Cresce il fotovoltaico in Italia

Gli impianti fotovoltaici sono in aumento: solo nei primi sei mesi del 2022 sono stati installati oltre 1.000 MW di fotovoltaico. L’analisi di Italia Solare sul settore. L’osservatorio FER di ANIE Rinnovabili

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Cresce il fotovoltaico in Italia: i risultati del report Italia Solare

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Cresce il trend del fotovoltaico nel Belpaese: nei primi sei mesi del 2022 sono stati installati ben 1.012 nuovi MWh, registrando così un aumento del +149% rispetto al primo semestre del 2021. A riportare questi dati è Italia Solare – l’unica associazione italiana dedicata esclusivamente al fotovoltaico e alle integrazioni tecnologiche per la gestione smart dell’energia – secondo la quale la potenza cumulata complessiva degli impianti italiani è arrivata a 23.577 MW.

Fotovoltaico: totale potenza connessa e numero di impianti a fine giugno 2022

La fotografia scattata da Italia Solare mostra un importante passo in avanti per il segmento del fotovoltaico: secondo l’associazione ad oggi sono stati installati sul territorio italiano un numero di impianti pari a 1.087.190. Numeri importanti, ma che potevano trasformarsi in risultati più concreti. Italia Solare dichiara che “Siamo ancora molto lontani dal 2011 quando in 12 mesi erano stati installati 9.461 MW, ma rispetto al 2021 il trend è in miglioramento”.

 Tra i settori trainanti, il residenziale occupa il primo posto con l’installazione di 5.486 MW. Il commerciale e l’industriale non sono da meno e totalizzano 12.921 MW rappresentando di fatto la maggior potenza installata.

La Lombardia in testa per numero di impianti connessi per regione

Dove trovare il maggior numero di impianti fotovoltaici? Le regioni del nord si dimostrano più attente e “virtuose”. Al primo posto troviamo la Lombardia, con un totale di 13.534 impianti fotovoltaici installati. Seguono nella classifica il Veneto (11.083 impianti), l’Emilia-Romagna (7.299), il Lazio (4.945) e il Piemonte (4.844). E per quanto riguarda il sud Italia? Anche se i territori sud della Penisola sono premiati da un maggior livello di irraggiamento solare, non riescono a sviluppare un buon numero di impianti solari capaci di gestire e trasformare le radiazioni luminose.

Fotovoltaico: potenza connessa per regione e n° impianti connessi a giugno 2022

Anche se i risultati in termini di numero di impianti non sono favorevoli per il sud Italia, la Puglia si dimostra la regione capace di registrare la maggior potenza cumulata (2.999 MW). Al secondo e terzo posto troviamo invece la Lombardia (2.868 MW) e l’Emilia-Romagna (2.345 MW).

E se le regioni del nord sono particolarmente attive e virtuose quando si parla di fotovoltaico, Italia Solare riconosce il primato di Viterbo come città capace di installare il maggior quantitativo di nuova potenza fotovoltaica (104 nuovi MW). Le altre posizioni della top ten delle città fotovoltaiche sono occupate da Cagliari (85,16 MW), Brescia (37,32 MW), Bari (30,92 MW), a seguire Milano (26,28 MW), Torino (26,08 MW), Padova (24,95 MW), Bergamo (24,52 MW), Novara (22,82 MW) e Matera (22,80 MW). In ultima posizione Isernia, Verbano-Cusio-Ossola e Trieste che non arrivano a totalizzare il MW installato.

I sistemi di accumulo: l’andamento in Italia

Dall’analisi del report realizzato da Italia Solare notiamo un andamento positivo anche per i sistemi di accumulo: la capacità connessa dell’accumulo arriva ad un valore di 1.361 Mwh, di cui 1.229 Mwh derivano dall’impianto solare e solo 15 MWh dal termoelettrico. Dei 1.361 MWh indicati in precedenza, 1.341 MWh fanno riferimento alle batterie al litio (dati aggiornati al 30 giugno 2022).

I sistemi di accumulo: l’andamento in Italia nel 2022

I sistemi di accumulo sono in crescita nel 2022: lo dimostrano i 629 MWh registrati rispetto ai soli 411 MWh del 2021. Nei primi sei mesi dell’anno si è già superato di un terzo l’installato complessivo dell’anno precedente.

Ma come si comportano le regioni? La Lombardia registra la maggior capacità cumulata connessa di sistemi di accumulo: la regione totalizza 281 MWh, seguita dal Veneto con 216 MWh, Emilia-Romagna con 136 MWh,  Piemonte con 102 MWh e Toscana con 89 MWh. Anche dal punto di vista della potenza connessa per regione la Lombardia si posiziona al primo posto con 143 MW, seguita dal Veneto con 99 Mw e dall’Emilia-Romagna con 58 Mw.

I dati riportati mostrano un aumento diffuso dei sistemi di accumulo unita all’avanzamento del fotovoltaico. Ma il Belpaese può e deve fare ancora molto. Secondo Italia Solare “anche se in crescita, i dati evidenziano sia per il fotovoltaico sia per i sistemi di accumulo, un netto ritardo rispetto alle previsioni di sviluppo che si è data l’Italia”.

Osservatorio FER Anie Rinnovabili: oltre 1 GW di nuova potenza nei primi 6 mesi del 2022

L’andamento positivo del settore è confermato anche dagli ultimi dati pubblicati da ANIE Rinnovabili che, sulla base dei dati Gaudì di Terna, segnala che nel 1° semestre del 2022 c’è stato un totale cumulato di 1.211 MW di nuova potenza installata, in crescita del +168% rispetto allo stesso periodo del 2021.

Osservatorio FER Anie Rinnovabili: oltre 1 GW di nuova potenza nei primi 6 mesi del 2022

Nel dettaglio i dati di Anie registrano 1.061 MW di potenza connessa per fotovoltaico (+193%), 123 MW per eolico (+66%) e 27 MW per idroelettrico (+72%).

L’analisi segnala inoltre una crescita significativa delle FER nel secondo trimestre del 2022 rispetto al periodo gennaio marzo: + 45% per il fotovoltaico, +932% per l’eolico e +79% per l’idroelettrico.

Per quanto riguarda la produzione, i dati risentono delle difficoltà dell’idroelettrico a causa della siccità: nel primo semestre le rinnovabili hanno prodotto 52,3 TWh contro i 59,7 TWh del 1° semestre 2021, coprendo il 33% del fabbisogno elettrico nazionale (nel 2021 39%).

Con il continuo aumento della domanda, secondo ANIE Rinnovabili nei prossimi mesi potrebbero verificarsi due criticità:  “la disponibilità a breve termine delle tecnologie e la capacità degli installatori di assorbire la domanda. In questa situazione la parola d’ordine sia lato offerta che lato domanda è, pertanto, “pianificazione a medio termine”.

 

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