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In Europa si lavora alla ristrutturazione zero energy

Il progetto UE Transition Zero vuole estendere in Europa il metodo Energiesprong per ristrutturare e trasformare vecchie abitazioni in case Net Zero Energy

 

a cura di Andrea Ballocchi

 

Progetto UE Transition Zero per abitazioni Net Zero Energy

 

L’edilizia deve cambiare il proprio status di settore energivoro. Consuma il 36% dell’energia e contribuisce al 40% alle emissioni annuali di CO2, ma anche a livello di patrimonio esistente.

 

È necessario un profondo lavoro non solo per realizzare nuove costruzioni in ottica nZEB, ma anche e soprattutto per ripensare in ottica green l’esistente. Per questo si deve puntare su un’azione quanto mai ampia di riqualificazione energetica per arrivare a quell’obiettivo fissato dall’Europa, con la Direttiva 2018/844/UE, di incentivare la ristrutturazione degli immobili e di decarbonizzare l'attuale parco immobiliare europeo entro il 2050.

 

Per riuscirci occorre puntare su interventi di deep retrofit che portino il costruito a essere a fabbisogno di energia quasi zero. Mira proprio a questo obiettivo Transition Zero

Efficienza energetica e ristrutturazione: il progetto Transition Zero

Transition Zero è un progetto europeo, finanziato dal programma Horizon 2020 che intende stabilire le giuste condizioni di mercato per introdurre su larga scala l’obiettivo Net Zero Energy nel settore dell’edilizia popolare in tutta Europa, sul modello condotto con successo in Olanda e denominato Energiesprong, autentico artefice del progetto.

 

Per la precisione, è Energiesprong a portare avanti il progetto per stabilire le giuste condizioni di mercato nel Regno Unito, in Francia e nei Paesi Bassi per introdurre su larga scala delle abitazioni Net Zero Energy nel settore dell'edilizia popolare. Per ora si concentrerà sulla creazione di un accordo condizionale per 5000 case nel Regno Unito e in Francia e un’aggiunta di 10.000 contratti Energiesprong nel mercato olandese.

 

La casa Net Zero Energy

Ma cosa significa Net Zero Energy? È un’abitazione in grado di produrre tutta l’energia necessaria per produrre riscaldamento, acqua calda sanitaria e alimentare gli elettrodomestici. Ciò può essere ottenuto utilizzando nuove tecnologie come facciate prefabbricate, tetti isolati con pannelli solari e installazioni intelligenti di riscaldamento e raffreddamento.

 

I dettagli dell’intero standard sono suscettibili di personalizzazione per ogni mercato e si differenziano nei dettagli, ma ciò che non cambia è la modalità di intervento se parliamo di Energiesprong: una ristrutturazione così condotta viene in genere completata entro una settimana senza che i residenti debbano trasferirsi e la soluzione viene fornita con una garanzia trentennale sia per quanto riguarda il “clima interno” sia per le prestazioni energetiche. La ristrutturazione è finanziata con una cifra normalmente spesa per pagare le bollette energetiche. Quindi i residenti ottengono una casa migliore e più confortevole senza costi mensili aggiuntivi.

 

Prestazioni a lungo termine e vantaggi per tutti

La strategia Energiesprong è un approccio integrato che adotta un contratto di prestazione energetica per garantire le prestazioni su un periodo trentennale. È un approccio basato su risultati, investimenti disponibili e parametri energetici definiti, che incoraggia i fornitori a progettare soluzioni completamente nuove con le loro catene di approvvigionamento.

 

In pratica si tratta di un processo collaborativo che coinvolge tre soggetti del cambiamento: appaltatori, fornitori di alloggi e residenti.

 

Un processo virtuoso che si basa su prestazioni garantite a lungo termine, che assicura diversi benefici: una qualità del prodotto garantita, su un intervento tanto rapido quanto “indolore”, dato che i residenti non devono andarsene; l’investimento è ripagato dalla ridotta manutenzione, dal conseguente risparmio energetico e dall’aumento di valore della proprietà. Anche il design è accattivante, il che non guasta certo.

 

Energiesprong ha attratto due linee di finanziamento europee che contribuiscono all'esecuzione di questa espansione internazionale: un progetto Horizon 2020 (3,6 mln) e un progetto Interreg Nord-Ovest Europa (5,4 mln). Può contare su un’esperienza pluriennale nei Paesi Bassi dove sta già coinvolgendo in interventi di ristrutturazione 110.000 case costruite negli anni Sessanta e Settanta.

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