Certificati bianchi in aumento, ma mancano ancora misure attuative

Durante il convegno "I nuovi certificati bianchi per gli investimenti in efficienza energetica", svoltosi durante la manifestazione veronese, è risultato come le nuove linee guida dell'Autorità per l'Energia sui certificati bianchi (titoli di efficienza energetica – TEE), entrate in vigore a novembre 2011 e andate a regime nei primi mesi del 2012, stiano dando risultati positivi. Questa in sintesi la valutazione della FIRE (Federazione italiana per l'uso razionale dell'energia).
Le linee guida prevedono:
– maggiore valorizzazione per gli interventi più strutturali
– riduzione delle dimensioni minime che i progetti devono avere per accedere ai certificati (dal 20 al 90%) 
– più agevole la richiesta dei titoli
– accesso ai certificati bianchi (gestito dal GSE) anche agli impianti di cogenerazione ad alto rendimento (DM 5/9/2011) .

Marcella Pavan, responsabile dell'unità efficienza energetica all'Autorità, ha speigato come le prospettive siano buone, se nel 2010 l'Autorità prevedeva che con questo meccanismo al 31 maggio 2012 si sarebbero riusciti a produrre interventi per solo il 5-24% dell'obiettivo, a marzo la previsione è stata alzata al 49-65% e le ultime stime ci dicono che si arriverà fino al 70%.
Anche Dario Di Santo, direttore della FIRE, registra una crescita dei progetti più complessi, soprattutto quelli nel settore industriale e a consuntivo: "si incentivano interventi di maggiore portata e soprattutto chi presenta i progetti è costretto a entrare più nel merito dei processi industriali e dei possibili interventi di risparmio, con un conseguente innalzamento del livello di know-how".
Restano comunque non poche incertezza normative. "Mancano certezze sull'entità dell'estensione temporale e sullo dello sforzo che sarà richiesto dal 2013 – ha detto Marcella Pavan – e questo influisce negativamente sugli investimenti nelle tecnologie e sulla presentazione dei progetti più complessi".
È ancora da chiarire come i certificati bianchi conviveranno con il nuovo sistema di incentivazione delle rinnovabili termiche e dei piccoli interventi di efficienza energetica che potrebbero essere supportati da un ‘conto energia termico'.
Parliamo di misure che dovevano essere inserite in un decreto attuativo del Dlgs 28/2011 atteso ormai da settembre 2011.
Lo strumento dei titoli di efficienza energetica resta una delle misure più efficaci in termini di rapporto costi-benefici per decarbonizzare il nostro sistema, ma richiede una prospettiva normativa di più lungo periodo per favorire gli investimenti di un comparto industriale di prodotti e sistemi, anche nel nostro paese, ben radicato.

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Tema Tecnico

Certificazione energetica degli edifici

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