Le modifiche della Conferenza Regioni al decreto efficienza energetica

Dalle Regioni ok al decreto ma con l’accoglimento di emendamenti

La Conferenza delle Regioni del 16 luglio 2015 ha espresso un parere favorevole, in sede di Conferenza Unificata, sullo schema di decreto che integra il provvedimento legislativo di recepimento della Direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica, introducendo alcuni emendamenti che ha consegnato al Governo.

In particolare le Regioni con riferimento al Parere sullo schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative al decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102, di attuazione della direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica, che modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE evidenziano:

– la necessità che vengano apportate alcune modifiche all’art.2 “Definizioni” e all’art.16 “Sanzioni” del d.lgs. 102/2014;

– la necessità che vengano approfonditi alcuni elementi evidenziati nell’istruttoria tecnica sull’art.9 “Misurazione e fatturazione dei consumi energetici” che tratta della contabilizzazione del calore negli edifici pluri-unità. Nell’articolato si ritiene che non siano ben definiti le tipologie di contatori (di fornitura, condominiale, individuale) e sia confusa la definizione di “chi deve fare cosa”. Le modifiche apportate cercano di risolvere queste problematiche (si veda a tal proposito gli schemi esemplificativi allegati alla proposta emendativa);

– la criticità emersa in alcuni condomini a seguito dell’installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione in applicazione della norma UNI 10200, nella ripartizione delle spese per il riscaldamento. Si evidenzia l’impossibilità di introdurre all’interno della norma le previsione di coefficienti correttivi non previsti né nella Direttiva 27/2012 né nella normativa nazionale (art.26 l.10/91) che, viceversa, si basano sul principio che la contabilizzazione dei consumi vada effettuata sulla base del prelievo effettivo (a tal proposito si veda la nota tecnica inviata da Fiopa in data 1 luglio 2015 prot. n° 581/15). Si ritiene pertanto che tale criticità possa essere superata solo con un intervento normativo di livello nazionale, non rientrando peraltro nella competenza delle regioni la possibilità di modificare le norme del Codice Civile.

Tutto ciò premesso la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome esprime parere favorevole sullo Schema di D.lgs. integrativo del D.lgs.102/2014 condizionato all’accoglimento delle richieste sopra illustrate e degli emendamenti di seguito riportati.

Scarica il Parere sullo schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative al decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102, di attuazione della direttiva 2012/27/UE

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