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CampZero, nuova struttura alberghiera tra design e natura


  • Luogo
    Villy, frazione Champoluc, Aosta
  • Cronologia
    - realizzazione: da 2014 a 2018
  • Superficie di intervento
    Lotto 18.339m2 - Albergo 2.580m2
  • Importo dei lavori
    12.500.000 euro
  • Committente
    Regina delle Alpi s.r.l.
  • Progettisti
    Studio Blaidea
  • Team progettuale
    Progetto architettonico: Diego Brustia, Marco Maresca, Massimo Desalvo, Hermann Kohllffel, Alessandro Rigazio
  • Categoria di intervento
    STRUTTURE TURISTICO ALBERGHIERE
CampZero, nuova struttura alberghiera tra design e natura

 

Il nuovo complesso denominato campZero, realizzato a Champoluc, ai piedi del Monte Rosa, è una struttura alberghiera dal disegno contemporaneo dedicata agli amanti della montagna, dello sport e del benessere, che fa della simbiosi tra design e natura la sua cifra distintiva. 

 

a cura di Silvia Giacometti

 

 Albergo campZero a Champoluc, unione di design e natura

 

CampZero è il primo Active & Luxury Resort della Valle d’Aosta. Un progetto innovativo, curato dagli architetti dello studio Bladidea, dal disegno contemporaneo dedicato agli amanti della montagna, dello sport e del benessere, che fa della simbiosi tra design e natura la sua cifra distintiva. 

 

CampZero, nuova struttura alberghiera tra design e natura

 

Situato a poche centinaia di metri dall'abitato di Champoluc, nell’alta valle d’Ayas, è stato realizzato con pochissimi materiali con prevalenza di verde (in copertura e sugli scivoli): c.c.a. pigmentato, destinato a ricoprirsi di muschio nel tempo (per il “masso”), vetro (tamponamenti perimetrali del piano terreno e per le pareti delle camere attestate verso l’esterno), legno (pareti ventilate delle camere) e metallo (in copertura), con porzioni ricoperte da moduli fotovoltaici.

 

CampZero, nuova struttura alberghiera tra design e natura

 

La struttura, dotata di piscina da 25 metri, spa, sala fitness, palestra di arrampicata indoor (parte integrante della hall) e pareti per piolet-traction, dispone di 30 camere di diversa tipologia, articolate su due livelli, con doppi servizi e un’area verde pertinenziale dalla quale è possibile raggiungere la vicina pista di sci nordico.

 

La bellissima piscina dell'albergo CampZero di Champoluc

 

Il piano terreno contiene la grande hall a doppia altezza, i locali comuni e quelli destinati allo sport e al fitness; alle estremità della struttura, nelle zone sottostanti alle porzioni inclinate della piastra con copertura verde, si collocano i vani tecnici e i locali di servizio.

 

Le sale comuni sono articolate in modo tale da offrire diversi livelli di privacy: i locali aperti al pubblico (bar e ristorante) si affacciano verso i parcheggi esterni a nord e hanno accessi dedicati, mentre quelli utilizzati dagli ospiti (sala colazioni e piscina) si affacciano verso l’area verde, destinata ad uso esclusivo dell’albergo; la spa viene collocata verso il bosco (zona meno soleggiata e più protetta).

 

Una delle aree comuni dell'albergo CampZero di Champoluc

 

Il “masso” che contiene la sala boulder, i collegamenti verticali e le zone di soggiorno funzionali alla hall, è uno spazio centrale polifunzionale e le pareti esterne sono state concepite per essere parzialmente utilizzabili per l’arrampicata su ghiaccio durante la stagione invernale (piolet-traction).

 

L’articolazione plani-volumetrica è funzionale all’inserimento ambientale dell’edificio: in un ambito relativamente poco edificato, caratterizzato dalla presenza di fabbricati tradizionali di modesta estensione, il piano terreno dell’edificio è stato collocato al di sotto di una “piastra” con copertura verde, conformata ad Y, che si raccorda al terreno naturale alle estremità e si solleva nella parte centrale.

 

L'albergo CampZero di Champoluc

 

Da questa “piastra” fuoriesce un “masso” realizzato in c.c.a., sul quale convergono i tre blocchi di camere, ciascuno composto da un’aggregazione di 10 piccoli volumi in legno con coperture metalliche a falda unica diversamente orientate; in questo modo è stato possibile frammentare il volume emergente e realizzare un edificio dallo skyline discontinuo che non cancella la linea di margine tra prati e bosco.

 

 L'albergo CampZero di Champoluc con i 3 blocchi di camere

 

Le superfici minerali sono ridotte allo stretto indispensabile per realizzare le strade di accesso e i parcheggi esterni che hanno un’estensione minima data la dotazione di posti auto interrati; anche la superficie dei tetti in metallo e calcestruzzo è relativamente contenuta in quanto i locali del piano terreno, che hanno estensione maggiore rispetto alle camere sovrastanti, sono collocati al di sotto della piastra con copertura verde che si sovrappone parzialmente ai lastricati e ai tavolati esterni perimetrali.

 

In generale, il terreno conserva l’andamento originale lungo tutto il perimetro, ma vengono fatti dei rimodellamenti a ridosso dell’edificio per mascherare i tamponamenti perimetrali opachi: ad eccezione del “masso” e di pochi altri manufatti, funzionali alla gestione dei raccordi tra terreno e piastra di copertura, le superfici verticali vengono realizzate o rivestite in vetro.

 

L’obiettivo è quello di limitare l’effetto di costruito abbinando degli oggetti relativamente tradizionali (i volumi delle camere) a forme più naturali (il “masso” realizzato in c.c.a. che viene poi replicato in scala ridotta per realizzare la cabina di consegna dell’energia elettrica) e riducendo a strutture quasi ipogee i volumi più impegnativi: per questo è stata ritagliata e sollevata una zolla di terra di oltre 3000m2 per inserire poi sotto i locali comuni.

 

Pianta del progetto dell'albergo CampZero di Champoluc

 

L'intervento di Dierre

Se l’elemento che più colpisce l’attenzione è la grande parete da arrampicata che accoglie i visitatori nella hall, il richiamo al paesaggio e all’habitat della val d’Ayas è frequente in tutta la struttura e caratterizza anche le numerose porte Dierre.

Per Campzero l’azienda di Villanova d’Asti ne ha costruite ben 160, appartenenti a 7 diverse linee, con finiture originali e materiali naturali: dalle porte interne rivestite in palissandro blu della gamma Isy a quelle in abete e con finitura in legno grezzo.
Il riferimento alle vette alpine è evidente anche nelle porte tagliafuoco Opera (REI 30 E REI 60), rivestite all’interno in abete e sul lato esterno in pietra “silver shine”.

 

Porta DIERRE per hotel CAMPZERO, PORTA INTERNA ISY

Porta interna Isy 

 

L’alto grado di personalizzazione non scende però a compromessi sul piano della sicurezza antincendio, una delle specialità Dierre, che ha ottenuto per i suoi prodotti numerose certificazioni internazionali. 
Tra i modelli presenti a Campzero anche Rolling (REI 60) e New Idra (REI 60 e REI 120), contraddistinta dalla complanarità tra anta e telaio e con guarnizioni tagliafuoco collocate direttamente all’interno di quest'ultimo, per garantire una migliore tenuta e una piena efficienza anche dopo numerosi cicli di apertura dell'anta.

 

 DIERRE per l'albergo CAMPZERO, PORTA TAGLIAFUOCO NEW IDRA PH S

Porta tagliafuoco New Idra

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