12,7 milioni gli occupati nelle energie rinnovabili

Nel 2021 nel mondo gli occupati nelle energie rinnovabili, tra lavoratori diretti e indiretti, hanno raggiunto i 12,7 milioni, con una crescita di 700.000 unità in un solo anno, nonostante gli effetti persistenti del COVID-19 e la crescente crisi energetica. Ogni anno da quando Irena ha pubblicato nel 2012 il suo primo Rapporto dedicato al tema sono aumentati i lavoratori delle rinnovabili. A guidare il settore il fotovoltaico, con circa 4,3 milioni di occupati, più di un terzo del totale.

12,7 milioni gli occupati nelle energie rinnovabili

Secondo la nona edizione del Rapporto “Renewable Energy and Jobs Annual Review 2021” realizzato da Irena, Agenzia internazionale per le energie rinnovabili, in collaborazione con l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), nel 2021 nel mondo circa 12,7 milioni di persone erano impiegate nel settore delle energie pulite, in aumento rispetto ai 12 del 2020, agli 11,5 milioni del 2019 e agli 11 milioni del 2018 (nel 2012 erano 7,3).

Impiegati a livello globale nelle rinnovabili nel 2021
Fonte IRENA

Si tratta di una crescita importante e continua dal 2012, ma l’occupazione nei settori green potrebbe e dovrebbe essere assai maggiore e sostenuta da politiche internazionali di supporto, che guidino la transizione energetica verso la neutralità climatica, portando benefici socio economici.

Il Rapporto conferma che la pandemia COVID-19, tra le altre cose, abbia causato ritardi e interruzioni della catena di approvvigionamento, con impatti sui posti di lavoro che variano a seconda del paese e tra i diversi segmenti. Si conferma inoltre che sia necessario diversificare la produzione delle tecnologie rinnovabili, per superare gli squilibri nelle catene di approvvigionamento e aumentare i posti di lavoro nei singoli Stati che dovrebbero prevedere investimenti per rafforzare le “supply chain” nazionali.

A questo proposito Francesco La Camera, Direttore Generale dell’IRENA, ha dichiarato: “Di fronte a numerose sfide, i posti di lavoro nelle energie rinnovabili hanno dimostrato la loro resilienza; il mio consiglio ai governi di tutto il mondo è di perseguire politiche industriali che ne incoraggino la crescita a livello nazionale. In questo modo aumenteranno le opportunità commerciali e di lavoro, ma anche l’affidabilità della catena di approvvigionamento, contribuendo a una maggiore sicurezza energetica in generale”.

Il Direttore generale dell’ILO, Guy Ryder segnala che c’è una crescente attenzione alla qualità dei posti di lavoro e sta aumentando il numero delle donne occupate, grazie anche a politiche di formazione dedicate. “Il mio augurio è che i governi si impegnino per raggiungere la transizione energetica sostenibile ed equa”.

Fotovoltaico ed eolico hanno continuato a guidare la crescita dell’occupazione globale nel settore delle energie rinnovabili, arrivando rispettivamente a un totale di 4,3 milioni (più di un terzo di tutta la forza lavoro) e 1,3 milioni di posti di lavoro.

Impiegati nelle rinnovabili per tecnologia
Fonte IRENA

I numeri del fotovoltaico in Europa

Per quanto riguarda il solare fotovoltaico, l’EU Solar Jobs Report 2022 recentemente pubblicato da SolarPower Europe, rivela che nel 2021 il settore ha impiegato 466.000 persone nell’Unione Europea, con un aumento di oltre il 30%, rispetto alle 358.000 del 2020. Tanti ma non abbastanza: per raggiungere i propri obiettivi di sicurezza energetica fissati nell’ambito dei dei piani REPowerEU, nel 2030 il continente dovrà impiegare oltre 1 milione di lavoratori del settore solare, il doppio rispetto al 2021.

Il 79% dei posti di lavoro rientrano nel settore dell’installazione.

La leadership rimane alla Cina

Nonostante in molti paesi stiano aumentando i posti di lavoro nelle energie rinnovabili, quasi due terzi del totale si trovano in Asia.
La Cina da sola rappresenta il 42% del totale globale, seguita da UE e Brasile con il 10% e USA e India con il 7% ciascuno.

Circa 2/3 degli impiegati nelle rinnovabili sono in Cina

Il Rapporto segnala una crescita significativa di occupati nelle energie pulite in alcune zone del mondo: in particolare i Paesi del Sud-Est asiatico stanno diventando importanti centri di produzione di pannelli solari fotovoltaici e produttori di biocarburanti.

La Cina, principale produttore e installatore di pannelli solari fotovoltaici, sta creando un numero crescente di posti di lavoro nell’eolico offshore. L’India ha aggiunto più di 10 GW di solare fotovoltaico, creando molti posti di lavoro nell’installazione, ma rimane fortemente dipendente dall’importazione dei pannelli.

L’Europa rappresenta oggi circa il 40% della produzione mondiale di energia eolica ed è il più importante esportatore di tecnologie per l’energia eolica. Nel Vecchio continente deve però crescere l’industria manifatturiera del solare fotovoltaico. Il ruolo dell’Africa è ancora marginale ma il Rapporto segnala che stanno aumentando le opportunità di lavoro nelle energie rinnovabili, soprattutto a sostegno del commercio locale.

Nelle Americhe, il Messico è il principale fornitore di pale eoliche dell’emisfero occidentale. Il Brasile offre molti posti di lavoro nel settore dei biocarburanti e negli Stati Uniti ci sono molti investimenti nel settore dell’eolico offshore.

Il Rapporto sottolinea che nei prossimi anni l’occupazione nelle rinnovabili continuerà a crescere ma è necessario che i Governi definiscano una precisa strategia aumentando gli investimenti e sostenendo la formazione del personale. Sostenibilità ambientale e creazione di posti di lavoro – sicuri, dignitosi, con pari opportunità tra uomini e donne e con un salario adeguato – devono andare di pari passo.

Per garantire una transizione energetica equa e sostenibile per i lavoratori, sono fondamentali gli accordi di contrattazione collettiva, il superamento delle barriere strutturali ancora esistenti e si devono minimizzare il più possibile i possibili squilibri tra perdite di lavoro nel settore delle fossili e nuova occupazione, considerando che alla fine del processo i guadagnati saranno molti di più dei persi.

Infatti secondo uno scenario ambizioso previsto dal Rapporto, al 2030 potrebbero esserci 38,2 milioni di nuovi posti nelle rinnovabili, contro i sei-sette milioni di perdite di occupazione. Il World Energy Transition Outlook del 2021 ha stimato che il settore delle energie green potrebbe impiegare 43 milioni di persone entro il 2050.

Il numero di posti di lavoro nel settore energetico potrebbe salire a 139 milioni, di cui oltre 74 milioni nei settori dell’efficienza energetica, dei veicoli elettrici, dei sistemi di alimentazione/flessibilità e dell’idrogeno.

 


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