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Il 60% degli edifici italiani è vecchio e in classe energetica G

I vantaggi delle costruzioni in legno per la riqualificazione energetica

Il convegno organizzato a  Veronafiere “Costruire con il legno: un’opportunità per il futuro” nell’ambito della 9^ edizione di Legno&Edilizia, ha fornito un quadro non proprio entusiasmante del patrimonio edilizio italiano: il 60% degli edifici è stato infatti costruito prima del 1976 ed è in classe energetica G. Inoltre solo il 14% delle costruzioni esistenti in zone sensibili al pericolo terremoti è stato realizzato con criteri antisismici.
Nicola Carlin responsabile certificazione di ARCA, marchio di qualità e sostenibilità delle costruzioni in legno, nato su iniziativa della Provincia Autonoma di Trento, ha sottolineato che “le abitazioni non sono confortevoli, soprattutto in riferimento a isolamento termico e acustico, né salubri per umidità, illuminazione, ricambio d’aria ed emissione di sostanze nocive da parte dei materiali di costruzione. Per ovviare a questi inconvenienti dovremmo produrre edifici in legno a impatto zero, usando fonti rinnovabili e tecnologie sostenibili”.
“Il legno – continua Carlin – dimezza i tempi di cantiere e riduce i costi, aumenta la superficie calpestabile (6 mq in più ogni 100 lordi) e fa crescere il valore dell’immobile; non più da considerarsi solo sotto il profilo energetico, ma anche per i parametri (che vanno certificati) di comfort, anti sismicità, resistenza al fuoco”.

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Tema Tecnico

Efficienza energetica

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