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5 edifici di cui il vero protagonista è il verde

La vegetazione e l’integrazione con il paesaggio sono aspetti molto importanti dell’architettura ecosostenibile. Ecco 5 esempi di edifici in cui il verde è protagonista del progetto.

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Architettura ecosostenibile: gli edifici di cui il vero protagonista è il verde

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L’architettura ecosostenibile spesso ricorre al verde come strumento progettuale per migliorare le prestazioni dell’edificio, ridurre il suo impatto sull’ambiente e aumentare il comfort degli abitanti.

La vegetazione, infatti, può offrire numerosi vantaggi agli edifici, basti pensare ai benefici delle coperture o delle pareti verdi, che migliorano il microclima locale, l’isolamento dell’edificio e riducono l’effetto isola di calore. A seconda degli obiettivi, delle necessità e delle caratteristiche dell’edificio, quindi, si può inserire il verde in modi differenti.

Sono sempre di più gli edifici “green”, anche in senso stretto, fatto che dimostra quanto sia vincente l’idea di integrare la natura con l’architettura. Ecco alcuni esempi di edifici in cui il verde è davvero protagonista.

Bosco Verticale, Stefano Boeri

Lo studio dell’architetto Stefano Boeri ha progettato il primo e famoso Bosco Verticale di Milano, un edificio che è diventato non solo il simbolo della città, ma un esempio da emulare e riproporre in diversi posti nel mondo.

Bosco Verticale di Milano

L’inaugurazione risale al 2014 e l’edificio ospita in totale 800 alberi, di diverse dimensioni. Si tratta di un prototipo, un modello che sottolinea l’importanza del benessere dell’uomo, senza dimenticare quella del rapporto con la natura e del suo rispetto.

La presenza così intensa di vegetazione, paragonabile a quella di quasi 30 mila metri quadri di foresta, apporta benefici per la qualità dell’aria e il controllo microclimatico, oltre ad uno spettacolare mutamento delle facciate nel corso delle stagioni. Ora, in giro per il mondo, ci sono diversi boschi verticali e Boeri, in Cina a Liuzhou, ha progettato il livello successivo al bosco verticale: la Forest City, un esempio ambizioso di forestazione urbana.

Kö Bogen II, Ingenhoven Architects

In Germania a Dusseldorf  sorge l’edificio per uffici Kö-Bogen II firmato dallo studio di architettura Ingenhoven, in gran parte ricoperto da vegetazione, che dà vita ad una delle facciate verdi più grandi del mondo.

Si tratta di un edificio polifunzionale che ospita spazi dedicati alla cultura, agli uffici e al commercio, per un totale di 42 mila metri quadri. Lo scopo dello studio di architettura tedesco era quello di “restituire quanto più verde possibile alla città”.

Kö Bogen II, Ingenhoven Architects: l'edificio con una delle facciate verdi più grandi del mondo

Le facciate sono rivestite con siepi di carpino resistenti alle condizioni climatiche rigide e che non richiedono molta manutenzione e cura, assicurata da un sistema di irrigazione e drenaggio integrato.

Questa distesa di verde garantisce un’elevata capacità di assorbimento di CO2, un aspetto fondamentale in ogni città, e favorisce la riduzione delle temperature in estate, spesso innalzate dalla forte presenza di cemento ed altri materiali impermeabili.

1Hotel: eco-luxury hotel, Kengo Kuma

La struttura ricettiva di lusso 1Hotel firmata dal noto studio giapponese è un progetto improntato all’inserimento del verde in città, tanto da farlo paragonare un “polmone” all’interno di Parigi.

1Hotel: eco-luxury hotel, Kengo Kuma

La forma dell’edificio è scultorea e il volume viene decomposto e ripetuto, immerso in una ricchissima vegetazione. Al verde, si aggiunge anche la scelta di realizzare la struttura in legno, caratterizzando facciata e interni tramite l’utilizzo di questo materiale, combinato con il vetro.

Questo progetto, come altri, dimostra quanto si stia affermando l’architettura sostenibile e “bio”, spesso vista come una soluzione di alcuni dei principali problemi delle grandi metropoli del mondo, come l’inquinamento atmosferico, l’assenza di vegetazione o l’innalzamento delle temperature.

1000 Trees, Moganshan Shanghai, Heatherwick Studio

1000 Trees è un progetto dello studio dell’architetto Thomas Heatherwick, autore del padiglione del Regno Unito a Shanghai Expo 2010.

Il progetto sorge in un quartiere della città dedicato all’arte, lungo la strada Maganshan. La particolarità del progetto sta nell’idea di sviluppare l’edificio come fosse una parte di paesaggio, dandogli un andamento che ricorda quello di due montagne.

Progetto 1000 Trees a Shanghai, Heatherwick Studio: architettura e natura

Inoltre, il palazzo è arricchito da più di 400 terrazze e dall’inserimento di diversi gruppi di alberi lungo tutto il suo sviluppo. L’edificio è ad uso misto e la sua forma e la vegetazione inserita, creano un contrasto netto con gli edifici in cemento delle zone circostanti.

Si tratta di solo uno dei molti esempio di architettura green recentemente progettati e realizzati in Cina, dove questa tendenza sembra riscontrate molto successo.

California Academy of Science, Renzo Piano

La California Academy of Science, progetto di Renzo Piano, è un istituto di ricerca e un museo di scienza e storia naturale a San Francisco. L’edificio si trova all’interno del Golden Gate Park ed è stato realizzato con obiettivi di sostenibilità e rispetto dell’ambiente.

Ad esempio i materiali sono riciclabili e si ricorre alle fonti rinnovabili.

California Academy of Science, Renzo Piano

Il tetto verde che lo ricopre permette alla California Academy of Science di integrarsi nel paesaggio circostante, dato che anche la sua forma ondulata richiama quella delle colline vicine.

La copertura verde si estende per circa 60.000 metri quadri, assorbe la maggior parte dell’acqua piovana ed è sicuramente uno degli elementi che caratterizza il progetto. La progettazione del verde è stata effettuata in collaborazione con un botanico, piantumando quasi due milioni di piantine di essenze autoctone.

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