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Dalla collaborazione tra industria, università ed istituzioni nasce il "Diamante fotovoltaico"

Viene inaugurato domani alle ore 11 nel Parco di Villa Demidoff a Pratolino, vicino a Firenze, "Diamante", un prototipo di centrale energetica solare innovativa, progettato nel 2007 nell'ambito di una ricerca condotta congiuntamente dalla facoltà di Ingegneria dell'Università di Pisa e da ENEL Ricerche.
Frutto del migliore design italiano che coniuga armonia delle proporzioni e innovazione tecnologica, "Diamante" è una struttura geodetica formata da 38 pannelli fotovoltaici a celle monocristalline, orientati a sud, e 42 facce in vetro temprato.
L'impianto è alto 12 metri, ha un diametro di 8 metri e può essere montato e smontato in maniera semplice e rapida grazie alla struttura fatta di aste e nodi filettati.
Realizzato in vetro e acciaio, "Diamante" oltre che una tecnologia innovativa per la produzione di energia, ha dimensioni che seguono le proporzioni presenti in natura e nasce per integrarsi con luoghi naturali o di particolare rilevanza artistica: assomiglia, infatti, più a un'opera d'arte che ad una centrale energetica ad energia solare.
L'impianto resterà di proprietà di Enel, mentre l'energia ricavata sarà ceduta a titolo gratuito alla Provincia di Firenze ed impiegata per l'illuminazione del Parco di Pratolino - Villa Demidoff dove "Diamante" illuminerà i viali e la statua del Gigante dell'Appennino, opera del Giambologna: un luogo di bellezze naturali e meraviglie, nato nella seconda metà del Rinascimento e dal 1981 destinato a parco pubblico, che, con i suoi laghetti e opere di grandi artisti, immerge il visitatore in un ambiente incontaminato dalla ricca varietà di forme vegetali e presenze artificiali.
Nel 2007 Emilio Vitale, preside della facoltà di Ingegneria, chiamò a far parte del gruppo di lavoro per il progetto il professor Pier Luigi Maffei, docente di Architettura tecnica. Il progetto è stato poi sviluppato, in sede di tesi di laurea, dall'ingegner Eleonora De Michele.
"Il sistema - spiega Maffei - intende dimostrare la possibilità di impiegare l'energia rinnovabile del sole per la produzione dell'idrogeno. Al suo interno ci sono tre sfere in vetroresina disposte secondo la geometria aurea dove sono collocati i serbatoi degli idruri metallici che, mediante un processo di elettrolisi, consentono di ottenere energia elettrica di giorno e di notte. I pannelli fotovoltaici in silicio policristallino, adeguatamente orientati, montati su alcune delle facce triangolari, sono infatti in grado di produrre energia elettrica che per il surplus viene accumulata sotto forma di idrogeno. Il sistema integrato di produzione e stoccaggio di energia da fonte solare assicura una continuità di erogazione e garantisce l'autosufficienza energetica di un piccolo condominio".
"Diamante" è predisposto anche per utilizzare la geotermia quale fonte energetica ecosostenibile, tramite una sonda centrale di accesso a falde sotterranee, per sfruttare il gradiente termico per la produzione di condizionamento dell'aria, in estate ed in inverno.
Nella parte inferiore della struttura si trova la sala apparati con le macchine necessarie al processo energetico e spazi didattici che accoglieranno scolaresche e visitatori
"Diamante" si proietta nel futuro per la sua versatilità, che consentirà di sperimentare i più evoluti sistemi fotovoltaici via via che il loro sviluppo tecnologico li renderà disponibili sul mercato e potrà essere usato anche nella mobilità, come distributore di energia per veicoli elettrici.

Dalla collaborazione tra industria, università ed istituzioni nasce il 'Diamante fotovoltaico'

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