Risparmio idrico negli edifici: come ridurre i consumi con strategie, tecnologie e impianti efficienti 08/06/2026
Giornata Internazionale della Luce: illuminare il futuro con efficienza e per il benessere 15/05/2026
Efficienza energetica in Italia: 53-62 miliardi investiti nel 2025, ma senza stabilità normativa il 2030 resta lontano 14/05/2026
Nature-based Solutions: perché sono essenziali per costruire la resilienza climatica dell’Europa 04/06/2026
Riqualificazione energetica dei condomini: a Milano le torri Ca’ Granda passano dalla classe F alla C 03/06/2026
Fotovoltaico industriale e CER: il progetto Greenvolt Next Italia per Benati Torneria Metalli 10/06/2026
Il ruolo crescente del biometano per la competitività, la resilienza e la sicurezza energetica dell’Italia 08/06/2026
Il futuro del clima nell’industria: efficienza e controllo totale con HovalSupervisor cloud 09/06/2026
Indice degli argomenti Toggle Che cosa si intende per cohousing?Come funziona il cohousingDove si trovano i cohousing in ItaliaFaq CohousingDove è nato il cohousing?Qual è la differenza tra cohousing e co-living?Quali sono i vantaggi del cohousing?Che cos’è il cohousing senior? Il cohousing è un progetto innovativo del vivere contemporaneo che mette al centro le persone e le loro relazioni. Unisce gli spazi privati, dove ciascuno può sentirsi libero, con aree comuni pensate per condividere insieme momenti di svago e di socialità. Così, chi vive in cohousing riesce a equilibrare la propria indipendenza con la voglia di stare in comunità e di prendere parte ad un progetto condiviso e partecipativo. Che cosa si intende per cohousing? La ricerca “Rilanciare il legame sociale attraverso nuove pratiche abitative condivise” condotta da Francesca Bianchi dell’Università di Siena e Giuliana Costa del Politecnico di Milano offre una chiave di lettura interessante di questo fenomeno. Le ricercatrici collocano il cohousing nel contesto dei processi di atomizzazione e individualizzazione che caratterizzano il periodo storico attuale, evidenziando come queste nuove forme di abitare rappresentino una risposta concreta alle sfide della contemporaneità. Come sottolineano le studiose, non si tratta di una mera “operazione nostalgica”, ma piuttosto di riscoprire il senso e il valore della condivisione, superando “l’impoverimento umano e culturale a cui ci porta la solitudine della competizione a ogni costo, del possesso come marchio di successo” (Marco Aime). Il cohousing si presenta come una comunità intenzionale di abitazioni private organizzate attorno a spazi condivisi. Ogni unità abitativa, sia essa bifamiliare o unifamiliare, mantiene la propria autonomia e completezza funzionale e dispone di tutti i servizi tradizionali necessari. Cosa rende il cohousing diverso dal modo tradizionale di abitare? A fare la differenza sono gli spazi comuni, pensati per far nascere occasioni di incontro, scambio e collaborazione tra i vicini, coinvolgendo persone di tutte le età in un dialogo attivo e partecipato. Ad esempio è possibile condividere con gli abitanti la lavanderia, la cucina, oppure altri ambienti destinati al tempo libero e allo svago. Anche lo spazio esterno è ad uso collettivo: parcheggi comuni, vialetti condivisi, aree verdi aperte e giardini da curare insieme creano un forte senso di appartenenza e incentivano il dialogo tra le persone. Il cohousing si basa su un’esperienza condivisa che mira a superare il modello individualista, promuovendo una nuova forma di convivenza armoniosa tra i residenti, nel rispetto dell’autonomia e degli spazi di ciascuno. Come funziona il cohousing Il cohousing si fonda su alcuni elementi chiave che ne definiscono la filosofia. In primis parliamo dell’intenzionalità: come sottolinea Fromm nella sua riflessione sulle “Collaborative communities” i futuri residenti fanno una scelta consapevole e deliberata: prima di trasferirsi, i futuri membri del cohousing hanno l’intenzione di bilanciare la privacy della loro abitazione indipendente con la creazione di una comunità alla quale parteciperanno attivamente. L’aspetto