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Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, a che punto è l’Europa?

Eurostat ha pubblicato l’aggiornamento dei progressi in Europa per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile – SDGs considerando anche gli effetti del COVID.

Eurostat, trend di crescita Obiettivi di Sviluppo Sostenibile in Europa

La sostenibilità è una delle priorità politiche fissate dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. In questo scenario rientra anche l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e i suoi 17 Obiettivi  (SDGs), adottati dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel settembre 2015, che hanno dato un nuovo impulso agli sforzi globali per raggiungere lo sviluppo sostenibile. I SDGs mirano ad assicurare un miglioramento continuo della qualità della vita e del benessere dei cittadini, senza compromettere il benessere delle generazioni future e comprendono anche aspetti legati alla lotta contro il cambiamento climatico, salvaguardando l’ambiente naturale e promuovendo la giustizia sociale.

La Commissione inoltre nel dicembre 2019 ha presentato la strategia di crescita “The European Green Deal“, che ha l’obiettivo di trasformare l’Unione in un’economia moderna, efficiente in termini di risorse e competitiva, in cui le sfide climatiche e ambientali siano affrontate e trasformate in opportunità, rendendo al contempo la transizione giusta e inclusiva per tutti.

Eurostat ha pubblicato il documento “Sustainable development in the European Union — Monitoring report on progress towards the SDGs in an EU context – 2021 edition“, che propone una panoramica statistica dei progressi verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) nell’UE.

Progresso in Europa dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile

Laddove possibile il Rapporto valuta i trend degli indicatori su due periodi: il breve termine, tenendo conto degli sviluppi degli ultimi cinque anni, e il lungo termine, guardando alle tendenze degli ultimi 15 anni.

Il Rapporto – considerando che non per tutti gli indicatori sono disponibili i dati aggiornati al 2020, ma in alcuni casi si riferiscono alla situazione pre-covid –  evidenzia progressi significativi negli ultimi 5 anni per tre SDGs e buoni o moderati per la maggior parte degli altri.

In particolare i maggiori progressi si sono compiuti per il raggiungimento dell’obiettivo SDG 16 “Pace, giustizia e istituzioni forti”. Progressi significativi per il SDG 1 “Diminuzione della povertà e dell’esclusione sociale” e 3 “Miglioramento della situazione sanitaria dell’UE”, anche se va detto che entrambi sono aggiornati al 2019.

La valutazione dei restanti obiettivi considera l’impatto della pandemia che ha rallentato notevolmente il progresso medio. Nell’area dell’economia e del mercato del lavoro (SDG 8), la crisi della COVID-19 ha interrotto il continuo miglioramento osservato dal 2013. Impatti simili possono essere osservati nelle aree dell’istruzione (SDG 4), dell’uguaglianza di genere (SDG 5), di altre disuguaglianze (SDG 10) , così come per l’SDG 17, “Rafforzare i mezzi di attuazione degli obiettivi e rinnovare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile”.

Per gli obiettivi legati a città sostenibili (SDG 11), consumo e produzione (SDG 12), agricoltura sostenibile (SDG 2) e R&S e innovazione (SDG 9), i dati del 2020 non sono ancora disponibili, e si registrano progressi moderati.

Rimane stazionaria la valutazione dell’SDG 13 “Azione per il clima“. Si registrano infatti tendenze positive per la mitigazione dell’inquinamento, grazie allo sviluppo delle energie rinnovabili e il sostegno all’azione per il clima, con un crescente sostegno finanziario ai paesi in via di sviluppo. La valutazione è influenzata negativamente dall’intensificarsi degli impatti climatici come l’aumento delle temperature medie. Inoltre si basa sui progressi passati e non sulle proiezioni delle emissioni future basate sulla legislazione e sulle misure politiche pianificate o adottate. Con il recente accordo sulla legge europea sul clima, l’attuale legislazione europea sul clima e l’energia sarà rivista.

Due obiettivi – SDG 7 “Energia accessibile e pulita per tutti” e SDG 15 “Proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell’ecosistema terreste” mostrano complessivamente un leggero allontanamento dai rispettivi obiettivi di sviluppo sostenibile. La valutazione, nel caso dell’obiettivo 7 è legata all’aumento del consumo energetico dell’UE nel periodo dal 2014 al 2019 e non considera le riduzioni, ancorché temporanee, del 2020. La valutazione dell’SDG 15 mostra che l’attività umana continua a mettere sotto pressione gli ecosistemi e la biodiversità.

Per altri due obiettivi – SDG 6 “Acqua pulita e servizi igienici” e SDG 14 “Conservare gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile” non è stato possibile valutare i trend a causa della mancanza di dati sufficienti per gli ultimi cinque anni.

 

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