Milano, l’Arena olimpica è a firma di Chipperfield

Il progetto dello studio internazionale britannico sarà il landmark della zona sud del capoluogo milanese. Un’architettura multifunzionale di forma ellittica con tre anelli metallici quasi sospesi. La struttura sportiva sarà pronta per l’autunno del 2025 in attesa dell’inaugurazione dei Giochi olimpici invernali dell’anno successivo

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I tre anelli concentrici della nuova Arena olimpica di Milano Santa Giulia
L’Arena olimpica di Milano Santa Giulia secondo il progetto di David Chipperfield Architects (copyright Onirism Studio)

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Affidato allo studio di sir David Chipperfield il progetto dell’Arena che ospiterà le competizioni su ghiaccio dei Giochi olimpici invernali del 2026 di Milano Cortina.

A lavori ultimati il capoluogo lombardo avrà a disposizione uno spazio multifunzionale all’avanguardia, collocato nella zona sud della città, nel quartiere di Santa Giulia.

Conclusi i Giochi, l’arena verrà infatti utilizzata per concerti, eventi sportivi e festival, mentre gli spazi esterni offriranno agli abitanti del quartiere e della città un luogo di socialità.

Sarà un’architettura che segnerà il territorio, un landmark della vasta area ricompresa tra la tangenziale est e la linea ferroviaria alta velocità Milano Bologna. Un brano di città che si è formato negli ultimi quindici anni, con importanti funzioni residenziali e direzionali sulla base del masterplan di Foster + Partners.

Lo sviluppatore

A sviluppare il progetto sarà Cts Eventim, società di primo piano nel settore del ticketing e dell’organizzazione di eventi live, che sei mesi fa ha deciso di avvalersi dell’architetto britannico e dell’omonimo studio.

L’Arena olimpica di Milano Santa Giulia secondo il progetto di David Chipperfield Architects
I tre anelli concentrici sulla base ellittica (copyright Onirism Studio)

Con il completamento delle opere (l’inaugurazione dei Giochi è prevista per i primi mesi del 2026), l’arena accoglierà fino a 16mila spettatori e la piazza antistante offrirà oltre 10mila metri quadrati di spazi per eventi all’aperto.

Al termine dei giochi sarà Eventim a occuparsi della gestione dell’impianto.

L’architettura

Fulcro dell’area è la nuova arena, pensata per eventi sportivi e culturali, che sorge all’estremità sud del sito rettangolare. La sua posizione strategica permette di creare una ampia piazza nella metà settentrionale del sito.

La forma ellittica dell’edificio si ispira all’archetipo dell’anfiteatro, reinterpretandolo attraverso una tettonica e materiali che appartengono alla modernità.

Lo spazio aperto antistante l’Arena di Milano Santa Giulia
Lo spazio aperto antistante l’Arena (copyright Onirism Studio)

Leggermente rotata rispetto all’asse nord-sud, l’arena accoglie gli ospiti che provengono dal lato ovest.

È poggiata su un podio rialzato, che occupa quasi l’intero sito, ed è accessibile grazie a un’ampia scalinata e a un ingresso ricavato nel podio stesso, al livello stradale.

Sopra il podio, realizzato in materiali minerali, l’arena si libra verso l’alto formando tre anelli di altezza crescente, che sembrano fluttuare l’uno sull’altro.

il progetto dell’Arena olimpica di Milano Santa Giulia di David Chipperfield
La loro finitura metallica, costituita di scintillanti tubi in alluminio, ne determina l’aspetto durante il giorno, mentre di notte l’illuminazione delle strisce a Led interposte fra i tubi permette effetti di luce e integrazioni multimediali di grandi dimensioni. Tra un anello e l’altro troviamo fasce di vetro leggere e trasparenti. Gli anelli si proiettano verso la piazza con aggetti superiori rispetto ai lati, conferendo dinamicità all’edificio.

L’Arena all’interno

Al suo interno l’arena accoglie il parterre, due livelli di gradinate e un livello con sale lounge e Sky Box. Tutti i posti, così come le strutture di ristorazione e i servizi, sono accessibili attraverso ampie hall presenti a tutti i livelli.

L’interno della nuova arena di Milano Santa Giulia per i giochi olimpici del 2026
L’interno della nuova arena (copyright Arup)

Le aree di parcheggio sono situate sia all’interno del podio che in un parcheggio multipiano, in grado di accogliere 2.750 veicoli, che si sviluppa a partire dal podio stesso, formandone la conclusione sul lato nord.

Le aree esterne

L’accentuata matericità del podio e dell’arena è controbilanciata dalla morbidezza delle aree verdi della piazza, disegnate in forme organiche e ricche di alberi, che si estendono fin lungo la scalinata a evocare un verde paesaggio collinare.

La sostenibilità

Il concept di sostenibilità prevede misure per minimizzare le emissioni di anidride carbonica e l’utilizzo delle risorse, inclusi sistemi fotovoltaici posizionati sul tetto. L’elettricità generata in loco coprirà la maggior parte del fabbisogno energetico dell’arena, progettata in un’ottica di efficienza energetica.

L’interno della nuova arena di Milano che ospiterà eventi e concerti
L’interno della nuova arena potrà ospitare concerti ed eventi di varia natura (copyright Arup)

Le altre arene in Europa

L’arena di Milano Santa Giulia va ad aggiungersi al portafoglio di location internazionali di Cts Eventim, accanto alla Lanxess di Colonia, all’Eventim Apollo di Londra, alla K.B. Hallen di Copenaghen e la Waldbühne di Berlino.

In termini di ricavi l’Italia rappresenta il secondo mercato di Cts Eventim dopo la Germania. Nel 2019, prima della pandemia, nel nostro Paese la società aveva realizzato 271 milioni di euro nei segmenti ticketing e organizzazione di eventi live.

La collaborazione tra Chipperfield e Arup

I progettisti di David Chipperfield Architects Berlin hanno lavorato in stretta collaborazione con la società internazionale di ingegneria Arup, che si è occupata della gran parte degli aspetti progettuali: dalle strutture agli impianti meccanici, dall’illuminotecnica alla sostenibilità.

Tra i progetti più recenti di Chipperfield vale la pena di ricordare la ristrutturazione della Neue Nationalgalerie, completata nel 2021, e la James-Simon-Galerie, entrambe sull’Isola dei Musei di Berlino.


David Chipperfield Architects

Attivo dal 1985, lo studio David Chipperfield Architects ha vinto numerosi concorsi internazionali e ha realizzato oltre cento progetti in tutto il mondo. L’opera dello studio spazia da edifici culturali, residenziali, commerciali e didattici, a progetti pubblici e masterplan urbani. Davide Chipperfield Architects ha sedi a Londra, Berlino, Milano e Shanghai. I progetti attualmente in corso includono la trasformazione dell’ex edificio dell’Ambasciata degli Stati Uniti a Londra, l’edificio per il quartier generale di Rolex Usa a New York, la ristrutturazione e riconfigurazione delle Procuratie Vecchie a Venezia, un nuovo auditorium a Edimburgo, una torre polifunzionale ad Amburgo e un campus universitario a Padova. David Chipperfield Architects ha vinto oltre cento premi e riconoscimenti internazionali.



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