Epia, dallo spalma incentivi rischio “tempesta” per il fotovoltaico

L’Associazione denuncia possibili ripercussioni sul mercato italiano e su quello europeo

L’Epia – European Photovoltaic Industry Association – in un comunicato esprime forti critiche contro lo spalma incentivi, misura inserita nel Decreto Competitività che, come sappiamo,  introduce la rimodulazione retroattiva e l’allungamento dei tempi di erogazione degli incentivi agli impianti fotovoltaici in produzione, oltre che oneri ulteriori sull’auto-consumo. 
In particolare l’Epia denuncia che si tratta di una norma che danneggia fortemente l’immagine dell’Italia come paese sicuro per gli investimenti, con possibili ripercussioni anche a livello europeo.

Il Presidente dell’Epia Oliver Schäfer ha dichiarato: “Questo nuovo decreto legge obbliga i proprietari di impianti fotovoltaici italiani a scegliere tra il male e il peggio. Non solo si è destabilizzato il mercato fotovoltaico italiano, una volta fiorente, ma si tratta anche di un pessimo segnale per l’intera economia italiana, perché dimostra che non vi è più alcuna certezza giuridica per gli investitori in qualsiasi settore economico”.
Ricordiamo che a partire dal primo gennaio 2015, i proprietari degli impianti fotovoltaici esistenti dovranno scegliere fra tre opzioni, due di rimodulazione degli incentivi a 20 o a 24 anni e una sempre in 20 anni con tariffa ridotta a seconda della potenza degli impianti.
Nonostante il testo – si legge nel comunicato – preveda una serie di deroghe a queste misure retroattive dannose, l’EPIA avverte che queste non saranno sufficienti a mantenere un ambiente stabile e attraente.

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