco massima di 285 Wp, corrispondente ad un&amp;#39;efficienza del 14,5%, circa il doppio rispetto a quella dei tradizionali sistemi a film sottile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style=&apos;font-color:blue&apos;&gt;Immagini allegate:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.infobuildenergia.it/Immagini/Info_aziende/4937.jpg&quot;&gt;4937.jpg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;</description>
         <category>Info dalle aziende</category>
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         <guid>http://www.infobuildenergia.it/info_azienda.php?id=167</guid>
         <pubDate>Fri 16 Jul 2010</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>Convettori per installazione sottopavimento</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/info_azienda.php?id=157</link>
         <description>Galletti Air Conditioning - storico marchio italiano di riferimento nel settore della climatizzazione - presenta &lt;b&gt;GQKM&lt;/b&gt;, il nuovo &lt;b&gt;convettore per installazione sottopavimento&lt;/b&gt;. &lt;br /&gt;Negli edifici moderni cresce l&amp;#39;esigenza di climatizzazione estiva grazie all&amp;#39;aumento dell&amp;#39;isolamento delle strutture e alla maggiore importanza assunta dai carichi termici interni. L&amp;#39;utilizzo dei convettori da sottopavimento GKQM consente il riscaldamento, raffreddamento e il rinnovo d&amp;#39;aria senza sottrarre spazio agli ambienti climatizzati. &lt;br /&gt;L&amp;#39;utilizzo tipico &amp;egrave; quindi in istallazioni con pavimenti flottanti, a ridosso di pareti vetrate quali:&lt;br /&gt;-&amp;nbsp;Centri direzionali&lt;br /&gt;-&amp;nbsp;Sale conferenza&lt;br /&gt;-&amp;nbsp;Uffici&lt;br /&gt;-&amp;nbsp;Reception&lt;br /&gt;-&amp;nbsp;Winter garden&lt;br /&gt;L&amp;#39;installazione dei convettori sottopavimento &amp;egrave; possibile sia in presenza di pavimenti rialzati sia in presenza di nicchia a pavimento. &lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Caratteristiche&lt;br /&gt;Scambiatore&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;Batteria in tubo di rame ed alette in alluminio.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Bacinella&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Lamiera di acciaio zincato verniciato in nero con regolazione dell&amp;#39;altezza interna integrata.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ventilatore tangenziale&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;Collegato ad un motore elettrico 230V, 50 Hz a velocit&amp;agrave; variabile (regolazione a taglio di fase).&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Griglia di copertura&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;Griglia calpestabile lineare standard in alluminio, inclusa; in alternativa sono disponibili differenti tipi di griglie. &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Funzione di raffrescamento &lt;br /&gt;&lt;/b&gt;L&amp;#39;aria calda dell&amp;#39;ambiente viene aspirata tramite il ventilatore tangenziale e convogliata attraverso lo scambiatore montato in obliquo e grazie all&amp;#39;acqua fredda che passa al suo interno raffrescata e deumidificata. &lt;br /&gt;L&amp;#39;aria cos&amp;igrave; raffrescata viene immessa dalla zona laterale con un flusso verso l&amp;#39;alto e si miscela all&amp;#39;aria ambiente. &amp;Egrave; buona norma per evitare problemi di condensazione (punto di rugiada) mantenere la temperatura dell&amp;#39;aria in uscita superiore a 16&amp;deg;C.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Funzione di riscaldamento&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;L&amp;#39;aria fredda dell&amp;#39;ambiente viene aspirata tramite il ventilatore tangenziale e convogliata attraverso lo scambiatore montato in obliquo e, grazie all&amp;#39;acqua calda che passa al suo interno, riscaldata. L&amp;#39;aria cos&amp;igrave; riscaldata viene immessa dalla zona laterale con un flusso verso l&amp;#39;alto e si miscela all&amp;#39;aria ambiente. In questo modo si forma anche una sorta di barriera d&amp;#39;aria a schermo della parete fredda. &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Accessori disponibili&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Valvole di regolazione sia per l&amp;#39;unit&amp;agrave; ad 1 batteria sia per unit&amp;agrave; a 2 batterie (impianto a 4 tubi).&lt;br /&gt;Pannello di comando programmabile per il controllo della temperatura ambiente ed orologio digitale per istallazione ad incasso a parete, completo di contatto per la selezione della modalit&amp;agrave; di funzionamento riscaldamento - raffreddamento. &lt;br /&gt;Da utilizzarsi insieme al comando della velocit&amp;agrave; del ventilatore. &lt;br /&gt;Controllore climatico elettronico per la regolazione di valori fissi (controllo proporzionale integrale, continuo).&lt;br /&gt;-&amp;nbsp;Regolazione + / - e arresto regolabile per la limitazione del set point; &lt;br /&gt;-&amp;nbsp;Pulsante di presenza e led di segnalazione;&lt;br /&gt;-&amp;nbsp;Led di segnalazione riscaldamento / raffreddamento.</description>
         <category>Info dalle aziende</category>
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         <guid>http://www.infobuildenergia.it/info_azienda.php?id=157</guid>
         <pubDate>Wed 14 Jul 2010</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>Pannelli fotovoltaici Stahlherz: l&apos;energia che dura nel tempo</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/info_azienda.php?id=163</link>
         <description>Stahlherz Italia, attiva dal 2000 nel settore della climatizzazione, ha integrato la sua gamma di prodotti con una linea interamente dedicata agli impianti fotovoltaici. La nuova divisione energy, infatti, mette a disposizione di installatori e distributori un&amp;#39;ampia scelta di pannelli solari e di accessori, inverter, cavi e chassis prodotti dalle pi&amp;ugrave; rinomate aziende europee. &lt;br /&gt;I pannelli fotovoltaici di Stahlherz Italia sono prodotti all&amp;#39;avanguardia, per tecnologia e design, certificati e caratterizzati da un&amp;#39;attenta scelta delle componenti. Le celle solari in silicio monocristallino sono disponibili in due versioni per un range di potenza nominale che va dagli 180 Wp ai 200 Wp. Ogni pannello monta 72 celle per un ingombro complessivo di circa 1,5 metri di lunghezza e 80 cm di larghezza. L&amp;#39;altezza ridotta, che non supera i 5 cm, consente installazioni dal basso impatto estetico in grado di integrarsi perfettamente all&amp;#39;architettura degli edifici.&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;Vetri temperati e robusti chassis di alluminio assicurano, inoltre, ottima resistenza meccanica agli agenti atmosferici e all&amp;#39;usura nel tempo. Grazie a questo, il produttore offre una garanzia di 5 anni sui pannelli , 12 anni sul 90% di potenza e 25 anni sull&amp;#39;80 % di potenza. A queste caratteristiche tecniche si affianca, infine, un servizio di assistenza sia in fase progettuale sia nel post vendita: dallo studio del tipo di impianto fino alla consulenza in materia di norme regionali e incentivi, Stahlherz offre un know how competente e puntuale che faciliter&amp;agrave; la scelta e l&amp;#39;ottimizzazione degli impianti fotovoltaici.</description>
