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Mozione senatori PD per chiedere stabilizzazione ecobonus 65%

Le misure di agevolazione per la riqualificazione energetica degli edifici rappresentano un volano per la ripresa economica del Paese

16 senatori del PD hanno presentato al governo lo scorso 23 luglio una mozione per chiedere la stabilizzazione dell’ecobonus del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici che, senza una proroga, scadrà il 31 dicembre 2015, quando dovrebbero tornare al 36% (legge di stabilità - n. 190 del 2014).

 

Nella mozione vengono ricordati i dati, elaborati dal Cresme, sull'efficacia dell'"ecobonus", che evidenziano l'impatto positivo sulla crescita economica e sull'occupazione, proprio nel momento di più forte crisi del settore edilizio.

“Nel solo 2014 le domande presentate per usufruire dell'ecobonus sono state pari a 339.173 e le detrazioni riconosciute ai contribuenti sono state pari a 3,685 miliardi di euro. Dal momento dell'introduzione dell'agevolazione e fino al 31 dicembre 2014, le domande per ottenere gli sgravi dell'ecobonus sono state 2.258.849 e le detrazioni riconosciute sono state pari a 26,099 miliardi di euro.

Gli incentivi dell'ecobonus, sommati agli incentivi per le ristrutturazioni edilizie, hanno generato nel solo anno 2014 investimenti per un ammontare complessivo di 28,4 miliardi di euro, pari a quasi 2 punti di PIL”.

Anche sul fronte occupazione l’ecobonus ha avuto riflessi positivi: “Secondo le stime del Cresme, gli investimenti attivati da tali agevolazioni sono valsi, nel solo 2014, 283.200 posti di lavoro diretti nel settore dell'edilizia e 424.800 occupati totali, compreso l'indotto. Negli anni di maggiore crisi del settore edilizio, che vanno dal 2012 al 2014, gli investimenti attivati, pari ad oltre 75 miliardi di euro, sono valsi 752.593 occupati diretti e 1.128.889 occupati totali”.

Non da ultimo i Senatori evidenziano che le misure di agevolazione per la riqualificazione energetica e di ristrutturazione edilizia degli edifici non solo non abbiano rappresentato un costo per le finanze pubbliche ma che anzi abbiano generato, nell'intero periodo di riferimento che va dal 1998 ad oggi, un gettito nettamente positivo per le finanze pubbliche.

 

I Senatori sottolineano che la stabilizzazione delle agevolazione per la riqualificazione energetica degli edifici rappresenta una scelta di politica industriale che incontrerebbe il favore sia per il sistema economico sia per i contribuenti, e chiedono dunque che il Governo si impegni:

1) a dare stabilità, a decorrere dall'anno 2016, all'agevolazione fiscale del 65% prevista per la riqualificazione energetica degli edifici;

2) ad inserire l'agevolazione per la riqualificazione energetica degli edifici all'interno del complessivo quadro normativo in materia di agevolazioni fiscali, avendo cura di garantire, in ogni caso, un effettivo vantaggio agli interventi volti alla riqualificazione energetica e alla messa in sicurezza del patrimonio immobiliare, tenendo fermo, a tal fine, l'attuale parametro normativo che prevede una differenza di 15 punti percentuali fra la predetta agevolazione fiscale ("ecobonus") e quella riconosciuta per gli ordinari interventi di ristrutturazione edilizia;

3) a considerare la possibilità di rimodulare i tempi di erogazione dell'incentivo, tempi che potrebbero non essere fissi (ora 10 anni) ma crescenti con l'ammontare della spesa, al fine di rendere conveniente la detrazione fiscale anche per micro-interventi;

4) ad estendere l'applicazione dell'agevolazione per la riqualificazione energetica degli edifici, includendo in via permanente nell'elenco degli interventi per i quali è possibile godere di tale agevolazione fiscale i seguenti: la riqualificazione energetica del patrimonio di edilizia residenziale pubblica e di edifici di proprietà di onlus, la riqualificazione energetica di edifici interi, il consolidamento antisismico degli edifici ricadenti in aree a rischio sismico, il consolidamento antisismico dei beni immobili strumentali, ivi comprese le strutture alberghiere e ricettive in generale;

5) ad estendere l'applicazione dell'agevolazione alla costruzione di edifici nuovi, nel caso siano rigorosamente seguiti criteri di bio-edilizia o a energia zero o quasi-zero;

6) a promuovere in maniera diffusa ed ancora più incisiva su tutti i media la normativa in merito all'agevolazione per la riqualificazione energetica degli edifici.

 

Ricordiamo che recentemente ance il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio in audizione alla Commissione Ambiente aveva espresso la volontà del Governo di confermare le detrazioni del 65% e del 50% almeno per tutto il 2016.

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