IL PORTALE PER L'ARCHITETTURA SOSTENIBILE, IL RISPARMIO ENERGETICO, LE FONTI RINNOVABILI IN EDILIZIA
Percorso di navigazione Infobuild energia > Approfondimenti > Creare mattoni naturali e da riciclo per l’edilizia green

Creare mattoni naturali e da riciclo per l’edilizia green

Fanghi di acque reflue, funghi, canapa, scarti riciclati: dalla natura e dall’economia circolare nascono mattoni ecologici, frutto della ricerca e sviluppo

A cura di: Andrea Ballocchi

Creare mattoni naturali e da riciclo per l’edilizia green

 

I mattoni in edilizia hanno una storia millenaria. Nati dalla volontà dell’uomo di creare strutture abitative e di altro uso, hanno conosciuto un’evoluzione nelle forme e nei materiali.

Così oggi contiamo su mattoni di molteplici tipi, realizzati con diversi materiali, dal laterizio al calcestruzzo citando quelli più tradizionali. Nuove idee si sono consolidate e altre potrebbero sviluppare nuove opportunità commerciali e di utilizzo, per realizzare alternative più naturali o attente all’economia circolare. Il mondo della ricerca è al lavoro per nuove soluzioni. Vediamone alcune. 

Mattoni dalle acque reflue all’edilizia

Lo smaltimento dei fanghi da acque reflue è un tema cruciale. Solo in Italia se ne producono più di tre milioni di tonnellate. Come trasformare un problema in risorsa? In parte già usati come fertilizzanti, dalla ricerca si è trovato il modo di trasformarli in materiali da costruzione. Un team di ricercatori della RMIT University di Melbourne, in Australia, ha dimostrato che i mattoni di argilla cotta che incorporano biosolidi potrebbero essere una soluzione sostenibile sia per il trattamento delle acque reflue che per l'industria dei mattoni.

 

Mattoni in argilla sviluppati dal RMIT University di Melbourne

Img by RMIT University di Melbourne

 

Oltre che utile all’ambiente, lo è anche in termini di risparmio energetico: la ricerca, infatti, ha evidenziato come la produzione di mattoni biosolidi richieda solo circa la metà dell’energia dei mattoni convenzionali. Oltre a essere più economici da produrre, i “mattoni ecologici” hanno anche una minore conducibilità termica, garantendo così agli edifici prestazioni ambientali più elevate.

 

Sempre dallo scarto, questa volta prettamente umano, potrebbero nascere nuovi eco-mattoni dall’urina. Proprio così: Suzanne Lambert, del dipartimento d’ingegneria civile dell'University of Cape Town (UCT), in Sudafrica, ne ha creato dei prototipi sfruttando un processo naturale chiamato precipitazione di carbonato di calcio microbica, non differente dal procedimento con cui si formano le conchiglie. In questo caso, la sabbia sciolta è colonizzata da batteri che producono ureasi e nella reazione chimica relativa si cementa la sabbia in forma appunto di mattone.

 

Mattoni da urina dell'University of Cape Town

Il mattone creato dall’University of Cape Town (foto da www.news.uct.ac.za)

 

I bio-mattoni sono prodotti in stampi a temperatura ambiente, senza quindi bisogno di consumare energia né produrre emissioni.

 

I funghi per le costruzioni

Un processo analogo è sfruttato anche dalla Biomason, realtà innovativa statunitense che sta portando avanti un’attività di ricerca e sviluppo spinta proprio per creare prodotti, tra cui i mattoni in bio-cemento.

 

Sempre in tema di prodotti biologici per l’edilizia vanno segnalati anche i prodotti dell’americana Evocative Design composti dal micelio, ovvero l’apparato vegetativo dei funghi. Questo, inserito in uno stampo insieme a scarti di produzione agricola, produce una struttura fibrosa resistente che permette appunto la formazione di bio-mattoni. 

Natura e riciclo: i bio mattoni made in Italy

Sempre made in Italy è la linea di mattoni Krioton, di Ton Gruppe, costituiti da un composto di terra cruda e scarti di fibra di legno. Si contraddistinguono per le ottime proprietà traspiranti e igroscopiche, fonoassorbenti e d’inerzia termica oltre che di trattenimento di polvere e odori.

