AiCARR: insufficiente l’impegno del governo per l’efficienza energetica

Il Presidente AiCARR Livio de Santoli, è intervenuto sul decreto legislativo per il recepimento della direttiva europea 2012/27/UE sull’efficienza energetica, che modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE, e in una nota ha commentato: “Il recepimento della direttiva 27/2012 sull’efficienza energetica rischia di essere come la storia della montagna che ha partorito il topolino. In questo caso la montagna è il grande tema dell’efficienza energetica, il topolino invece gli 800 milioni di euro per sette anni, con i quali si vuole mettere mano ad una serie di interventi che hanno una portata di dimensione indescrivibile per il nostro Paese, tra cui edifici pubblici, edifici industriali e il settore domestico. Si assegna all’efficienza energetica un ruolo marginale, in totale controtendenza con il resto dell’Europa: un impegno di 800 milioni in sette anni, oltretutto cannibalizzati da altri fondi esistenti per l’efficienza energetica, proprio mentre in Gran Bretagna nasce una banca di investimenti verdi, a capitale pubblico, controllata dal Ministero delle Attività Produttive del Regno Unito, con una dotazione iniziale di 3 miliardi di sterline. AiCARR ha avanzato in sede di Commissioni parlamentari le sue osservazioni e modifiche alla proposta di recepimento della Direttiva 2012/27/UE”.

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Efficienza energetica

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