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KEY ENERGY 2009: proposta per abolire l'ICI per gli impianti rinnovabili

Quattordici associazioni ambientaliste e di categoria hanno condiviso un documento presentato nel corso di KEY ENERGY, la fiera internazionale per l'energia e la mobilità sostenibile, il clima e le risorse per un nuovo sviluppo, che chiede l'abolizione dell'Ici sugli impianti alimentati a fonti rinnovabili perché di pubblica utilità e perché vanno ad inficiare i meccanismi incentivanti con i quali lo Stato intende sostenerli.
Leonardo Berlen, responsabile comunicazione del Kyoto Club ha sottolineato che "per raggiungere l'obiettivo realistico di 15 gigawatt dal solare al 2020 gli impianti non possono più essere considerati 'opifici', e quindi sottoposti a un'imposta comunale salata, bensì 'siti di pubblica utilità'. Una decisione peraltro già presa dall'Agenzia del territorio di Bologna".
Le Associazioni ANEV, APER, ASSOLTERM, ASSOSOLARE, FEDERPERN, FIPER, FIRE, GIFI, GREENPEACE ITALIA, GSES, ISES ITALIA, ITABIA, KYOTO CLUB e LEGAMBIENTE hanno dunque condiviso un documento di analisi sulle passate Risoluzioni dell'Agenzia del Territorio, in cui si obbliga l'accatastamento e quindi la conseguente applicazione dell'ICI agli impianti rinnovabili.
Ciò incide gravemente sulle ipotesi di raggiungimento degli obiettivi europei posti al 2020 (17% della produzione di energia rinnovabile sui consumi finali nazionali), tendendo a vanificare l'effetto degli strumenti di incentivazione sviluppati a sostegno delle fonti pulite.
Riprendendo il dettato normativo riferito al settore e le motivazioni sancite da alcune Commissioni Tributarie Provinciali, le Associazioni propongo al Legislatore di chiarire il quadro regolatorio affinché, attraverso una modifica legislativa, gli impianti di produzione di energia rinnovabile siano considerati come unità immobiliari finalizzate al soddisfacimento di esigenze pubbliche e pertanto esentate dall'applicazione dell'ICI.
La proposta di modifica sarà inviata al Legislatore e sostenuta attraverso diverse iniziative che si metteranno in cantiere.
Nel corso del convegno che si è svolto durante KEY ENERGY "Verso quota 1.000. Il fotovoltaico ha messo le ali", Il punto di vista delle aziende è stato rappresentato da Daniele Togni, socio di ANIE/GIFI, gruppo Imprese fotovoltaiche italiane, e da Paolo Zavatta, direttore commerciale di Conergy: "Entro fine anno il Ministero emanerà la bozza di rinnovo del Conto energia - ha spiegato Togni - che conterrà i suggerimenti GIFI, condivisi con il GSE e le associazioni di categoria". "La grid parity non è ancora raggiunta, ha aggiunto Togni, e l'industria fotovoltaica, in forte crescita, ha bisogno di ancora di sostegni pubblici, seppure in misura minore". "La crisi finanziaria ha diminuito gli operatori sul mercato - è intervenuto Zavatta di Conergy - lasciando in piedi solo i più solidi e strutturati. Dal canto nostro, siamo felici di avere anticipato in Italia l'idea del kit fotovoltaico che ha avuto molto successo".
Al futuro della tecnologia guarda invece Paola Delli Veneri, ricercatrice della sezione Fotovoltaica dell"Enea: "Il film sottile permetterà a breve di ridurre i costi per questa energia rinnovabile - ha spiegato - mentre oggi il silicio cristallino è ancora la tecnologia consolidata su cui puntare". E ha previsto: "Nuovi materiali quasi fantascientifici per il fotovoltaico sono allo studio dell'Enea: prevediamo siano disponibili non prima di una trentina d'anni".
Intanto il fotovoltaico made in Italy corre a grandi falcate verso quota 1.000 megawatt di potenza in esercizio e conta già su 50mila impianti realizzati. "L'energia elettrica generata dal sole è oggi una realtà, anche grazie agli incentivi pubblici del Conto energia", conferma Maurizio Cuppone della direzione operativa del GSE, Gestore servizi elettrici. Che ha fotografato una realtà attiva e trasversale al territorio italiano: "La Puglia è la prima regione per potenza installata, la Lombardia svetta invece per numeri di impianti. In totale - ha sintetizzato Cuppone - contiamo di arrivare a 900 megawatt in tutto il Paese entro la fine dell'anno".
 

Scarica il documento congiunto

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