sociale è fondamentale. Ogni elemento della vita nel cohousing è basato sul concetto di vita comunitaria. Molti progetti pongono al centro l’attenzione all’inclusività e all’accessibilità economica. Alla base del progetto di cohousing troviamo la promozione di un contesto accogliente e aperto al dialogo, al rapporto intergenerazionale e all’uguaglianza tra i residenti. Infine ricordiamo che la sostenibilità ambientale ha una grande rilevanza. Le persone che scelgono di far parte di questa nuova comunità lo fanno anche perché condividono l’idea di vivere in modo più sostenibile, mettendo l’attenzione ecologica tra i valori principali del progetto di vita condivisa. Dove si trovano i cohousing in Italia A Milano, la Cascina Sella rappresenta un esempio di come il cohousing possa integrarsi con la valorizzazione del patrimonio storico. Il progetto architettonico di recupero, sviluppato dallo Studio Piuarch e dallo Studio Passerini, mira a rivitalizzare questa struttura rurale del 1400 situata al confine tra tessuto urbano e Milano Agricola. Cohousing Cascina Sella a Milano L’intervento coinvolge circa 30 soggetti per realizzare alloggi in cohousing intergenerazionale, integrati con servizi all’infanzia, spazi formativi, un museo digitale e orti sperimentali. Sempre a Milano troviamo COventidue in Corso XXII Marzo. Nel progetto trovano spazio circa 60 appartamenti e 180 mq di spazi polifunzionali destinati al co-working, lavanderia e foresteria. COventidue in Corso XXII Marzo La struttura prevede aree dedicate agli animali domestici e spazi gioco per bambini. Sempre a Milano sorge l‘Urban Village Navigli firmato dallo studio Cino Zucchi Architects, rappresenta un modello di housing collaborativo contemporaneo. Si tratta di un intervento di rigenerazione urbana che trasforma un ex istituto scolastico in un complesso sostenibile di 5 palazzine, per un totale di 110 unità abitative in classe energetica A+, affiancate da spazi condivisi pensati per favorire socialità e senso di comunità. Promosso da NewCoh, il progetto unisce comfort abitativo, partecipazione attiva dei residenti e attenzione alla sostenibilità ambientale, offrendo soluzioni flessibili per famiglie e giovani under 35. A Torino, il Buena Vista offre un modello di social housing che combina diverse soluzioni abitative in 40 alloggi ospitati in due palazzine dell’ex Villaggio Olimpico. Inaugurato nel 2012, il progetto accoglie sia studenti fuori sede in forma temporanea che nuclei familiari stabili, single e coabitanti. Gli spazi collettivi si distribuiscono su tutto l’edificio attraverso grandi terrazzi, tetti verdi e sale comuni. Roma presenta invece Casa Giada, un esempio specifico di cohousing senior che si rivolge alle persone anziane. L’idea del cohousing romano per abitanti della terza età punta a incentivare un modello di coabitazione che sostenga l’invecchiamento attivo, l’autodeterminazione degli ospiti e che sviluppi una migliora qualità della vita. Faq Cohousing Dove è nato il cohousing? L’applicazione moderna del cohousing trova la sua origine in Danimarca negli anni Sessanta, dove emerse una visione innovativa: creare comunità di residenti attivi nella vita sociale e al tempo stesso offrire degli spazi privati per i residenti. Il cohousing ha preso piede anche nel resto d’Europa, riuscendo ad arrivare fino agli USA, Canada, Australia e Nuova Zelanda. Qual è la differenza tra cohousing e co-living? Spesso si fa confusione tra cohousing e co-living, ma si tratta di modelli differenti. Il cohousing si basa su unità abitative private e indipendenti, affiancate da spazi e servizi condivisi gestiti collettivamente dagli abitanti. Il co-living, invece, prevede la locazione di alloggi gestiti da un soggetto esterno. Quali sono i vantaggi del cohousing? Vivere secondo il modello di cohousing sviluppa un forte senso di appartenenza: i residenti organizzano eventi, collaborano in progetti comuni e ciò si traduce nella creazione di una solida rete sociale e di supporto. Gli ambienti condivisi beneficiano di un impegno collettivo