 

Bio Mattoni Kryoton 40 di Ton-Gruppe

Mattoni Kryoton 40 di Ton-Gruppe

 

Tra i componenti di biomattoni trova spazio la canapa. Natural Beton, dell’italiana Equilibrium, propone un bio-mattone ottenuto combinando il truciolato vegetale di canapa con un legante a base di calce idrata e additivi naturali, caratterizzato da un elevato isolamento termo-acustico e igrometrico.

 

Una via altrettanto promettente è quella che si basa sull’economia circolare, ovvero sulla possibilità di riciclo dei materiali che divengono materia prima seconda. A proposito va segnalata la startup italiana Catalyst che fa interamente sua la filosofia produttiva del riciclo da demolizione edilizia per creare, dopo attenta selezione, materiali che miscelati con leganti e mediante pressione a freddo mediante una pressa ad alta compressione, realizza nuovi mattoni.

 

Mattoni Double-Block dal riciclo da demolizione edilizia

Mattoni Double-Block 

 

Anche in questo caso il metodo è a zero emissioni. L’impresa innovativa di Firenze ha creato tre tipi di mattoni: Ri-Block, che non richiede malta per la sua messa in opera ed è adatto per le murature faccia a vista e Carrara-Block, prodotto con scarti di lavorazione del marmo di Carrara e polveri di scavo prodotte nelle Cave Apuane. Oltre a questi ci sono i Double-Block che, spiega l’azienda, sono:

posti in opera con o senza armatura interna possono essere utilizzati per murature portanti o tamponamenti interni ed esterni, offrendo una “faccia a vista” differenziata e già pronta e finita sia per l’esterno che per l’interno”.

Consiglia questo approfondimento ai tuoi amici

Commenta questo approfondimento

Le ultime notizie sull’argomento
20/05/2019

Ambiente e lotta a cambiamenti climatici, mappa programmi per prossime Europee

C’è un po’ di verde in tutti i partiti che corrono per le elezioni Ue. Il nostro Paese sembra indietro se si guarda al Piano clima e energia. Servono scelte di fronte agli impegni decisi dalla Cop21 a Parigi. E un po’ tutti se la ...

17/05/2019

Produzione di energia pulita in crescita in Italia

Il GSE, società impegnata nella promozione dello sviluppo sostenibile, ha reso pubblico il rapporto relativo all’attività di consumo energetico in Italia nel corso del 2018, dal quale si evince che il 18,1% del fabbisogno energetico ...

17/05/2019

Record idrogeno green grazie al solare a concentrazione

I ricercatori dell'EPFL hanno creato un dispositivo intelligente in grado di produrre grandi quantità di idrogeno pulito. Installato un impianto pilota nel campus dell'EPFL.       Produrre idrogeno pulito in grandi qualtità ...

16/05/2019

Ricavare idrogeno e metano dalle acque reflue dei frantoi

In occasione dell’evento InnovAgorà, tenutosi presso il Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano, ENEA ha presentato la tecnologia che permette di ricavare energia pulita dalle acque residue dei frantoi.   A cura di Fabiana ...

13/05/2019

Energia, l’Italia ha un ruolo strategico nella ricerca

Nella transizione energetica che vive il sistema elettrico l’Italia ha un ruolo strategico. Lo ha affermato il sottosegretario Davide Crippa in visita da CESI e RSE   a cura di Ivan Celeste   Da sinistra Matteo Codazzi - CESI, Davide ...

10/05/2019

Bando Smart&Efficient Buildings

Aperta fino al 19 maggio la Call for Innovation dedicata alle soluzioni innovative sviluppate da start up e PMI per migliorare l'efficienza energetica dei condomini e la qualità della vita di chi li abita     Ci sono ancora pochi ...

08/05/2019

Nel 2018 per la prima volta in 20 anni rinnovabili in stallo

L'anno scorso, per la prima volta dal 2001, la crescita della capacità di produzione di energia rinnovabile non è aumentata. L'allarme dell'IEA per il raggiungimento degli obiettivi fissati dall'Accordo di Parigi     Dopo quasi ...

07/05/2019

La Svezia è leader nella transizione energetica verso un'economia a basse emissioni di CO2

La Svezia è il paese con la quota più bassa di combustibili fossili nel suo approvvigionamento di energia primaria tra tutti i paesi membri dell'IEA, e la seconda economia a bassa intensità di carbonio.     La Svezia ...