Centro Civico



Flessibilità funzionale, risparmio energetico e sostenibilità: sono le parole d’ordine del progetto del nuovo Centro Civico di San Domenico di Selvazzano (Padova) progettato e realizzato dallo staff Tecnostudio dell’architetto Danilo Turato in collaborazione con lo studio Masma Associati, e inaugurato di recente.
Uno spazio aperto ad associazioni e cittadini, fortemente voluto dall’Amministrazione comunale come nuovo centro nevralgico del quartiere: luogo di aggregazione sociale, sede di iniziative culturali e d’incontro tra generazioni. Le stesse caratteristiche architettoniche sono state condivise in via preliminare con la cittadinanza, invitata ad esprimersi in momenti pubblici organizzati allo scopo.

Sviluppato su una superficie di 750 metriquadri, l’edificio (2.000 metricubi per un unico piano fuori terra) è articolato in 4 isole funzionali, autonome e allo stesso tempo in rapporto reciproco tra loro e con il patio interno, che diventa così elemento cerniera dal punto di vista compositivo e distributivo, indispensabile anche per l’apporto di luce e di calore.
All’interno, 4 sale destinate alle varie attività del centro, un’ampia sala polivalente da 200 posti (circa 180 metriquadri), nonché un bar con relativi servizi.

Si tratta di uno spazio pensato all’insegna della funzionalità ma anche con evidente attenzione al bello: obiettivi, entrambi, presenti fin da subito nel progetto.
Emergono evidenti le attente scelte operate nell’articolazione degli spazi, nell’utilizzo dei materiali e nell’introduzione di alcune soluzioni innovative.
A partire da quelle che mirano alla massima efficienza energetica: l’edificio è, infatti, dotato di impianto fotovoltaico da 4,14 kilowatt, installato dalla Città di Selvazzano Dentro con la collaborazione di Etra spa; e ancora, la caldaia a condensazione, il riscaldamento a pavimento, la facciata e la copertura ventilate, l’illuminazione a basso consumo (lampade fluorescenti T5)contribuiscono ulteriormente al risparmio energetico, infine una vasca permette l’accumulo di acqua piovana per l’irrigazione (intorno un’area verde di circa 8.000 metriquadri).

La struttura è dedicata a “Fabio Presca”, campione olimpionico di panathlon e figura ricordata per la sua generosità e la notevole statura umana: si adoperò sempre per diffondere tra i giovani i valori dello sport e la cultura del rispetto verso le persone con disabilità.
Triestino di origine, padovano di adozione, fu cittadino di Selvazzano (nello specifico della frazione di San Domenico) dal 1972 fino alla scomparsa, nel 2008.



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