L’importanza del ritorno degli investimenti nelle costruzioni green

Lo scorso 26 ottobre il Festival della Scienza di Genova ha ospitato la conferenza organizzata da BAEC – consulenza globale per le costruzioni – "Il futuro Eco-nomico delle costruzioni – L'importanza del ritorno degli investimenti nelle costruzioni green", con l'obiettivo di animare il dibattito sull'edilizia green per individuare un punto di incontro tra l'esigenze ambientali/energetiche e quelle strettamente finanziarie, sensibilizzando domanda e offerta sull'importanza di innovare il processo produttivo per un'edilizia realmente sostenibile.
Dalla conferenza è emerso un nodo che deve essere sciolto per rendere sostenibile economicamente l'edilizia green e soprattutto per rilanciare il mercato immobiliare: l'extraprofitto, che oggi si dividono i proprietari dei terreni e gli immobiliaristi. Infatti, riducendo questa voce sarà possibile mettere sul mercato immobili – nuovi o ristrutturati – con elevata efficienza energetica senza aggravio di costi oggi non più sostenibili dall'acquirente, al di là della contingente contrazione del credito.
Oggi il mercato immobiliare deve fare i conti con le direttive europee che incentivano l'efficienza energetica da un lato ed il cattivo andamento economico che disincentiva gli investimenti dall'altro. "In questa situazione, immobiliaristi e proprietari dei terreni non possono più permettersi di ottenere l'impressionante extraprofitto di cui fino ad oggi hanno beneficiato" – sottolinea il Prof Alberto Pavan docente di Project Management presso la facoltà di Ingegneria del Politecnico di Milano e fondatore di BAEC – "devono decidersi a investire in efficienza energetica parte di quella fetta di profitto che risulta dalla differenza tra il prezzo naturale del prodotto (costruzione, pm sviluppo, progetto, oneri, credito, area e profitto ordinario) e il prezzo di mercato". Questa differenza ha un peso molto elevato. Dalla ricerca di BAEC risulta che ad esempio, per un appartamento del valore di 3.000€ al mq nella periferia di Milano, l'extraprofitto può pesare fino al 20%; mentre per un appartamento del centro del valore di
13.000€ al mq, superare il 40%. In sostanza, con una riduzione dell'extra si potrebbero immettere sul mercato degli immobili con un'ottima efficienza energetica senza aumentare il prezzo all'utenza finale rendendo così appetibile l'acquisto degli immobili.
"Per raggiungere questi obiettivi, ha aggiunto l'arch. Elisabetta Aiazzone, esperta di efficienza energetica Casaclima e coordinatrice della conferenza, è necessario sviluppare anche un nuovo business model coordinato da un altrettanto nuova figura professionale: l'Efficiency Manager in grado di gestire tutti i processi dalla produzione dell'energia, passando per la trasmissione e la distribuzione, alla gestione della performance degli edifici con il bilanciamento edificio-impianto, sino ai consumi finali dell'energia primaria, senza trascurare le problematiche urbanistiche come quelle finanziarie e di accesso al credito".

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