         <category>Info dalle aziende</category>
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         <guid>http://www.infobuildenergia.it/info_azienda.php?id=163</guid>
         <pubDate>Mon 12 Jul 2010</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>Sistema accoppiato Argisol e Termosolaio per il massimo isolamento termico</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/info_azienda.php?id=165</link>
         <description>In Italia il 45% del consumo energetico &amp;egrave; assorbito dalle attivit&amp;agrave; di costruzione e di gestione degli edifici, valore destinato inevitabilmente a crescere se si considera che il fabbisogno energetico aumenta dell&amp;#39;1% all&amp;#39;anno e i consumi legati al sistema degli edifici anche del doppio.&lt;br /&gt;Nel corso degli ultimi anni, con il recepimento della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell&amp;#39;edilizia, si sono modificati gli standard d&amp;#39;isolamento termico in nuovi edifici europei. &lt;br /&gt;I &lt;b&gt;vantaggi di isolamento termico derivanti dall&amp;#39;unione del &lt;a href=&quot;../prodotto.php?id=423&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;sistema costruttivo Argisol&lt;/a&gt; e dei &lt;a href=&quot;../prodotto.php?id=125&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;pannelli Termosolaio&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; proposti da Bioisotherm possono essere sfruttati pienamente per ottenere edifici a basso consumo. &lt;br /&gt;L&amp;#39;uso degli elementi Argisol e Termosolaio permette di costruire edifici secondo le prescrizioni del D.Lgs. n. 311 del 29.12.06 in tema di risparmio energetico.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Il &lt;b&gt;sistema costruttivo Argisol&lt;/b&gt; per la formazione di pareti in calcestruzzo con doppio strato isolante e l&amp;#39;uso di &lt;b&gt;pannelli termici Termosolaio&lt;/b&gt; permette di realizzare un edificio totalmente isolato, in modo da:&lt;br /&gt;&amp;bull;&amp;nbsp;diminuire la spesa per il riscaldamento del 30%;&lt;br /&gt;&amp;bull;&amp;nbsp;ridurre notevolmente le emissioni di anidride carbonica nell&amp;#39;ambiente;&lt;br /&gt;&amp;bull;&amp;nbsp;evitare l&amp;#39;insorgere di muffe negli ambienti interni;&lt;br /&gt;&amp;bull;&amp;nbsp;ottenere un edificio completamente rivestito senza interruzione di continuit&amp;agrave; verticale ed orizzontale;&lt;br /&gt;&amp;bull;&amp;nbsp;assenza di ponti termici in corrispondenza delle strutture portanti grazie ad elementi speciali;&lt;br /&gt;&amp;bull;&amp;nbsp;edificio isolato termicamente ed acusticamente.&lt;br /&gt;L&amp;#39;uso combinato di elementi Argisol e pannelli Termosolaio ottimizza i tempi di cantiere, che per realizzazioni normali si riducono di circa i 2/3 rispetto ai tempi di cantiere realizzati con strutture in c.a. e laterizio.&lt;br /&gt;Con Argisol si possono costruire edifici termicamente efficienti a partire dall&amp;#39;involucro, e questo lo rende un sistema costruttivo particolarmente adatto per la costruzione di edifici in classe A o a basso consumo energetico.&lt;br /&gt;L&amp;#39;isolamento del piano di copertura pu&amp;ograve; essere migliorato con il &lt;b&gt;&lt;a href=&quot;../prodotto.php?id=424&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;pannello Stirostamp&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, che associa le ottime propriet&amp;agrave; termiche del materiale isolante con quelle di ventilazione in modo da aumentare il confort interno dei piani superiori (mansarde, sottotetti abitabili, ecc).&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Un edificio a basso consumo energetico, coniuga comfort abitativo a basso costo energetico, collocandosi all&amp;#39;interno di una specifica classe energetica in base a quanto combustibile consuma all&amp;#39;anno per ogni metro quadro di superficie riscaldata. Date le svariate tipologie e costi dei combustibili disponibili, per semplificare ci si riferisce solo al gasolio da riscaldamento.&lt;br /&gt;Le classi energetiche sono pertanto suddivise (dalla pi&amp;ugrave; dispendiosa energeticamente, e quindi economicamente, alla pi&amp;ugrave; virtuosa) in:&lt;br /&gt;&amp;bull;&amp;nbsp;Classe energetica G: &amp;gt; 160 Kwh/mq annuo =&amp;nbsp; &amp;gt; 16 l. gasolio/mq annuo&lt;br /&gt;&amp;bull;&amp;nbsp;Classe energetica F: tra 121-160 Kwh/mq annuo = 12,1-16 l. gasolio/mq annuo&lt;br /&gt;&amp;bull;&amp;nbsp;Classe energetica E: tra 91-120 Kwh/mq annuo = 9,1-12 l. gasolio/mq annuo&lt;br /&gt;&amp;bull;&amp;nbsp;Classe energetica D: tra 71-90 Kwh/mq annuo = 7,1-9 l. gasolio/mq annuo&lt;br /&gt;&amp;bull;&amp;nbsp;Classe energetica C: tra 51-70 Kwh/mq annuo = 5,1-7 l. gasolio/mq annuo&lt;br /&gt;&amp;bull;&amp;nbsp;Classe energetica B: tra 31-50 Kwh/mq annuo = 3,1-5 l. gasolio/mq annuo&lt;br /&gt;&amp;bull;&amp;nbsp;Classe energetica A: &amp;lt; 30 Kwh/mq annuo = &amp;lt; 3 l. gasolio/mq annuo&lt;br /&gt;&amp;bull;&amp;nbsp;CASA PASSIVA : &amp;lt; 15 Kwh/mq annuo = &amp;lt; 1,5 l. gasolio/mq annuo&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style=&apos;font-color:blue&apos;&gt;Immagini allegate:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.infobuildenergia.it/Immagini/Info_aziende/4886.jpg&quot;&gt;4886.jpg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.infobuildenergia.it/Immagini/Info_aziende/4887.jpg&quot;&gt;4887.jpg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.infobuildenergia.it/Immagini/Info_aziende/4888.jpg&quot;&gt;4888.jpg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;</description>
         <category>Info dalle aziende</category>
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         <pubDate>Fri 9 Jul 2010</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>Software di calcolo termico &quot;TermoK8® CALC&quot;</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/info_azienda.php?id=164</link>
