Energia: Confindustria, obiettivo UE costa 8,2 mld al 2020

Si stima che il raggiungimento dell'obiettivo fissato dalla nuova Direttiva UE (il pacchetto clima-energia 20-20-20) ''per il solo settore elettrico'' pari 44 Terawattora (Twh) avrà ''un costo nel 2020 di circa 8,2 miliardi di euro, con un incremento del costo medio dell'energia elettrica consumata di circa 21 euro a Megawattora''. Questo il contenuto di uno dei passaggi della relazione del vicepresidente di Confindustria con delega per l'energia e il mercato, Antonio Costato, nel corso dell'audizione in commissione Ambiente al Senato, in cui si parla anche dell' importanza di ''razionalizzare'' gli incentivi per le rinnovabili, del ruolo delle Regioni e di puntare soprattutto sull'efficienza. ''La legge 99 – ha proseguito Costato – prevede un piano straordinario per l'efficienza energetica: chiediamo al Governo di adottare misure strutturali. L'efficienza è una variabile strategica che vede già l'industria italiana pronta a decollare a livello internazionale. E' un'opportunità – ha sottolineato – che dobbiamo assolutamente cogliere''. Sulle rinnovabili, prosegue la relazione presentata da Costato alla Commissione, ''nel 2008 il costo di incentivazione delle fonti rinnovabili e' stato di 1,6 miliardi di euro, con esclusione dell'incentivo delle fonti assimilate''.
Lo sviluppo delle fonti rinnovabili, continua la relazione di Confindustria, rappresenta ''una delle grandi sfide che il nostro Paese dovrà affrontare al fine di garantire una diversificazione del mix energetico che consenta una maggiore sicurezza degli approvvigionamenti ed una maggiore sostenibilità ambientale'': l'Italia deve trasformare ''questa sfida in una opportunità di crescita industriale ed occupazionale''. Ma, a fronte di questo, il raggiungimento del potenziale al 2020 di energia elettrica, potrebbe comportare una riduzione di circa 23 milioni di tonnellate di CO2, l'ipotesi di stima del costo evitato di CO2 grazie al contributo del settore elettrico oscilla tra 345 milioni di euro e 1.725 milioni di euro. Il vicepresidente di Confidustria ha sottolineato la necessità di linee guida per coordinare le Regioni: ''E' necessario individuare una strategia di sviluppo delle energie rinnovabili coerente ed efficace''. A tal fine è indispensabile procedere ad una ripartizione del potenziale di sviluppo delle fonti rinnovabili in ogni singola Regione, volta a responsabilizzare le autorità locali nel raggiungimento dell'obiettivo al 2020. La questione è quella di tener conto del sistema ambientale, responsabilizzando le Regioni e valutando le potenzialità del territorio: non si può pensare di installare un impianto eolico dove non c'e' vento. A proposito di efficienza, Costato chiede che alla commissione di far proprio l'argomento perché ''il kilowatt più economico è quello che non si consuma'': l'efficienza ''non è uno slogan ma un obiettivo concreto''.
 
Fonte www.ansa.it/ambiente

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