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L’accelerazione della transizione energetica e l’aumento della domanda di elettricità stanno mettendo sotto pressione le reti di trasmissione elettrica a livello globale. Tuttavia, mentre la necessità di espandere e modernizzare l’infrastruttura cresce, il settore si scontra con colli di bottiglia sempre più critici nella catena di fornitura. Secondo il nuovo rapporto Building the Future Transmission Grid: Strategies to Navigate Supply Chain Challenges dell’International Energy Agency (IEA), i tempi di approvvigionamento per componenti chiave come trasformatori di potenza e cavi si sono allungati fino a raddoppiare dal 2021, con ritardi che in alcuni casi superano i cinque anni. Parallelamente, i costi delle attrezzature sono esplosi, rendendo ancora più complessa la realizzazione di nuovi progetti di rete. Questa situazione si verifica in un momento molto importante per il settore elettrico: con oltre 1.600 gigawatt di progetti rinnovabili in attesa di connessione alla rete, garantire un’infrastruttura adeguata è essenziale per il successo della transizione energetica. “La sicurezza energetica e la resilienza della rete dipendono da investimenti tempestivi e da una catena di fornitura stabile. Serve una pianificazione chiara per evitare colli di bottiglia che potrebbero rallentare la transizione energetica globale.” – Rapporto IEA Prezzi alle stelle e tempi dilatati: i nodi critici della catena di fornitura L’industria della trasmissione elettrica sta vivendo una fase di forte turbolenza. Se da un lato gli investimenti nelle infrastrutture di rete sono cresciuti del 10% nel 2023, raggiungendo i 140 miliardi di dollari, dall’altro questo livello di spesa è insufficiente per soddisfare la domanda futura. Per far fronte alle esigenze, sarà necessario superare i 200 miliardi di dollari di investimenti annui entro la metà degli anni 2030. Il report segnala che una delle maggiori criticità è l’aumento vertiginoso dei costi per materiali e componenti essenziali. I prezzi dei cavi elettrici, ad esempio, sono raddoppiati dal 2019, mentre i trasformatori di potenza costano oggi circa il 75% in più rispetto a quattro anni fa. Ma il vero nodo critico riguarda i cavi in corrente continua (HVDC), fondamentali per trasmettere energia su lunghe distanze e per collegare i parchi eolici offshore alla rete : qui i tempi di consegna si sono allungati a dismisura, superando addirittura i cinque anni. Questi colli di bottiglia rischiano di compromettere la stabilità del sistema elettrico proprio mentre la domanda è destinata a crescere in modo esponenziale: il mondo, si legge nel Rapporto, si avvia verso la “Era dell’Elettricità”, con un consumo globale di energia destinato a crescere significativamente, trainato in particolare dall’elettrificazione di industria e trasporti, dall’aumento dall’uso di condizionatori, elettrodomestici, veicoli elettrici e pompe di calore, oltre che dalla rapida espansione dei data center, essenziali per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Come superare i colli di bottiglia della catena di fornitura Affrontare questa crisi richiede un’azione coordinata tra governi, aziende e operatori di rete. L’IEA suggerisce diverse strategie per migliorare la resilienza della catena di fornitura e accelerare l’espansione delle infrastrutture. Pianificazione trasparente e investimenti Uno dei problemi principali è l’incertezza sulla domanda futura di componenti di rete, che rende difficile per i produttori pianificare l’espansione della capacità produttiva. Per questo motivo, è essenziale garantire visibilità sugli investimenti futuri, con piani di sviluppo delle reti chiari e a lungo termine; prevedere incentivi per i produttori di trasformatori e cavi, in modo da aumentare la capacità produttiva e ridurre i tempi di consegna e stabilire meccanismi di acquisto a lungo termine, per ridurre il rischio di volatilità dei prezzi. Ottimizzazione dell’uso delle reti esistenti Dato che la costruzione di nuove infrastrutture richiede tempi lunghi, una soluzione immediata è migliorare l’efficienza delle reti attuali attraverso tecnologie digitali e smart grid, per ottimizzare il flusso di elettricità. E’ importante anche un maggiore utilizzo di sistemi di accumulo, per ridurre la dipendenza dalla rete nei momenti di picco e prevedere la manutenzione avanzata per estendere la vita utile delle infrastrutture esistenti. Riduzione della burocrazia In molti Paesi, i permessi di costruzione restano il principale ostacolo ai nuovi progetti di rete. Snellire le procedure e accelerare le autorizzazioni potrebbe ridurre significativamente i tempi di realizzazione. Formazione e sviluppo di competenze La carenza di manodopera specializzata è un altro fattore critico. Attualmente nel mondo lavorano circa 8 milioni di persone nella gestione delle reti elettriche, ma ne serviranno almeno 1,5 milioni in più entro il 2030. Investire nella formazione di tecnici ed esperti del settore è fondamentale per evitare ulteriori rallentamenti. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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