         <description>Ivas, marchio del Gruppo Ivas - azienda di riferimento nel panorama nazionale delle finiture edilizie, ha dedicato un intero sito, &lt;a href=&quot;http://www.termok8.com&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;b&gt;www.termok8.com&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, al suo prodotto di punta, il &lt;b&gt;Termok8&lt;/b&gt;, un sistema per isolare termicamente sia edifici di nuova costruzione, sia edifici che necessitano di interventi di restauro. &lt;br /&gt;Il portale semplice e intuitivo per quanto concerne la navigazione, &amp;egrave; un utile strumento di lavoro, permette di approfondire tutte le caratteristiche del Termok8 e fornisce&amp;nbsp; agli attori del settore indicazioni concrete sulla progettazione e realizzazione degli involucri edilizi, nel rispetto delle nuove disposizioni di Legge. &lt;br /&gt;Ad una iniziale introduzione del prodotto sono affiancate diverse e dettagliate sezioni di approfondimento legate alla utilizzazione del TermoK8&lt;sup&gt;&amp;reg;&lt;/sup&gt;: dai vantaggi abitativi ed economici alle normative specifiche, dall&amp;#39;efficienza energetica alle applicazioni e ai componenti del sistema, dalle referenze alla progettazione.&lt;br /&gt;Proprio in Progettazione si trova la sezione di approfondimento, molto utile e interessante, dedicata al &lt;b&gt;software di calcolo termico &amp;quot;&lt;a href=&quot;http://www.termok8.com/_vti_g1_exe.aspx?rpstry=1_&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;TermoK8&lt;sup&gt;&amp;reg;&lt;/sup&gt; CALC&lt;/a&gt;&amp;quot;&lt;/b&gt;. &lt;br /&gt;Si tratta di un software di calcolo delle caratteristiche termiche delle strutture opache, realizzato in collaborazione con ANIT, Associazione Nazionale per l&amp;#39;Isolamento Termico e acustico.&lt;br /&gt;&amp;quot;TermoK8&amp;reg; CALC&amp;quot; &amp;egrave; personalizzato con tutti sistemi e tutti i materiali della gamma TermoK8&amp;reg;.&lt;br /&gt;E&amp;#39; inoltre realizzato in adempimento al D.P.R. 59/2009 calcola i parametri estivi e invernali secondo i vigenti riferimenti normativi (trasmittanza UNI EN ISO 6946; attenuazione e sfasamento UNI EN ISO 13786; temperatura superficiale interna EN ISO 13792; verifica termo-igrometrica UNI EN ISO 13788).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;b&gt;software si sviluppa in 6 passaggi fondamentali &lt;/b&gt;per la costruzione del calcolo termico: &lt;br /&gt;&amp;bull; dati climatici&lt;br /&gt;&amp;bull; definisci struttura&lt;br /&gt;&amp;bull; aggiungi termok8&lt;br /&gt;&amp;bull; temperatura superficiale&lt;br /&gt;&amp;bull; verifica termo igrometrica&lt;br /&gt;&amp;bull; relazione di calcolo.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;L&amp;#39;utente, dopo il rilascio dei dati personali, pu&amp;ograve; &lt;b&gt;scaricare gratuitamente&lt;/b&gt; dal sito &lt;a href=&quot;http://www.termok8.com&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.termok8.com&lt;/a&gt;&amp;nbsp;il software. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type=&quot;text/javascript&quot; src=&quot;../Video/swfobject.js&quot;&gt;&lt;/script&gt;&lt;script type=&quot;text/javascript&quot;&gt;       var flashvars = {};  	var params={  	wmode: &quot;transparent&quot;  		};  	var attributes = {};                 		swfobject.embedSWF(&quot;http://www.infobuildenergia.it/Video/Info_aziende/Ivas/DemoTermok8CALC.swf&quot;, &quot;termok8calc&quot;, &quot;550&quot;, &quot;445&quot;,     &quot;9.0.0&quot;, &quot;http://www.infobuildenergia.it/Video/expressInstall.swf&quot;);  		&lt;/script&gt;&lt;div id=&quot;termok8calc&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.adobe.com/go/getflashplayer&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.adobe.com/images/shared/download_buttons/get_flash_player.gif&quot; alt=&quot;Get Adobe Flash     player&quot; width=&quot;112&quot; height=&quot;33&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style=&apos;font-color:blue&apos;&gt;Immagini allegate:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.infobuildenergia.it/Immagini/Info_aziende/4852.jpg&quot;&gt;4852.jpg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.infobuildenergia.it/Immagini/Info_aziende/4853.jpg&quot;&gt;4853.jpg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.infobuildenergia.it/Immagini/Info_aziende/4854.jpg&quot;&gt;4854.jpg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.infobuildenergia.it/Immagini/Info_aziende/4855.jpg&quot;&gt;4855.jpg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.infobuildenergia.it/Immagini/Info_aziende/4856.jpg&quot;&gt;4856.jpg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;</description>
         <category>Info dalle aziende</category>
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         <guid>http://www.infobuildenergia.it/info_azienda.php?id=164</guid>
         <pubDate>Wed 7 Jul 2010</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>ENEA:  Rapporto Fonti Rinnovabili 2010</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/approfondimento.php?id=45</link>
         <description>Ricerca e Innovazione per un futuro low-carbon</description>
         <category>Approfondimenti</category>
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         <pubDate>Wed 14 Jul 2010</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>I Cool Roofs</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/approfondimento.php?id=44</link>
         <description>Soluzione innovativa per il risparmio energetico in edilizia</description>
         <category>Approfondimenti</category>
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         <guid>http://www.infobuildenergia.it/approfondimento.php?id=44</guid>
         <pubDate>Tue 29 Jun 2010</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>Asilo nido &quot;verde&quot;</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/progetto.php?id=98</link>
         <description>A Cologno Monzese (MI) l&amp;#39;Amministrazione comunale ha avviato dal 2007 la realizzazione di un nuovo asilo nido per 60 bambini, prevedendo la parziale riconversione dell&amp;#39;edificio situato in Via Cesare Battisti, occupato fino a pochi anni fa dall&amp;#39;omonima scuola media. &lt;br /&gt;Questa porzione di edificio esistente viene completata da una nuova struttura concepita come spazio di connessione delle due ali, che delimita un ampio cortile interno.&lt;br /&gt;La scelta di localizzare proprio in questo edificio il nuovo asilo nido &amp;egrave; dovuta alla posizione logistica e strategica dell&amp;#39;area rispetto al bacino di utenza da servire. &lt;br /&gt;Il progetto di ristrutturazione e di ampliamento avviato dal comune di Cologno Monzese risponde quindi all&amp;#39;esigenza di dar vita a un Polo Territoriale per la prima infanzia, in cui l&amp;#39;asilo nido verr&amp;agrave; arricchito e integrato da servizi quali un centro per la famiglia/ludoteca e un centro di documentazione e formazione.