Efficienza energetica degli edifici in compravendita ancora bassa

I dati 2014 dell’indagine ENEA, I-Com , FIAIP: gli immobili di pregio spingono il settore dell’efficienza

In occasione della presentazione del Report urbano Fiaip 2014 – Federazione nazionale degli agenti immobiliari Professionali – dedicato alla situazione del mercato immobiliare nel 2014, sono stati presentati i dati dell’indagine realizzata da un campione di informazioni elaborate e raccolte da oltre 1000 valutatori Fiaip su tutto il territorio nazionale, per misurare la variabilità dei prezzi e dell’andamento del mercato. L’Osservatorio immobiliare urbano è stato realizzato quest’anno in collaborazione con l’Unità Tecnica per l’Efficienza Energetica dell’ ENEA e l’I-COM, in quanto il Rapporto fornisce una fotografia comparata delle dinamiche del mercato immobiliare rispetto alla variabile della prestazione energetica degli edifici e delle abitazioni.
Per quanto riguarda le vendite degli immobili dai dati Fiaip emerge che il 2014 si chiude con un mercato in recessione: si registra un andamento medio dei prezzi in calo dell’10,28% per le abitazioni, mentre il dato sul numero delle compravendite si attesta a -7,39% nel 2014. Si intravvedono timidi segnali di ripresa rispetto al 2013, anno in cui il dato sulle compravendite aveva registrato un -12,77%.
Il mercato potrà ripartire, sottolinea Fiaip, “solo se vi sarà stabilità politica ed economica nei prossimi mesi, e nuovi provvedimenti per la crescita che diano realmente ossigeno al settore dell’immobiliare”.

I dati 2014 relativi all’efficienza energetica degli immobili venduti, in assoluta continuità con quelli del 2013, mostrano un mercato dominato da immobili di classe energetica G, che, a seconda della tipologia di abitazione, varia tra il 63% per i trilocali ed il 72% dei monolocali. Le compravendite 2014 di immobili appartenenti alle prime quattro classi energetiche (A+; A; B e C) rappresenta tra il 10% e il 14% del mercato (ma per ciascuna tipologia la classe C rappresenta circa la metà delle transazioni). Si discostano le case di pregio, seppur nello scarso peso che hanno sul totale delle transazioni, per i quali il dato delle compravendite di classe A+ e A è passato dal 6% del 2013 al 10% del 2014.
Le compravendite 2014 di immobili nuovi si sono realizzate per edifici di classe A+, A e B nel 49% dei casi (erano il 40% nel 2013) , lo stesso dato per gli immobili ristrutturati crolla al 6%, dimezzandosi rispetto al 2013, si tratta dunque di un potenziale da valorizzare.
Evidente anche il potenziale di efficientamento energetico degli immobili da ristrutturare per i quali quasi il 90% delle compravendite nel 2014 è riferibile ad edifici in classe G (dato di poco inferiore rispetto al 2013).
Infine dal rapporto emerge che se da una parte aumenta la consapevolezza dell’importanza della variabile energetica di un edificio sia da parte di chi compra che di chi vende, lo strumento della certificazione energetica continua a non essere percepito come utile nell’orientare il mercato verso immobili efficienti. Peggiora infatti il dato della percezione dell’utilità dello strumento nella lettura comparata dei dati 2014 e 2013: questa criticità potrebbe essere in parte dovuta alle frequenti modifiche normative a livello nazionale e alla frammentazione della materia a livello regionale

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