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Unione Europea, accordo per eco-edifici dal 2020

I negoziatori di Europarlamento e Consiglio europeo hanno raggiunto un accordo che prevede che dopo il 31 dicembre 2020 in Europa sarà possibile costruire solo eco-edifici, che rispettino standard energetici molto elevati, ai sensi delle nuove norme concordate a Bruxelles, e che siano alimentati soprattutto da fonti rinnovabili.
Inizieranno le pubbliche amministrazioni che applicheranno i nuovi standard due anni prima rispetto ai privati.
L'Ue garantirà a supporto del provvedimento un contributo finanziario; gli Stati membri dovranno redigere piani nazionali con una lista delle modifiche necessarie per l'aumento del numero di edifici a impatto zero e incoraggiare i proprietari a rimpiazzare impianti di riscaldamento e condizionatori con sistemi alternativi a risparmio energetico, come pompe di calore o sistemi basati sulle rinnovabili.
Via libera inoltre alla certificazione energetica degli edifici, richiesti per nuove costruzioni, vendita o nuovi affitti. Sono escluse da questa regola le case inferiori ai 50 metri quadri o quelle per le vacanze, gli edifici religiosi, storici, temporanei o i siti industriali.
Il testo deve ancora essere formalmente approvato dal Consiglio e dal Parlamento europeo che darà il suo parere definitivo all'inizio del 2010. Successivamente, dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale, gli Stati membri dovranno adeguare entro due anni la propria legislazione nazionale alla nuova direttiva.

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Tema Tecnico

Certificazione energetica degli edifici, Normativa, Sostenibilità e Ambiente

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