&lt;br /&gt;A livello architettonico-compositivo, l&amp;#39;edificio &amp;egrave; stato caratterizzato morfologicamente attraverso la ricerca di una forma particolarmente riconoscibile dalla giovane utenza, al fine di connotarne la funzione specifica. Per questo, la copertura in zinco-rame-titanio a curvatura variabile attribuisce al nuovo edificio una forma sinuosa particolarmente percepibile e attraente per i bambini.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Scelte progettuali precise per raggiungere la classe A+&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;La particolarit&amp;agrave; di questa struttura risiede nell&amp;#39;attenzione al risparmio energetico che si traduce nel rispetto dell&amp;#39;ambiente e in una sensibile riduzione dei costi di gestione della stessa.&lt;br /&gt;La progettazione impiantistica e dell&amp;#39;involucro edilizio &amp;egrave; stata infatti condotta in conformit&amp;agrave; con le prescrizioni introdotte dai D-Lgs- 192 e 311 apportando, rispetto ai parametri energetici prescritti, ulteriori migliorie per ridurre significativamente l&amp;#39;indice dei consumi.&lt;br /&gt;Nello specifico si &amp;egrave; predisposto un involucro edilizio particolarmente isolato che limita, rispetto agli standard in uso, le dispersioni termiche. &lt;br /&gt;Le soluzioni adottate per la coibentazione dell&amp;#39;involucro sono molteplici. &lt;br /&gt;La copertura con struttura in legno lamellare &amp;egrave; costituita da 24 cm di lana di roccia in multistrato. &lt;br /&gt;L&amp;#39;isolamento del primo solaio &amp;egrave; realizzato mediante l&amp;#39;impiego di pannelli ad altissima resistenza a compressione posati in doppio strato, mentre l&amp;#39;isolamento delle chiusure perimetrali &amp;egrave; ottenuto adottando un sistema a cappotto di spessore 20 cm per la parte nuova e una controparete interna, anch&amp;#39;essa di spessore 20 cm, per la parte esistente.&lt;br /&gt;Inoltre, per favorire l&amp;#39;abbattimento dei consumi delle fonti tradizionali di combustibile, si &amp;egrave; fatto ricorso a una serie di accorgimenti impiantistici, tra cui la realizzazione di un impianto geotermico a servizio di una serie di pompe di calore alimentate attraverso un impianto fotovoltaico posto in copertura.&lt;br /&gt;La soluzione progettuale si basa sulla ricerca del giusto equilibrio tra la miglior funzionalit&amp;agrave; dell&amp;#39;edificio e il contenimento dell&amp;#39;impatto ambientale e territoriale.&lt;br /&gt;Il progetto &amp;egrave; finalizzato all&amp;#39;ottenimento di una struttura pubblica connotata da un alto livello qualitativo e prestazionale, che favorisca l&amp;#39;ottimizzazione dei consumi con fonti energetiche tradizionali, la riduzione dell&amp;#39;inquinamento ambientale, il raggiungimento del comfort abitativo per i bambini, i familiari e gli operatori, nell&amp;#39;ottica di accrescimento della &amp;quot;qualit&amp;agrave; percepita&amp;quot; degli utenti. &lt;br /&gt;Anche nella scelta tipologica dei materiali e delle tecnologie costruttive e impiantistiche si &amp;egrave; deciso di seguire la linea della compatibilit&amp;agrave; ambientale.&lt;br /&gt;L&amp;#39;edificio, valutato secondo la procedura CENED, rientra in una categoria di eccellenza (Classe A+).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style=&apos;font-color:blue&apos;&gt;Immagini allegate:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.infobuildenergia.it/Immagini/Realizzazioni/4451.jpg&quot;&gt;4451.jpg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.infobuildenergia.it/Immagini/Realizzazioni/4452.jpg&quot;&gt;4452.jpg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.infobuildenergia.it/Immagini/Realizzazioni/4455.jpg&quot;&gt;4455.jpg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.infobuildenergia.it/Immagini/Realizzazioni/4456.jpg&quot;&gt;4456.jpg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.infobuildenergia.it/Immagini/Realizzazioni/4457.jpg&quot;&gt;4457.jpg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.infobuildenergia.it/Immagini/Realizzazioni/4458.jpg&quot;&gt;4458.jpg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.infobuildenergia.it/Immagini/Realizzazioni/4459.jpg&quot;&gt;4459.jpg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.infobuildenergia.it/Immagini/Realizzazioni/4460.jpg&quot;&gt;4460.jpg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.infobuildenergia.it/Immagini/Realizzazioni/4461.jpg&quot;&gt;4461.jpg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.infobuildenergia.it/Immagini/Realizzazioni/4462.jpg&quot;&gt;4462.jpg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;</description>
         <category>Progetti</category>
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         <guid>http://www.infobuildenergia.it/progetto.php?id=98</guid>
         <pubDate>Mon 26 Jul 2010</pubDate>
      </item>
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         <title>Città dell&apos;altra economia all&apos;ex mattatoio di Testaccio</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/progetto.php?id=88</link>
         <description>Nel vecchio Mattatoio di Testaccio, autentico monumento di archeologia industriale, l&amp;#39;originalit&amp;agrave; del programma e i suoi fini etici e sociali si traducono in un&amp;#39;opera che unisce al rigore del restauro una nuova coerente spazialit&amp;agrave;, che applica i criteri della sostenibilit&amp;agrave; ambientale, dell&amp;#39;innovazione tecnologica, dell&amp;#39;ecoefficienza.&lt;br /&gt;Il complesso si sviluppa all&amp;#39;interno delle bellissime Pese del Bestiame e negli spazi reinventati tra il lungo portico ersochiano del 1888 e le tettoie del 1928, rari esempi romani di strutture in ghisa e ferro.&lt;br /&gt;La cittadella dell&amp;#39;ALTRA ECONOMIA &amp;egrave; il primo spazio in Europa dedicato al commercio equo e solidale, alla finanza etica, all&amp;#39;energie rinnovabili, alla comunicazione aperta, al turismo responsabile, al riuso e al riciclo.&lt;br /&gt;Ospita, oltre agli spazi espositivi e documentari, 12 distinte attivit&amp;agrave; su una superficie di circa 3.500 mq, ha un fronte di oltre 200 metri, si apre su un&amp;#39;area esterna di pertinenza di circa 8.000 mq, a sua volta parte del Campo Boario che diventer&amp;agrave; una&lt;br /&gt;nuova piazza di oltre tre ettari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Restauro e nuovi segni&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;La risposta progettuale alla domanda di oltre tremila metri quadrati, in luogo di semplici tettoie, &amp;egrave; la copertura del distacco tra portico e pensiline con una nuova struttura in acciaio che traduce le tettoie e il vuoto intermedio in un originale spazio&lt;br /&gt;coperto, delimitato da un perimetro prevalentemente vetrato.