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Inaugurato a Milano dal Sindaco Sala il primo edificio riqualificato che fa parte del progetto Sharing Cities. Risparmi in bolletta del 50% Nella Settimana delle Energie Sostenibili del Comune di Milano, che fino al 16 marzo ha offerto a professionisti e cittadini occasioni di incontro e approfondimento sui temi dell’efficienza energetica e dell’utilizzo delle energie rinnovabili, è stato inaugurato nella metropoli meneghina il primo edificio riqualificato, che fa parte del progetto europeo ‘Sharing Cities’, che porterà alla realizzazione del primo distretto a energia quasi zero, nell’area compresa tra le zone di Porta Romana e Vettabbia. Si tratta in particolare del condominio di via Tito Livio 7 costruito negli anni 70, in cui vivono 24 famiglie, e protagonista di un intervento di riqualificazione energetica profonda presentato dai partner del consorzio Teicos UE Srl, referente europea per il progetto di riqualificazione energetica degli edifici, Future Energy Srl e da Legambiente. Da classe energetica F il condominio di via Tito Livio è passato in C, con una previsione di risparmio di emissioni CO2 annue pari a 23500 kg. Cecilia Hugony, A.D. di Teicos UE, durante la conferenza stampa ha sottolineato la capacità di Milano di aver saputo pensare alla “co-progettazione per la realizzazione di interventi di riqualificazione dei condomini da riqualificare, favorendo la partecipazione degli inquilini nelle scelte relative all’efficientamento più idoneo della propria abitazione, considerando aspettative e possibilità economiche. Ci sono dunque stati incontri in condominio organizzati da Legambiente Lombardia, Dastu Politecnico e tecnici di Teicos UE con il supporto del Comune, che hanno portato allo sviluppo di progetti energetici su misura. Gli interventi realizzati Gli interventi di riqualificazione hanno previsto la posa di un sistema a cappotto esterno, l’isolamento dei controsoffitti, l’installazione delle valvole termostatiche, il controllo e la regolazione a distanza degli impianti e la sperimentazione di un innovativo sistema fotovoltaico per l’autoproduzione di energia da fonte rinnovabile. Una parte dell’energia prodotta infatti viene consumata per le utenze comuni condominiali, mentre la parte in eccedenza viene ceduta alla rete che la rimborserà a un prezzo conveniente. Grazie a un innovativo sistema IoT, i dati di comfort all’interno e all’esterno degli edifici saranno raccolti, monitorati, così come i valori dei consumi energia a livello di distretto, per verificare gli effetti dei diversi interventi di ricondizionamento e la loro interazione, e pianificare eventuali ottimizzazioni del sistema. Grazie a tutti questi interventi si stima un possibile risparmio energetico sulla bolletta condominiale compreso tra il 50 e il 60%. Il costo degli interventi, di 216mila euro, potrà contare su un contributo di 60mila euro per l’adesione al progetto ‘Sharing Cities’. Il Sindaco Sala ha partecipato ai festeggiamenti, insieme agli Assessori Cristina Tajani (Commercio e Smart City) e Marco Granelli, ponendo anche una targa commemorativa sul condominio. I partner del progetto europeo Sharing Cities all’inaugurazione del Condominio riqualificato di via Tito Livio a Milano In dirittura d’arrivo anche la riqualificazione del condominio in Via Verro 78 BC, anch’esso costruito negli anni 70 e abitato da 36 famiglie che da classe energetica D è passato in B, risparmiando 65.000 kg di emissioni di CO2 annue. Per questo stabile è prevista un spesa di 350mila euro con un contributo di 150mila euro. Ricordiamo che il progetto europeo “Sharing Cities”, del valore complessivo di 25 milioni di euro, oltre alla metropoli meneghina, coinvolge Londra (capofila), Lisbona e tre città follower (Bordeaux, Burgas e Varsavia). ________________________________________________________ 8 settembre 2017 Sono partiti nel capoluogo meneghino, nell’ambito del progetto “Sharing Cities”, i lavori per la realizzazione del primo quartiere a basso impatto ambientale Lo scorso agosto sono ufficialmente partiti i lavori nel quartiere milanese Porta Romana/Vettabbia, alla presenza del Sindaco Giuseppe Sala e dell’assessore alle Politiche per il lavoro, Attività produttive con delega alle Smart city, Cristina Tajani, che porteranno alla realizzazione del primo distretto a energia quasi zero, come previsto dal progetto europeo ‘Sharing Cities’, che dispone di una dotazione finanziaria compessiva di 25 milioni di euro. Si tratta di un progetto innovativo che oltre a Milano coinvolge le metropoli di Londra e Lisbona, oltre a tre città follower, Bordeaux, Burgas e Varsavia. Gli interventi permetteranno di diminuire significativamente i consumi energetici, le emissioni di carbonio di edifici e mezzi di trasporto e il progetto può rappresentare una virtuosa base di partenza da replicare in altri quartieri e in altre città. Il capoluogo meneghino nel complesso dispone di 8,6 milioni di euro destinati alla riqualificazione di cinque edifici di proprietà privata e di un edifico pubblico, per un totale di 25mila metri quadrati di unità residenziali, che permetteranno un risparmio energetico tra il 50 e il 60% rispetto agli attuali consumi di riscaldamento e del 30% sui costi dell’elettricità. I primi due edifici coinvolti a Milano si trovano in via Verro 78 b, abitato da 36 famiglie per il quale la spesa prevista è di 480mila euro, e via Tito Livio 7, in cui vivono 24 famiglie, per il quale si prevede una spesa di 276mila euro. Si tratta di palazzi dei primi anni 70 in cui saranno realizzati diversi interventi di riqualificazione, pensati coinvolgendo anche i residenti: dalla posa dei sistemi di isolamento a cappotto, all’isolamento dei controsoffitti, dal controllo e regolazione a distanza degli impianti, fino alla sperimentazione di un innovativo sistema fotovoltaico per l’autoproduzione di energia da fonte rinnovabile, che in parte sarà autoconsumata e in parte ceduta alla rete. Un innovativo sistema di gestione dell’energia, in una logica IoT (Internet delle cose), con un sistema di trasmissione dati a basso consumo, raccoglierà i dati di comfort all’interno e all’esterno degli edifici, misurerà i consumi e la produzione di energia a livello di distretto per analizzare gli effetti dei diversi interventi di efficientamento e la loro interazione, oltre a studiare ulteriori possibili logiche di ottimizzazione energetica su scala cittadina. L’assessore Tajani evidenzia che si tratta di una sperimentazione che permette all’amministrazione di intervenire anche sulla mobilità, l’illuminazione e l’efficientamento energetico Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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