Rinnovabili, approvato in Veneto il Piano energetico nazionale

Promozione di rinnovabili, efficienza e risparmio energetico

La Giunta regionale Veneta ha approvato il Piano energetico regionale che detta le linee guida della programmazione in materia di promozione delle fonti rinnovabili, di efficienza e risparmio energetico, attraverso l’ottimizzazione di ogni forma di energia prodotta: coibentazione delle strutture edilizie, cogenerazione, sistemi di controllo intelligente nei consumi. 

La Direttiva europea 2009/28/UE stabilisce che in Italia entro il 2020 il 17% del consumo energetico lordo debba provenire dalle energie rinnovabili. Ogni Regione deve concorrere a raggiungere questo target vincolante secondo una precisa ripartizione della quota di produzione da rinnovabili,  il cosiddetto “Burden Sharing”. Per il Veneto è necessario garantire che il 10,3 per cento dell’energia termica, elettrica e dei trasporti, complessivamente consumata, provenga da fonti rinnovabili, quando attualmente tale percentuale è circa del 7,5 per cento.
L’assessore ai Lavori Pubblici, all’Energia, alla Polizia Locale e alla Sicurezza Massimo Giorgetti ha commentato: “I consumi energetici nella Regione del Veneto  ammontano a circa 11.000 ktep, rispetto a una produzione energetica interna regionale, da rinnovabili e non, pari a circa 4.700 ktep e a una produzione energetica da fonti rinnovabili pari a 840 ktep. Evidente è il deficit che si attesta intorno al 57 per cento, al quale dobbiamo far fronte sostenendo la riduzione dei consumi da fonti fossili, promovendo l’incremento di produzione da quelle energetiche rinnovabili e sostenendo l’utilizzo efficiente dell’energia sia rinnovabile che non rinnovabile”.

L’assessore sottolinea che chiunque nei 60 giorni successivi alla pubblicazione del Piano nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto potrà prendere visione del documento presso le sedi degli Uffici regionali per le relazioni con il pubblico della Regione del Veneto (U.R.P.) e presso le Province e presentare alla Struttura regionale per l’Energia le proprie osservazioni, anche fornendo nuovi o ulteriori contributi conoscitivi e valutativi.

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