&lt;br /&gt;Nello sviluppo lineare, di oltre 200 metri, il nuovo involucro si fraziona in pi&amp;ugrave; &amp;quot;moduli&amp;quot; a massima flessibilit&amp;agrave;, alternando spazi aperti, soltanto coperti o racchiusi, per evidenziare con chiarezza le parti originarie e quelle dove alla preesistenza si&lt;br /&gt;aggiungono nuovi segni ed elementi architettonici.&lt;br /&gt;I nuovi spazi sono stati realizzati con struttura antisismica in acciaio in gran parte assemblata in officina per facilitarne il montaggio, staticamente indipendente e reversibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Compatibilit&amp;agrave; ambientale&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;L&amp;#39;attenzione al comportamento termico dell&amp;#39;edificio e alle strategie passive ha richiesto un controllo ambientale attento, a partire da condizioni di orientamento e giacitura, ovviamente, non modificabili.&lt;br /&gt;Alla protezione del fronte vetrato a sud/est dalla radiazione solare diretta si &amp;egrave; unita l&amp;#39;analisi dei flussi aerodinamici indotti dalle aperture frontali, disposte nella zona d&amp;#39;ombra, e dalle aperture alla sommit&amp;agrave; dei lucernari orientati a nord, che favoriscono il raffrescamento estivo e il ricambio.&lt;br /&gt;Alla serie degli shed si affiancano grandi lucernari piani, schermati da una doppia serie di forature, che consentono l&amp;#39;irraggiamento solare soltanto nei mesi freddi, garantendo comunque l&amp;#39;afflusso luminoso.&lt;br /&gt;L&amp;#39;ottimizzazione degli effetti termici e dell&amp;#39;illuminazione naturale ha comportato l&amp;#39;impiego di vetrate isolanti stratificate, a riflessione neutra, bassoemissive.&lt;br /&gt;Il complesso &amp;egrave; climatizzato da 7 centrali termomeccaniche indipendenti, costituite da apparecchi che utilizzano gas frigorigeni privi di CFC, pompe di calore ad elevato rendimento e recupero dinamico superiore al 70%.&lt;br /&gt;Il complesso &amp;egrave; dotato di un impianto fotovoltaico costituito da 166 pannelli al silicio policristallino, privi di piombo, con potenza di picco pari a 180 Wp, per una potenza totale di 30 kWp ed una produzione annua di circa 40.000 kWh che riduce le emissioni di CO2 di oltre 25.000 Kg/anno.&lt;br /&gt;Sia gli apparecchi illuminanti che il sistema degli arredi e delle attrezzature seguono anch&amp;#39;essi i criteri della ecocompatibilit&amp;agrave;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Menzione Speciale dell&amp;#39;edizione 2009 del Premio Internazionale Architettura Sostenibile&lt;/em&gt; &lt;a href=&quot;http://www.premioarchitettura.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;b&gt;Fassa Bortolo&lt;/b&gt;&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style=&apos;font-color:blue&apos;&gt;Immagini allegate:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.infobuildenergia.it/Immagini/Realizzazioni/4072.jpg&quot;&gt;4072.jpg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.infobuildenergia.it/Immagini/Realizzazioni/4073.jpg&quot;&gt;4073.jpg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.infobuildenergia.it/Immagini/Realizzazioni/4074.jpg&quot;&gt;4074.jpg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.infobuildenergia.it/Immagini/Realizzazioni/4076.jpg&quot;&gt;4076.jpg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.infobuildenergia.it/Immagini/Realizzazioni/4077.jpg&quot;&gt;4077.jpg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.infobuildenergia.it/Immagini/Realizzazioni/4078.jpg&quot;&gt;4078.jpg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.infobuildenergia.it/Immagini/Realizzazioni/4079.jpg&quot;&gt;4079.jpg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.infobuildenergia.it/Immagini/Realizzazioni/4080.jpg&quot;&gt;4080.jpg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.infobuildenergia.it/Immagini/Realizzazioni/4081.jpg&quot;&gt;4081.jpg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;</description>
         <category>Progetti</category>
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         <guid>http://www.infobuildenergia.it/progetto.php?id=88</guid>
         <pubDate>Mon 19 Jul 2010</pubDate>
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      <item>
         <title>Beach Road</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/progetto.php?id=96</link>
         <description>Foster + Partners ha vinto un concorso internazionale per la progettazione di un sistema altamente sostenibile ad uso misto &amp;quot;Beach Road&amp;quot; a Singapore. &lt;br /&gt;Occupando un intero isolato tra la Marina e il Centro storico, il sistema creer&amp;agrave; un eco-quartiere di 150.000 metri quadrati nel centro di Singapore, proseguendo l&amp;#39;ideale di Singapore come &amp;#39;citt&amp;agrave; giardino&amp;#39; con i suoi lussureggianti parchi. &lt;br /&gt;Beach road sar&amp;agrave; un quartiere esemplare dal punto di vista della sostenibilit&amp;agrave;: rappresenta, infatti, una sorta di &amp;quot;citt&amp;agrave; verticale&amp;quot; costituita da gruppi di torri orientate per catturare i venti e direzionare l&amp;#39;aria verso il basso, per rinfrescare gli spazi ai livelli inferiori.&lt;br /&gt;Una grande copertura protegge lo spazio pubblico, fungendo da scudo dagli eccessi del clima tropicale, filtrando la luce solare e costituendo l&amp;#39;ossatura per la vegetazione che trasformer&amp;agrave; le torri in una serie di spazi verdi collegati verticalmente.&lt;br /&gt;L&amp;#39;asse principale dell&amp;#39;intero sistema &amp;egrave; una strada nuova, che attraverser&amp;agrave; i punti chiave per incoraggiare la circolazione attraverso negozi e caff&amp;egrave;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style=&apos;font-color:blue&apos;&gt;Immagini allegate:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.infobuildenergia.it/Immagini/Realizzazioni/4325.jpg&quot;&gt;4325.jpg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.infobuildenergia.it/Immagini/Realizzazioni/4326.jpg&quot;&gt;4326.jpg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.infobuildenergia.it/Immagini/Realizzazioni/4327.jpg&quot;&gt;4327.jpg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.infobuildenergia.it/Immagini/Realizzazioni/4329.jpg&quot;&gt;4329.jpg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.infobuildenergia.it/Immagini/Realizzazioni/4330.jpg&quot;&gt;4330.jpg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;</description>
         <category>Progetti</category>
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         <guid>http://www.infobuildenergia.it/progetto.php?id=96</guid>
         <pubDate>Mon 12 Jul 2010</pubDate>
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         <title>ECO LIFE</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/evento.php?id=731</link>
