DL semplificazioni: risparmio energetico per le scuole

Il DL semplificazioni, approvato venerdì scorso dal Consiglio dei Ministri, prevede una serie di interventi legati all'edilizia scolastica, a partire da una gestione dei consumi energetici più efficiente grazie a interventi per la riqualificazione energetica delle oltre 40.000 strutture scolastiche italiane già esistenti o per la costruzione di strutture meno energivore.
Inoltre secondo il "Piano nazionale di edilizia scolastica" pensato proprio con l'obiettivo di  riqualificare e razionalizzare il patrimonio immobiliare scolastico, gli enti proprietari di edifici adibiti a istituzioni scolastiche, le università e gli enti di ricerca avranno a disposizione due anni dalla data di entrata in vigore del decreto, per adottare "misure di gestione, conduzione e manutenzione degli immobili finalizzate al contenimento dei consumi di energia e alla migliore efficienza degli usi finali della stessa" (articolo 52).
Il piano prevede anche interventi di ammodernamento e recupero del patrimonio esistente, anche ai fini della messa in sicurezza degli edifici esistenti.
 
Il "Piano nazionale di edilizia scolastica" dovrà essere approvato dal Cipe su proposta del ministro dell'Istruzione di concerto con gli altri ministeri competenti e gli enti locali. La proposta di Piano dovrà essere trasmesso alla Conferenza unificata entro 30 giorni dalla data in vigore del DL e il Piano approvato entro i successivi 60 giorni.
 
Per il Piano sono stati già sbloccati con delibera del Cipe 556 milioni di euro per l'edilizia scolastica. Questa somma prevede il trasferimento di 456 milioni destinati a specifici interventi di messa in sicurezza delle scuole di tutto il territorio nazionale (due terzi al Sud) così come definito nel Programma straordinario di interventi urgenti finalizzati alla prevenzione e riduzione del rischio connesso alla vulnerabilità degli elementi, anche strutturali, negli edifici scolastici, già approvato in seno al tavolo tecnico istituito presso la Conferenza Stato-Regioni. Infine, fino a 100 milioni serviranno per la costruzione di nuovi plessi.
Per le Università, invece, le risorse complessive a disposizione ammontano a 1,2 miliardi, come era stato previsto dal Piano messo a punto dal ministro per Affari regionali e la coesione territoriale del precedente governo. I fondi saranno destinati a nuovi edifici per gli atenei, residenze per gli studenti e strutture per incubatori di imprese.
 

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Tema Tecnico

Architettura sostenibile, Normativa

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