IL PORTALE PER L'ARCHITETTURA SOSTENIBILE, IL RISPARMIO ENERGETICO, LE FONTI RINNOVABILI IN EDILIZIA
Percorso di navigazione Infobuild energia > Notizie > Polo Solare Organico: al via la fase di realizzazione dei pannelli fotovoltaici organici

Polo Solare Organico: al via la fase di realizzazione dei pannelli fotovoltaici organici

E' stata avviata lo scorso febbraio - alla presenza dell’Assessore all'Ambiente e Cooperazione tra i Popoli della Regione Lazio Filiberto Zaratti - presso i Laboratori di Ricerca Sviluppo Tecnologico del Polo Solare Organico della Regione Lazio (CHOSE - TT Lab), situati all’interno del Tecnopolo Tiburtino di Roma, la fase di industrializzazione dei pannelli fotovoltaici organici.
I Laboratori CHOSE (Center for Hybrid and Organic Solar Energy), realizzati per lo sviluppo di una linea pilota per la fabbricazione di moduli fotovoltaici di grande area basati sulla tecnologia organica – in alternativa alle convenzionali celle fotovoltaiche in silicio - sono il frutto della collaborazione tra l’Università Roma Tor Vergata e la Regione Lazio.
Tra gli obiettivi del gruppo di ricerca:
• lo sviluppo di un processo tecnologico per le celle organiche/ibride
• la definizione di un processo di industrializzazione del fotovoltaico organico
• il trasferimento tecnologico verso le PMI

La fase di industrializzazione prevede la realizzazione di una linea di produzione di celle e pannelli fotovoltaici di tipo ibrido organico/inorganico (celle sensibilizzate a colorante) che non utilizzano il silicio.
"Considero l’avvio della fase di industrializzazione dei pannelli fotovoltaici organici presso il Polo Solare Organico, voluto dall’Assessorato all’Ambiente e finanziato con sei milioni di euro un vero e proprio successo della ricerca applicata nella nostra Regione - ha dichiarato l’Assessore all’Ambiente e Cooperazione tra i Popoli della Regione Lazio, Filiberto Zaratti, commentando l’avvenimento durante la visita agli impianti del Polo presso il Tecnopolo Tiburtino a Roma. – Il fatto di aver realizzato, in meno di due anni, un polo d’eccellenza a livello mondiale sulle rinnovabili nella nostra Regione ha un doppio significato. Il primo è quello di aver dato un primo impulso al settore dell’industria delle rinnovabili nella nostra Regione, mentre il secondo è quello di voler aiutare il sistema paese a superare il gap tecnologico e di ricerca che possiede in questo campo. Ora la scommessa, in un periodo di crisi come questo, è quella di dare uno sbocco industriale a queste tecnologie sostenibili che sono a disposizione delle aziende".
Il Prof. Renato Lauro – Rettore Università degli Studi di Roma Tor Verg sottolinea che "Il Polo Solare oltre a rappresentare un elemento di ricerca di eccellenza della nostra Università identifica una fase importante di formazione per i giovani. Il Polo gestisce infatti sia un Master Internazionale in "Ingegneria del Fotovoltaico", che una Scuola Internazionale sul Fotovoltaico Organico che ospita studenti da ogni parte del mondo".
"La linea avrà inizialmente una produzione limitata del tipo di 10.000 metri quadri l'anno – spiega il prof. Aldo Di Carlo - che potrà opportunamente essere scalata. La linea che verrà realizzata avrà un costo contenuto essendo basata sulle tecniche di stampa come la serigrafia. Per questo motivo potrà facilmente penetrare nel settore delle Piccole e Medie Imprese (PMI) italiane. Diverse industrie hanno mostrato interesse ed è stato siglato un accordo a settembre 2008 con ERG Renew Permasteelisa e Dyesol Italia per lo sviluppo di facciate fotovoltaiche che integrano questa tecnologia. Prevediamo di realizzare - conclude Di Carlo - la prima versione della linea entro il 2010, considerando che già nei nostri laboratori esiste una struttura di fabbricazione non automatizzata (batch process)".
"Lo scopo di CHOSE -Polo Fotovoltaico Organico della Regione Lazio – spiega il Prof. Ing. Franco Giannini - è quello di sviluppare un processo tecnologico per pannelli fotovoltaici organici di tipo DSC (Dye-sensitized Solar Cells) che possa costituire uno standard industrializzabile basato sulla ricerca di nuovi materiali, architetture di dispositivi e sviluppo di processi produttivi innovativi, in grado di garantire buone riproducibilità, efficienze di conversione e durata".
Il Polo Solare Organico della Regione Lazio costituisce uno dei tre punti d’eccellenza a livello mondiale, assieme al Giappone e alla Germania, per quanto riguarda la ricerca sulle nuove celle solari fotovoltaiche organiche ed ibride.
Spin-off Universitario DYERS
Presentato anche il nuovo Spin-off Universitario DYERS, nato dall’esperienza dei ricercatori del Polo Solare Organico, che farà da supporto alla fase di ingegnerizzazione del prodotto.
DYERS rappresenta il primo step per il trasferimento tecnologico del Polo. E’ formato da Ingegneri che dopo aver conseguito il dottorato presso l’Ateneo di Tor Vergata hanno scommesso, supportati dal Polo Solare, sulla loro capacità di capitalizzare le conoscenze acquisite. Lo spin-off si occuperà della progettazione della macchina di produzione.
"Promuovendo la costituzione di alcuni spin-off universitari, tra cui DYERS srl e TIBERLAB srl che si occupa di sviluppare il software di progettazione, CHOSE intende garantire la massima efficacia di azione mediante un continuo trasferimento tecnologico dall’Università alle imprese" (Prof. Ing. Franco Giannini).
Polo Solare Organico
Il Polo è nato due anni fa con un contributo di 6 milioni di euro da parte della Regione Lazio per la ricerca sul fotovoltaico di nuova generazione di tipo organico e ibrido. Il mondo industriale ha dimostrato di essere particolarmente interessato alla industrializzazione della ricerca, anche perché le celle sono trasparenti e colorate e si prestano ottimamente all'integrazione architettonica.
Il gruppo di ricerca è attualmente composto da oltre 30 ricercatori provenienti da varie parti del mondo.
Laboratori per il Trasferimento Tecnologico – CHOSE TT Lab
"Ad oggi la massima efficienza raggiunta su piccola area è circa il 9% mentre su moduli di grande area si è raggiunta un'efficienza su area attiva pari al 4%. Si tratta di risultati del tutto interessanti, specialmente perché le celle funzionano sia con luce diretta che con luce diffusa e dunque utilizzabili in condizioni dove le celle convenzionali al silicio non sono efficienti come nelle pareti verticali e nelle facciate non espose a sud. I costi di produzione, infine, sono già notevolmente inferiori a quelli del fotovoltaico tradizionale e in continua diminuzione” (Prof. Aldo Di Carlo).
Le celle solari dye-sensitized (DSC), l’alternativa al silicio
Le celle solari dye-sensitized (DSC), realizzate per la prima volta dal chimico svizzero Michael Grätzel nel 1991, sono celle fotoelettrochimiche arricchite di un colorante che ne aumenta l’assorbimento della luce solare. Queste celle costituiscono un'alternativa tecnicamente ed economicamente credibile alle convenzionali celle fotovoltaiche in silicio: la realizzazione di tali celle infatti non necessita del grande dispendio economico ed energetico tipico delle industrie dei semiconduttori.
Inoltre, il fenomenale sviluppo che negli ultimi anni ha caratterizzato i settori dell'elettronica molecolare e delle nanotecnologie, ha reso possibile il raggiungimento di livelli di efficienza quanto meno confrontabili con quelli delle normali celle al silicio amorfo a costi decisamente inferiori.
 
