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Correzione al decreto "anti crisi", no alla retroattività

Il Ministro Giulio Tremonti ha annunciato ieri che la retroattività sulla norma che introduce modifiche alla detrazione fiscale del 55% sugli interventi di risparmio energetico sarà eliminata dal Parlamento. Il Ministro ha ammesso l'errore riconoscendo che la retroattività avrebbe penalizzato tutti coloro che nel corso dell'anno hanno investito sulla ristrutturazione degli immobili per opere di risparmio energetico facendo leva sul bonus fiscale del 55%.

La riduzione del credito d'imposta per il 2009 viene comunque giustificata dal Ministro, a causa dell'assenza di copertura finanziaria. Stando al testo letterale della relazione che accompagna il provvedimento, sarà obbligatoria la domanda all'Agenzia delle entrate, e se dovessero finire i fondi potrebbe non esserci più la "trasformazione automatica" della detrazione dal 55% al 36%. Infatti, come si legge nel testo, il meccanismo di passaggio dal 55% al 36% non sarà automatico "in quanto contribuenti persone fisiche già sono a conoscenza delle modifiche normative intervenute nella disciplina della detrazione per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici e conseguentemente della eventualità di non poterne fruire per esaurimento dei fondi stanziati."

Sostanzialmente la detrazione diventa a scelta: si può "rischiare" di accedere al 55% prima che si esuriscano i fondi, oppure puntare direttamente alla detrazione del 36%. Per non rimanere senza detrazione è consigliabile quindi, inviare anche la comunicazione a Pescara prima dell'inizio dei lavori. In questo modo se non si accede alle somme stanziate per il 55% si ha comunque la certezza di ottenere la detrazione per ristrutturazione, anche nel caso in cui il meccanismo non dovesse essere automatico. Per non perdere il beneficio è fondamentale che la raccomandata sia inviata prima dell'inizio dei lavori, anche se è possibile pagare acconti anche in date precedenti. Inoltre, ovviamente, occorrono sempre bonifico e fattura con indicazione della manodopera.

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