Il fotovoltaico c’è ma non si vede

Negli States arriva il primo sistema di produzione di energia solare a uso domestico che si integra nel tetto di casa. È uno speciale rivestimento per le tegole che garantisce un'efficienza superiore ai tradizionali pannelli.
Energia solare per la casa: si risparmia e si inquina zero. L'unico cruccio per chi decide di affidarsi ai raggi del sole per la propria fornitura energetica è che i panelli spesso fanno a pugni con l'estetica della propria abitazione.
La statunitense SRS Energy ha rilasciato un nuovo sistema di copertura che si armonizza con il tetto di casa. Il Solé Power Tile system c'è ma non si vede: è infatti il primo sistema fotovoltaico da tetto integrato nelle tegole di copertura.
Ogni tegola è larga circa un metro e lunga circa 45 centimetri. Dieci metri quadrati di copertura pesano un centinaio di chili e garantiscono 860 kw/h annui, con un'esposizione giornaliera presunta di 5,8 ore (una cifra considerevole se si pensa che il fabbisogno medio di una famiglia di 4 persone è di circa 2500 kilowatt annui). Un risultato ottenuto anche grazie alla particolare pellicola con la quale sono rivestite le tegole ("triple-junction amorphous silicon thin-film") che secondo il produttore garantisce un accumulo di energia superiore del 20% rispetto ai tradizionali pannelli.
Al momento disponibile nella sola tonalità blu, rimane una soluzione ad appannaggio esclusivo degli utenti statunitensi: la SRS la offre solo come "upgrade" ai propri clienti.
 
Fonte www.fastweb.it 
 

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Tema Tecnico

Solare fotovoltaico, Sostenibilità e Ambiente

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