GSE, no all’installazione di sistemi di accumulo per impianti fotovoltaici incentivati

Per gli impianti FV che abbiano accesso agli incentivi non è possibile installare sistemi di storage

In una nota pubblicata nei giorni scorsi sul proprio sito il GSE (Gestore Servizi Energetici) ha chiarito che, in attesa che vengano emanate norme certe, gli impianti fotovoltaici che abbiano già avuto accesso agli incentivi non possono installare sistemi di accumulo, pena decadenza dal diritto agli incentivi e il recupero delle somme già erogate.
In particolare nella nota si legge: “Nelle more della definizione e della completa attuazione del quadro normativo e delle regole applicative del GSE per l’utilizzo dei dispositivi di accumulo, ai fini della corretta erogazione degli incentivi, non è consentita alcuna variazione di configurazione impiantistica che possa modificare i flussi dell’energia prodotta e immessa in rete dal medesimo impianto, come ad esempio la ricarica dei sistemi di accumulo tramite l’energia elettrica prelevata dalla rete.

A tal proposito si rammenta che il GSE, nel caso in cui dovesse accertarne la sussistenza, nell’ambito delle verifiche effettuate ai sensi dell’art. 42 del Decreto Legislativo 28/2011, applicherà le sanzioni previste dal medesimo articolo, ivi inclusa la decadenza dal diritto agli incentivi e il recupero delle somme già erogate”.

Ricordiamo che qualche giorno fa è stato presentato uno studio di Anie energia sui benefici dei sistemi di accumulo, che se correttamente adottati e incentivati, permetterebbero un aumento dell’autoconsumo dell’energia fotovoltaica dal 30% al 70%, con chiari benefici per i proprietari degli impianti.

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