         <description>&lt;b&gt;ENERGIA&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Pannelli solari termici e fotovoltaici - Impianti geotermici ed eolici - Impianti di riscaldamento a biomasse - Informazioni sugli eco-incentivi a cura della Direzione Regionale delle Entrate - Nuove soluzioni per il riscaldamento - Mobilit&amp;agrave; sostenibile - Energia dall&amp;#39;idrogeno - Fornitori di energia - Soluzioni per il risparmio energetico - Sportelli informativi - Informazioni fiscali&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;ECOABITARE&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Finiture: infissi, serramenti, porte e finestre, pavimenti, colori e materiali ecologici-Impianti di riscaldamento e climatizzazione - Case in legno e prefabbricate - Casa ecologica, impianti ad efficienza energetica, isolamenti - Eco arredamenti - Eco costruttori - Arredo esterno - Giardini e Laghetti - Verde ed accessoriPiscine, spa, saune&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Per maggiori informazioni:&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ecolife-expo.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.ecolife-expo.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;</description>
         <category>Eventi</category>
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         <guid>http://www.infobuildenergia.it/evento.php?id=731</guid>
         <pubDate>Thu 22 Jul 2010</pubDate>
      </item>
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         <title>Energy Business</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/evento.php?id=673</link>
         <description>La Business School del Sole 24 ORE, in collaborazione con B.I.P. - Business Integration Partners, organizza a Roma la 2a edizione del Master di Specializzazione (nove moduli in formula weekend) dedicato a sviluppare le competenze teoriche e pratiche per l&amp;#39;acquisto e la gestione ottimale dell&amp;#39;energia in azienda.&lt;br /&gt;Il Master vuole approfondire tematiche come il panorama energetico attuale e futuro, la catena del valore nei diversi settori dell&amp;#39;energia, l&amp;#39;acquisto di energia elettrica e di Gas, le strategie per ottimizzare il consumo in azienda e la valutazione delle fonti alternative.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Programma&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&amp;bull; Modulo 1: Industry e catene del valore&lt;br /&gt;&amp;bull; Modulo 2: Acquisto di energia elettrica&lt;br /&gt;&amp;bull; Modulo 3: Acquisto di Gas&lt;br /&gt;&amp;bull; Modulo 4: 1&amp;deg; Project-Work: acquisti&lt;br /&gt;&amp;bull; Modulo 5 e 6: Ottimizzazione del consumo energetico in azienda&lt;br /&gt;&amp;bull; Modulo 7: Fonti alternative&lt;br /&gt;&amp;bull; Modulo 8: 2&amp;deg; Project-Work: ottimizzazione&lt;br /&gt;&amp;bull; Modulo 9: Energy Trading &amp;amp; Risk Management&lt;br /&gt;Valore aggiunto verr&amp;agrave; dato inoltre dalla realizzazione di un BUSINESS GAME dal titolo: CONFRONTO DEI COSTI TRA IMPIANTI IDROELETTRICI, EOLICI, FOTOVOLTAICI, GEOTERMICI&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Per informazioni sul master, contattare la dott.ssa Paola Soave: &lt;a href=&quot;mailto:paola.soave@ilsole24ore.com&quot;&gt;paola.soave@ilsole24ore.com&lt;/a&gt; o al numero di telefono: 06.3022.3958&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Energy Business&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;2^ Edizione, Roma, dall&amp;#39; 11 giugno&lt;br /&gt;4 mesi- 9 weekend non consecutivi&lt;br /&gt;Sede del Master: B.I.P., Via Sicilia, 43 - Roma&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;a href=&quot;../Allegati/1320.pdf&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Programma dettagliato e modulo di iscrizione Master Energy Business&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;</description>
         <category>Eventi</category>
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         <guid>http://www.infobuildenergia.it/evento.php?id=673</guid>
         <pubDate>Fri 11 Jun 2010</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>Corso per Certificatori Energetici degli edifici</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/evento.php?id=548</link>
         <description>Il corso si rivolge ai tecnici (laureati in architettura, ingegneria, scienze ambientali, e diplomati geometri, periti industriali) regolarmente iscritti ai rispettivi albi di appartenenza che si potranno poi accreditare presso la Regione Emilia Romagna e SACERT. Inoltre, come previsto dal decreto 4548 del 12 maggio 2009, la Regione Lombardia riconosce i titoli erogati dai corsi riconosciuti in Emilia Romagna, per cui chi lo desidera potr&amp;agrave; successivamente accreditarsi presso le Regioni Lombardia e Piemonte. &lt;br /&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;OBIETTIVI E CONTENUTI&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Il corso ha lo scopo di specializzare coloro i quali dovranno occuparsi della certificazione energetica degli edifici, cos&amp;igrave; come richiesto dalle ultime Linee Guida Nazionali del 26/09/09 e come previsto dal DGR del 7 luglio 2008, n. 1050 e della DGR 28 ottobre 2008 n. 1754.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Nello specifico saranno trattati i seguenti argomenti:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;- Efficienza energetica degli edifici: inquadramento normativo.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;- Ruolo e funzione del soggetto certificatore.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;- Fondamenti di energetica.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;- Metodologie di determinazione del rendimento energetico di un edificio.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;- Criteri per il calcolo della prestazione energetica di progetto secondo le UNI TS 11300.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;- La valutazione delle caratteristiche energetiche degli edifici esistenti.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;- Le prestazioni energetiche dell&amp;#39;involucro edilizio e degli elementi tecnici che lo compongono, in regime invernale.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;- Efficienza energetica degli impianti per la climatizzazione invernale e la produzione di ACS, ed impianti per la climatizzazione estiva.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;- Le prestazioni energetiche dell&amp;#39;involucro edilizio e degli elementi che lo compongono, in regime estivo.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;- Tipologie e caratteristiche degli impianti di&amp;nbsp;produzione ed utilizzo di energia da fonti&amp;nbsp; energetiche rinnovabili.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;- Valutazioni economiche degli investimenti, anche in relazione ai sistemi incentivanti in vigore e cenni sulle relative procedure.