Per maggiori informazioni:
http://www.chose.uniroma2.it/

Polo Solare Organico: al via la fase di realizzazione dei pannelli fotovoltaici organici

TEMA TECNICO:

Solare fotovoltaico

Consiglia questa notizia ai tuoi amici

Commenta questa notizia

Le ultime notizie sull’argomento
19/06/2019

822.301 impianti fotovoltaici in esercizio nel 2018

Il GSE ha pubblicato sul proprio sito il Rapporto Statistico sul Solare Fotovoltaico 2018: lo scorso anno il nostro paese con 822.301 impianti fotovoltaici in esercizio, ha prodotto circa 23mila GWh. Cresce il numero degli impianti, grazie soprattutto ...

17/06/2019

11 milioni di persone occupate nelle energie rinnovabili

Pubblicato un nuovo Report di Irena: in crescita gli occupati nelle energie rinnovabili (lo scorso anno erano 10,3 milioni). Un maggior numero di paesi ha sfruttato i vantaggi socioeconomici della transizione energetica. Il fotovoltaico occupa un terzo ...

30/05/2019

Le rinnovabili in Italia crescono, ma non abbastanza

Pubblicato da Anie Rinnovabili l'Osservatorio FER di Marzo 2019: nel complesso fotovoltaico, eolico e idroelettrico arrivano a 145 MW, in crescita del 5% rispetto al 2018. +18% le installazioni fotovoltaiche. Troppo lontani gli obiettivi al ...

15/05/2019

Fotovoltaico: competitivit economica ma non a scapito della qualit

La corsa ad abbassare il prezzo degli impianti fotovoltaici non è una strategia vincente sul lungo periodo se non c’è la qualità dei componenti.   a cura di Italia Solare     Il solare ha tutti i numeri per ...

15/05/2019

Summer School in Efficienza Energetica

In programma dal 24 giugno al 5 luglio 2019 la VII edizione della Scuola dell'Enea per specializzarsi in efficienza energetica     Partendo dal successo degli anni scorsi si rinnova dal 24 giugno al 5 luglio 2019 l'appuntamento con ...

14/05/2019

Conto Rinnovabili, incentivi privati per il fotovoltaico nelle PMI

Presentato nei giorni scorsi a Milano il progetto “Conto Rinnovabili” che prevede agevolazioni e incentivi privati a sostegno delle PMI per energie rinnovabili e fotovoltaico     “Conto Rinnovabili” è un progetto ...

08/05/2019

In calo nel primo bimestre le installazioni FER

Fra gennaio e febbraio +10% per fotovoltaico, + 4% per eolico, perdono idroelettrico e bioenergie. Pubblicato l'Osservatorio Anie Rinnovabili      L'Osservatorio Anie Rinnovabili di febbraio, elaborato su dati Gaudì - ...

08/05/2019

Nel 2018 per la prima volta in 20 anni rinnovabili in stallo

L'anno scorso, per la prima volta dal 2001, la crescita della capacità di produzione di energia rinnovabile non è aumentata. L'allarme dell'IEA per il raggiungimento degli obiettivi fissati dall'Accordo di Parigi     Dopo quasi ...