Patti Chiari per l’Efficienza Energetica nel Comune di Milano

Siglato un accordo tra Comune, operatori e condomìni per ridurre il consumo energetico

E’ stato siglato nei giorni scorsi a Palazzo Marino, dall’assessore all’Ambiente Pierfrancesco Maran, dal Presidente di Assimpredil Claudio De Albertis e dal Presidente provinciale di Anaci Leonardo Caruso, il protocollo “Patti Chiari per l’Efficienza Energetica” che ha l’obiettivo di ridurre il consumo energetico nel comune di Milano del 20%, anticipando l’applicazione dei contenuti della Direttiva della Comunità europea 2012/27/UE (che dovrà comunque essere recepita dal Governo italiano entro inizio giugno 2014.

Al protocollo possono aderire tutti i soggetti di domanda e di offerta che operano nel territorio. Ad oggi hanno già aderito Assimpredil Ance, Anaci Milano, Assoimmobiliare, Assolombarda, Lega Coop Abitanti, Cna, Fna, Associazione Lombarda Cooperative Produzione e lavoro, Agesi, Assistal, Assoenergia, Assopetroli, Ricerca sul Sistema Energetico Rse spa. Inoltre, hanno espresso interesse per l’iniziativa Banca Popolare di Milano, Intesa San Paolo e Unicredit.

“A Milano si sono già dotate di attestato di certificazione energetica (ACE) quasi 124.000 unità immobiliari. Gli edifici in classe A+ e A sono solo lo 0,5% del totale, quelli in classe B e C il 7%, mentre il 92,5% ricade nelle restanti classi, con un picco del 42% in classe G, la peggiore: sono numeri bassi”, ha sottolineato Claudio De Albertis, presidente di Assimpredil Ance. “Speriamo di farli crescere con l’iniziativa ‘Patti Chiari per l’efficienza energetica’, che sarà utile per far comprendere ai cittadini come la riqualificazione energetica, non solo migliori il conto di gestione energetica, ma accresca anche il valore dell’edificio, fino al 10% con gli interventi più estesi. In questi mesi, inoltre, sono disponibili degli incentivi fiscali che premiano le ristrutturazioni degli immobili e dunque rendono l’intervento ancor più redditizio”.

La necessità di puntare sempre più sull’efficienza energetica può essere resa concretamente da un quadro sul patrimonio immobiliare esistente a Milano, sulle sue caratteristiche e sul conseguente impatto sull’ambiente. La superficie di suolo pubblico destinata alla residenza privata è di circa 60.500.000 mq (67% del totale) per un totale di 40.000 edifici, di cui il 65% di 4 e più piani fuori terra. Circa il 42% degli edifici è stato costruito prima del 1945, mentre è del 49% la percentuale di quelli che risalgono agli anni tra il 1946 e il 1972, momento in cui le tecnologie costruttive erano le meno efficienti sotto il profilo energetico. Il fabbisogno di questo patrimonio immobiliare è pari a 13.646 GWh/anno di energia termica e a 1.536 GWh/anno di energia elettrica, cui si fa fronte per maggior parte con il metano (79,3%) e il gasolio (19,6%). Tutto questo crea un forte impatto sull’ambiente in termini di emissioni di CO2, pari a 2.933 kton/anno per usi termici e domestici e 719 kton/anno legate ad usi elettrici.

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