Advertisement

Lucca: parte il progetto REBIR

E' partito il progetto “Rebir – risparmio energetico, bioedilizia, riuso” che vede coinvolti, oltre alla Provincia di Lucca, la Camera di commercio, l'Istituto nazionale di bioarchitettura, l'Environment Park di Torino e la Sevas società elettrica Valle del Serchio.

Si è tenuta, questa mattina, la prima riunione a Palazzo Ducale che è servita per impostare le attività dei prossimi mesi. Il progetto – presentato alla Regione Toscana dal Servizio ambiente dell'amministrazione provinciale, in risposta al bando per il cofinanziamento di programmi di attivazione di Agenda 21 locali – si pone l'obiettivo di dare un impulso alla sensibilizzazione verso la bioedilizia, all'utilizzo, quindi, di materiali non nocivi ed ecologici e, al tempo stesso, ridurre al minimo l'impatto sull'ambiente nonché limitare l'utilizzo di consumo delle risorse non rinnovabili. “Agenda 21” è un programma delle Nazioni Unite dedicato allo sviluppo sostenibile: consiste in una pianificazione completa delle azioni da intraprendere, a livello mondiale, nazionale e locale dalle organizzazioni delle Nazioni Unite, dai governi e dalle amministrazioni in ogni area in cui la presenza umana ha impatti sull'ambiente.

“Rebir”, sarà avviato innanzi tutto su un progetto per un edificio campione, attraverso il quale quindi, vuole sviluppare in modo concreto il tema della bioarchitettura e della bioedilizia attravero il monitoraggio di un edificio campione e, inoltre, sarà predisposta una specifica sezione sul sito di Agenda 21, dove saranno disponibili tutti i materiali prodotto durante l'evolversi del progetto. Al termine verrà organizzato un seminario di presentazione dei risultati. Il progetto ha un costo totale di 106mila euro, cofinanziato per il 70 per cento dalla Regione Toscana e per il 30 per cento dalla Provincia di Lucca: le attività che riguardano questa iniziativa avranno una durata di 18 mesi.

“Il progetto – spiega l'assessore provinciale all'Ambiente, Maura Cavallaro – si colloca nell'ambito del processo di Agenda 21, intrapreso nel 1998 dalla Provincia di Lucca, con l'adesione alla Carta di Aalborg e proseguito con la stesura del Piano di azione. “Rebir” implica che l'abitare sia costruito in maniera sostenibile. E' su questo concetto che entrano in gioco diversi attori con relazione piramidali: alla base sta il “cittadino”, il quale, mediante comportamenti sostenibili, partecipa attivamente alla trasformazione del territorio (raccolta differenziata, acquisti verdi, consumi energetici). Poi vi sono i progettisti, che devono mettere in grado i cittadini di utilizzare nel migliore dei modi i mezzi a disposizione (edifici, impianti, materiali). In cima alla piramide vi è l'ente pubblico che deve attuare azioni di sensibilizzazione verso entrambi, per poter realizzare quella sostenibilità ambientale conclamata nei piani e programmi politici”.

L'iscrizione al gruppo di lavoro Forum Ag21 è aperta e per l'adesione si può contattare l'ufficio: Provincia di Lucca – Dipartimento Ambiente e Sviluppo – U.O.C. Sviluppo sostenibile, Agenda 21, Comunicazione – Cortile Carrara – Tel: 0583/417391 – 417300 – mail: info.agenda21@provincia.lucca.it

Consiglia questa notizia ai tuoi amici

Commenta questa notizia

Tema Tecnico

Architettura sostenibile, Sostenibilità e Ambiente

Le ultime notizie sull’argomento