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;- Comfort abitativo e sostenibilit&amp;agrave; ambientale degli organismi edilizi.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;- Prova pratica: certificazione di un edificio nuovo.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;- Prova pratica: certificazione di un edificio esistente.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;DURATA: &lt;/b&gt;72 ore.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;SEDE: &lt;/b&gt;Palermo, presso Orsa in Viale dell&amp;#39;Olimpo 30a.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;SCADENZA ISCRIZIONI:&lt;/b&gt;15 marzo 2010.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;SELEZIONI: &lt;/b&gt;Non previste.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;CALENDARIO: &lt;/b&gt;Le lezioni si svolgeranno&amp;nbsp;l&amp;#39; 8, 9, 10, 15, 16, 17, 22, 23, 24, 28, 29, 30 aprile 2010.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;DOCENTI: &lt;/b&gt;Caramazza Cesare, Dall&amp;#39;O Giuliano, Ferro Patricia, Lucchi Elena, Pili Maria Elisabetta, Scansani Sandro.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;ESAME FINALE: &lt;/b&gt;24 maggio&amp;nbsp;2010.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;RISULTATI&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Una volta frequentato il corso, superata la relativa prova d&amp;#39;esame finale e avvenuto l&amp;#39;accreditamento alla regione Emilia Romagna e al SACERT, il partecipante &amp;egrave; in grado di svolgere l&amp;#39;attivit&amp;agrave; di certificazione energetica in Emilia Romagna e in tutte le Regioni che non hanno ancora legiferato come previsto dalle Linee Guida Nazionali del 26 giugno 2009. Il certificatore riconosciuto in Emilia Romagna pu&amp;ograve; operare, una volta effettuato il relativo accreditamento, nelle altre Regioni che hanno gi&amp;agrave; legiferato (come la Lombardia ed il Piemonte), purch&amp;egrave; risponda ai requisiti di base richiesti.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;QUOTA DI ISCRIZIONE&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Per la partecipazione &amp;egrave; previsto il pagamento della quota di iscrizione di &amp;euro; 1.080,00 IVA inclusa.&lt;br /&gt;Per i &amp;quot;Soci&amp;quot; del Kyoto Club e certificatori Sacert la quota di iscrizione &amp;egrave; pari a &amp;euro; 972,00 IVA inclusa.&lt;br /&gt;Per i &amp;quot;Sostenitori Professionisti&amp;quot; del Kyoto Club la quota d&amp;#39;iscrizione &amp;egrave; pari a &amp;euro; 1.026,00 IVA inclusa.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La quota comprende:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;-&amp;nbsp; dispensa del corso in formato digitale.&lt;br /&gt;-&amp;nbsp; procedura e programma BEST Class TS.&lt;br /&gt;-&amp;nbsp; programma solarT e altri software applicativi&lt;br /&gt;-&amp;nbsp; copia dell&amp;#39;ultimo numero della rivista Qualenergia&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;MODALIT&amp;Agrave; DI PAGAMENTO: &lt;/b&gt;Il pagamento dovr&amp;agrave; essere effettuato anticipatamente mediante:&lt;br /&gt;-&amp;nbsp; assegno bancario non trasferibile o circolare intestato a ORSA CONSULTING srl, oppure&amp;nbsp;&lt;br /&gt;-&amp;nbsp; bonifico bancario da effettuarsi sul c/c intestato a ORSA CONSULTING srl, &lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; IBAN IT50 Y030 6904 6251 0000 0000 250 indicando in causale il nome del corso.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://tutor.orsanet.it/media/KC/CEE2/Programma.pdf&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Scarica il programma&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://tutor.orsanet.it/media/KC/CEE2/Rich_Iscr.pdf&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Scarica la modulistica&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Per maggiori informaizoni:&lt;br /&gt;&lt;b&gt;KYOTO CLUB&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Sede: via Genova, 23 - 00184 Roma&lt;br /&gt;Tel +39-06.45439791 - Fax +39-06.45439795&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;mailto:formazione@kyotoclub.org&quot;&gt;formazione@kyotoclub.org&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;</description>
         <category>Eventi</category>
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         <pubDate>Thu 8 Apr 2010</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>Master in Ecosostenibilità ed Efficienza Energetica per l&apos;architettura</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/evento.php?id=460</link>
         <description>&lt;b&gt;&lt;u&gt;OBBIETTIVI&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;b&gt;master di II livello&lt;/b&gt; si pone l&amp;#39;obiettivo di formare una figura professionale che avr&amp;agrave; specifiche competenze nel campo delle strategie innovative per la &lt;b&gt;diffusione delle energie rinnovabili e per la loro integrazione nell&amp;#39;ambiente urbano e nello spazio costruito&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;La figura professionale formata sar&amp;agrave; in grado di effettuare audit energetici degli edifici, programmare e progettare interventi ex-novo o volti al miglioramento delle prestazioni energetiche, monitorare e gestire in modo efficiente le risorse energetiche degli edifici nel settore pubblico e privato.&lt;br /&gt;Sar&amp;agrave; inoltre in grado di dimensionare e progettare impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Potr&amp;agrave; far parte di gruppi di lavoro per lo sviluppo di progetti di ricerca nel settore. Saranno presentati ed utilizzati diversi software tra cui i principali sono Autocad, SonidoPro ed Edilclima.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;CERTIFICAIZONE FINALE&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Al termine delle attivit&amp;agrave; didattiche e previo superamento dell&amp;#39;esame finale, UNICAM rilascer&amp;agrave; un Diploma di Master di II livello in &amp;quot;Ecosostenibilit&amp;agrave; ed Efficienza Energetica per l&amp;#39;architettura&amp;quot;, riconoscendo &lt;b&gt;60 CFU&lt;/b&gt;. &lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Per maggiori informaizoni:&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://master.bicomega.it/ecosostenibilita-efficienza-energetica-architettura/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://master.bicomega.it&lt;/a&gt;</description>
         <category>Eventi</category>
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         <guid>http://www.infobuildenergia.it/evento.php?id=460</guid>
