IL PORTALE PER L'ARCHITETTURA SOSTENIBILE, IL RISPARMIO ENERGETICO, LE FONTI RINNOVABILI IN EDILIZIA
Percorso di navigazione Infobuild energia > Notizie > Strategia UE per lo sviluppo sostenibile

Strategia UE per lo sviluppo sostenibile

Si delinea lo sviluppo sostenibile nell’orizzonte del futuro Ue.
Secondo le principali conclusioni della prima relazione intermedia della Commissione europea sulla nuova strategia per lo sviluppo sostenibile, “l’Ue e gli i Stati membri stanno indirizzando le loro politiche verso la sostenibilità di lungo periodo. Sta crescendo la convergenza tra la strategia di lunga durata dell’Ue e la strategia di Lisbona per la crescita e l’occupazione”.
Ma per conseguire davvero e concretamente i risultati necessari “si devono intensificare le azioni volte a sormontare le perduranti tendenze insostenibili”. Si tratta di un piano d’azione di lungo periodo che integra le pratiche a medio termine condotte nell’ambito della rinnovata strategia portoghese in favore dello sviluppo comunitario.
Secondo la relazione, i prossimi passi che l’Europa deve compiere non sono pochi.
Si parte dall’attuazione delle politiche in materia di cambiamenti climatici all’aumento dell’uso di energie alternative. Manca, inoltra, un impegno maggiore per assicurare trasporti compatibili con l’ambiente, e l’intensificazione degli sforzi per arrestare la perdita della biodiversità. Appare importante, infine, continuare ad avere un ruolo guida nella lotta contro la povertà sia in Europa che nel mondo.

La valutazione, corredata di un documento di lavoro dei servizi della Commissione con i dettagli tecnici della valutazione, si basa sulla relazione di controllo Eurostat del 2007 sugli indicatori dello sviluppo sostenibile, sulle relazioni intermedie di 27 Stati membri in merito all’attuazione della strategia Ue per lo sviluppo sostenibile e su uno studio realizzato da un consulente indipendente.
L’insieme dei dati consentirà al Consiglio europeo di riesaminare i progressi compiuti e le priorità e di impartire nuovi orientamenti nella sua prossima riunione di dicembre.
La nuova strategia per lo sviluppo sostenibile è stata adottata dal Consiglio europeo nel giugno 2006 e affrontava diverse sfide importanti, tra cui cambiamenti climatici ed energie pulite, trasporti sostenibili, consumi e produzione sostenibili, conservazione e gestione delle risorse naturali, sanità, inclusione sociale, demografia e migrazioni, povertà globale.

Gli Stati membri sembrano aver raggiunto molti quadri strategici. Si registra una crescente convergenza tra il grande obiettivo di lungo periodo, che riguarda lo sviluppo sostenibile, incentrato sulla qualità della vita, l’equità tra generazioni e la tenuta della società europea nel lungo periodo, e l’obiettivo a medio termine di assicurare la crescita e l’occupazione nel contesto della strategia di Lisbona.

Il documento della Commissione Ue esemplifica con tre casi la dimostrazione di questa avvenuta convergenza. L’agenda politica su energie e cambiamenti climatici portata avanti dalla Commissione sulla base dell’accordo raggiunto dal Consiglio europeo nel marzo 2007; il mercato unico, che dimostra come l’apertura accompagnata da misure sociali e ambientali possa migliorare la qualità della vita; l’aspirazione a legiferare meglio unita all’obbligo della valutazione sistematica degli impatti economici, sociali e ambientali.
“Dobbiamo invertire le tendenze insostenibili di lungo periodo in ambiti quali i consumi energetici, i trasporti, la biodiversità e la salute. - ha affermato il presidente della Commissione, José Manuel Barroso - Continueremo a svolgere un ruolo guida nella lotta contro i cambiamenti climatici e manterremo le promesse che abbiamo fatto al mondo in via di sviluppo”.
Restano comunque da potenziare le iniziative locali per invertire le tendenze insostenibili.
Oltre a continuare a concentrarsi sulle sette sfide identificate nel giugno 2006, l’Unione europea “dovrebbe attribuire una priorità specifica ai cambiamenti climatici e alle energie pulite.
Soltanto un’azione più forte può permettere all’Unione di avvicinarsi agli obiettivi fissati nella strategia”.
Per questo la relazione sollecita sia l’Ue che gli Stati membri a dare reale attuazione alle politiche per assicurare un impatto davvero misurabile nelle varie realtà.

Consiglia questa notizia ai tuoi amici

Commenta questa notizia

Le ultime notizie sull’argomento
06/12/2019

Le risorse delle Regioni per l'efficienza energetica degli edifici

I bandi e gli incentivi promossi dalle Regioni per efficienza ed energie rinnovabili: dalle smart grids in Puglia all’efficientamento energetico degli edifici in Liguria, Emilia Romagna e Lombardia, dal Piano Green in Piemonte ai tetti verdi di ...

05/12/2019

Solo un paese su 5 ha una strategia sanitaria per affrontare il cambiamento climatico

Proteggere la salute delle persone dai pericoli del cambiamento climatico, come per esempio lo stress da calore, tempeste e tsunami non è mai stato più importante, ma secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità la maggior parte dei ...

03/12/2019

COP25: le strategie per limitare il riscaldamento di 1,5°

In un momento in cui si intensificano gli allarmi per i livelli di emissioni in atmosfera senza precedenti, eventi metereologici estremi, surriscaldamento con conseguente aumento della siccità, la COP 25 di Madrid rappresenta un’occasione ...

03/12/2019

Nanotecnologie: il futuro sostenibile dell’energy storage passa da qui

Un report realizzato da scienziati internazionali sottolinea l’importanza dei nanomateriali per fare energy storage e provvedere a un futuro energetico più sostenibile   a cura di Andrea Ballocchi     Indice degli ...

02/12/2019

Diagnosi energetica: da obbligo a volano dell’efficienza energetica

Il 5 dicembre scade l’obbligo di diagnosi energetica per le grandi imprese e le energivore. È una misura per fare efficienza energetica, valida per tutte le aziende   a cura di Vittorio Gabrielli       Indice degli ...

02/12/2019

Nasce l'Europa sostenibile di Lady von der Leyen

Per il vicepresidente Ue Timmermans l'Europa sarà verde e l'Italia deve svegliarsi; poi promette un dichiarazione di intenti per la Cop di Madrid e ricorda che 3.000 miliardi al 2050 non sono risorse esagerate per le politiche ...

28/11/2019

Altro che accordi di Parigi, possibile aumento di temperatura di 3,2°C

UN Report: necessario ridurre le emissioni globali del 7,6% ogni anno per il prossimo decennio per raggiungere l'obiettivo di Parigi di 1,5°C. Le tecnologie e le conoscenze politiche esistono per ridurre le emissioni, ma le trasformazioni devono ...

27/11/2019

Pellet: una soluzione versatile che contribuisce alla decarbonizzazione

Il Rapporto recentemente pubblicato da Bioenergy Europe segnala la crescita del mercato del pellet di legno, un combustibile molto versatile che offre una soluzione sostenibile ed economica per la produzione di calore ed energia ...