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Galletti conferma rinnovo ecobonus 65%

Detrazioni per l’efficientamento energetico inserite nella nuova Legge di Stabilità

Il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, nel corso del convegno che si è svolto nei giorni scorsi alla Scuola di Ingegneria e Architettura dell’Alma Mater di Bologna “L’ingegneria per l’Ambiente e il territorio e le nuove sfide della sostenibilità”, ha assicurato che il Governo intende prorogare l’ecobonus per aumentare l’efficientamento energetico nelle città italiane. Come si legge in una nota dell’Ansa: “Il governo sta improntando un piano industriale per contrastare i cambiamenti climatici – ha spiegato Galletti – all’interno del quale ci sono provvedimenti che verranno reiterati, come ad esempio l’Ecobonus, per fare in modo che l’efficientamento energetico possa sempre aumentare nelle nostre città. Accanto a questo, ci saranno altre novità che presenteremo nei prossimi giorni”.
Il ministro, parlando poi di rifiuti, ha sottolineato l’importanza di sostenere la raccolta differenziata che in molte zone del paese fatica ad arrivare al 20%, mentre in Europa tocca anche il 60%: “Finché non vedrò dati diversi, non permetterò che i rifiuti vadano in discarica, altrimenti arriveranno altre infrazioni Ue”.

Tra le prime reazioni alla dichiarazione di Galletti di confermare l’ecobonus, molta soddisfazione esprime Chiara Braga, deputata e responsabile nazionale Ambiente del Partito Democratico:  “Bene impegno del Ministro Galletti sulla conferma da parte del Governo della misura dell’ecobonus che fino ad oggi ha prodotto ottimi risultati sia dal punto di vista ambiente che da quello fiscale. Secondo il rapporto Cresme/Servizio Studi della Camera dei deputati il credito di imposta e l’ecobonus del 65% sugli interventi di efficientamento energetico hanno generato lo scorso anno oltre 28 miliardi di euro investimenti complessivi e 420 mila posti di lavoro dando una forte boccata di ossigeno ad uno dei settori più colpiti dalla crisi ovvero quello dell’edilizia, qualificando interventi e operatori, non consumando nuovo suolo, elevando la qualità costruttiva e combattendo l’elusione fiscale”. “Ora è necessario ragionare – continua Chiara Braga – su come sia possibile un’estensione dello sgravio ad altri interventi mirati alla sicurezza degli edifici, alla sostenibilità e all’efficienza energetica: come la rimozione dell’amianto dalle coperture di molti edifici anche produttivi e la messa in sicurezza sismica del patrimonio edilizio esistente. Infine auspico che nella imminente legge di Stabilità il Governo preveda specifiche risorse per una progressiva attuazione della Strategia nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici. Tema che peraltro sarà al centro del prossimo appuntamento della COP 21 di Parigi a dicembre 2015”.

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Detrazione fiscale 50% - 65%

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