         <pubDate>Mon 29 Mar 2010</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>Master in Ecosostenibilità ed Efficienza Energetica per l&apos;architettura</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/evento.php?id=459</link>
         <description>&lt;b&gt;&lt;u&gt;OBBIETTIVI&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;b&gt;master di II livello&lt;/b&gt; si pone l&amp;#39;obiettivo di formare una figura professionale che avr&amp;agrave; specifiche competenze nel campo delle strategie innovative per la &lt;b&gt;diffusione delle energie rinnovabili e per la loro integrazione nell&amp;#39;ambiente urbano e nello spazio costruito&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;La figura professionale formata sar&amp;agrave; in grado di effettuare audit energetici degli edifici, programmare e progettare interventi ex-novo o volti al miglioramento delle prestazioni energetiche, monitorare e gestire in modo efficiente le risorse energetiche degli edifici nel settore pubblico e privato.&lt;br /&gt;Sar&amp;agrave; inoltre in grado di dimensionare e progettare impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Potr&amp;agrave; far parte di gruppi di lavoro per lo sviluppo di progetti di ricerca nel settore. Saranno presentati ed utilizzati diversi software tra cui i principali sono Autocad, SonidoPro ed Edilclima.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;CERTIFICAIZONE FINALE&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Al termine delle attivit&amp;agrave; didattiche e previo superamento dell&amp;#39;esame finale, UNICAM rilascer&amp;agrave; un Diploma di Master di II livello in &amp;quot;Ecosostenibilit&amp;agrave; ed Efficienza Energetica per l&amp;#39;architettura&amp;quot;, riconoscendo &lt;b&gt;60 CFU&lt;/b&gt;. &lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Per maggiori informaizoni:&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://master.bicomega.it/ecosostenibilita-efficienza-energetica-architettura/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://master.bicomega.it&lt;/a&gt;</description>
         <category>Eventi</category>
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         <guid>http://www.infobuildenergia.it/evento.php?id=459</guid>
         <pubDate>Tue 22 Dec 2009</pubDate>
      </item>
      <item>
         <title>Master Universitario di II livello in Territorio e Architettura Sostenibili</title>
         <link>http://www.infobuildenergia.it/evento.php?id=109</link>
         <description>Al via la 2a edizione - anno 2009 del Master Universitario di II livello in &amp;ldquo;Territorio e Architettura Sostenibili&amp;rdquo;, nato con l&amp;#39;obiettivo di fornire a progettisti, architetti, ingegneri e designer, formazione specifica e specialistica nel campo degli interventi eco-compatibili e bio-climatici sul territorio, in quelli dell&amp;#39;integrazione energetica degli spazi architettonici preesistenti e nuovi, oltre che nello studio delle problematiche sociali e degli adeguati ambiti spaziali.&lt;br /&gt;Il profilo professionale &amp;egrave; quello di progettista specializzato nella soluzione di problemi ambientali, riferiti alla organizzazione del territorio e dello spazio architettonico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Master tende a creare opportunit&amp;agrave; di acquisizione e verifica dei seguenti aspetti:&lt;br /&gt;- sviluppo di un approccio innovativo alla trasformazione dell&amp;#39;ambiente naturale e antropico;&lt;br /&gt;- conoscenza delle teorie della conservazione dell&amp;#39;esistente e del progetto del nuovo, di tecnologie&lt;br /&gt;avanzate dell&amp;#39;industrializzazione edilizia e di utilizzazione delle energie alternative;&lt;br /&gt;- sviluppo di una progettazione integrata alle tecnologie;&lt;br /&gt;- sviluppo di tecnologie fotovoltaiche e solare termico.&lt;br /&gt;La formazione &amp;egrave; strutturata secondo cinque modalit&amp;agrave; &lt;br /&gt;1. Lezioni ex-cathedra, tenute da docenti del Politecnico di Milano e di altri Atenei italiani e stranieri,&lt;br /&gt;da esperti delle Amministrazioni Pubbliche e da societ&amp;agrave; dei settori (edilizia e impiantistica).&lt;br /&gt;2. Seminari, cui partecipano professionisti di fama internazionale esperti di progettazione sostenibile.&lt;br /&gt;3. Projectwork, in aula, attraverso la costituzione di gruppi di lavoro per la realizzazione di progetti&lt;br /&gt;sostenibili.&lt;br /&gt;4. Workshop, esame critico dei progetti dei partecipanti.&lt;br /&gt;5. Stage, di circa tre mesi presso Societ&amp;agrave;, Imprese e Studi professionali.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Tempi della didattica&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Inizio: Settembre 2009&lt;br /&gt;Termine: Settembre 2010&lt;br /&gt;Ore formazione in aula e seminari internazionali: 440&lt;br /&gt;Ore stage: 400&lt;br /&gt;Ore di studio individuale: 660&lt;br /&gt;Totale Ore: 1.500&lt;br /&gt;CFU: 60&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Requisiti d&amp;rsquo;accesso&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Il Master &amp;egrave; aperto a Laureati del Vecchio Ordinamento o in possesso di Laurea Specialistica del&lt;br /&gt;Nuovo Ordinamento in Architettura, Ingegneria, Disegno Industriale, Progettazione&lt;br /&gt;Ambientale, Scienze Naturali, Economia.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Direttore&lt;/b&gt;: Prof. Enrico Orsi, Ordinario di Idraulica, Politecnico di Milano&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Vice-direttore&lt;/b&gt;: Prof. Cesare Blasi, Ordinario di Composizione Architettonica e Urbana, Politecnico di Milano&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Coordinatore didattico&lt;/b&gt;: Prof. Gabriella Padovano, Ordinario di Urbanistica, Politecnico di Milano&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;PRESENTAZIONE MASTER&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Luned&amp;igrave; 8 giugno 2009 ore 10.30&lt;br /&gt;Dipartimento INDACO&lt;br /&gt;Aula Corsi 4&amp;deg; piano&lt;br /&gt;Via Durando 38/A, Milano&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Termine presentazione domande&lt;/b&gt; di ammissione: 15 luglio 2009&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Date previste per le selezioni&lt;/b&gt;: 20 luglio 2009 - 08 settembre 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ulteriori informazioni&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.tas.polimi.it/&quot;&gt;&lt;b&gt;www.tas.polimi.it&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;</description>
         <category>Eventi</category>
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         <guid>http://www.infobuildenergia.it/evento.php?id=109</guid>
         <pubDate>Tue 1 Sep 2009</pubDate>
      </item>
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