La scoperta dell’acqua calda

E' un frammento di inequivocabile e straordinaria creatività italiana: un elicottero che individua fonti di energia rinnovabile, e, più precisamente, localizza, attraverso onde radio, i giacimenti di acqua geotermica (a media entalpia) allocati nel sottosuolo fino a 2000 metri di profondità. Si chiama VLF Poseidon ed è proposto da Tecnosystem-Infogeo, azienda di Rosignano Marittimo (Livorno).  
Il sistema VLF, sviluppato in molti anni di studio anche in collaborazione con il Dipartimento Scienze della Terra dell'Università di Pisa, é il perfezionamento e la semplificazione nell'utilizzo della tecnologia VLF (in realtà vengono usate anche altre frequenze, SLF e ULF, a seconda della tipologia di ricerca ).

L'innovazione senz'altro più interessante consiste in un particolare sensore elettromagnetico che posto a bordo di un elicottero radiocomandato, permette, tramite una scansione in volo, di rilevare le principali anomalie sottostanti (posizionandole tramite GPS) sulle quali saranno poi realizzate le necessarie sezioni verticali. La scansione aerea preliminare di 1 chilometro quadrato richiede normalmente una mattinata di preparazione e due o tre voli di 10 minuti ciascuno.

Si è riscontrata una grande utilità del sistema per la localizzazione dei bacini idrotermali, permettendo di realizzare le successive sezioni in modo mirato allo scopo di valutarne le potenzialità, ma anche ad esempio per l'individuazione dei cigli di frana. L'elicottero, già dotato di fotocamera convenzionale,sarà a breve dotato anche di fotocamera termica, per rilevamenti specifici. Si sta inoltre lavorando al sistema di rilevamento a terra, per cercare di raggiungere il traguardo dei 3000 metri.

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Tema Tecnico

Geotermico

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