nella manutenzione e nel monitoraggio in quanto tutti prendono parte attiva nella cura degli spazi comuni. Il cohousing mette i residenti al centro del processo decisionale: incontri regolari e forme di governance collettiva permettono a ciascun membro di avere voce in capitolo nel funzionamento della comunità. Condividere spazi e risorse come il giardino, la lavanderia o le aree comuni permette a tutti di risparmiare su bollette, manutenzione degli ambienti e riparazioni. Ma non è solo una questione di costi: è anche un modo più sostenibile di vivere ogni giorno. La comunità punta a ridurre gli sprechi e a scegliere soluzioni più ecologiche, grazie all’uso collettivo di servizi e strumenti. Non dimentichiamo l’aspetto legato alla sicurezza. La vicinanza fisica e relazionale tra vicini crea naturalmente un sistema di sorveglianza informale che garantisce maggiore tranquillità. Che cos’è il cohousing senior? Il cohousing sta acquisendo rilevanza come soluzione efficace per contrastare l’isolamento sociale e migliorare significativamente la qualità della vita degli anziani. Questa “evoluzione” specializzata del cohousing valorizza le caratteristiche di supporto e coesione sociale tipiche del modello di cohousing: l’interazione quotidiana con gli altri residenti della terza età, la condivisione di momenti di socialità e il mantenimento dell’indipendenza personale. Il cohousing senior supporta l’indipendenza degli individui, ma al tempo stesso permette loro di far parte di una comunità riducendo il rischio di isolamento e solitudine. Consiglia questo approfondimento ai tuoi amici Commenta questo approfondimento
09/06/2026 El Niño 2026: il WMO lancia l'allerta. Nei prossimi mesi temperature record e clima estremo A cura di: Erika Bonelli Il WMO lancia l'allerta El Niño 2026: probabilità 80-90% per l'estate. Impatti su energie rinnovabili, consumi ...
08/06/2026 Giornata Mondiale degli Oceani 2026: aree marine protette, pesca sostenibile e il Trattato sull'Alto Mare A cura di: Stefania Manfrin L'8 giugno 2026 si celebra la Giornata Mondiale degli Oceani. Pesca sostenibile, Trattato BBNJ, OceanEye: lo ...
05/06/2026 Giornata Mondiale dell'Ambiente 2026: #NowForClimate A cura di: Raffaella Capritti La Giornata Mondiale dell'Ambiente 2026, organizzata ogni anno delle Nazioni Unite il 5 giugno, si concentra ...
04/06/2026 La Corte Verde di Stefano Boeri Architetti a Roma A cura di: Pietro Mezzi Stefano Boeri Architetti firma a Roma nel quartiere residenziale Prati-Delle Vittorie un progetto di rigenerazione urbana ...
03/06/2026 POLICAP, il laboratorio mobile del Politecnico di Milano per la cattura della CO₂ A cura di: Stefania Manfrin Inaugurato a Piacenza POLICAP, l'impianto pilota mobile del Politecnico di Milano per la cattura della CO2. ...
29/05/2026 Clima 2026-2030: il rapporto WMO prevede record di temperatura e anomalie artiche senza precedenti A cura di: Raffaella Capritti Il Global Annual to Decadal Climate Update WMO 2026-2035 prevede temperature record nei prossimi cinque anni, ...
28/05/2026 Nature-Based Solutions per il Parco Monte Stella: Milano reinventa uno spazio storico A cura di: Stefania Manfrin Riqualificazione basata su Nature-Based Solutions per il Monte Stella a Milano: gestione acque, biodiversità e adattamento ...
25/05/2026 Transizione energetica, la roadmap IRENA 2026 per uscire dai combustibili fossili: elettrificazione e rinnovabili A cura di: Stefania Manfrin IRENA 2026: elettrificazione, rinnovabili e reti al centro della roadmap 1,5°C. Obiettivi, dati e investimenti per ...
22/05/2026 L'ONU adotta la risoluzione sul clima: la tutela ambientale diventa obbligo giuridico internazionale A cura di: Stefania Manfrin L'Assemblea Generale ONU approva il 20 maggio 2026 la risoluzione sul clima: recepisce il parere ICJ ...
21/05/2026 Elettrificazione dei consumi domestici per proteggere le famiglie europee dagli shock energetici A cura di: Erika Bonelli Elettrificazione dei consumi: pompe di calore e veicoli elettrici potrebbero far risparmiare alle famiglie italiane circa ...