Isola del Giglio, il primo pontile galleggiante che produce energia dal sole e dal moto ondoso

All’Isola del Giglio è stato collaudato il primo pontile galleggiante che produce elettricità da due fonti, il sole e il moto ondoso. Il progetto pilota è stato ideato e coordinato da Seares insieme al Comune. Combina gli smorzatori idraulici Seadamp FX, che stabilizzano la struttura e recuperano energia dalle onde, con la pavimentazione fotovoltaica calpestabile di New Time. La potenza complessiva stimata è di 5,2 kW e serve ad alimentare i servizi di banchina e a ricaricare le imbarcazioni all’ormeggio.

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Isola del Giglio, il primo pontile galleggiante che produce energia dal sole e dal moto ondoso

Di solito un porto turistico consuma energia: illumina le banchine, alimenta le colonnine e fornisce corrente alle imbarcazioni in sosta. All’Isola del Giglio una parte di quell’energia arriva ora dal pontile stesso. Qui si è concluso il progetto pilota ideato e sviluppato da Seares, PMI innovativa di Livorno, insieme al Comune. È il risultato di oltre quattro anni di ricerca, progettazione, investimenti e sperimentazione. L’intervento ha portato alla realizzazione e al collaudo di una piattaforma marina galleggiante e calpestabile, dotata di un sistema di generazione ibrida che sfrutta insieme la radiazione solare e il movimento del mare.

Per la parte solare Seares ha scelto come partner tecnologico New Time S.p.A., azienda di Forlì specializzata in integrazione fotovoltaica. Ha adottato la sua pavimentazione fotovoltaica calpestabile e ha coinvolto il suo team nell’integrazione elettrica del sistema. È la prima volta che questa tecnologia viene installata su un pontile galleggiante in ambiente marino.

Come funziona il pontile ibrido del Giglio

La struttura fa da passerella d’accesso e da pontile d’ormeggio per imbarcazioni da diporto, dai motoryacht alle barche a vela. A cambiare è la funzione. Un’infrastruttura che finora serviva solo alla logistica entra in un circuito attivo di produzione elettrica, mantenendo gli stessi standard di calpestabilità e sicurezza.

Come funziona il pontile ibrido fotovoltaico del Giglio

Il modulo pilota associa la pavimentazione fotovoltaica New Time a quattro smorzatori idraulici Seadamp FX da 300 W ciascuno. La potenza totale stimata è di 5,2 kW. L’energia prodotta alimenta i servizi di terra e ricarica le batterie delle imbarcazioni all’ormeggio, così da azzerare le emissioni locali durante la sosta e ridurre i costi di gestione della banchina.

Tabella – Le componenti del pontile ibrido dell’Isola del Giglio. Fonte: Seares e New Time, ottobre 2026.
Componente Sviluppata da Fonte energetica Funzione nel sistema
Pavimentazione fotovoltaica calpestabile New Time Radiazione solare (ore diurne) Superficie di camminamento e produzione elettrica
4 smorzatori idraulici Seadamp FX da 300 W Seares Moto ondoso e risacca (anche di notte) Stabilizzazione del pontile, oscillazioni ridotte fino al 90%, recupero energetico
Integrazione elettrica New Time — Collegamento delle due fonti e alimentazione di servizi di banchina e imbarcazioni
Potenza complessiva stimata 5,2 kW

La complementarità tra fotovoltaico e moto ondoso

Il punto di forza dell’architettura sta nel modo in cui le due fonti si alternano. Il fotovoltaico rende al massimo nelle ore di irraggiamento. I sistemi idrodinamici sfruttano invece la risacca e il movimento continuo del mare e continuano a produrre anche di notte. I Seadamp FX svolgono quindi un doppio ruolo. Assorbono e controllano le sollecitazioni del moto ondoso, riducendo le oscillazioni del pontile fino al 90% e i carichi sulle strutture, e intanto convertono parte dell’energia del mare in elettricità.

Come funziona il pontile che unisce fotovoltaico e moto ondoso del Giglio

«I nostri Seadamp assorbono e controllano le sollecitazioni generate dal moto ondoso, riducendo i carichi sulle strutture e contribuendo alla stabilizzazione del pontile; nella configurazione installata, trasformano inoltre parte dell’energia del mare in elettricità», spiega Giorgio Cucè, CEO di Seares. «Seares ha ideato e sviluppato l’iniziativa con l’obiettivo di trasformare un pontile tradizionale in un’infrastruttura più stabile, intelligente e capace di produrre energia rinnovabile».

Paolo Cimatti, Amministratore Unico di New Time, insiste sulla flessibilità della tecnologia:

«Pur rimanendo il solare il vettore a più alta resa, la nostra tecnologia è concepita per dialogare armoniosamente con l’energia marina ed eolica, declinando il fotovoltaico su qualsiasi superficie complessa. Il progetto dimostra come il moto ondoso rappresenti una risorsa energetica complementare alla radiazione solare, e l’incremento degli investimenti nella ricerca applicata consentirà di moltiplicare la densità energetica generata a parità di superficie occupata».

I risultati del collaudo e la replicabilità del modello

Secondo le aziende, i riscontri ottenuti al Giglio confermano che le tecnologie coinvolte possono lavorare in modo integrato in ambiente marino. La pavimentazione fotovoltaica ha conservato la sua funzionalità originaria. I Seadamp hanno smorzato le sollecitazioni, stabilizzato il sistema di ormeggio e recuperato energia dal moto ondoso, tutto nello stesso momento. Il pontile diventa così un esempio di infrastruttura portuale attiva, dove superfici e movimenti di solito passivi servono a produrre energia e a rendere le strutture più resilienti.

Per Seares l’obiettivo è portare il sistema su scala più ampia, in altri porti e marine. «Il risultato è un sistema ibrido altamente innovativo, nato dalla collaborazione tra eccellenze italiane e potenzialmente replicabile in porti e marine su scala più ampia», conclude Cucè.

Le aziende del progetto

Seares è nata a Livorno nel 2018. Progetta e produce sistemi di ormeggio e dispositivi idraulici per stabilizzare imbarcazioni e strutture galleggianti, con monitoraggio in tempo reale e recupero di energia dal moto ondoso. Ha 13 brevetti internazionali, oltre 1.200 dispositivi installati e 3,5 milioni di euro raccolti da investitori. Lavora nella nautica leisure e superyacht, nei porti turistici e nelle applicazioni industriali e offshore, con installazioni in Italia, nel Mediterraneo e nel Nord Europa.

New Time è stata fondata a Forlì nel 2004. Oggi conta oltre 250 dipendenti e tre stabilimenti produttivi, e nel 2024 ha superato i 110 milioni di euro di fatturato. Ha iniziato con le vetrate panoramiche e poi è passata ai componenti architettonici energetici, tutti ideati, brevettati e assemblati in Italia: vetri fotovoltaici trasparenti, coppi e pavimentazioni fotovoltaiche, parapetti e balconi attivi.

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Solare fotovoltaico, Sostenibilità e Ambiente

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