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300 milioni per la costruzione di scuole innovative ed efficienti

Il DDL Buona scuola è legge. Previsti fondi per gli interventi di manutenzione e per la costruzione di strutture innovative

Con 277 sì, 173 no e 4 astenuti la Camera ha approvato il DDL dedicato alla scuola, non senza polemiche e proteste. Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi e il Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini esprimono molta soddisìfazione per la riforma che, sulla carta, dovrebbe garantire un’offerta formativa più ricca e flessibile per gli studenti, un piano straordinario di assunzioni per oltre 100.000 insegnanti, risorse stabili per la formazione e la valorizzazione dei docenti, investimenti ad hoc per laboratori e digitale e il tanto contestato aspetto dell’autonomia scolastica, dando gli strumenti finanziari e operativi ai dirigenti per poterla realizzare.

Sul fronte dell’edilizia scolastica il DDl prevede fondi per gli interventi di manutenzione, ma anche per la costruzione di strutture innovative. In particolare è previsto un bando (300 i milioni a disposizione) per la costruzione di scuole altamente innovative dal punto di vista architettonico, impiantistico, tecnologico. Scuole ‘green’ e caratterizzate da nuovi ambienti di apprendimento digitali. L’Osservatorio per l’edilizia scolastica, istituito presso il Miur, coordinerà strategie e risorse per gli interventi e promuoverà la cultura della sicurezza. È previsto un investimento di ulteriori 200 milioni per i mutui agevolati per la costruzione e la ristrutturazione delle scuole. Vengono recuperate risorse precedentemente non spese da investire sulla sicurezza degli edifici. Stanziati inoltre 40 milioni per finanziare indagini diagnostiche sui controsoffitti degli istituti. Viene istituita la Giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole.


Leopoldo Freyrie, presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori ha commentato: “
Finalmente anche nel nostro Paese, per la prima volta, si fa ricorso obbligatoriamente al concorso di progettazione per costruire scuole innovative dal punto di vista architettonico, tecnologico, dell’efficienza energetica e della sicurezza antisismica. Va dato atto al Governo di aver fatto proprie le proposte e le sollecitazioni degli architetti italiani che da tempo si battono affinché il concorso di architettura sia lo strumento normale per la progettazione di una nuova generazione di scuole che siano belle oltre che funzionali e che garantiscano innanzitutto i necessari standard di sicurezza anche per evitare le tragedie che, troppo numerose, si sono succedute in questi anni”.

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