Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Rinnovabili

E' stato pubblicato sul supplemento ordinario della Gazzetta Ufficiale n. 71 di ieri il Decreto Legislativo 3 marzo 2011, n. 28 "Attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE".  Il decreto rinnovabili è già in vigore da oggi.
 
Intanto c'è molta attesa per il decreto attuativo che conterrà i nuovi incentivi alle rinnovabili e che secondo indiscrezioni potrebbe approdare ai tavoli dei ministri dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, e dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, entro domani, dopo gli incontri con le Regioni e le Associazioni di categoria.
Il nuovo piano di incentivi introdurrà il quarto conto energia che entrerà in vigore a partire dal 1° giugno prossimo prevedendo, in un primo tempo, tagli contenuti delle tariffe. Infatti da quanto ha dichiarato il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo si garantisce che gli investimenti in corso siano salvaguardati, intendendo per impianti messi in esercizio quelli posati e non allacciati. "Si prevede una riduzione molto lieve degli incentivi in modo da non penalizzare gli investimenti in corso, quindi anche quelli programmati col vecchio regime e non conclusi alla fine di maggio. Dal 2012 si procederà poi con uno 'scalone' negli incentivi senza fissare un tetto in termini di Megawatt annuali, ma un tetto complessivo in milioni di euro fino alla fine degli incentivi''.
 
Ance e Ancpl-Legacoop in un comunicato hanno sottolineato che sia positiva la riduzione degli incentivi per scongiurare le speculazioni, ma senza danneggiare gli operatori e gli investitori internazionali.
Le imprese di costruzione sono nettamente a favore dello sviluppo delle energie rinnovabili. La quota destinata alle rinnovabili, all'interno del piano energetico nazionale con obiettivi 2030, infatti andrebbe incrementata. E' necessario, inoltre, favorire la diffusione di impianti sia sulle costruzioni esistenti che sulle nuove, anche ai fini di contribuire in maniera importante agli obiettivi di risparmio energetico, sensibilizzando così tutti gli utenti. Secondo Ance e Ancpl-Legacoop questi obiettivi devono però essere perseguiti attraverso una transizione equilibrata e senza soluzioni di continuità, con un sistema di incentivi sempre più ridotto e che sia quindi in grado di favorire i processi industriali, eliminando i fattori puramente speculativi attualmente presenti sul mercato.
Ciò che però non è condivisibile secondo Ance e Ancpl-Legacoop sono le norme contenute nel decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale che comportano una sostanziale parificazione dei diritti acquisiti – e che vanno assolutamente salvaguardati (autorizzazioni uniche rilasciate a seguito di un processo che attraverso VIA e consultazioni di tutti gli Enti interessati si conclude al termine di un percorso che in molti casi richiede fino a due anni) – con le iniziative semplicemente avviate prima del 1° gennaio 2011, che sono quindi ad oggi prive di qualsiasi titolo abilitativo.
Le imprese di costruzione chiedono quindi, conclude il comunicato, che sia garantita in maniera assoluta la tutela dei diritti acquisiti, eliminando il termine del 31 maggio per l'entrata in esercizio dei soli impianti in possesso di Autorizzazioni Uniche ottenute prima dell`entrata in vigore del decreto.

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