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300 milioni per scuole innovative ed efficienti

Pubblicato in GU il decreto dedicato alle nuove scuole

E’ stato pubblicato il 14 ottobre 2015 in Gazzetta Ufficiale n. 239 il decreto Scuole Innovative, già registrato alla Corte dei Conti il 25 settembre scorso.

Su tutto il territorio nazionale saranno costruiti 30 edifici seguendo progetti innovativi da un punto di vista architettonico, dell’impiantistica, della tecnologia, dell’efficienza energetica, della sicurezza antisismica e strutturale. Gli edifici, inoltre, dovranno essere caratterizzati dalla presenza di nuovi ambienti di apprendimento e dall’apertura al territorio.

La Legge 107/2015 prevede 300 milioni di euro da ripartire tra le Regioni in base ai dati relativi alla popolazione e alla densità scolastica. Per la realizzazione delle nuove scuole, sarà bandito un concorso di idee nel quale i progettisti si potranno confrontare sviluppando nuove proposte architettoniche all’avanguardia e incentivando l’attivazione di un processo partecipato.

L’investimento per la costruzione delle scuole sarà fatto con risorse Inail ed il canone sarà sostenuto dal MIUR. Perciò agli Enti locali restano solo poche spese, relative alla progettazione e all’eventuale bonifica dell’area.

Le singole regioni hanno intanto indicato le aree idonee a ospitare le scuole innovative: Laura Galimberti, coordinatrice della Struttura di Missione per l’Edilizia Scolastica della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha dichiarato: “Le manifestazioni di interesse ricevute dimostrano la grande attenzione suscitata da questo concorso soprattutto per i piccoli centri. Abbiamo dato il via ad un grande laboratorio di idee e di sperimentazione, con l’obiettivo di realizzare modelli di edilizia scolastica innovativa che dovranno essere presi in considerazione nella stesura della nuova normativa tecnica che, ad oggi, è ferma al 1975. Per la prima volta in Italia avremo istituti che coniugano sicurezza ed efficienza dell’immobile con soluzioni architettoniche all’avanguardia nell’estetica, nella funzionalità e nella creazione di spazi studiati per una didattica moderna, allineandoci con le buone pratiche degli altri Paesi europei che da anni propongono concorsi di idee per le nuove scuole”.

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